SENZA PAROLE

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 12 novembre, 2018 @ 7:26 am

Detto altrimenti: quo vadis Italia?       (post 3390)

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Roberto Battiston: a 24 anni si laurea in Fisica presso l’Università di Pisa e la Scuola Normale di Pisa con una tesi sulla produzione di muoni in interazioni p-p agli ISR del CERN. Autore di 340 pubblicazioni internazionali.

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Marco Bussetti: a 38 anni si laurea in Scienze Motorie presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore con una tesi dal titolo “Il minibasket: giocosport educativo”.

 

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Il secondo oggi è Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ed ha rimosso il primo da Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana

 Commenti

Alessandro Zorat

Ho letto sui giornali della rimozione di Battiston dalla carica di presidente dell’ASI. Ma non ho trovato in nessun posto un due righe che spieghino la ragione di tale azione, se non la “scusa” che la sua riconferma da parte di Gentiloni aveva un “difetto formale”. Per carita’ – senza dati ed informazioni precise e’ difficile (e sbagliato) da parte mia esprimere un giudizio – pero’ trovo disdicevole il silenzio sulle motivazioni e le modalità della comunicazione della rimozione (che è stata comunicata a Battiston via Twitter).

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PROSSIMI EVENTI

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 26 dicembre, 2017 @ 11:27 am

IN OCCASIONE DEL CAMBIO DEL SERVER, SONO COMPARSI NEI TESTI  ALCUNI SEGNI  CHE DISTURBANO LA LETTURA. PER  IL FUTURO L’INCONVENIENTE E’ STATO ELIMINATO. PER IL PASSATO STIAMO LAVORANDO.

Questo post “agenda” è del 16.12.17: viene aggiornato e mantenuto in prima pagina

Dal 3 ottobre all’11 dicembre 2018, l’Associazione Culturale Chaminade (info@chaminade.it – 349 5251238): ciclo di conferenze e concerti “L’altra metà della musica – Storia dimenticata delle donne compositrici”.

.Fabio Pipinato

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Tutti i lunedì sera ore 20,30 per tutti, al Centro per la Cooperazione Internazionale CCI in Vicolo San Marco, 1 a Trento, per dialogare in lingua francese, inglese, arabo con persone di altra nazionalità per discutere degli obiettivi di sviluppo del millennio davanti a un te o a una tisana.

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Lunedì 12 novembre 2018 ore 18,00, per tutti, Auditorium del Conservatorio Bonporti in Riva del Garda – Musiche dell’inutile strage (guerra 1915-1918).

Sabato 17 novembre 2018 ore 17,00, per tutti, Galleria Torre Mirana, Palazzo Thun, Via Belenzani: inaugurazione della mostra fotogtrafica “Il corpo e l’anima” a cura di Enrico Fuochi. Visitabile dal 17.11 al 9,12 dalle ore 16,00 alle ore 19,00.

Sabato 17 novembre 2018 ore 17,00, per tuttti, Sala Sosat Via Malpaga Trento, Concerto Jazz dell’Associazione Ars Modi. Ingresso gratuito, offerta libera

Venerdì 23 novembre 2018 ore 21,00, per tutti, InDanza Rovereto, Auditorium Melotti, inizio stagione.

Sabato 24 novembre 2018 ore 11,00, per tutti: in occasione del suo 90° anno di vita, la Fraglia Vela Riva – Riva del Garda inaugura la nuova Sala Polivalente.

Sabato 24 novembre 2018 ore 17,30, per tutti, Auditorium del Conservatorio Bonporti in Riva del Garda, concerto degli Amici della Musica a Riva del Garda: duo Bertoldi (viola), Nicolini (pianoforte).

Domenica 25 novembre 2018 ore 10,00, per tutti WIRUM propone marcia di 5 km per dire no alla violenza contro le donne. Si parte dal parco delle Albere, Piazza delle Donne Lavoratrici.

Domenica 25 novembre 2018 ore 17,00, per tutti, Villa de Mersi a Villazzano, concerto dell’Associazione Bonporti.

Domenica 25 novembre 2018 ore 18,30, per tutti, Pizzeria Roccaforte Trentina di Piazza Garzetti, “Ti amo da morire” Tappe di un femminicidio a cura di Alfonso Masi.

Lunedì 26 novembre 2018 ore 20,15, per tutti, Sala Civica Veruca 1 – Piedicastello: “Muoversi in Città”.

Sabato 1 dicembre 2018 ore 17,00, per tutti, Sala Sosat Via Malpaga, le Associazioni Culturale Ars Modi e Giardino delle Arti: “Note di Donne”, concerto voce e pianoforte, Maria Letizia Grosselli e Stefania Neonato. Ingresso gratuito con offerta libera.

Domenica 2 dicembre 2018 ore 11,00, presso la Fraglia Vela Riva, annuale pranzo sociale.

