Aquila basket – Il presidente Longhi: “Una Trentino Cup stimolante e partecipata”

600 trentino basket cupQuasi 4000 spettatori nella spettacolare due giorni di grande basket internazionale al PalaTrento

Lo spettacolo delle stelle NBA, dei campioni Azzurri, di quattro nazionali pronte a darsi battaglia prima dei rispettivi impegni nella lunga estate 2017: questo e molto altro è stata la 6° Trentino Basket Cupandata in archivio con la quinta vittoria in sei edizioni dell’Italia, guidata in panchina dal CT Ettore Messina. Un’altra edizione particolarmente soddisfacente, quella del torneo organizzato da Aquila Basket, Trentino Marketing, Asis, Comune di Trento e Apt di Trento, Monte Bondone e Valle dei Laghi.

Il premio di MVP assegnato a Marco Belinelli, capace di prendersi per la terza volta il trofeo di migliore giocatore del torneo, rende l’idea di quanto la guardia degli Atlanta Hawks e il resto dei suoi compagni abbiano saputo entusiasmare il pubblico del PalaTrento: i tifosi trentini e della Nazionale hanno risposto alla grande alla “chiamata” degli Azzurri, assiepando il Pala Folgaria nei giorni del training camp sull’Alpe Cimbra e poi sostenendo a gran voce capitan Datome e compagni per tutto il torneo di Trento.

 

I 2000 spettatori del sabato sera e i 1833 presenti alle finali raccontano di quasi 4000 presenze al PalaTrento per assistere alle prime uscite stagionali dell’Italbasket, capace di battere la Bielorussia (96-36) e poi i Paesi Bassi (66-57 nonostante l’infortunio alla mano destra di Danilo Gallinari) prima di ricevere la coppa dal presidente di Trentino Marketing Maurizio Rossini. I beniamini del pubblico bianconero Diego Flaccadori e Filippo Baldi Rossi non sono scesi in campo, ma avranno ancora occasione per provare a debuttare in maglia azzurra nel prosieguo dell’estate.

LUIGI LONGHI (Presidente DOLOMITI ENERGIA TRENTINO)“Anche quest’anno la Trentino Basket Cup ha conquistato l’interesse del pubblico trentino e dei tanti turisti che affollano la nostra provincia in questo periodo. Vedere all’opera così tanti campioni è uno stimolo anche per la società Aquila Basket per fare le cose sempre nel migliore dei modi. Un particolare ringraziamento alla Federazione Italiana Pallacanestro nella persona del presidente Dottor Gianni Petrucci per la fiducia di cui ci onora. Agli azzurri un grosso in bocca al lupo per i prossimi campionati europei e un arrivederci alla prossima Trentino Basket Cup”.


Via alla campagna abbonamenti Aquila Basket 2017/18: WE DIE HARD!

Dal 18 luglio al 4 agosto la prima fase dedicata alla prelazione degli abbonati e dei soci Trust, dal 28 agosto campagna aperta a tutti

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Il PalaTrento è la nostra casa. Dopo una stagione straordinaria che ha portato la Dolomiti Energia Trentino fino alle Finali Scudetto, cavalcando un girone di ritorno da 12 vittorie in 15 partite e culminato con gli storici successi nei quarti di finale contro Sassari e nelle semifinali contro Milano, ora è il momento di guardare avanti, alla stagione 2017/18. Una stagione che vedrà Trento impegnata nella sua quarta annata consecutiva in Serie A, ma anche nuovamente protagonista in Europa grazie alla qualificazione alla seconda coppa continentale, l’EuroCup. La costante delle grandi vittorie bianconere? La spinta, la passione e l’entusiasmo dei suoi tifosi: il PalaTrento è stato un vero e proprio sesto uomo, uno dei motivi per cui la Dolomiti Energia si è sempre rivelata dura a morire.

E così WE DIE HARD sarà il claim della nuova campagna abbonamenti che partirà martedì 18 luglio: le nuove tessere saranno disponibili ed acquistabili esclusivamente presso l’Aquila Basket Store in Piazzetta Lunelli 10 a Trento (aperto dal lunedì al venerdì 9.00-12.00, 16.00-19.00).

La prima fase (18 luglio – 4 agosto) sarà dedicata all’esercizio del diritto di prelazione sul proprio posto da parte degli abbonati della passata stagione e dei soci Trust.

Dal 7 agosto lo store chiuderà per due settimane: da lunedì 21 agosto la campagna proseguirà per i soci Trust che potranno esercitare richieste di cambio posto, su uno dei seat non occupati da altri abbonati; a partire da lunedì 28 agosto la campagna sarà aperta a tutti.

NB: Tutte le tipologie di abbonamento comprendono anche il Memorial Brusinelli, il classico torneo prestagionale in programma al PalaTrento venerdì 8 e sabato 9 settembre.

scopri le tipologie di abbonamenti sul sito Aquila Basket


“RicostruiAMO il rifugio Tonini”: il 24 giugno, con Luca Lechthaler si cammina in montagna

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Raccolta fondi per la ricostruzione del rifugio Tonini. Iniziativa di Fondazione Aquila Basket e SAT

Nel dicembre scorso l’incendio del rifugio Toninisull’altopiano di Pinè (TN), è stato un evento che ha colpito profondamente tutta la comunità trentina, molto legata a quei luoghi e alla splendida accoglienza di Hana Poncikova e Narciso Casagranda.

