“UNA GIORNATA DI CONTAMINAZIONE COLLETTIVA”: il TEDxTrento 2014 visto e raccontato dal nostro Trento blogger Massimiliano Vanzo

pubblicato da: Trentoblog in economia e società,evidenza,TED x TRENTO

Il nostro blogger Massimiliano Vanzo, presente al TEDxTrento 2014, ha analizzato l’evento e ha raccontato la sua esperienza. In attesa del nostro video, ecco le sue riflessioni.

di Massimiliano Vanzo

walter klinkon

Sabato 22 novembre è stata una di quelle giornate che purtroppo si vedono raramente a Trento. Un’intera giornata dedicata alla crescita collettiva. In che modo? Attraverso il TEDxTrento dedicato al tema “Creatività e Diversità”. Un argomento infinito che viene raccolto, secondo il format internazionale del TED, in interventi di 15/18 minuti.

Quindi piccole scosse per smuovere la propria crescita interiore ed accendere nuove idee, sviluppare nuove sinfonie personali e smuovere emozioni sopite al di sotto del crudo cinismo che purtroppo, troppo spesso, permea la nostra società moderna.

Com’è stato questo TEDxTrento? A parer mio assolutamente bello e ricco di spunti, anche se alcuni interventi li ho trovati fuori tema. Certo, ci sarà stato un motivo per cui sono stati inseriti, ma se alcuni hanno acceso la mia curiosità e contaminato la mia realtà personale, alcuni li ho trovati privi di ispirazione e senza troppo coinvolgimento.

Cosa ha accomunato tutti gli speaker che ho sentito in questo TEDxTrento? Secondo me “la Creatività e la Diversità” sono stati toccati da quasi tutti gli interventi, ma il messaggio di fondo l’ho trovato riassunto benissimo nella frase didascalica di Robert Peroni: “Se non parti, non puoi tornare”. Se non parti per dove? Essenzialmente per la tua Vita, per la persona che vuoi Essere e Diventare. Quindi prima di tutto “il Coraggio di autodeterminarti come persona“. Questo concetto di fondo ha rapito totalmente la mia attenzione in questa giornata, forse perché è molto attinente al percorso che sto compiendo anche io.

Ognuno degli speaker ci ha messo del proprio. Mi permetto di seguito di riportare, per una citazione o un concetto, quelli che mi hanno colpito di più.

Flavia Marzano. Il potere del Brainstorming passa per 4 fasi: “Focus, non Interrompere, non giudicare, non interpretare“. L’ho trovato così perfetto nella sua essenzialità che l’ho messo nei miei appunti come promemoria per il prossimo Brainstorming che farò con la mia squadra di lavoro. E poi, una cosa in cui a volte pecco, ho ritrovato molto stimolante l’affermazione “la valorizzazione delle diversità come Energia dell’Ecosistema in cui viviamo“, dove Ecosistema non si intendeva solo quello ambientale ma anche quello umano. Peccato che il suo speech sia stato troppo veloce e quindi non sempre semplice da seguire.

Davide  Piludu Verdigris
. Essendo Vocal Coach, ed avendo il sottoscritto come canale interpretativo del mondo principalmente quello  auditivo, per certo sono rimasto affascinato dall’uso della voce. I concetti che mi hanno colpito maggiormente  sono stati “la Voce contiene la storia di una persona” e l’importanza di “creare legami profondi con la propria Voce”. Per me, che sono abituato a parlare in pubblico, l’uso della voce è sempre stato importante ma non avevo mai compreso che le voci degli altri potessero raccontarmi la loro storia oltre alle parole.
Altri spunti interessanti sono stati il “diritto di sbagliare” e l’idea che “camminare è per definizione una mancanza di equilibrio, ed è proprio questo disequilibrio che porta a muoverci“. Per certo un altro post-it da attaccare alla mia bacheca di cose da approfondire.

Tania Campanelli
. Benché il suo public speaking fosse influenzato dalla sua emotività, ho trovato il suo accostamento tra l’arte della battaglia e l’affrontare la quotidiana necessità di andare oltre gli schemi, veramente interessante. Sarà anche per il mio amore incondizionato per una filosofia spartana, ma ha saputo contestualizzare un concetto veramente importante: separare il Cosa e il Perchè dal Come. Non sto qui ad approfondire la cosa in questo frangente, ma ho trovato di grande interesse questa demarcazione perchè rappresenta una soluzione alle dinamiche che si possono sviluppare in una rete di persone.

Robert Peroni. L’avevo già trovato molto interessante quando avevo ascoltato un suo intervento a Radio Deejay qualche tempo fa, ma dal vivo è riuscito a trasmettermi una voglia di esplorazione geografica che in questo momento della mia Vita non mi appartiene. Oltre alla citazione fatta sopra, ho trovato molto interessante l’affermazione “Se qualcuno vuole fare qualcosa di speciale avere dei Problemi è Normale“. WOW! Direi che c’è un mondo in queste 12 parole.

Luciano Boccucci. Il suo argomento, la Leadership, è un argomento di studio e pratica quotidiana anche per me, quindi ho ascoltato con particolare interesse il suo intervento. Potrei darvi parecchi dettagli in merito, ma sarebbe troppo lungo. Un paio di appunti che ho segnato “il cambiamento ti porta a sentirti subito “diverso”” e “darsi il permesso di far accadere le cose prima dentro di se e poi fuori“. Per me che sono un cultore dello Sviluppo Personale è stato come avermi dato nettare d’Ambrosia. Perché? Perchè credo che tutto nasca con noi, si sviluppi in noi e possa essere donato alle future generazioni per permettere loro di evolversi e far evolvere l’umanità più velocemente.