Lunedi 3 dicembre 2018 ore 20,30, per gli Accademici delle Muse,  Stefania Neonato http://www.stefanianeonato.com/?q=node/2 (pianoforte)  e Maria Letizia Grosselli http://www.gabrielanechina.com/maria-letizia-grosselli.html (soprano) in concerto: canto e pianoforte / Mary: la figura di Carolina Kostner (pattinaggio).

…. dicembre 2018, per tutti, Concerto degli Amici della Musica a Riva del Garda: suonano i  migliori alunni del Conservatorio Bonporti, Sezione di Riva del Garda accompagnati e diretti dal M° Prof. Corrado Ruzza.

Sabato 8 dicembre 2018 ore 17,00, per tutti, Sala Sosat Via Malpaga, le Associazioni Culturali Ars Modi e Sonata Islands in concerto “Relendo Villa Lobos”. Ingresso gratuito con offerta libera.

Sabato 8 dicembre 2018 ore 18,00, per tutti, Chiesa Arcipretale di Arco, Concerto di Natale della Camerata Musicale di Arco.

Domenica 16 dicembre 2018, per tutti, Concerto nella Chiesa di Bolognano (Tn).

Domenica 30 dicembre 2918, per tutti, Concerto nella Chiesa di Bolognano (Tn).

Lunedi 7 gennaio 2019 ore 20,30, per gli Accademici delle Muse:  Pergolesi, Stabat Mater con Giovanna e Letizia (voci); Cristina, pianoforte / Silvia Rosati : Speranza di pace dopo il conflitto.

Lunedi 4 febbraio 2019 ore 20,30, per gli Accademici delle Muse: Giovanni Dallape: canto + chitarra / La Compagnia dei Guitti in … (sorpresa!)

Lunedi 4 marzo 2019 ore 20,30, per gli Accademici delle Muse: Donne incanto (Giovanna, Letizia, Barbara, Giacinta, Cristina) / Giovanni Soncini: la prospettiva nella pittura.

Lunedi 1 aprile 2019  ore 20,30, per gli Accademici delle Muse:  Genio & Co: omaggio a Lucio Battisti / Umberto Sancarlo: Arte e follia.

Lunedi 6 maggio 2019  ore 20,30, per gli Accademici delle Muse:  Michele Calza  e Cristina, pianoforte a quattro mani / Riccardo: Viaggio in … Basilicata.

Lunedi 3 giugno 2019  ore 20,30, per gli Accademici delle Muse.  Il M° Prof. Corrado Ruzza e gli Allievi Conservatorio Musicale di Riva del Garda in concerto / Marisa De Carli Postal: scorci della  Trento minore.

 

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FESTA DELLA NOCE DEL BLEGGIO

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 11 novembre, 2018 @ 8:42 pm

Detto altrimenti: ogni novembre, a Cavrasto, nelle Giudicarie Esteriori   (post 3389)

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Lo so raga, scialla, lo so … lo so che le feste e le sagre di paese sono tante e so anche che non si possono seguire tutte, ma che volete … due anni fa sono capitato a Cavrasto per caso, dopo aver sentito Messa a Balbido dove la domenica alle 10,00 le celebra l’amico Marcello Farina, che poi a Balbido è nato ed ha la casa natale (ciao Marcello!), ed ora di questa festa siamo diventati veri e propri aficionados. Vediamo un po’ di che si tratta.

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Ogni anno, ai primi di novembre. Il paese è piccolo ma si organizza: le ex stalle oggi cantine sono aperte, la gente del luogo offre orgogliosamente e vende i prodotti locali a “metro zero”, noci in testa! La Banda Intercomunale del Bleggio si esibisce nella piazzetta centrale, nella quale troneggiano due focolari ricavati in tronchi di legno: il primo Inno è quello “Al Trentino”. Giustamente, mi permetto di dire.

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           ” A Santa Cros la pertega sul nos”

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Le trattorie della zona – non solo a Cavrasto – si organizzano per accogliere i visitatori. Noi “da Trent” è il terzo anno che siamo presenti e prenotiamo il pasto presso il Teatro della parrocchia telefonando dopo le 18,00 al n. 340 528 2221: vi risponderà una gentilissima volontaria. Già, perché tutto è organizzato e gestito da volontari. Preferiamo questa opzione perché nelle sale del teatro ci si trova seduti a fianco di persone con uguale sensibilità con le quali è facile attaccare discorso, scambiare considerazioni diverse, scoprire ogni volta – incredibile! – di avere conoscenze ed esperienze in comune.

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Al nostro tavolo (o noi al loro, visto che siamo arrivati dopo) quattro simpatiche Signore Nonese (alias: da la val de Non), con le quali abbiamo rievocato vicende di … qualche anno fa (non si chiede né dice l’età di una Signora, né voglio che sia deducibile dagli eventi che potrei citare!). Anche da loro mi aspetto un feed back, un cenno di riscontro, grazie!

