venerdì , 19 Aprile 2024

A TRENTO, WOLFGANG KETTERLE
LO SCIENZIATO DEL SUPERFREDDO

Nella comunitA� scientifica internazionale A? per tutti l’uomo del superfreddo. In effetti, il fisico tedesco Wolfgang Ketterle, insieme ai colleghi Eric Cornell e Carl Wieman, nel 1995 riuscA� a produrre la punta massima di freddo mai realizzata in laboratorio: un miliardesimo di grado sopra lo zero assoluto (-273 gradi centigradi). Un traguardo impensabile e un grande passo avanti nella fisica, che gli A? valso nel 2001 il massimo riconoscimento per uno scienziato: il premio Nobel.

Wolfgang Ketterle – che a Trento A? legato da collaborazioni scientifiche fin dal 1996 – sarA� ospite della FacoltA� di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali giovedA� 30 settembre alle 16.00, nell’aula magna del Polo scientifico e tecnologico “Fabio Ferrari” di Povo, per una lezione che lo farA� incontrare con studenti, dottorandi, ricercatori e professori della facoltA�.

Il suo intervento sarA� anche un’occasione per allargare il dibattito a tutti coloro che sono interessati ad approfondire il tema affascinante della superfluiditA� in sistemi raffreddati alle temperature piA? basse finora raggiunte.

Con il seminario di Wolfgang Ketterle la FacoltA� inaugura l’iniziativa “Scienza in collina”, che prevede una serie di lezioni pubbliche tenute da esperti di fama mondiale nei campi della Biologia, Fisica, Informatica e Matematica.
La realizzazione di esperimenti, come quelli sviluppati da Ketterle, A? il frutto di tecnologie d’avanguardia nel campo della fisica atomica, che i ricercatori stanno attualmente sviluppando nei laboratori piA? importanti al mondo. A�Ketterle e gli altri scienziati – spiega il preside Sandro Stringari che ha promosso l’incontro – hanno utilizzato tecniche avanzatissime della fisica atomica per isolare “quasi perfettamente” quantitA� minime di gas in modo da evitare ogni contatto con altri materiali. Questi gas, raffreddati a temperature bassissime, danno luogo a fenomeni fisici nuovi di straordinario interesse. E si A? scoperto che alle temperature estreme gli atomi di gas si “organizzano” come “un’onda di materia coerente”, come avviene nei laser con le onde elettromagneticheA�.

La visita del premio Nobel Ketterle a Trento A? anche l’occasione per annunciare l’avvio di un nuovo laboratorio sperimentale sui gas atomici ultrafreddi che sarA� realizzato a Povo grazie a un progetto finanziato dalla Provincia autonoma di Trento e coordinato dal Centro BEC dell’Istituto Nazionale di Ottica del CNR, giA� operante da alcuni anni presso il Dipartimento di Fisica dell’UniversitA�. Il responsabile della nuova iniziativa sperimentale sarA� il ricercatore Gabriele Ferrari che si trasferirA� a Trento dal Laboratorio Europeo di Spettroscopia Nonlineare (LENS) di Firenze.

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