Dolomiti Energia, che serataccia: al PalaTrento vince Brescia 56-66

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La Germani espugna la casa della Dolomiti Energia con una prestazione di grande carattere e solidità: partita difficile per i bianconeri, che tirano con il 32% dal campo e perdono 16 palloni.

Non basta un Forray da 16 punti, 9 rimbalzi e 6 assist

La Dolomiti Energia Trentino al terzo incontro perde la propria imbattibilità casalinga: al PalaTrento nell’anticipo della terza giornata di campionato vince la Germani Basket Brescia, che si impone 56-66 al termine di un match dominato dalle difese e dalle scarse percentuali al tiro di entrambe le squadre. Ha vinto chi ha sbagliato di meno, ma soprattutto chi ha sempre avuto in mano l’inerzia della partita: Brescia pur non “scappando” mai definitivamente è sempre rimasta avanti nel punteggio (arrivando anche a +13); i bianconeri si sono affidati alle fiammate di orgoglio di Forray (16 punti, 9 rimbalzi e 6 assist in una partita da condottiero) e allo strabordante talento fisico e tecnico di Behanan (13-7-5 per il lungo classe ‘92), ma non sono mai riusciti a mettere la testa avanti.

Serata difficile per il resto dei trentini, anzi difficilissima: il 32% di squadra al tiro e le 16 sanguinose palle perse sono statistiche che hanno costantemente affossato le ambizioni dei bianconeri, che anche dopo essere arrivati a -2 in apertura di quarto periodo sono incappati nuovamente nelle disattenzioni e negli errori che avevano permesso alla Leonessa di prendere il vantaggio sul tabellone fin dai primissimi minuti.

Nel primo tempo non segna nessuno, o quasi: Michele Vitali e Dario Hunt sono i primi a trovare il canestro con un minimod i continuità, quanto basta per segnare il primo solco nel punteggio. La Dolomiti Energia è lontana parente di quella che ha battuto l’ASVEL mercoledì: imprecisi al tiro e macchinosi in difesa, i bianconeri vivono un primo tempo difficile reso ancora più complicato dal pessimo 2/16 da tre punti (0/7 del secondo quarto). Il 10-15 di fine primo parziale diventa 23-28 all’intervallo lungo: la Leonessa sembra averne di più in termini di energia e presenza, ma spreca tante occasioni e permette a una Trento tenuta a galla dalla garra di capitan Forray e dal talento di Behanan di restare in partita.

Il debutto di Gutiérrez non sortisce grandi effetti, la Germani con la tripla di un silenzioso Landry arriva anche a +7 ma non riesce mai a scappare via. In avvio di terzo quarto la musica però cambia: Michele Vitali e Hunt continuano a punire la difesa dei padroni di casa, Sacchetti e Landry crescono di minuto in minuto. Dopo essere arrivati anche sotto di 13, i bianconeri hanno un sussulto creato dal solito immenso Forray: Baldi Rossi segna da tre, Silins e Shields trascinano i ragazzi allenati da Buscaglia al -2. Un fuoco di paglia: Sacchetti e Hunt fanno la voce grossa in area, Luca Vitali continua ad essere la mente lucida della sua squadra anche sotto pressione. Trento va in confusione, pasticcia perdendo tre palloni consecutivi e si arrende nonostante l’ultimo disperato assalto capitanato da Forray. Il PalaTrento cade, Brescia vince la terza consecutiva.

MAURIZIO BUSCAGLIA (Allenatore DOLOMITI ENERGIA TRENTINO)“Complimenti a Brescia per la vittoria e la bella partita, giocata con più intensità di noi, senza superficialità, con molta più umiltà, con attenzione e precisione. Mi dispiace moltissimo per il nostro pubblico, mi dispiace per la prestazione perché siamo incappati in troppi errori, dovevamo giocare più solidi e invece abbiamo commesso degli errori molto sciocchi. Nel primo tempo abbiamo anche molti buoni tiri, ma non li abbiamo segnati, questo ci ha un po’ fatto perdere il contatto con la partita. Mi dispiace di non essere riuscito a mettere in campo la squadra con la compattezza necessaria: da questo punti di vista oggi abbiamo fatto un piccolo passo indietro”.

 

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO 56

GERMANI BRESCIA 66

(10-15, 23-28, 42-47)

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO: Franke 0, Sutton 4 (2/5, 0/5), Silins 5 (1/1, 1/5), Baldi Rossi 5 (1/4, 1/4), Forray 16 (5/10, 1/4), Flaccadori 4 (2/3, 0/2), Gutierrez 0 (0/5, 0/1), Conti ne, Beto 3 (1/3 da tre), Behanan 13 (5/11), Lechthaler ne, Shields 6 (2/3, 0/3). Coach: Buscaglia.

GERMANI BRESCIA: Moore 3 (1/5, 0/1), Hunt 17 (8/13), Vitali L. 2 (1/4, 0/2), Landry 11 (3/6, 1/5), Veronesi ne, Fall 2 (1/1), Traini 0 (0/1, 0/1), Vitali M. 16 (4/4, 2/4), Moss 4 (2/4, 0/2), Sacchetti 1 (2/2, 1/3), Bushati 0 (0/1 da 3). Coach: Diana.

ARBITRI: Enrico Sabetta, Evangelista Caiazza, Gianluca Calbucci.