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E poi, l’arte: AGE – L’Associazione Artisti Giudicariesi, 30 soci, Presidente Alessandro Togni, espone in una vecchia casa nobiliare: quadri, pitture, presepi, poesie … Una festa nella festa!

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Il menù è a base di noci. Diverse portate saporite, ben presentate. Bravissimi i cuochi! Il vino? Ottimo, servito ad ognuno da attenti coppieri che girano fra i tavoli come tanti Schutzen Angel (angeli custodi) della mescita.

davQuest’anno una sorpresa in più: una coppia di ospiti, giovani sui … pochi anni, due giovani insegnanti alle serali di Rovereto, amanti del bel canto, ci hanno regalato alcuni loro pezzi fra i quali cito “Signore delle cime “ e “La Madonina”. La lei … mi permetto di classificarla “soprano drammatico” tanta la forza, la chiarezza, l’intensità della bellissima voce; lui baritono dai molti toni, teatralmente completo, canta anche “con il corpo” tanto il proprio  corpo dirige … se stesso!. Li ho filmati ma non riesco a trasferire il film qui sul post (vedrò di farmi aiutare da qualche esperto). Come si chiamano? Silvia Pavan e Luigi Dellana: vorrei coinvolgerli in qualche nostra iniziativa a Trento (Accademia delle Muse, cfr. qui fra i tanti post su questa Associazione) o a Riva del Garda.

Insomma, una festa di Noci e di tanta, tanta Umanità! Al prossimo anno, dunque!

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MUSICA AL BONPORTI A RIVA DEL GARDA – 2

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 10 novembre, 2018 @ 11:27 pm

Detto altrimenti: con l’Associazione Amici della Musica   (post 3388).

Dopo il post e il concerto precedente, ecco quello della nostra Associazione Amici della Musica (scrivo “nostra” perché io ne sono il tesoriere). Sul programma di sala, un estratto dall’introduzione del Professor Franco Ballardini, Presidente dell’Associazione:

IMG_4861La seconda Sonata per violoncello e pianoforte di Mendelssohn (1809-1847) risale al 1843: all’epoca dunque l’autore era poco più che trentenne, ma considerando la sua precocità (e la precoce scomparsa) il brano appartiene senz’altro alla sua piena maturità, e rispecchia bene i caratteri generali della sua poetica: in particolare la sintesi tra forme ancora classiche (la sonata in quattro movimenti, con i due tempi veloci, lo scherzo, il movimento lento cantabile) e uno stile decisamente romantico (melodico-lirico nei momenti più raccolti, vivace e incalzante in quelli veloci), un po’ come nel precedente Beethoven – rispetto al quale però Mendelssohn è tendenzialmente più chiaro e trasparente, meno problematico e tormentato.

manifesto - CopiaLa prima Sonata di Bohuslav Martinu (1890-1959) ci porta invece giusto un secolo dopo, nel 1939, un anno fatale, quando tra l’altro era già avvenuta l’occupazione nazista della Cecoslovacchia: l’autore, ceco per l’appunto – e dunque ‘figlio’ della scuola musicale di Smetana, Dvorak, Janacek – ma vivente in quegli anni a Parigi, viene spesso considerato come un compositore vicino, in quegli anni, a tendenze neoclassiche; delle quali però, in quest’opera, c’è ben poco: forse solo l’articolazione piuttosto chiara dei tre movimenti, dentro i quali tuttavia si trova un linguaggio non solo moderno – specie nell’armonia – ma anche drammatico e carico di pathos; l’articolazione ritmica è abbastanza regolare (se confrontata con altri autori contemporanei) ma spesso sottolineata, marcata, anche in termini aggressivi talvolta, e se il fraseggio non rinuncia a una cantabilità distesa o appassionata ancora romantiche, è proprio l’armonia (con l’uso più libero della dissonanza) a renderlo più teso e inquietante, nel colore generale ma anche nei movimenti della stessa melodia.

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                   Lucia e Irene

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Tutt’altro Novecento è quello della Suite popular espanola di Manuel De Falla (1876-1946) del 1914: anche in questo caso dunque scritta subito prima di un altro tragico conflitto, ma del quale stavolta non si avverte alcuna traccia o premonizione; ‘trascritta’ in realtà (per violino o violoncello) dalle Siete canciones populares espanolas per voce e pianoforte, la suite propone sei brevi melodie con i caratteristici abbellimenti e i ritmi tipici del canto e della danza popolari iberici, e la varietà di toni – ora più tranquilli e sommessi, ora invece più irruenti e animati – ribadiscono senza alcun turbamento o incertezza l’identità e le fonti d’ispirazione del più importante compositore spagnolo del primo Novecento.