Ed è per questo che la SAT e la Fondazione Aquila Basket  hanno deciso di promuovere un momento di incontro al ‘Rifugio che non c’è’ e che tutti vogliono ricostruire. In collaborazione con i comuni di Bedollo e Baselga di Pinè, con la sezione SAT di Pinè, con i cori Costalta e Abete Rosso e con il supporto de La Sportiva e del panificio Sosi, intendono salutare l’apertura della stagione dei rifugi con una iniziativa molto particolare: ‘RicostruiAMO il rifugio Tonini’

L’evento è in programma sabato 24 giugno  e si tratta di una camminata lungo i sentieri SAT 443B passando a malga Stramaiolo Basse e quindi il 443 fino al Rifugio, per a testimoniare l’affetto che lega tutti i frequentatori del rifugio Tonini e tutta la SAT a questo luogo incantevole e molto apprezzato dagli escursionisti e il desiderio collettivo di arrivare ad una ricostruzione nel minor tempo possibile.

Una escursione aperta a tutti dunque, con la partecipazione di Luca Lechthaler, uno dei protagonisti dello straordinario campionato della Dolomiti Energia Trentino, originario di Mezzocorona e grande appassionato di montagne trentine.

Scopri il programma della camminata sul post di Mountainblog


Cuore Dolomiti Energia, ma lo Scudetto è di Venezia: 78-81

Trascinata da un immenso Sutton e dai soliti Craft, Forray e Hogue, la squadra aquilotta tira per il supplementare in Gara 6: ma a celebrare il terzo titolo della sua storia e l’Umana in un PalaTrento ancora una volta esaurito

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Si spengono sulle triple della disperazione di Flaccadori e Sutton le speranze della Dolomiti Energia Trentino di approdare a Gara 7 della Finale Scudetto. Ad esultare per il titolo tricolore è quindi l’Umana Venezia, che bissa il successo in volata ottenuto in gara 5 passando al PalaTrento per 78-81 dopo aver resistito alla furiosa rimonta dei trentini in un finale di partita in cui Craft e compagni hanno buttato in campo tutto il cuore e la voglia di non mollare mai che hanno caratterizzato la loro incredibile stagione.

Decisive, nell’economia di un match in cui Trento si è illusa nel secondo quarto (31-20), ed è stata poi messa all’angolo nel terzo (42-54 al 28′) e nel quarto periodo (54-66 al 33′), le ritrovate percentuali al tiro da tre punti di Venezia (13/31, 42%), che hanno permesso agli orogranata, assieme alla personalità di Filloy (14) e alle qualità offensive di Haynes (14), di fare proprio il match che vale il 4-2 nella serie ed il contestuale titolo di Campioni d’Italia, lasciando alla Dolomiti Energia la consolazione del caloroso abbraccio di un PalaTrento ancora una volta esaurito, oltre ad un pizzico di amarezza al pensiero di cosa avrebbe potuto essere questa Finale Scudetto se Dominique Sutton, oggi autore di una clamorosa tripla doppia da 23 punti, 13 rimbalzi e 10 falli subiti, non avesse dovuto fare i conti con uno stiramento al bicipite femorale solo una settimana fa.

La cronaca: Gara 6 si apre con un duello all’Ok Corral tra due ex compagni di college come Melvin Ejim e Dustin Hogue. Il canadese è infallibile dall’arco (11 punti con 3/3 dai 6,75) mentre Dustin Hogue, come ormai di norma in questi play-off, continua a dominare vicino a canestro con la sua mobilità e la sua rapidità di piedi (8 punti e 4 rimbalzi). Venezia sembra potersi avvantaggiare dalla situazione (6-11) almeno finché Maurizio Buscaglia manda in campo Toto Forray. I 4 del capitano, che come se non bastasse difende su tutto e su tutti, mandano i trentini in parità alla prima sosta facendo entrare il PalaTrento nella partita.

Nel secondo quarto, se possibile, Forray (sopra nella Foto Montigiani) sale ulteriormente di livello ispirando con tripla e furto con lay up la fuga aquilotta, consolidata da 6 punti in fila di Sutton che fa 3/3 dai liberi e tripla da scarico di Craft (31-20). Venezia però non è venuta all’ombra del Bondone per fare presenza, e guidata dall’esperienza di Ress e dalle percussioni di Marquez Haynes va alla pausa lunga sul 36-35.

Presa in mano l’inerzia del match, al rientro dagli spogliatoi la Reyer scappa via sulle ali dell’esperienza (e delle bombe) di Filloy, Ress e Bramos (42-54). Messa all’angolo, Trento si aggrappa a Forray e Sutton per non andare al tappeto, arrivando al 30′ sul 51-56.

L’ultimo quarto si apre con l’ondata di talento di McGee e Haynes, che accende di entusiasmo i tifosi orogranata che sentono aria di Scudetto (54-66). La Dolomiti Energia però non è dura a morire solo a parole, e con un immenso Sutton con il suo post basso, un Forray fermato solo da un prematuro quinto fallo e un irriducibile Hogue (16 punti e 13 rimbalzi, 9 dei quali in attacco) arriva comunque a tirare per il pareggio sulla sirena. Le speranze aquilotte però si spengono contro la buona difesa dei ragazzi di De Raffaele, e per i lagunari inizia la Festa Scudetto.

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO – UMANA VENEZIA 78-81 (17-17, 36-35, 51-56)

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO: Sutton 23 (6/11, 1/4, 8/14 ai liberi), Czumbel n.e., Craft 11 (1/7, 1/4, 6/6 ai liberi), Forray 15 (4/6, 1/2 da tre, 5/8 ai liberi), Flaccadori 7 (1/2, 1/4 da tre, 2/2 ai liberi), Conti n.e., Gomes 4 (0/3, 1/7, 1/2 ai liberi), Hogue 16 ( 6/12, 4/4 ai liberi), Lechthaler, Shields 2 (1/4, 0/3). Coach Buscaglia.