NOTE: Tiri liberi: Trentino 8/10, Brescia 10/15. Tiri da due: Trentino 18/42, Brescia 22/40. Tiri da tre: Trentino 4/27, Brescia 4/19. Rimbalzi: Trentino 42 (Forray 9), Brescia 38 (Hunt 8). Assist: Trentino 16 (Forray 6), Brescia 13 (Vitali 8). Recuperi: Trentino 5 (Forray 2), Brescia 7 (Vitali L., Vitali M., Moss 2).


Dolomiti Energia, dolce ritorno in EuroCup: ASVEL battuto 85-75

I bianconeri sconfiggono la squadra di Villeurbanne dopo un match condotto con autorevolezza e cominciano con una bella vittoria la propria seconda avventura in EuroCup.

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19 punti per Behanan, 13 a testa per Sutton e Shields; 17 per l’ex David Lighty

Parte con una bella vittoria casalinga l’avventura europea della Dolomiti Energia Trentino, che batte di fronte al pubblico del PalaTrento i francesi dell’ASVEL Villeurbanne: un avvio stentato, poi una partita gestita da grande squadra, con tanti protagonisti nei diversi momenti del match. Trascinante l’atletismo di Behanan e Sutton nel primo tempo, mortifere le fiammate di Shields e Flaccadori nel finale: a fare da contorno, una prestazione di altissimo livello in difesa che ha costretto i francesi a 16 palle perse e basse percentuali al tiro per tutti i 40′.

Il primo quarto è un festival di schiacciate messo in piedi da Sutton e Behanan: nonostante il bell’avvio dell’ASVEL (2-8 con una tripla di Noua), i padroni di casa non si scoraggiano e galvanizzati dalle giocate di atletismo dei due americani (5 schiacciate in due nei primi 5’ di partita) trovano subito difese efficaci e punti in contropiede anche da Forray e Silins (18-12). Dopo il timeout speso da coach Jackson e l’ingresso dell’ex della partita David Lighty (17 alla fine per l’esterno americano), i francesi riescono ad abbassare un po’ il frenetico ritmo dell’incontro, ma dopo qualche difficoltà ad attaccare la difesa schierata i bianconeri tornano a produrre punti con Sutton e Flaccadori (25-18 dopo i primi 10’).

La fisicità dell’ASVEL col passare dei minuti comincia ad avere un impatto: una persa di Franke e due canestri di Watkins e Roberson questa volta costringono coach Buscaglia a spendere il suo primo minuto di sospensione (28-26 dopo 14’ di gioco). La guardia olandese però si fa perdonare con 5 punti quasi consecutivi che assieme a una schiacciata di Behanan ridanno a Trento il +7 a metà parziale. La Dolomiti Energia arriva anche sul +12 grazie ad uno spettacolare alley-oop sull’asse Forray-Behanan (40-28). Chane è letteralmente “on fire”: con un canestro dalla media e una tripla dalla punta il numero 21 arriva a quota 15 punti realizzati, un bottino che tiene avanti i padroni di casa all’intervallo nonostante il gran finale dei francesi (46-41).

l rientro dagli spogliatoi Forray e Flaccadori aprono le danze, Baldi Rossi (rientrato in campo dopo i tre falli spesi nel primo quarto) si sblocca dall’arco e poi trova un bel semigancio destro in area (57-47). Un’altra tripla del lungo azzurro e un tiro di Franke a fil di sirena chiudono il quarto sul +12 per i bianconeri, bravi a saper distribuire le responsabilità offensive con Shields e Sutton ancora condizionati dai falli.

L’ASVEL però approccia meglio gli ultimi 10’ di partita: Kahudi riporta i suoi sul 64-62 da principale terminale dei francesi, capaci di produrre un 0-10 di parziale in poco più di 2’. I tiri liberi di Forray, Flaccadori e Shields ridanno un po’ di ossigeno ai bianconeri, che trovano il primo canestro dal campo del quarto solo dopo quasi 5’ con un fade-away di Behanan (70-64). Forray e Shields sono dappertutto, l’ASVEL perde un po’ di lucidià e viene punita da uno Shavon scatenato (tripla del 79-66, massimo vantaggio nel match). Lighty e Slaughter non ci stanno, ma Flaccadori (premiato come Cavit MVP del match e autore di una prestazione di grande solidità di fronte anche a cinque scout NBA presenti sugli spalti) mette il punto esclamativo alla partita andando ad inchiodare una gran schiacciata attaccando la linea di fondo. Trento vince la prima stagionale in EuroCup e può sorridere in vista del match che sabato alle ore 19.00 la vedrà opposta alla Germani Brescia

 

MAURIZIO BUSCAGLIA (Allenatore DOLOMITI ENERGIA TRENTINO)“L’ASVEL è un team di grande fisicità, una caratteristica che si traduceva in grande pressione a rimbalzo: nell’uno contro uno rischiavamo di essere schiacciati fisicamente, abbiamo subito qualche penetrazione di troppo. In generale, dobbiamo essere bravi dopo un break a non fare gli errori banali che ogni tanto ancora ci capita di commettere. Ci sono stati passi in avanti importanti da parte di tanti giocatori, siamo riusciti ad essere tutti coinvolti con presenza a rimbalzo e una buona percentuale ai liberi. L’inizio poco brillante? Abbiamo avuto bisogno di un momento per entrare in partita, poi siamo partiti dalla difesa per crescere: siamo stati bravi a reagire sempre dopo ogni loro piccolo recupero. Ogni volta che loro si sono avvicinati siamo riusciti a ricacciarli indietro”.