Bravissime le concertiste, innanzi tutto la scelta dei brani, non facile nel complesso repertorio per il loro duo. Quindi, interpretazione eseguita con mirabile sentimento, sensibilità, perfetto sincronismo, vigoria giovanile,  massima sicurezza tecnica, ottima qualità del suono, intensità espressiva: due musiciste e due strumenti che non hanno fatto rimpiangere un’intera orchestra e … grazie per il graditissimo bis che ci hanno concesso!  Irene e Lucia si sono conosciute alla Royal Academy of Music di Londra dove frequentavano un Master of Arts in Performance nel 2012 e da quella data hanno costuito il loro The Brio Duo. Da allora ha eseguito con grande successo concerti in Gran Bretagna, Italia, Olanda Germania e Spagna “con l’intento di contribuire alla diffusione di opere che ancora non hanno raggiunto la meritata fame sia nei rispettivi paesi che all’estero”.

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Che altro aggiungere se non quanto emerso nella pizza-dopo-il-concerto? Irene vive in Spagna; Lucia a Ferrara e a Roma, suo fratello sposato con una ragazza russa vive a Innsbruck, una sorella in Australia, la madre inglese:  una famiglia (e un Duo!) internazionale! Ah … dimenticavo: Lucia ha vissuto un anno a Riva e ha regatato da ragazzina nella Classe Optimist. Suo padre Alessandro, è italiano, è skipper velista e ciclista: abbiamo fatto subito amicizia: ci incontreremo presto in vela e a pedali in quel di Riva. Alessandro, il Lago di Garda ti aspetta!

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Domenica 11.11.2018 si replica a Gargnano (BS).

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Il prossimo appuntamento della nostra Associazione:

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Joint us, unitevi a noi, associatevi all’Associazione Amici della Musica di Riva del Garda e … buona Musica a tutte e a tutti!

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MUSICA E POESIA IN CONCERTO AL BONPORTI …

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 10 novembre, 2018 @ 7:47 am

Detto altrimenti: … al Conservatorio Bonporti di Riva del Garda     (post 3387)

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IMG_4856Musica e Poesia: un legane indissolubile – Incontro (di analisi e composizione) tra Parole e Suoni del passato e del presente – A cura di Massimo Priori e Anna Vildera.

Omaggio al Premio di Poesia “Città di Trento – Oltre le Mura” Prima edizione (2018)

Da semplice musicofilo-non-musicologo qual sono li avevo avvertiti, i ragazzi alunni del Conservatorio, ottimi concertisti: il mio post sarebbe stato un (breve) post-avvenimento (nel duplice senso di scritto “dopo” e “su” un avvenimento) non una (da parte mia veramente improbabile!) critica musicale. Ciò chiarito, possiamo incominciare.

Ricordate “Fantasia” di Walt Disney? Ci aveva fatto vedere la Musica e ascoltare i Disegni. Ecco, ieri pomeriggio ho assistito a qualcosa di simile: Musica e Poesia “di concerto” e “in Concerto”, nel senso che Poesia e Musica – insieme – sono state “viste”, oltre che – ovviamente – ascoltate, a ciò introdotti dalla presentazione dell’ideatrice-curatrice Professoressa Anna Vildera.

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  • IMG_4860I ragazzi interpreti del Concerto: flauto, Giulia Leccese e Anna Zeni; clarinetto, Agostino Poli; violoncello, Anastasia Piva; pianoforte, Simone Peroni.
  • Voci recitanti: Maria Chiara Serafini, Davide Piva, Raffaele Zaninelli.
  • Musiche: Gabriel Abedi; Michele Cagol; Claude Debussy (1862-1918); Helmut Graf; Arthur Honegger (1892-1955); Simone Peroni; M. Salin, Jacopo Zendri.
  • Poesie: Raymond Carver (1938-1988); Ugo Foscolo (1778-1827); Guido Gozzano (1883-1916); E. Praga; Umberto Saba (1883-1957); William Shakespeare (1564-1616); Anna Vildera.
  • Testi: Gabriel Mourey (1895-1943).
  • Collaboratori: i docenti Augusto Faggioli (Teoria e Tecnica dell’interpretazione scenica); Massimo Priori (Composizione); Stefania Soave (flauto); Anna Vildera (Poesia per Musica e Drammaturgia musicale).
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                 Maria Chiara Serafini

Una palestra per una nostra doppia sensibilità: quella poetica e quella musicale. A dire in vero vi sarebbe poi anche una terza sensibilità sollecitata, quella educativa sia per gli emittenti del messaggio che per i suoi riceventi, cioè in particolare per il pubblico: educazione all’ ascolto della Poesia e della Musica. Anche ascolto dell’Altro (funzione questa oggi più importante che mai!). Ma questa è un’altra storia.