UMANA REYER VENEZIA: Haynes 14 (2/4, 2/5, 4/4 ai liberi), Ejim 15 (3/4, 3/3 da tre, 0/1 ai liberi), Peric 4 (2/3, 0/3, 2/6 ai liberi), Stone 8 (1/3, 1/3, 3/4), Bramos 8 (1/2, 2/6  da tre), Tonut (0/1), Visconti n.e., Filloy 14 (2/2, 2/5 da tre, 4/4 ai liberi), Ress 8 (0/1, 2/4, 2/2 ai liberi), Batista 5 (2/4), Viggiano ne, McGee 5 (1/3, 1/2). Coach De Raffaele.

STATISTICHE DI SQUADRA: Tiri da 2: Trentino 19/45, Venezia 14/27; Tiri da 3: Trentino 5/24, Venezia 13/31; Tiri liberi: Trentino 25/32, Venezia 14/16; Rimbalzi totali: Trentino 44 (Sutton e Hogue 13), Venezia 34 (Stone 6); Assist: Trentino 10 (7 Craft), Venezia 14 (3 Bramos e Filloy).


Siluro di Bramos: Dolomiti Energia battuta 65-63 da Venezia

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Gara 5, i bianconeri guidano per 39 minuti al Taliercio ma vengono superati dal canestro dell’ala di passaporto greco: non bastano i 17 di Hogue e i 16 di Craft. Leggi il cs ufficiale

Con un canestro da tre punti siglato da Michael Bramos a 6 secondi dalla fine, l’Umana Venezia fredda per 65-63 una Dolomiti Energia che per 35 minuti era rimasta in autorevole controllo di Gara 5, e invece esce dal Taliercio sotto 3-2 in una serie che martedì sera alle 21.15 la vedrà con le spalle al muro, a lottare con le unghie e con i denti per guadagnarsi l’accesso a Gara 7 della Finale Scudetto. A frenare il team bianconero sulla strada di quella che sarebbe potuta essere l’ennesima impresa della sua irripetibile stagione, un improvviso blocco offensivo che negli ultimi cinque minuti di gioco ha visto i trentini segnare solo 2 punti, vanificando così una partita per il resto davvero straordinaria, con Aaron Craft (16 punti, 8 rimbalzi e 5 assist) e Dustin Hogue (17 punti) nel ruolo di assoluti trascinatori della banda Buscaglia.

La cronaca: Trento, quadrata in difesa e molto lucida in attacco, impatta bene una complicatissima Gara 5 esaltando le qualità di lungo dinamico di Dustin Hogue. Sono i 9 punti dell’ex Iowa State, uniti ai 6 di Craft e ad un buon lavoro in difesa (5 perse orogranata), a tenere avanti i trentini nonostante le giocate di qualità di Ejim (7), Peric (5) e Haynes (4): al 10′ è 16-18.

Nel secondo periodo la Dolomiti Energia, come già successo in Gara 4, continua a dettar legge sotto le plance (16-21), trattando bene il pallone in attacco (solo 3 perse in 20 minuti) e se possibile salendo ancora di livello in difesa. Il resto lo mettono la creatività di Shavon Shields  (6 punti, 4 assist e 14 di valutazione), la sostanza di Lechthaler e un canestro sulla sirena di quel computer umano di nome Aaron Craft (10 punti e 15 di valutazione).

Alla pausa lunga è 28-38 per gli aquilotti, con la Reyer che McGee a parte (6) fatica a trovare antidoti alla difesa di Forray e soci.

Di rientro dagli spogliatoi Walter De Raffaele si gioca la carta Tomas Ress per provare a scuotere il Taliercio: il capitano risponde presente trascinando la squadra assieme a Stefano Tonut, che si sacrifica in pressione a tutto campo su Craft (37-42 al 26′). Messa in difficoltà dalla aumentata aggressività difensiva dei lagunari, Trento esce dalle secche offensive grazie ai soliti Hogue e Craft, e a un break firmato Flaccadori (4): all’ultima pausa è 44-52.

Il quarto periodo si apre con una fiammata di McGee, che con bomba e penetrazione riporta i padroni di casa a un possesso di distanza (49-52). La tripla di Filloy dopo due liberi di Flaccadori accorcia ulteriormente il gap (52-54), prima che la coppia Craft-Hogue rilanci l’andatura sullo slancio di un tiro dai 6,75 firmato Sutton (52-61 al 35′). La Dolomiti Energia sembra in grado di poter fare il colpaccio, ma Marquez Haynes ha idee diverse per la serata e infila 7 punti personali in fila, che uniti dall’improvviso stallo dell’attacco trentino creano il presupposto per un finale in volata (60-61 al 38′).

Craft illude gli ospiti (60-63), ma una penetrazione di Tonut (62-63) e la bomba del sorpasso di Bramos a 6 secondi dalla fine, quando la squadra di Buscaglia non ha più time out per avanzare il pallone, chiudono il conto, senza che il tiro della disperazione di Forray possa cambiare le cose.