Walter Klinkon. Mi aveva già parlato di lui il mio amico Andrea, quindi ho dedicato molta attenzione al suo intervento sul “bambino che non aveva sogni“. Devo dire assolutamente intenso, in quanto racconta una parte di Vita che secondo me accomuna tutti noi che cerchiamo di realizzarci per ciò che vogliamo Diventare e non per ciò che ci hanno detto che siamo. Anche qui si potrebbe dire molto, ma ho portato a casa un prezioso spunto “cambiamento è aggiungere alla Vita“. Mi è piaciuto questo concetto di inclusività anzichè di mera selezione. Se ne avrò l’occasione, mi piacerebbe molto approfondire questo argomento con Walter. Anche l’idea di “trovare le cose importanti e di metterle al centro della propria Vita“. Assolutamente una perla e una persona dalla squisita personalità nelle due parole che siamo riusciti a scambiare.

Andrea Busato. Mi è piaciuta molto l’attenzione posta allo “story telling” e al concetto che “la Risposta, sta sempre nel significato delle Parole“.  Credo fermamente che l’attenzione al significato e all’uso delle parole sia importantissima, perché come comunichiamo verso l’esterno, comunichiamo anche all’interno.  Anche l’idea di “usare occhi e pancia sviluppando Empatia con la realtà” l’ho trovato molto interessante come spunto su cui ragionare.

Norberto de Angelis. Cosa dire se non chè stata una scarica di emozione allo stato puro? Difficile raccontare un’emozione, ma la citazione che ha fatto  “il cervello si nutre di cio che riceve, il cuore di ciò che dà” è stata spettacolare. Si può commentare una sintesi così perfetta? Assolutamente no! Un esempio di coraggio, dedizione e passione: un vero Guerriero!

Daniele Pario Perra. Originale la sua parte e la sua ricerca del “Low Cost Design“. Veramente divertente vedere come la necessità aguzza veramente l’ingegno. Della sua parte mi è piaciuta la citazione “l’Errore è la costante tendenza verso la perfezione“.

Michele Dotti. Brillante speech il suo, pieno di frizzante carica espressiva. Anche da lui ho tratto un sacco di spunti. Primo tra tutti, cosa da me mai sentita, che impariamo di più “dai nostri successi che dai nostri errori”. Wow, mi si è aperta una porta interessante di riflessione, non ci avevo mai fatto caso.  Ho trovato spettacolare l’esempio del  1+1=3 dove come dimostrazione ha portato l’esempio dell’invenzione della stampa moderna, nata dal connubio tra la conoscenza del conio per le lettere mobili e della macchina del fare il vino per la stampa vera e propria. Ho trovato anche bello il concetto di “Serendipity inteso come essere “presenti” nel momento in cui arriva casualmente un’intuizione“. Bella definizione, che ho fatto mia.

Gli speaker che non ho citato non hanno fatto un intervento privo di nota ma semplicemente, a mio modesto parere, erano fuori tema rispetto all’argomento trattato da questo TedX.
L’evento nel complesso è stato ben organizzato, sia nella parte video che audio, sia negli inserti musicali che di coreografia fatta di balletti e movenze molto gradevoli. Gentilissimi i volontari che si sono prestati a supportare tutto il pubblico.

Chiacchierando con alcuni di loro, mi è stato chiesto cosa avrei fatto di diverso e mi sono permesso di rispondere: “la chiusura“.  In che senso? Per la mia esperienza formativa e organizzativa avrei fatto i riconoscimenti di tutti coloro che hanno collaborato e poi concluso con uno dei personaggi di cui sopra, per evitare l’alzata prematura dei soliti “egoisti” che non comprendono che, per chi ha lavorato sodo e come volontario, quello è l’unico riconoscimento che si riceve. Peccato inoltre per il numero di posti liberi in platea, dedicati a chi ha sponsorizzato, ma che non essendo stati riempiti davano meno compattezza alla sala e che avrebbero potuto essere ridistribuiti tra chi è rimasto senza biglietto.

A parte queste piccole sfumature, facilmente migliorabili, l’anno prossimo dovrò complimentarmi con gli organizzatori perché è sempre interessante partecipare ad eventi che possono contaminare ognuno di noi portandoci a riflettere e a svilupparci in ambiti diversi. Seguire gli spunti e, perché no, l’esempio di chi ha già percorso, o sta percorrendo, la strada del cambiamento e della trasformazione personale e condivide con te le difficoltà e le sfide da superare insieme alla gioia e alla soddisfazione del momento in cui ottengono i risultati in cui si è profusa tanta Energia e Passione.

Volete un’idea? Quando verranno pubblicati in video investite qualche ora del vostro tempo, per renderlo di qualità, e guardatevi  i vari interventi. Sarà tempo investito splendidamente e non vedo l’ora di poterlo fare anch’io. Buona Visione e buona contaminazione!

 

Massimiliano Vanzo – TrentoBlog.it

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Pubblicato il 24 novembre, 2014 @ 3:27 pm.


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