Fra le poesie – non me ne vogliano gli altri Autori – mi ha particolarmente commosso “Alla sera” di Ugo Foscolo, per i ricordi scolastici e di gioventù che ha fatto riemergere. Inaspettato, piacevolissimo Syrinx, il testo di Mourey su musica di Debussy, dialogo sul Dio Pan fra una Naiade ed un’Oreade. Interessante  l’intermezzo multimediale di Helmut Graf sul sonetto n. 12 di Shakespeare.

Oltre e forse più che un Concerto, si è trattato di un esperimento comunicativo che ha attivato molte delle funzioni e degli elementi del messaggio. Fra le funzioni, sicuramente sono prevalse le funzioni emotiva, creativa, poetica. Fra gli elementi, il messaggio poetico e musicale. Alla fine, dopo i meritatissimi applausi, mi sono chiesto: verso l’Arte si è mossi prima dall’amore o dalla sua conoscenza? Bravi tutti: ragazze, ragazzi, docenti! Una sola osservazione: mi sarei aspettato di  vedere in sala un numero maggiore di alunni.

“MUSICA” una mia poesiola:

Ascolti poesia / e i tuoi sentimenti / si accendono / attenti al messaggio / che invia / poeta scrittore./ Osservi un bel quadro / ed ami il creato / del poeta pittore. / Ma quando improvvisa / / inebria la mente / ed invade i polmoni / una dolce / struggente magia / di pioggia di suoni / il poeta di carta e colore / invidia il collega / poeta dell’aria / poeta del cuore.

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E oggi, a Riva del Garda, “si replica” nel senso che nella stessa sala si terrà alle ore 17,30 un concerto della locale Associazione Amici della Musica: “The brio duo”, Irene Ortegha Albaladejo, violoncello; Lucia Brighenti, pianoforte. Musiche di Mendelsshon, Martinu, de Falla. Vi aspettiamo, voi adulti e soprattutto voi ragazzi del Conservatorio e della Scuola Musicale! Dai, raga, facciamolo vedere ai nostri governanti, romani e locali, che nonostante la loro scarsa attenzione per la Musica, qui a Riva … “eppur si suona!”. Hai visto mai … gutta cavat lapidem!

Firmato … no, non Diaz! Ci mancherebbe altro! Molto, molto meno! Firmato il vostro blogger (preferito, vero?), Tesoriere dell’Associazione Amici della Musica di Riva del Garda.

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RIMESSE IMMIGRATI ED EMIGRATI

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 9 novembre, 2018 @ 8:44 am

Detto altrimenti: quant’è corta ma nostra memoria!       (post 3386)

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Pare che il governo voglia tassare dell’1,5% le rimesse all’estero di valore superiore ad €10,00 fatte dagli immigrati. Attualmente tali rimesse ammonterebbero a circa 6 miliardi di euro l’anno, per cui il gettito fiscale sarebbe di 90 milioni l’anno che a noi non risolverebbero nulla ma che graverebbero sulle spalle di chi, a costo di grandi sacrifici, lavora quasi da schiavo per mandare qualche soldo a casa per sfamare la propria famiglia.

Dice … ma qua’ poveri!? Se hanno tutti il telefonino! Certo dico io, per un padre di famiglia è l’unico modo di vedere almeno via WhatsApp  la moglie e i figli che non abbraccia da anni. Ma questa è un’altra storia.

In direzione opposta arrivano in Italia le rimesse dei nostri emigrati: attualmente circa 7,2 miliardi di euro l’anno, pari a circa mezzo punto del PIL. Cosa accadrebbe se i paesi nei quali i nostri connazionali lavorano imponessero loro un uguale balzello? Grideremmo alla sopraffazione, all’ingiustizia, ci ergeremmo a difesa degli Italiani, Italiani First!

download (1)Memoria corta, dicevo, Già, non ci ricordiamo che negli anni ’50 – ’70 le rimesse emigrati erano la principale fonte del tentativo di riequilibrio della bilancia valutaria italiana. Anche negli anni ’70, si, certo, quando nel dicembre 1971 fu eliminato il regime dei cambi fissi definito negli accordi di Bretton Woods (1-22 luglio 1944) che aveva agganciato tutte le valute al dollaro USA e il dollaro USA all’oro. Le valute iniziarono a fluttuare fortemente e noi, poveri di valuta estera, imponemmo strette creditizia e valutaria feroci: possedere valuta estera e non cederla all’UIC-Ufficio Italiano dei Cambi diventò un reato. Solo pochi privilegiati poterono intrattenere conti correnti in valuta estera, i cosiddetti conti autorizzati in valuta (Fiat Holding in testa) perchè si sa, la legge è uguale per tutti … tranne le eccezioni di legge!