 

Dolomiti Energia Trentino 85
ASVEL Villeurbanne 75
(25-18, 46-41; 64-52)

Dolomiti Energia Trentino: Franke 9 (3/5, 1/4), Sutton 13 (5/8), Silins 2 (1/2, 0/2), Baldi Rossi 8 (1/4, 2/3), Forray 5 (1/1, 0/1), Flaccadori 11 (3/6, 0/4), Gutiérrez ne, Gomes 5 (1/2, 0/2), Behanan 19 (8/14, 1/1), Lechthaler, Shields 13 (3/6, 1/2). All.: Buscaglia.

ASVEL Villeurbanne: Kahudi 7 (3/6), Slaughter 5 (1/4, 1/4), Kaba 1 (0/2), Lang 2 (1/4, 0/2), Noua 10 (3/5, 1/3), Nelson 11 (2/5, 0/1), Roberson 4 (1/3, 0/4), Watkins 6 (3/4), Lighty 17 (4/8, 2/2), Harper 12 (4/6, 1/3). All.: Jackson.

Arbitri: Vyklicky (Cze), Vojinovic (Srb), Van den Broeck (Bel).

Note. Tiri liberi: Trentino 18/22, ASVEL 16/21. Tiri da due: Trentino 26/48, ASVEL 22/47. Tiri da tre: Trentino 5/19, ASVEL 5/18. Rimbalzi: Trentino 35 (Flaccadori 7), ASVEL 34 (Noua 7). Assist: Trentino 16 (Forray, Flaccadori e Gomes 4), ASVEL 13 (Roberson 5). Recuperi: Trentino 9 (Sutton e Forray 3), ASVEL 9 (Nelson 3). Spett: 1800.


Dolomiti Energia sconfitta al photo finish: vince Venezia 79-78

Partita bellissima al Taliercio: lungo botta e risposta fra i trentini e i campioni d’Italia per tutti i 40′, poi i bianconeri vengono beffati nel finale punto a punto da un canestro di Orelik. 23 punti di Behanan

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Una partita combattuta, intensissima e risolta da un finale thrilling: la Dolomiti Energia Trentino perde di misura a Venezia 79-78 dopo 40’ di vera e propria battaglia sportiva, andando ad un passo dall’impresa sul campo dei campioni d’Italia. Il canestro della vittoria di Forray è arrivato pochi istanti dopo la sirena: un rammarico che non cancella una prestazione di squadra che ha visto i bianconeri capaci di recuperare 16 palloni e di giocarsela fino all’ultimo istante contro una grande Reyer anche senza Jorge Gutiérrez. 23 punti per uno strepitoso Chane Behanan (per lui anche 7 rimbalzi), 12 a testa per Shields e un ottimo Flaccadori: la Dolomiti Energia perde la prima partita in campionato, ma la settimana prossima avrà una doppia ghiotta occasione per rifarsi fra le mura amiche del PalaTrento, prima in EuroCup contro l’ASVEL e poi sabato sera nell’anticipo contro Brescia.

I bianconeri impattano bene il match: Behanan, partito in quintetto base, mette subito in difficoltà il pariruolo Watt costringendo il lungo ex Caserta a due falli nel giro di pochi istanti. I primi 5 punti di Chane, intervallati da un bel recupero difensivo di Forray, spingono subito avanti Trento. Venezia spara a salve dal perimetro, il vantaggio dei bianconeri grazie ai canestri di Gomes e Shields ai tanti tiri liberi guadagnati si dilata fino al 7-16 firmato da un recupero di Baldi Rossi e da un layup di Silins, appena entrato. Una tripla di De Nicolao e una schiacciata di Ress non tolgono ritmo all’attacco trentino, che trova 4 punti consecutivi di Baldi Rossi e un canestro in acrobazia di Flaccadori.

Dopo il 14-23 di fine primo quarto sono due triple di Orelik e De Nicolao a rimettere in scia i padroni di casa (22-26), Shields trova due punti da sotto ma l’ala lituana della Reyer non sbaglia più e in un amen pareggia a quota 28. Venezia mette la testa avanti per la prima volta nel match dopo 14’ di gioco, sfruttando anche un antisportivo fischiato a Sutton che costringe l’ala americana alla panchina con 3 falli a carico. La Dolomiti Energia soffre ma tiene botta e contro-sorpassa sul finale del primo, trascinata in attacco e in difesa dalle giocate di uno scatenato Behanan, 13 a segno all’intervallo lungo (38-42). L’Aquila dopo 20’ è senza triple a bersaglio (0/3), ma le “pareggia” con un inusuale quanto preziosissimo 20/24 dalla lunetta.

Una tripla di Haynes seguita da una schiacciata di Watt costringono Buscaglia al timeout (45-44): i bianconeri faticano a trovare spazio nell’area orogranata, ma come nel momento opaco del secondo quarto restano aggrappati al match grazie alla propria coriacea difesa e alla capacità di Shields e Behanan di attaccare il ferro con continuità (47-50). E anche quando Shavon deve sedersi con 4 falli, la Dolomiti Energia non cala di intensità: la tripla di Sutton sblocca la situazione dal perimetro al sesto tentativo di squadra, Johnson brucia la retina da ogni posizione, la partita prosegue sui binari dell’equilibrio (55-55). L’accelerazione di Orelik e De Nicolao trova pronta riposta da Franke e Flaccadori (63-66).