 

UMANA REYER VENEZIA – DOLOMITI ENERGIA TRENTINO 65-63 (16-18, 28-38, 44-51)

UMANA REYER VENEZIA

Haynes  13 (3/4, 1/5), Ejim 9 (2/8, 1/5), Peric 7 (1/4, 1/2), Stone (1/1, 1/3), Bramos 7 (0/2, 2/6), Tonut 6 (3/5, 0/1), Visconti ne, Filloy 3 (1/3 da tre), Ress (0/3 da tre), Batista 4 (2/3), Viggiano (0/1 da tre), McGee 11 (1/1, 3/4). All. De Raffaele

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO

Craft 16 (7/11, 0/3), Forray 6 (0/3, 2/5), Flaccadori 6 (2/4, 0/1), Gomes 5 (0/2, 1/6), Hogue 17 (7/10), Sutton 5 (1/5, 1/2), Lechthaler 2 (1/1), Lovisotto ne, Bernardi ne, Shields 6 (2/4). Coach: Buscaglia

NOTE: Tiri liberi: Venezia 9/12, Trentino 11/18. Tiri da due: Venezia 13/28, Trentino 20/40. Tiri da tre: Venezia 10/33, Trentino 4/17. Rimbalzi: Venezia 34 (Bramos 7), Trentino 37 (Craft 8). Assist: Venezia 15 (Ejim e Bramos 3), Trentino 14 (Craft 5).

ARBITRI: Sahin Tolga, Sabetta Enrico, Filippini Massimiliano


Dolomiti Energia travolgente: Venezia battuta 78-56 ed è 2-2

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I bianconeri, che ritrovano Sutton anche se solo per qualche minuto, reagiscono con grande determinazione alle due sconfitte in fila dominando il confronto a rimbalzo (47-24) e mandando 5 giocatori sopra i 14 punti personali. leggi il CS ufficiale

Con una gara condotta dall’inizio alla fine, frutto di un netto dominio a rimbalzo (47-24) e di un attacco di grande condivisione (5 giocatori oltre i 13 punti personali), la Dolomiti Energia batte per 78-56 Venezia riportando la Finale Scudetto in parità sul 2-2. Determinanti nel successo trentino, oltre al travolgente impatto gara esercitato dal muro difensivo bianconero (solo 9 i punti subiti nel primo quarto), sono stati un Hogue semplicemente mostruoso (14 punti, 8 rimbalzi, 4 assist e 6 falli subiti), un Forray ispiratissimo (14) e un immenso Beto, che pur pasticciando molto in attacco (7 perse) ha chiuso una performance di straordinaria sostanza con 13 punti e 13 rimbalzi.

La cronaca: Trento mostra da subito di volere fortissimamente la vittoria, aggredendo la Reyer con la sua difesa, e accedendosi in attacco con Shields (6) e un Forray per la prima volta schierato in quintetto in questi playoff (4): sul 13-5 De Raffaele deve già spendere un time out, senza però riuscire a produrre nei suoi una reazione sufficiente a colmare il netto differenziale di energia tra i due team, testimoniato dal netto 16-7 bianconero a rimbalzo. L’ingresso in campo di Sutton, recuperato a tempo di record dallo straordinario lavoro dello staff medico aquilotto, manda fuori di testa i 4.000 del PalaTrento, e anche se Dom gioca evidentemente sulle uova per evitare rischi, Trento arriva comunque al primo break sul 22-9 con Beto (6 punti e 6 rimbalzi) e Hogue (6 con 10 di valutazione) devastanti.

Nel secondo quarto i padroni di casa non alzano il piede dall’acceleratore, anzi. Flaccadori sprigiona il suo talento dall’arco e in penetrazione (8), e Craft si dedica alla costruzione di gioco mettendo in ritmo tutti senza dimenticarsi di contenere al minimo le palle perse. Al 15′ è 36-19, e a questo punto la Reyer, punta nell’orgoglio reagisce trascinata dal carisma di Bramos (8) e Filloy (5). All’intervallo è 40-31.

Di rientro dagli spogliatoi il vascello veneziano imbarca pericolosamente acqua, spazzato dall’ondata atlantica di uno scatenato Beto (48-31 con il capoverdiano già a 13). A ridurre la velatura orogranata, giocando un po’ di sano basket da battaglia pensano Ejim (10 punti e 7 rimbalzi) e Filloy (12), che agevolati da qualche pasticcio di troppo dell’attacco trentino (13 perse, 5 nel quarto) tengono a galla gli ospiti (54-46).

Sprecate due occasioni per rientrare a meno 6, nell’ultima frazione la Reyer cola a picco. A metterle la testa sott’acqua sono Shields, come al solito glaciale quando servono giocate decisive (66-48 al 35′ con 13 del danese) e Sutton, che prende progressivamente confidenza con il campo per prepararsi al meglio in vista di una gara 5 da girone infernale in programma domenica alle 18.15 al Taliercio, a cui gli aquilotti arriveranno con la straordinaria fiducia loro conferita da questo 78-58.

 

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO – UMANA VENEZIA 78-58 (22-9, 40-31, 54-46)

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO: Sutton 3 (1/4, 1/4 ai liberi), Bernardi n.e., Craft 7 (2/2, 3/3 ai liberi), Forray 14 (4/8, 1/4 da tre, 3/4 ai liberi), Flaccadori 14 (3/4, 2/3 da tre, 2/2 ai liberi), Lovisotto n.e., Gomes 13 (5/8, 3/5 ai liberi), Hogue 14 ( 4/7, 6/8 ai liberi), Lechthaler 0, Shields 13 (5/8, 3/4 ai liberi). Coach Buscaglia.