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Ma torniamo all’oggi. Non ci vergogniamo di imporre la chiusura post-serale ai “negozi etnici” perché “c’è il pericolo della droga e di alcool” ma lasciamo aperti i nostri night club dove la droga e l’alcool circolano a fiumi (dice … ma lì è droga di alta qualità, mica porcherie! E poi, alcool si, ma di gran marca! Dico: ah, vabbè, se le cose stanno così …). Non ci vergogniamo di applicare immorali balzelli ai lavoratori stranieri. Dice … ma no, noi non siamo razzisti … sono loro che sono immigrati extracomunitari!

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Extracomunitari loro? Ma se lo stiamo diventando noi stessi! Dice … ma no, dai che i nostri governanti ripetono  “non vogliamo uscire dall’Euro e dall’UE”. Certo dico io, a parole, ma con i fatti? I nostri governanti sono come quel tale Padre Zappata, che predicava bene e razzolava male: ormai l’Italia è diventata il Padre Zappata dell’UE.

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L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL’EGGERE (POCO)

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 9 novembre, 2018 @ 5:41 am

Detto altrimenti: DEL LEGGERE (POCO)           (post 3385)

Umberto Eco: “Chi a 70 anni ha letto più libri, ha vissuto molte vite. Chi non ne ha letto, ha vissuto una vita sola”.

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People love paper, la gente ama la carta, i libri, i giornali … e invece no, oggi people love web: poche parole, pochi concetti non approfonditi: leggere e vivere (pericolosamente) per slogan via web: la webbite, una nuova, pericolosissima malattia che sta invadendo interi strati della popolazione, una vera e propria  pericolosissima epidemia contaggiosa: vaccinatevi con urgenza, amici! Basta riprendere a leggere libri: un libro al giorno leva la webbite di torno!

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Quando un uomo con uno slogan incontra un uomo con un ragionamento, l’uomo con il ragionamento è un uomo morto.

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Un mio post (“Morale, religione, politica” del 7 novembre) è diventato un articolo giornalistico, una lettera da prima pagina. Alcuni amici mi hanno inviato cenni di apprezzamento: anche Giovanni Soncini, che pure ha evidenziato il rischio rappresentato dalla sua lunghezza:

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“Gutta cavat lapidem … anche se molte teste contemporanee temo ormai siano più dure della pietra, incapaci di leggere una informazione che per essere sufficientemente motivata, richiede più di qualche riga scritta in stile twitter. Mi auguro di essere il solito gufo e che le menti dei nostri giovani – smentendo il mio pessimismo – si aprano alla meditazione anche critica su quanto il nostro Blogger cerca, con immutabile entusiasmo, di esprimere con i suoi scritti”.

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Il mio scritto in questione consta di 658 parole. Troppe per esprimere concetti così importanti? Troppe per un articolo di giornale? Ma allora … se tanto mi dà tanto, chi leggerà più un libro? Il libro, liber che in latino significa libro e libero: già, il libro ti libera … la mente!

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Il libro aiuta a capire, fornisce gli elementi sui quali ognuno potrà elaborare un pensiero proprio, autonomo, libero, consapevole. Dice … ma i libri in genere sono troppo lunghi (e ci risiamo!).

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Ah si? Ed allora ecco qui a fianco e sopra quattro foto di quattro libri, importantissimi e brevissimi! Leggeteli, poi ne discutiamo, dai, che vi costa? Così, solo per verificare se vi racconto monate.

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 Con sincero affetto. Il vostro blogger (preferito, vero?)

Cosa? Li avete letti di volata? Vi sono piaciuti? Sii? Ah … bene! Cosa? Volete altri consigli per gli acquisti? Ok raga, ve li dò … qui sotto, altri cinque. Questi qui però sono un poco più lunghi, solo  un poco ma ne vale la pena, ve l’assicuro!

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1 –  ” La democrazia” di  Luciano Canfora, per (cercare di) capirne un po’ di più …

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2 – “Anonimo ateniese” di un anonimo appunto, per capire come mai una democrazia malata possa vivere  lungo (questo è cortissimo, avrei dovuto inserirlo nella serie dei libri corti, ma ho preferito “legarlo” a quello di Canfora).

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3 – “I conti con la Storia”  di Paolo Mieli, per (cercare di) capire la Storia.

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4 – “Le origini del fascismo in Italia”  di Gaetano Salvemini, perchè non torni.

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5 – “Divieni ciò che sei” di Friedrick Nietzsche, per (cercare di) imparare a convivere con noi stessi (e con gli altri).

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Buona lettura a tutte e a tutti!

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P.S.: Come avrete capito, ho “rubato” il titolo del post ad uno scrittore vero, Milan Kundera, che ha scritto “L’insostenibile leggerezza dell’essere”, romanzo ambientato a Praga fra la Primavera e l’invasione russa del 1968.