La partita si fa ancora più bella e combattuta: un’altra tripla di Franke e un canestro nel traffico di Flaccadori spingono Trento al +7 (66-73), ma la Reyer segna tre triple consecutive e torna avanti con il Taliercio tutto in piedi (75-74 a 5’ dal termine). Sutton reagisce con una stoppata clamorosa su Peric che la stessa ala americana trasforma in due punti in contropiede, poi è Flaccadori a firmare il nuovo sorpasso ospite con un gran sottomano (77-78). Dopo un paio di passaggi a vuoto in attacco, è Orelik a trovare il canestro da sotto del 78-79 raccogliendo un pallone vagante che sembrava ormai perso: Flaccadori sbaglia una preghiera da tre, la correzione di Forray arriva pochi istanti dopo la sirena e dopo il consulto dell’istant-replay gli arbitri decretano la vittoria dei padroni di casa.

Umana Reyer Venezia 79

Dolomiti Energia Trentino 78

(14-23, 38-42; 63-62)

Umana Reyer Venezia: Haynes 8 (1/1, 2/7), Peric 5 (2/6, 0/1), Johnson 16 (2/3, 3/8), Bramos 8 (1/1, 2/3), De Nicolao 8 (1/1, 2/5), Jenkins (0/2, 0/2), Orelik 24 (3/4, 4/7), Bolpin ne, Ress 2 (1/1), Biligha 2 (1/2), Cerella, Watt 6 (3/8). All.: De Raffaele.

Dolomiti Energia Trentino: Franke 8 (0/1, 2/2), Sutton 7 (1/3, 1/2), Silins 2 (1/3, 0/1), Czumbel M. ne, Baldi Rossi 6 (2/3, 0/1), Forray 2, Flaccadori 12 (2/6, 1/3), Gutiérrez ne, Gomes 6 (2/3, 0/3), Behanan 23 (8/15), Lechthaler ne, Shields 12 (3/8). All.: Buscaglia.

Arbitri: Lanzarini, Attard, Di Francesco.

Note. Tiri liberi: Venezia 10/12, Trentino 28/37. Tiri da due: Venezia 15/29, Trentino 19/42. Tiri da tre: Venezia 13/33, Trentino 4/12. Rimbalzi: Venezia 39 (Watt 11), Trentino 30 (Behanan 7). Assist: Venezia 18 (Peric 4), Trentino 9 (Baldi Rossi, Forray e Shields 2). Recuperi: Venezia 7, Trentino 16 (Behanan 3).

MAURIZIO BUSCAGLIA (Allenatore DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): “Complimenti alla Reyer per la bella partita: dal nostro punto di vista posso dire che abbiamo fatto un passo avanti rispetto alla scorsa settimana. Abbiamo sofferto un po’ l’attacco di Venezia nei due quarti centrali, ma complessivamente abbiamo giocato una buona partita. C’è un po’ di rammarico, in parte per il finale ma anche per i momenti prima degli ultimissimi possessi, abbiamo lasciato alcune buone occasioni per strada. Ma ora continuiamo a lavorare e crescere, andando a migliorare i nostri punti di forza e allo stesso tempo rendere meno vulnerabili quelli di debolezza. Ci dispiace molto per la sconfitta, da qui ripartiamo per proseguire il processo che abbiamo iniziato in queste settimane di lavoro”. 


Comune Trento: gara nome PalaTrento, ecco quello nuovo

La nuova curva Aquila, situata sul lato ovest del PalaTrento di Trento. ANSA/UFF STAMPA AQUILA BASKET +++NO SALES, EDITORIAL USE ONLY+++

Ora le verifiche burocratiche, poi passerà in Consiglio

(ANSA) – TRENTO, 3 OTT – Sono state aperte questo pomeriggio le buste per la gara indetta dall’amministrazione comunale per individuare uno sponsor per il PalaTrento per reperire risorse da destinare alla copertura dei costi di gestione. Si è aggiudicata provvisoriamente la gara la società Blm Group – Adige Spa, con un rialzo dell’offerta del 102%. Il corrispettivo annuale a carico dello sponsor era fissato per un importo a base d’asta di 100.000 euro, oltre Iva.
La società ha scelto ‘Blm Group Arena’ come nome per la struttura sportiva.
Dopo avere verificato i requisiti di partecipazione stabiliti dal bando di gara, spiega il Comune, il nuovo nome della struttura potrà essere presentato in Consiglio comunale e ratificato con apposita delibera. Una volta approvata, si potrà stipulare il contratto, che avrà durata dal 1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2022.


U13: Memorial Larentis, la Virtus Bologna batte Trento in finale

Per il terzo anno consecutivo a vincere il torneo amichevole di inizio stagione è una squadra emiliana. Secondo posto per la Dolomiti Energia Trentino al termine di una due giorni di match combattuti e molto partecipati

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Anche quest’anno il Trofeo del “Memorial Marcello Larentis” prende la strada della via Emilia: dopo che le edizioni 2015 e 2016 erano state conquistate dal Pontevecchio Bologna, infatti, quella del 2017 è stata vinta dalla blasonata Virtus Bologna. Nella giornata finale di domenica, al termine di un match molto combattuto, la squadra bolognese ha sconfitto in finale per 85-74 la Dolomiti Energia Trentino, guidata in panchina da coach Thomas Minati, compagno di squadra e grande amico di Marcello Larentis.