UMANA REYER VENEZIA: Haynes 0, Ejim 10 (2/3, 1/3 da tre, 3/4 ai liberi), Peric 8 (3/8, 2/2 ai liberi), Stone 0, Bramos 8 (2/4 da tre, 2/3 ai liberi), Tonut 8 (4/6), Visconti n.e., Filloy 12 (24, 2/7 da tre, 2/2 ai liberi), Ress 0, Ortner 4 (2/4), VIgiano 0, McGee 6 (1/1, 1/3 da tre, 1/2 ai liberi). Coach De Raffaele.

STATISTICHE DI SQUADRA: Tiri da 2: Trentino 24/41, Venezia 14/27; Tiri da 3: Trentino 3/12, Venezia 6/30; Tiri liberi: Trentino 21/32, Venezia 10/15; Rimbalzi totali: Trentino 47, Venezia 24; Assist: Trentino 16, Venezia 11.


La Dolomiti Energia mette paura a Venezia, ma cade 67-73 in Gara3

L’assenza di Sutton non frena i trentini che per 25′ mettono la Reyer alle corde: poi Stone e i troppi errori bianconeri dalla lunetta permettono ai veneti di volare sul 2-1 nella serie

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Spinta per tutto l’incontro da un PalaTrento semplicemente incredibile, la Dolomiti Energia gioca una partita gagliarda e di grande generosità, ma dopo aver messo paura all’Umana Venezia per 25 minuti deve arrendersi al prepotente ritorno dei lagunari, che trascinati dalla durezza mentale di Julyan Stone (13 punti con un 3/4 dall’arco per lui decisamente inconsueto) portano a casa anche Gara 3 (67-73 il punteggio) passando a condurre per 2-1 nella Finale Scudetto.

A penalizzare i bianconeri, nell’occasione privi dell’infortunato Sutton ma caricati a mille dalle ondate di energia di Beto (13 punti, 8 rimbalzi e 3 stoppate), Shields (12 punti e 9 rimbalzi) e Forray (14 con  3/5 da 3), una serata semplicemente da dimenticare dalla lunetta (8/20), con Hogue particolarmente falloso (3/10) pur all’interno della solita partita di notevole solidità (7 punti, 7 rimbalzi e 7 falli subiti).

La cronaca: Venezia, priva dell’acciaccato Batista, non cambia il proprio piano partita martellando il pallone sotto canestro con Ben Ortner, che un po’ a sorpresa De Raffaele scongela dalla tribuna al posto di Hagins, particolarmente ispirato (1-4).

A spegnere gli entusiasmi del lungo austriaco pensa Beto Gomes, che tira due stoppate leggendarie all’ex Siena, dando il la assieme a uno Shavon Shields sempre più sicuro dei propri mezzi al primo break bianconero della gara (11-8). Appena Maurizio Buscaglia inizia a ruotare un po’ i suoi uomini, però, la maggiore profondità del roster veneto viene a galla, con ben sette orogranata a bersaglio in un primo quarto che dopo un parziale di 0-12 a favore degli ospiti finisce solo 15-20 grazie a un’altra magia sulla sirena di Shields (8).

La gara procede a strattoni, con la difesa di Trento che sale in cattedra nel secondo periodo annichilendo l’attacco reyerino (9 perse) e accendendo il campo aperto di Flaccadori (5) e Beto (8). Venezia, frastornata, barcolla sotto i fendenti di un Forray  da leggenda (11 con 3/3 da tre), ma dopo essere andata sotto 30-22, 35-25 e 38-30, trova la forza di restare in corsa grazie alle qualità di Peric (6) e Ejim (5), e a un buzzer beater da metà campo di Filloy che approfitta di una leggerezza di Craft: si va al break lungo sul 38-33.

Nel terzo periodo ad alzarsi di livello è l’intensità difensiva di Venezia, con Julyan Stone che aggiunge alle sue eccezionali doti di combattente anche due triple che non ti aspetti (10 punti e 12 di valutazione). La Dolomiti Energia prova ad opporsi con il cuore di Hogue (48-43) alla marea lagunare che lentamente sale, ma quando alle giocate di Stone si aggiungono quelle di Peric (8) e McGee (6), l’Umana passa nuovamente a condurre con un altro parziale dei suoi (53-56 al 30′).

Nell’ultimo quarto Trento prova con generosità a restare in partita, ma la sensazione è che gli aquilotti abbiano ormai poco o nulla da spendere. Craft (39 minuti in campo, 14 punti e 6 assist ma anche 6 perse) ci mette quello che ha, ma i tanti, troppi secondi tiri concessi a Venezia (13 alla fine, 7 nel solo quarto periodo) costano alla Buscaglia band caro almeno quanto le raffiche di errori dalla lunetta commessi. Ciononostante, Shields e soci non si arrendono fino alla fine, lasciando al proprio meraviglioso pubblico la sensazione che con solo qualcosina in più l’impresa, pure in assenza di Sutton, si sarebbe potuta fare. Finisce 67-73 con la Dolomiti Energia mentalmente proiettata su una fondamentale Gara 4, in programma venerdì sera alle 21.15 (diretta Rai 2 e Sky Sport).

 

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO – UMANA VENEZIA 67-73 (15-20, 38-33, 53-56)

TRENTINO:

Craft 14 (7/14), Bernardi 0, Forray 14 (2/4 3/5 da tre), Flaccadori 7 (1/5 1/3 da tre 2/4 ai liberi) , Gomes 13 (4/7, 1/6 da tre 2/2 ai liberi), Hogue 7 (2/7 3/10 ai liberi), Lovisotto 0, Shields 12 (2/4 2/4 da tre 2/4 ai liberi), Sutton ne, Lechthaler 0 (0/2). Coach: Buscaglia

VENEZIA:

Haynes 14 (1/2 2/6 da tre 6/7 ai liberi), Ejim 7 (1/3 5/6 ai liberi), Peric 8 (3/7 2/2 ai liberi), Bramos 5 (1/2 1/6 da tre), Filloy 5 (1/3 1/6 da tre), Ress 3 (1/1 1/3 ai liberi), Ortner 10 (5/8), Viggiano 2 (1/1), Visconti ne, Stone 13 (2/2 3/4 da tre) McGee 6 (3/3), Tonut 0 All. De Raffaele.