(Lo confesso: questo qui non l’ho letto, non ancora …)

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UNA PREGHIERA

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 8 novembre, 2018 @ 2:05 pm

 Detto altrimenti: di chi è? Indovinatelo voi! (post 3384)

 

Signore, dammi una buona digestione

e anche qualcosa da digerire.

Donami la salute del corpo

col buonumore necessario per mantenerla.

Donami un’anima che non conosca

la noia, i brontolamenti, i sospiri e i lamenti

e non permettere che io mi crucci eccessivamente

per quella cosa troppo invadente che si chiama “io”.

Signore donami il senso dell’umorismo.

Concedimi la grazia di comprendere uno scherzo

affinché nella vita conosca un po’ di gaiezza

e possa farne parte anche agli altri.

Amen.

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POST MULTIPLO

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 7 novembre, 2018 @ 12:02 pm

Detto altrimenti: ne apri uno, ne leggi tre             (post 3383)

1 – Qual è il rapporto fra Fede e scienza? Un mio amico dice: “Io sono un pragmatico, si tratta di due cose separate”. A questo punto ecco la serie delle mie domande e delle sue risposte:

  • download (2)Perché un oggetto lasciato libero cade verso il basso?
  • Perché è attratto dalla forza di gravità che attrae verso il basso.
  • Perché la forza di gravità attrae verso il basso?
  • Perché al centro della terra ch’è una massa di ferro la quale attira.
  • Perché la massa di ferro attira?
  • Perché gli elettroni … etc…
  • Perché gli elettroni attirano e non respingono?
  • Perché questa è la legge della fisica.
  • Perché la legge della fisica è così e non è diversa?
  • Non lo so
  • Lo sai che Einstein diceva “Vorrei cionoscere il pensiero di Dio. Il resto sono dettagli”?
  • Non lo sapevo.
  • Sei sempre convinto della tua idea?
  • Non lo so.

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2 – Vincolo di mandato o meno per i parlamentari. Il mio amico dice: “Ottimo che i Parlamentari siano vincolati: non vogliamo più scilipotate”, Io replico: le scilipotate fanno sicuramente un danno alla democrazia. Da 1 a 100? Diciamo 20. Ma se si introduce il vincolo di mandato in Parlamento non si Parlerà più: i Parlamentari-soldatini-ubbidienti non “Parleranno” più: essi dovranno solo dire sì a quanto ordinato dal partito. Danno per la democrazia, da 1 a 100? Direi 100.

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download3 – Cessioni all’estero di aziende. Pernigotti, Novi Ligure (AL): fondata nel 1860; venduta ad Averna nel 1990; venduta ai Turchi Toksoz nel 2013; chiude nel 2019. Ennesimo caso di vendita di “nome” italiano. Ennesima vendita di un Bene Comune, ovvero di qualcosa realizzato da tutti i suoi dipendenti, patrimonio dell’intero Paese. Ma non basta: il “made in Italy” è un marchio di cui anch’io sono comproprietario, in quanto Italiano. Mi chiedo: si può prevedere per legge la prelazione dello Stato per l’acquisto del marchio/logo/nome? E poi ci sono le false vendite all’estero, quelle in cui il nostro imprenditore vende a … se stesso camuffato da finanziaria estera. Ma questa è un’altra storia.

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MORALE, RELIGIONE, POLITICA

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 7 novembre, 2018 @ 7:49 am

Detto altrimenti: non temete, è un post di facile comprensione, niente di astratto … dai … leggetelo, vi prego! (post 3382)

(Per arrivare ad una buona politica, quella che nei cittadini elimina la paura, non quella che la alimenta)

download1750 anni prima di Cristo, nel Codice Hammurabi (inciso su una lapide, oggi conservata al Louvre), fra l’altro stava scritto:

“ … non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te; fai agli altri ciò che vuoi sia fatto a te .. i poveri, le vedove e gli orfani sono posti sotto la tutela dello Stato. Le donne sono protette contro i maltrattamenti del marito. In favore dei lavoratori viene alzato il salario e sono stabiliti i giorni di riposo annuali …”

Si tratta di leggi incise su un piedistallo morale prima che di pietra. Una morale preesistente a Cristo e alla Sua/nostra religione (religione che non “è” morale, bensì “ha” una morale, ma – per chi crede – “è” Creazione e Resurrezione. Il resto sono dettagli, come diceva Einstein volendo scoprire i segreti della scienza: “Vorrei conoscere il pensiero di Dio, il resto sono dettagli”. Ma questa è un’altra storia che sarà oggetto di un prossimo post).

Dobbiamo quindi riconoscere che storicamente sono esistiti fondamenti comportamentali che alla luce della terminologia attuale possiamo definire “morali” ben prima della nascita della (nostra) religione e delle (nostre) leggi.