Anche quest’anno il torneo, giunto alla XVII edizione, è stato riservato alla categoria Under 13: le sei squadre partecipanti al torneo patrocinato  da AIL Trentino, di cui la Dolomiti Energia Trento è testimonial ufficiale, hanno anche in questa occasione onorato il ricordo di Marcello, giocatore del settore giovanile di Aquila Basket Trento scomparso nel 2001 a causa della leucemia, che nei suoi tanti anni con la palla a spicchi ha sempre messo in campo una passione ed un entusiasmo contagiosi.

 

Le undici gare sono state disputate in due giorni presso le palestre Manazzon e PalaBocchi e hanno visto la partecipazione di Virtus Bologna, Westar Pescantina, Laipacco Basket, Virtus Altogarda, JBR Rovereto e Dolomiti Energia Trentino. Il torneo è stato davvero interessante e appassionato con una finale combattutissima che ha visto in una palestra “Manazzon” strapiena la Virtus Bologna avanti per tutta la gara, ma con i giovani trentini sempre in partita: nel finale del match i ragazzi di coach Minati hanno tentato un miracoloso recupero, ma la Virtus Bologna è stata brava a resistere e a chiudere con un vantaggio in doppia cifra la finalissima. Le due squadre si erano affrontate anche nel girone di qualificazione nella giornata di sabato ed allora era stata la Dolomiti Energia Trentino ad imporsi per 91-69. In entrambe le gare si sono viste tante giocate molto belle, in particolare da parte dell’MVP del torneo Lorenzo Cappellotto (Virtus Bologna) e del miglior realizzatore del torneo Tommaso Bisesti (Dolomiti Energia Trentino).

Al terzo posto si è classificata la Westar Pescantina che ha battuto il Laipacco Basket per 53-41. Quinto posto invece per la Virtus Altogarda, vincente nella “finalina” contro Junior Basket Rovereto per 66-19. Al termine del torneo la premiazione di tutte le squadre con Franco e Adriana Larentis, genitori di Marcello e rappresentanti di AIL Trentino, che hanno premiato come squadra vincitrice la Virtus Bologna, applauditissima da tutti coloro che hanno vissuto un’altra ben riuscita edizione del torneo.


Lunedì 25 la presentazione della squadra in piazzetta Lunelli

600 r0_tml2270613714689_124215645397_1505911693125179Appena rientrati dal weekend della Supercoppa italiana i bianconeri si presenteranno al gran completo durante il classico bagno di folla di inizio stagione nella piazzetta diventata quartier generale aquilotto

Un momento per vedere da vicino giocatori e coaching staff della nuova Dolomiti Energia Trentino2017-18 e al tempo stesso per far respirare ai bianconeri quanta passione abbia la città nei confronti loro e della palla a spicchi: piazzetta Lunelli lunedì sera diventerà il cuore pulsante della pallacanestro trentina (nelle foto la presentazione dello scorso anno).

A partire dalle 18.30 la serata si aprirà con la proiezione sul maxischermo di alcuni video e con la presentazione sul palco delle squadre del settore giovanile bianconero: ci sarà spazio anche per presentare le 15 associazioni del progetto Dolomiti Energia Basket Trentino for No Profit e la ricercatrice del CIBIO (Centro di Biologia Integrata di Mattarello – Università degli Studi di Trento) che ha vinto la borsa di studio messa in palio con i proventi della lotteria “Una borsa di speranza per AIL” organizzata la scorsa primavera.

Un dinamico warmup caratterizzato da tanta musica e intrattenimento anche grazie alla partecipazione di Shaki, la mascotte della Dolomiti Energia, e soprattutto dell’Aquila Basket Dance Team, che coinvolgerà con coreografie spettacolari i tifosi trentini verso il momento clou dell’evento. Intorno alle 20.00 infatti ci sarà la presentazione del roster e dello staff tecnico della prima squadra bianconera rientrata dalla Supercoppa italiana di Forlì, che verrà poi salutata dalle autorità cittadine e provinciali presenti.

Dominique Sutton riceverà la sua maglia numero 2 dalle mani di un fortunato partecipante del sondaggio lanciato in estate sui canali social del club, e durante tutta la serata sarà attivo il servizio bar della Club House bianconera: a cinque giorni dal debutto casalingo contro Bologna (biglietti disponibili presso Aquila Basket Store oppure online a questo link) la serata in piazzetta Lunelli sarà il modo perfetto per calarsi nel clima campionato.


Brusinelli, la Dolomiti Energia batte Pistoia 90-89 in overtime

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La finale contro Pistoia risolta solo dopo 5′ di overtime: i bianconeri dopo essere stati sotto di 20 (21-41) rientrano in partita grazie alla difesa e ai punti di Behanan e Shields (mvp del match) LEGGI IL COMUNICATO UFFICIALE

Finisce 90-89 dopo 45’ di partita combattuta ed equilibrata la finale del V Memorial Gianni Brusinelli: vince la Dolomiti Energia Trentino, che piega dopo un tempo supplementare la The Flexx Pistoia al termine di un match giocato “a strappi” ma intenso e coinvolgente. I bianconeri producono un parziale di 25-2 a cavallo fra secondo e terzo quarto ma vanno per tutta la sera a corrente alternata: a risolvere il match ci pensano le giocate di Shavon Shields, premiato mvp della partita grazie ai suoi 18 punti, 7 rimbalzi e 5 assist.