 

NOTE: Tiri liberi: Trentino 10/23,  Venezia 14/18. Tiri da due: Trentino 18/34, Venezia 19/35. Tiri da tre: Trentino 7/19, Venezia 7/27. Rimbalzi: Trentino 39 (Shilds 9), Venezia 42 (Ejim 8) . Assist: Trentino 11 (Craft 6), Venezia 7 (Stone 3). Spettatori: 4.000.


Trust, Andrea Silli presidente

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Il coordinatore del Progetto Le Formichine succede a Stefano Tomasi nella carica di timoniere dell’associazione. Rinnovato anche il consiglio direttivo, con molti componenti a rappresentare la vocazione territoriale dell’associazione, tra cui il nostro blogger Luca Mich

Sarà Andrea Silli, coordinatore del progetto Le Formichine, il presidente del Trust Aquila per i prossimi tre anni.

Candidato unico a succedere al timone dell’associazione di tifosi guidata nei suoi primi tre anni di vita da Stefano Tomasi, Silli (sopra nella foto con il presidente di Aquila Basket Luigi Longhi) guiderà un consiglio direttivo a forte connotazione territoriale, composto da Riccardo Acerbi, Luca Mich, Dimitri Santuari, Andrea Silli, Patrizia Pensini, Enrico Bettini e Andrea Castellani (nella foto da sinistra a destra). A votare il nuovo presidente e il nuovo direttivo del Trust (apprezzatissimi e ringraziatissimi i consiglieri uscenti Stefano Tomasi, Valentina Brusinelli, Mario Liguori e Paolo Demattè) l’assemblea dei soci del Trust riunitasi questa sera presso la Sala della Circoscrizione Oltrefersina.

Autodefinitosi “tifoso turista” di Aquila Basket, Silli si è avvicinato al mondo bianconero collaborando con il progetto No Profit della Dolomiti Energia assieme “alle sue Formichine”, per facilitare il reinserimento lavorativo delle quali ha promosso la creazione della Club House Aquila Basket in collaborazione con il club di piazzetta Lunelli.


Lotta senza esclusione di colpi in Gara 2: la spunta Venezia 79-64

I bianconeri rispondono con un entusiasmante secondo quarto alla veemente partenza orogranata, ma penalizzati da un infortunio a Sutton si devono arrendere alle folate di Haynes (20): serie sull’1-1

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Dopo aver replicato colpo su colpo per 25 minuti buoni alle arrembanti folate di una Venezia scatenata, la Dolomiti Energia deve arrendersi di fronte alla vibrante reazione prodotta dall’Umana all’indomani del ko di Gara 1, cadendo per 79-64 al Taliercio nella seconda sfida della Finale Scudetto che approderà quindi mercoledì sera al PalaTrento sull’1-1.  A spaccare in due la partita – aperta dalla veemente partenza dei lagunari ma poi rimessa in piedi dagli aquilotti grazie alle giocate di Shields, Craft e Flaccadori – il 4/5 da tre punti prodotto nel terzo periodo da un Marquez Haynes in serata di grazia (20 con 6/7 dai 6,75), che riesce a mettere in ginocchio una Trento fin lì capace di tenere duro nonostante il problema muscolare alla gamba destra che  già prima dell’intervallo aveva tolto dalla gara Dominique Sutton.

La cronaca: la Reyer approccia la partita animata da una straordinaria carica agonistica, spinta da un Taliercio pronto letteralmente ad esplodere ad ogni singola occasione utile. Le prime scariche di adrenalina ai tifosi orogranata le regalano l’imponente fisicità di Batista e una bomba di Haynes (7-2), e mentre Trento annaspa su entrambi i lati del campo Venezia si ritrova già in fuga (23-10 all’8′) con Tonut (5) e Ejim (4) sugli scudi. La Dolomiti Energia, però, non è certo disposta ad abbassare la testa di fronte all’intimidatorio clima di corrida che si respira nell’arena veneziana, e aggrappandosi alle qualità del serafico Shields (6) va alla prima pausa sul 26-19.

Messa in fiducia dalle invenzioni del giovane danese, Trento inizia a rispondere colpo su colpo ai padroni di casa, provando a opporsi alla superiorità avversaria a rimbalzo con Hogue (4 punti, 6 rimbalzi ma anche un prematuro terzo fallo), e affidando poi la responsabilità di operare il riaggancio (32-32) alle accelerazioni di Craft (9) e all’estro di un Flaccadori improvvisamente incontenibile (8). Esaltata dalla propria durezza mentale, la squadra allenata da Buscaglia pare non accorgersi nemmeno dell’uscita per infortunio di Sutton, che sul 30-26 lascia il campo per una noia muscolare che andrà rivalutata al rientro a Trento, e insiste anzi a macinare la propria pallacanestro alla faccia di tutte le avversità. Si arriva così alla pausa lunga sul 41-41 dopo un bel botta e risposta tra Forray (5) e McGee (7).

