L’OMBRA DELLA MAFIA di Fulvio Maiello

pubblicato da: Mirna - 11 Marzo, 2016 @ 8:50 am

E’ già la seconda volta che Fulvio Maiello ci chiede di presentare un suo libro al nostro gruppo di lettura e noi volentieri lo accogliamo per sentire parlare della sua bella Sicilia. Se nell’altro romanzo “Parlava agli animali” ci aveva portato in un mondo arcaico e quasi fiabesco qui invece restiamo ancorati alla realtà dei giorni nostri dove  tra la bellezza della terra siciliana serpeggia l’ombra della mafia. Una delusione un po’ fatalistica che attanaglia i siciliani che temono  l’irraggiungibile sconfitta della mafia da parte delle istituzioni.

Fulvio Maiello ha la capacità però di portarci in Sicilia come luogo  geografico privilegiato e luogo per lui di eterna nostalgia.

Così la storia d’amore tra Nino Puglisi, giovane avvocato deluso da un matrimonio appena finito, e la bella Eleonora che lavora nel villaggio turistico diretto dallo zio, è avvolta dal respiro dell’isola. Siamo a Noto, la capitale barocca  e sul mare, le descrizioni ci portano direttamente tra fichi d’india,  profumi di fiori, zagare,  erbe, sale , fruscii, canti di cicale. Una etrra dove sembra non sia mai inverno percorsa com’è da una vita rigogliosa e fremente.

L’autore è ancora “dentro” la sua terra: ci fa sentire il sole bianco e abbacinante del pieno dell’estate, ci fa percorrere le strade di Noto e vedere le sue chiese (sono 33), ci fa consocere la  cucina piccante dai sapori antichi,   gustare  il sapore fresco delle granite  a colazione.

Tutto ciò avvolge l’inizio di una dolce e giovane storia d’amore piena di timori, sorprese. La descrizione dell’innamoramento è fresco, giovane, molto bello.

L’ombra della mafia si annuncia all’inizio della storia quando  Nino Puglisi proprio nei pressi dello stabilimento turistico dove lavora Eleonora è testimone di un occultamento di cadavere. Che fare? Tacere? Per la sua pace individuale? O tentare di scuotere  la rassegnazione e l’assoggettamento di molte istituzioni? Il dubbio lo assilla, ne parlerà con il suo superiore, qualcosa farà per aiutare il proprietario del mandorleto che subisce minacce. Ma è sufficiente?

Seppur la regione di Siracusa sia detta ” a provincia babba” per via dell’assoluta assenza di famiglie e fenomeni mafiosi,  cio che  Nino ha visto Nino,  fa nascere dei sospetti.

Sembra che l’ombra della mafia si allunghi.

Ne parleremo con l’autore Lunedì 14 marzo alle ore 17.00 al Caffè Galileo

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