Infatti  la (nostra) religione –  che come dicevo prima ha (anche) una sua morale che – nello specifico – ha “copiato” quella di Hammurabi – è venuta dopo.

Infine è arrivata la politica, che dovrebbe occuparsi della polis, cioè della città cioè dello stato cioè dei cittadini ma – data la globalizzazione selvaggia e le immediate interconnessioni che ha creato, nel bene e nel male – dovrebbe occuparsi dei cittadini del mondo.

download (1)Uso il condizionale “dovrebbe” perché il  primo compito della politica dovrebbe essere quello di eliminare la paura, ovvero far sì che i cittadini del mondo non siano spaventati dalla paura della fame, delle malattie, delle guerre, della mancanza di futuro. E invece  da qualche tempo la politica è particolarmente impegnata a far nascere la paura nei cittadini, la paura degli altri, attraverso sovranismi, nazionalismi, io tiro dritto, io me ne frego, noi first, stiano a casa loro, etc..

Una vera e propria regressione della politica, della religione, della morale e della democrazia. Hammurabi aveva preso le mosse dalla morale e dalla religione per arrivare ad una buona politica. Noi oggi partiamo da una cattiva politica per ignorare la religione e stravolgere i principi della morale. La stessa regressione abbiamo avviato circa la democrazia: infatti nei millenni il termine “democrazia” ha significato – successivamente – potere sul popolo (il democrator era il tiranno); strapotere del popolo; potere del popolo. Oggi, dal potere del popolo siamo già regrediti allo strapotere del popolo (della rete) e – ove passasse il referendum propositivo senza quorum + l’obbligo di calendarizzazione per il parlamento + il vincolo di mandato per i parlamentari + la prevalenza comunque del primo testo referendario su una legge eventualmente difforme, dallo strapotere del popolo (della rete) passeremo al potere di un paio di persone: la democrazia avrebbe democraticamente distrutto se stessa e si sarebbe trasformata in una oligarchia (se ci sarà andata bene) o – peggio – in una tirannia di una sola persona.

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download (1)Dice … ma tu, caro blogger, che vai trovando, per dirla in dialetto napoletano, cosa stai cercando di fare? Io? Raga, io sono solo una piccola goccia e faccio il mio mestiere di goccia: offro a chi mi legge la mia piccolissima quantità di acqua (e di pensiero). Dice … ma tu, a chi ti ispiri? Be’ raga, è semplice: a due persone che ci offrono il segreto, la regola della non paura: tale Tommaso Moro (v. recente post) per quanto riguarda la libertà di pensiero di ognuno e per il collegamento fra morale, religione e politica; al capo di Stato oggi più idoneo in assoluto a individuare e promuovere i principi per il miglior governo laico-politico di un’Umanità senza paura:  tale Bergoglio.

Buona morale, religione e politica tutte e a tutti!

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ACCADEMIA DELLE MUSE

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 6 novembre, 2018 @ 6:23 am

Detto altrimenti: ieri sera, una nostra serata         (post 3381)

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Chi siamo? Dai che lo trovate descritto in tanti miei post! Ieri sera eravamo una quarantina dei 110 “iscritti” all’Accademia, Associazione Culturale “passa parola” fondata e presieduta da Cristina Endrizzi, al cui interno ognuno conferisce “l’arte sua”. Il programma annuale è riportato fra gli eventi del post “Prossimo eventi”. Iri sera, nella prima parte, Loretta Grisenti si è esibita con il canto ed ha eseguito un repertorio di canzoni “evergreen”, quelle che non passano mai:

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  • IMG_4849Il cielo d’Irlanda
  • Senza fine
  • Natural woman
  • Grande grande
  • Mylord
  • Stasera che sera
  • Lady Marmellade
  • At last

Applausi! Brava Loretta!

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E’ seguito il consueto intervento eno-gastro-astronomico, tante e tali erano le prelibatezze preparate dalle nostre Signore. Quindi l’Angolo delle Anteprime, anch’esse riportate nel citato post “Prossimi eventi”. Nella seconda parte della serata Verena Depaoli ha illustrato il suo libro “Il costruendo Trentino” Storia di una scuola che ha lavorato dentro la vita, sulla ricerca effettuata sul Centro di Formazione Professionale di Villazzano, in occasione del cinquantenario dalla fondazione, avvenuta per opera dell’allora Presidente della giunta Provinciale Sen. Bruno Kessler.

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Molto interessante il percorso evolutivo dell’istituto, per rispondere alle esigenze della popolazione e alle tecniche dell’insegnamento. Il tutto ben rappresentato dallo studio di Verena che ha pregevolmente ricostruito un pezzo della nostra Storia, affinchè il ricordo non si perda ma costituisca lo zoccolo per l’edificazione di un futuro sempre migliore. Brava Verena!

Alla prossima!

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