Di rientro dagli spogliatoi il match, se possibile, si fa ancora più duro e intenso. Haynes apre le marcature con la seconda bomba di giornata, poi non si segna più per 4 minuti, e fino al 26′ i trentini accarezzano l’idea di poter restare in scia ai lagunari (50-47) grazie alla propria solidità.

A svegliare gli ospiti dal sogno, però, arriva la raffica di triple di Haynes, che aiutandosi pure con il tabellone segna in faccia a tutto e tutti, firmando il break (59-50) destinato a decidere la sfida. Al 30′ è 65-52 con Peric (12) in costante crescita, il resto lo mettono nell’ultimo periodo la superiorità sotto i tabelloni dei veneziani (46-32) e la loro capacità di limitare le palle perse (saranno solo 10 a fine match, con appena 3 recuperi per gli aquilotti), che vanificano i disperati sforzi di un eroico Craft (17). Finisce 79-64, con Taliercio aggressivamente festante e bianconeri subito negli spogliatoi per provare a risparmiare energie preziose in vista di Gara 3.

UMANA REYER VENEZIA – DOLOMITI ENERGIA TRENTINO 79-64 (26-19, 41-41, 65-52)

UMANA REYER VENEZIA

Haynes  20 (0/1, 6/7), Ejim 9 (4/8), Peric 12 (4/9, 0/4), Stone (0/1), Bramos 7 (2/4, 1/3), Tonut 5 (1/5, 0/2), Visconti ne, Filloy 6 (0/1, 2/8), Ress (0/1 da tre), Batista 9 (3/10), Viggiano 4 (1/1, 0/2), McGee 7 (2/2, 1/2). All. De Raffaele

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO

Craft 17 (7/10, 0/1), Forray 6 (1/1, 1/3), Flaccadori 8 (1/5, 2/4), Gomes 7 (0/2, 1/5), Hogue 8 (3/4), Sutton 1 (1/3, 0/1), Lechthaler 2 (0/2), Lovisotto (0/1 da tre), Bernardi (0/1), Shields 12 (3/8, 1/3). Coach: Buscaglia

NOTE: Tiri liberi: Venezia 15/19, Trentino 17/26. Tiri da due: Venezia 17/42, Trentino 16/36. Tiri da tre: Venezia 10/29, Trentino 5/18. Rimbalzi: Venezia 46 (Peric 9), Trentino 33 (Hogue 7). Assist: Venezia 15 (Filloy 4), Trentino 10 (Gomes e Flaccadori 3).

ARBITRI: Saverio Lanzarini, Carmelo Lo Guzzo, Alessandro Martolini

MAURIZIO BUSCAGLIA (Coach DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): “Venezia ha fatto una buonissima partita e ci tengo a far loro i complimenti. Hanno impattato bene la gara, aggredendoci e mettendoci in difficoltà da subito. Nel secondo perido ci siamo compattati difensivamente, giocando bene d’assieme. Nel terzo quarto però questa buona circolazione è venuta meno, e forse abbiamo iniziato a tenere troppo fermo il pallone in attacco. Sutton? Bene non sta, ma vedremo domani dopo gli accertamenti del caso. Di certo sono contento di come la squadra ha reagito alla sua uscita dal campo, perché tutti hanno provato a fare il proprio per salire di livello”. 


L’Aquila vola anche nella Laguna: Venezia battuta 74-83 (VIDEO)

beto

I bianconeri iniziano con il piede giusto la Finale Scudetto portandosi sull’1-0 grazie a una super difesa (15 recuperi), e agli acuti di Beto nel primo quarto, Sutton nel secondo, Craft nel terzo e Shields nel quarto.

Grazie alla solita prestazione corale prodotta da un gruppo straordinario, la Dolomiti Energia inizia con il piede giusto la prima Finale Scudetto della sua storia passando per 74-83 al Taliercio contro una Umana Venezia per 25 minuti semplicemente annichilita dalla clamorosa performance difensiva aquilotta. E’ infatti grazie ai 15 recuperi difensivi bianconeri, uniti agli acuti di Beto nel primo quarto, Sutton nel secondo, Craft nel terzo e Shields nel quarto, che Trento ha messo a tacere la dominante fisicità nel pitturato della Reyer (46-32 il confronto a rimbalzo a favore degli orogranata), approfittando della serata di scarsa vena al tiro dei padroni di casa (8-36 da tre punti).

La cronaca: Venezia apre il match appoggiandosi con insistenza su Batista e Peric (4-3), e Trento accetta senza alcuna paura la sfida a chi segna di più, rispondendo colpo su colpo con un incontenibile Beto (6-9).

Gasata dall’eccellente inizio offensivo del capoverdiano (7), la Dolomiti Energia sale di colpi anche in difesa, contenendo Venezia a un inusuale 0/7 dall’arco per poi divertirsi in attacco con il campo aperto di Sutton e i tagli a difesa schierata di un super Hogue (6 e 2 assist): al 10′ è 16-24.

Nel secondo quarto Trento continua a macinare gioco senza pietà, mettendo sotto una Reyer imprecisa dall’arco (2/16) e positiva solo a rimbalzo (21-16 il confronto).

Sutton (13 punti e 4 recuperi) è un iradiddio sui due lati del campo, e nemmeno il terzo fallo di Beto (10 punti con 2/2 dall’arco) riesce a inceppare l’oliatissimo meccanismo della banda Buscaglia: al 15′ è 22-34, all’intervallo lungo è 30-47, con Shields (8 punti, 4 rimbalzi e 3 assist) tanto silenzioso quanto determinante nella fuga aquilotta.