L’avvio di match è subito scoppiettante: Gomes si presenta con una grande stoppata, poi segna la tripla che spinge avanti Trento. Pistoia risponde con un canestro da lontano di McGee e con un 2+1 di un positivo Gaspardo: la The Flexx continua a trovare buone soluzioni offensive e si porta sul 13-26 costringendo coach Buscaglia al secondo timeout speso nel quarto. La Dolomiti Energia sembra non riuscire a girare l’inerzia, a Pistoia (spinta anche dai 12 punti di Kennedy) riesce tutto facile: i primi 10’ si chiudono con un eloquente 17-31 sui tabelloni. Scivolati a -20 (21-41), i bianconeri provano a rianimarsi grazie ad una tripla “accidentale” di Pierich (che voleva servire Behanan con un passaggio lob) e ad un gioco da tre punti di Flaccadori. È con la difesa però che Forray e compagni trovano ritmo e fiducia: con i punti in transizione di Shields e Behanan (22 a referto alla fine) i padroni di casa producono un parziale di 12-0 che li rimette improvvisamente in partita. Con Sutton a fare la voce grossa in difesa, gli uomini di coach Buscaglia chiudono il primo tempo sotto 42-43.

La ripresa si gioca subito sul filo dell’equilibrio: i toscani limitano le palle perse e concedono meno a rimbalzo, la Dolomiti Energia fatica a trovare continuità su entrambi i lati del campo. Franke e Shields rispondono a Gaspardo e McGee, un terzo quarto “spigoloso” ed equilibrato (59-64) è il preludio alla battaglia sportiva degli ultimi 10’, che cominciano con una tripla di Pierich e una schiacciata di Shields in campo aperto. Nel finale punto a punto i canestri di capitan Forray (15 punti alla fine) e di un ottimo Shields tengono avanti la Dolomiti Energia, ma un gran tiro di McGee a 26” dalla fine manda la partita al tempo supplementare. Senza Behanan (fuori per cinque falli) i bianconeri soffrono la fisicità in area di Kennedy ma si affidano ancora una volta a Forray (tripla del 84-81) e a Sutton, che trova con due tiri liberi i primi punti della sua partita (86-83). Gaspardo pareggia dall’angolo, Shields tira fuori dal cilindro un grande canestro con fallo subito a 30” dalla fine che di fatto regala il successo ai bianconeri

 

Dolomiti Energia Trentino 90

The Flexx Pistoia 89

(17-31, 42-43; 59-64, 78-78)

Dolomiti Energia Trentino: Franke 6 (2/6, 0/3), Sutton 2 (0/5, 0/3), Di Prampero, Forray 18 (6/7, 2/4), Flaccadori 5 (1/3, 0/3), Gomes 9 (1/5, 2/6), Pierich 6 (2/3), Behanan 22 (9/12), Lechthaler 4 (1/3), Shields 18 (6/10, 0/3). All.: Buscaglia.

The Flexx Pistoia: Moore 8 (1/2, 2/5), Bianchi (0/1), Barbon (0/2), McGee 21 (5/8, 3/12), Popov ne, Laquintana 5 (1/2, 1/3), Mian 7 (2/5, 1/6), Gaspardo 24 (8/11, 1/5), Onuoha, Magro 2 (1/3), Kennedy 22 (9/12, 0/1). All.: Esposito.

Arbitri: Di Francesco, Weidmann, Giovannetti.

Note: Tiri da due: Tre 26/51, Pis 27/46. Tiri da tre: Tre 6/25, Pis 8/32. Tiri liberi: Tre 20/28, Pis 11/14. Rimbalzi: Tre 49 (Gomes 9), Pis 37 (Gaspardo e Kennedy 8). Assist: Tre 15 (Shields 5), Pis 17 (Moore 8).


Aquila basket – Il presidente Longhi: “Una Trentino Cup stimolante e partecipata”

600 trentino basket cupQuasi 4000 spettatori nella spettacolare due giorni di grande basket internazionale al PalaTrento

Lo spettacolo delle stelle NBA, dei campioni Azzurri, di quattro nazionali pronte a darsi battaglia prima dei rispettivi impegni nella lunga estate 2017: questo e molto altro è stata la 6° Trentino Basket Cupandata in archivio con la quinta vittoria in sei edizioni dell’Italia, guidata in panchina dal CT Ettore Messina. Un’altra edizione particolarmente soddisfacente, quella del torneo organizzato da Aquila Basket, Trentino Marketing, Asis, Comune di Trento e Apt di Trento, Monte Bondone e Valle dei Laghi.

Il premio di MVP assegnato a Marco Belinelli, capace di prendersi per la terza volta il trofeo di migliore giocatore del torneo, rende l’idea di quanto la guardia degli Atlanta Hawks e il resto dei suoi compagni abbiano saputo entusiasmare il pubblico del PalaTrento: i tifosi trentini e della Nazionale hanno risposto alla grande alla “chiamata” degli Azzurri, assiepando il Pala Folgaria nei giorni del training camp sull’Alpe Cimbra e poi sostenendo a gran voce capitan Datome e compagni per tutto il torneo di Trento.

 

I 2000 spettatori del sabato sera e i 1833 presenti alle finali raccontano di quasi 4000 presenze al PalaTrento per assistere alle prime uscite stagionali dell’Italbasket, capace di battere la Bielorussia (96-36) e poi i Paesi Bassi (66-57 nonostante l’infortunio alla mano destra di Danilo Gallinari) prima di ricevere la coppa dal presidente di Trentino Marketing Maurizio Rossini. I beniamini del pubblico bianconero Diego Flaccadori e Filippo Baldi Rossi non sono scesi in campo, ma avranno ancora occasione per provare a debuttare in maglia azzurra nel prosieguo dell’estate.

LUIGI LONGHI (Presidente DOLOMITI ENERGIA TRENTINO)“Anche quest’anno la Trentino Basket Cup ha conquistato l’interesse del pubblico trentino e dei tanti turisti che affollano la nostra provincia in questo periodo. Vedere all’opera così tanti campioni è uno stimolo anche per la società Aquila Basket per fare le cose sempre nel migliore dei modi. Un particolare ringraziamento alla Federazione Italiana Pallacanestro nella persona del presidente Dottor Gianni Petrucci per la fiducia di cui ci onora. Agli azzurri un grosso in bocca al lupo per i prossimi campionati europei e un arrivederci alla prossima Trentino Basket Cup”.


Via alla campagna abbonamenti Aquila Basket 2017/18: WE DIE HARD!

Dal 18 luglio al 4 agosto la prima fase dedicata alla prelazione degli abbonati e dei soci Trust, dal 28 agosto campagna aperta a tutti

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Il PalaTrento è la nostra casa. Dopo una stagione straordinaria che ha portato la Dolomiti Energia Trentino fino alle Finali Scudetto, cavalcando un girone di ritorno da 12 vittorie in 15 partite e culminato con gli storici successi nei quarti di finale contro Sassari e nelle semifinali contro Milano, ora è il momento di guardare avanti, alla stagione 2017/18. Una stagione che vedrà Trento impegnata nella sua quarta annata consecutiva in Serie A, ma anche nuovamente protagonista in Europa grazie alla qualificazione alla seconda coppa continentale, l’EuroCup. La costante delle grandi vittorie bianconere? La spinta, la passione e l’entusiasmo dei suoi tifosi: il PalaTrento è stato un vero e proprio sesto uomo, uno dei motivi per cui la Dolomiti Energia si è sempre rivelata dura a morire.

E così WE DIE HARD sarà il claim della nuova campagna abbonamenti che partirà martedì 18 luglio: le nuove tessere saranno disponibili ed acquistabili esclusivamente presso l’Aquila Basket Store in Piazzetta Lunelli 10 a Trento (aperto dal lunedì al venerdì 9.00-12.00, 16.00-19.00).

La prima fase (18 luglio – 4 agosto) sarà dedicata all’esercizio del diritto di prelazione sul proprio posto da parte degli abbonati della passata stagione e dei soci Trust.

Dal 7 agosto lo store chiuderà per due settimane: da lunedì 21 agosto la campagna proseguirà per i soci Trust che potranno esercitare richieste di cambio posto, su uno dei seat non occupati da altri abbonati; a partire da lunedì 28 agosto la campagna sarà aperta a tutti.

NB: Tutte le tipologie di abbonamento comprendono anche il Memorial Brusinelli, il classico torneo prestagionale in programma al PalaTrento venerdì 8 e sabato 9 settembre.

scopri le tipologie di abbonamenti sul sito Aquila Basket


“RicostruiAMO il rifugio Tonini”: il 24 giugno, con Luca Lechthaler si cammina in montagna

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Raccolta fondi per la ricostruzione del rifugio Tonini. Iniziativa di Fondazione Aquila Basket e SAT

Nel dicembre scorso l’incendio del rifugio Toninisull’altopiano di Pinè (TN), è stato un evento che ha colpito profondamente tutta la comunità trentina, molto legata a quei luoghi e alla splendida accoglienza di Hana Poncikova e Narciso Casagranda.

Ed è per questo che la SAT e la Fondazione Aquila Basket  hanno deciso di promuovere un momento di incontro al ‘Rifugio che non c’è’ e che tutti vogliono ricostruire. In collaborazione con i comuni di Bedollo e Baselga di Pinè, con la sezione SAT di Pinè, con i cori Costalta e Abete Rosso e con il supporto de La Sportiva e del panificio Sosi, intendono salutare l’apertura della stagione dei rifugi con una iniziativa molto particolare: ‘RicostruiAMO il rifugio Tonini’

L’evento è in programma sabato 24 giugno  e si tratta di una camminata lungo i sentieri SAT 443B passando a malga Stramaiolo Basse e quindi il 443 fino al Rifugio, per a testimoniare l’affetto che lega tutti i frequentatori del rifugio Tonini e tutta la SAT a questo luogo incantevole e molto apprezzato dagli escursionisti e il desiderio collettivo di arrivare ad una ricostruzione nel minor tempo possibile.

Una escursione aperta a tutti dunque, con la partecipazione di Luca Lechthaler, uno dei protagonisti dello straordinario campionato della Dolomiti Energia Trentino, originario di Mezzocorona e grande appassionato di montagne trentine.