Nel terzo periodo la sfida diventa una battaglia senza esclusione di colpi, in cui il sergente Craft si esalta rubando tutto il rubabile grazie al cervello e alle mani più veloci del west, innescando poi la voglia di correre di Beto e Hogue: una tripla di Forray al minuto 27 sembra poter chiudere l’incontro (39-64), ma la classe di Peric e la personalità di Tonut e Haynes restituiscono agli orogranata qualche speranza: al 30′ è 50-68, con un ultimo minuto difensivo oltre i limiti dell’umano firmato ancora una volta da Craft.

Venezia, spinta dal sostegno incessante del Taliercio, morde con furia l’ultimo quarto giocandosi il tutto per tutto con uno scatenato Peric (19). I problemi di falli di Craft (che commette il quarto al 32′ e il quinto giusto al rientro in campo al minuto 36, chiudendo così prematuramente una gara da +26 di plus-minus) fanno sbandare pericolosamente Trento (64-74), ma nel momento del bisogno è Shavon Shields, con un finale di gara di straordinaria maturità (18), a prendersi le responsabilità del caso mettendo i canestri che chiudono la sfida.

Finisce 74-83 con Venezia comunque brava a non mollare fino alla sirena finale, lanciando già segnali di rivalsa in vista di gara 2 in programma lunedì sera ancora al Taliercio.

UMANA REYER VENEZIA – DOLOMITI ENERGIA TRENTINO 74-83 (16-24, 30-47, 50-68)

UMANA REYER VENEZIA

Haynes 13 (2/6, 3/7), Ejim 8 (2/2, 0/2), Peric 19 (5/11, 3/6), Stone (0/1 da tre), Bramos 9 (2/3, 1/6), Tonut 9 (3/4, 0/3), Visconti ne, Filloy 2 (1/1, 0/5), Ress 2 (0/1, 0/1), Batista 7 (3/5), Viggiano 2 (1/1, 0/3), McGee 5 (0/2, 1/2). All. De Raffaele

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO

Craft 5 (2/6, 0/2), Forray 7 (1/4, 1/2), Flaccadori 6 (1/2, 1/2), Gomes 15 (4/5, 2/3), Hogue 14 (6/10), Sutton 16 (6/10, 1/3), Lechthaler 2 (1/1), Lovisotto ne, Conti ne, Shields 18 (6/13, 1/1). Coach: Buscaglia

NOTE: Tiri liberi: Venezia 12/18, Trentino 11/16. Tiri da due: Venezia 19/36, Trentino 27/51. Tiri da tre: Venezia 8/36, Trentino 6/13. Rimbalzi: Venezia 46 (Batista 11), Trentino 32 (Hogue e Shields 6). Assist: Venezia 17 (Haynes 5), Trentino 22 (Craft 7).

Fonte: Aquila Basket Trento (foto di Daniele Montigiani)


Finale Scudetto, ecco orari e programmazione tv della serie

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Da Gara 4 le sfide tra Dolomiti Energia e Venezia saranno trasmesse anche su Rai Due o Rai Tre: Sky Sport trasmetterà tutti i match anche su Sky Sport Mix

Inizieranno sabato sera al Taliercio le sfide della Finale Scudetto 2017, che vedranno Umana Venezia e Dolomiti Energia sfidarsi al meglio delle sette gare per conquistare un titolo tricolore che in laguna manca da oltre settant’anni, e che ovviamente sarebbe un risultato solo lontanamente sognato dalla piazza trentina, dato che mai una squadra al terzo anno di serie A era riuscita prima d’ora ad approdare alla serie per il titolo così presto.

Di seguito la programmazione televisiva e gli orari di inizio delle gare ufficializzati da Lega Basket. Grande novità, la trasmissione su Rai Due e Rai Tre di tutte le gare della serie a partire da Gara 4. Sky Sport, inoltre, trasmetterà tutti i match anche su Sky Sport Mix, canale visibile a tutti gli abbonati Sky in possesso di pacchetto HD (compresi quindi anche i non abbonati al pacchetto sport).

Gara 1: Sabato 10 giugno. Ore 21.15

Umana Reyer Venezia – Dolomiti Energia Trentino

Rai Sport HD e Sky Sport 2 HD – Sky Sport Mix

 

Gara 2: Lunedì 12 giugno. Ore 20.45

Umana Reyer Venezia – Dolomiti Energia Trentino

Rai Sport HD e Sky Sport 1 HD – Sky Sport Mix

 

Gara 3: Mercoledì 14 giugno. Ore 20.45 (prelazione e ticket anche qui) 

Dolomiti Energia Trentino – Umana Reyer Venezia

Rai Sport HD e Sky Sport 1 HD – Sky Sport Mix

 

Gara 4: Venerdì 16 giugno. Ore 21.15

Dolomiti Energia Trentino – Umana Reyer Venezia (prelazione e ticket anche qui)

Rai DUE e Sky Sport 1 HD – Sky Sport Mix

 

Gara 5 (ev.): Domenica 18 giugno. Ore 18.15

Umana Reyer Venezia –  Dolomiti Energia Trentino

Rai DUE e Sky Sport 2 HD – Sky Sport Mix

 

Gara 6 (ev.): Martedì 20 giugno. Ore 21.15

Dolomiti Energia Trentino – Umana Reyer Venezia

Rai DUE e Sky Sport 1 HD – Sky Sport Mix

 

Gara 7 (ev.): Giovedì 22 giugno. Ore 21.30

Umana Reyer Venezia – Dolomiti Energia Trentino

Rai TRE e Sky Sport 2 HD – Sky Sport Mix


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