Scopri il programma della camminata sul post di Mountainblog


Cuore Dolomiti Energia, ma lo Scudetto è di Venezia: 78-81

Trascinata da un immenso Sutton e dai soliti Craft, Forray e Hogue, la squadra aquilotta tira per il supplementare in Gara 6: ma a celebrare il terzo titolo della sua storia e l’Umana in un PalaTrento ancora una volta esaurito

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Si spengono sulle triple della disperazione di Flaccadori e Sutton le speranze della Dolomiti Energia Trentino di approdare a Gara 7 della Finale Scudetto. Ad esultare per il titolo tricolore è quindi l’Umana Venezia, che bissa il successo in volata ottenuto in gara 5 passando al PalaTrento per 78-81 dopo aver resistito alla furiosa rimonta dei trentini in un finale di partita in cui Craft e compagni hanno buttato in campo tutto il cuore e la voglia di non mollare mai che hanno caratterizzato la loro incredibile stagione.

Decisive, nell’economia di un match in cui Trento si è illusa nel secondo quarto (31-20), ed è stata poi messa all’angolo nel terzo (42-54 al 28′) e nel quarto periodo (54-66 al 33′), le ritrovate percentuali al tiro da tre punti di Venezia (13/31, 42%), che hanno permesso agli orogranata, assieme alla personalità di Filloy (14) e alle qualità offensive di Haynes (14), di fare proprio il match che vale il 4-2 nella serie ed il contestuale titolo di Campioni d’Italia, lasciando alla Dolomiti Energia la consolazione del caloroso abbraccio di un PalaTrento ancora una volta esaurito, oltre ad un pizzico di amarezza al pensiero di cosa avrebbe potuto essere questa Finale Scudetto se Dominique Sutton, oggi autore di una clamorosa tripla doppia da 23 punti, 13 rimbalzi e 10 falli subiti, non avesse dovuto fare i conti con uno stiramento al bicipite femorale solo una settimana fa.

La cronaca: Gara 6 si apre con un duello all’Ok Corral tra due ex compagni di college come Melvin Ejim e Dustin Hogue. Il canadese è infallibile dall’arco (11 punti con 3/3 dai 6,75) mentre Dustin Hogue, come ormai di norma in questi play-off, continua a dominare vicino a canestro con la sua mobilità e la sua rapidità di piedi (8 punti e 4 rimbalzi). Venezia sembra potersi avvantaggiare dalla situazione (6-11) almeno finché Maurizio Buscaglia manda in campo Toto Forray. I 4 del capitano, che come se non bastasse difende su tutto e su tutti, mandano i trentini in parità alla prima sosta facendo entrare il PalaTrento nella partita.

Nel secondo quarto, se possibile, Forray (sopra nella Foto Montigiani) sale ulteriormente di livello ispirando con tripla e furto con lay up la fuga aquilotta, consolidata da 6 punti in fila di Sutton che fa 3/3 dai liberi e tripla da scarico di Craft (31-20). Venezia però non è venuta all’ombra del Bondone per fare presenza, e guidata dall’esperienza di Ress e dalle percussioni di Marquez Haynes va alla pausa lunga sul 36-35.

Presa in mano l’inerzia del match, al rientro dagli spogliatoi la Reyer scappa via sulle ali dell’esperienza (e delle bombe) di Filloy, Ress e Bramos (42-54). Messa all’angolo, Trento si aggrappa a Forray e Sutton per non andare al tappeto, arrivando al 30′ sul 51-56.

L’ultimo quarto si apre con l’ondata di talento di McGee e Haynes, che accende di entusiasmo i tifosi orogranata che sentono aria di Scudetto (54-66). La Dolomiti Energia però non è dura a morire solo a parole, e con un immenso Sutton con il suo post basso, un Forray fermato solo da un prematuro quinto fallo e un irriducibile Hogue (16 punti e 13 rimbalzi, 9 dei quali in attacco) arriva comunque a tirare per il pareggio sulla sirena. Le speranze aquilotte però si spengono contro la buona difesa dei ragazzi di De Raffaele, e per i lagunari inizia la Festa Scudetto.

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO – UMANA VENEZIA 78-81 (17-17, 36-35, 51-56)

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO: Sutton 23 (6/11, 1/4, 8/14 ai liberi), Czumbel n.e., Craft 11 (1/7, 1/4, 6/6 ai liberi), Forray 15 (4/6, 1/2 da tre, 5/8 ai liberi), Flaccadori 7 (1/2, 1/4 da tre, 2/2 ai liberi), Conti n.e., Gomes 4 (0/3, 1/7, 1/2 ai liberi), Hogue 16 ( 6/12, 4/4 ai liberi), Lechthaler, Shields 2 (1/4, 0/3). Coach Buscaglia.

UMANA REYER VENEZIA: Haynes 14 (2/4, 2/5, 4/4 ai liberi), Ejim 15 (3/4, 3/3 da tre, 0/1 ai liberi), Peric 4 (2/3, 0/3, 2/6 ai liberi), Stone 8 (1/3, 1/3, 3/4), Bramos 8 (1/2, 2/6  da tre), Tonut (0/1), Visconti n.e., Filloy 14 (2/2, 2/5 da tre, 4/4 ai liberi), Ress 8 (0/1, 2/4, 2/2 ai liberi), Batista 5 (2/4), Viggiano ne, McGee 5 (1/3, 1/2). Coach De Raffaele.

STATISTICHE DI SQUADRA: Tiri da 2: Trentino 19/45, Venezia 14/27; Tiri da 3: Trentino 5/24, Venezia 13/31; Tiri liberi: Trentino 25/32, Venezia 14/16; Rimbalzi totali: Trentino 44 (Sutton e Hogue 13), Venezia 34 (Stone 6); Assist: Trentino 10 (7 Craft), Venezia 14 (3 Bramos e Filloy).


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