RESTART TONALE 2

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 18 aprile, 2018 @ 6:01 am

Detto altrimenti. Un’idea di “Restart” per il restart del Tonale   (post 3146)

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        Nella sala conferenze del Tonale

Restart, restarting: ripartenza. To restart: ripartire. Lo sviluppo di un’economia è una continua ripartenza, così come lo sviluppo di un pensiero. E il mio pensiero da “Tonalino” acquisito (v. post precedenti) e da Presidente dell’Associazione Restart, circa lo sviluppo dell’economia del Passo Del Tonale è il seguente: oltre che sulla stagione invernale, puntare sulla stagione estiva, attivando e valorizzando il collegamento con i sistemi di piste ciclabili lombardo e soprattutto trentino e aprire al Passo del Tonale una Scuola di formazione di guide ciclo-escursionistiche, con una sezione per le guide ciclo-turistiche.Q11-CICLOESCURSIONISMO-web

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Dal ciclo-turismo al ciclo-escursionismo, verso le montagne!

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Una scuola per le “arti della montagna” era già stata ipotizzata per il passo dal Senatore Bruno Kessler, ma all’epoca non si parlava di biciclette. Oggi si “deve” invece parlare di biciclette, stante l’enorme sviluppo – in particolare – delle e-bike, biciclette a pedalata assistita, le quali stanno avvicinando a questa pratica un numero sempre maggiore di utenti. La Scuola dovrebbe essere prevista all’interno di una Legge Provinciale in materia (al momento non esiste una normativa nazionale), la quale ufficializzi l’Albo degli accompagnatori. Nel frattempo il CAI Centrale sta pubblicando suoi Quaderni sulla materia e molte sezioni del Cai stanno operando attivamente in questo settore. Q14-Manuale-didattico-Ciclo_ls78ux35 (1)

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Restart, un’Associazione culturale fondata oltre un anno fa fra amici, fra i quali Donatella Conzatti, Roberto Sani, Fabio Pipinato, Maria Teresa Lanzinger (Vicepresidente) ed il vostro blogger che la presiede. L’Associazione nel 2017 ha dato vita a ben sei eventi di cui trovate ampio resoconto qui sul blog.

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Mi scrive una mail Luigi P.: “Caro blogger, sono un tuo assiduo lettore ma non ho  ancora imparato a postare direttamente i commenti, quindi ti scrivo: pubblica tu questo mio intervento. Le bici in montagna? Sarà dura … non trovi? Soprattutto in Trentino, regione così attenta alla difesa della natura”.

imagesRispondo: Caro Luigi, la nostra è una provincia. La Regione è il Trentino Alto Adige.  Ora senti,  io semplicemente mi rifaccio a quanto avviene in Austria da molto tempo, Stato (non regione) che se ce ne è un attento a non rovinare le montagne … è proprio quello. Ebbene, in Austria funziona il Tirol Mountain Bike Safari: diciassette funivie (credo che il loro numero sia questo), messe “in rete” estiva, consentono ai ciclo escursionisti ben 1000 km di discese. Il turista può noleggiare biciclette; avere assistenza meccanica di pronto soccorso; richiedere l’accompagnamento di una guida;  acquistare abbonamenti di risalita giornalieri, pluri giornalieri o settimanali; prenotare alberghi; etc.. Vogliamo andare anche noi a fare un giro per vedere se quei ciclo escursionisti deturpano la natura, incanalati come sono su percorsi obbligati, ben segnalati e custoditi? Da noi, in genere in Italia intendo, fino ad oggi  le cose funzionano così: invece di regolare la materia o si vieta tutto o si permette tutto. Nel frattempo le biciclette sciamano ovunque e gli anti-ciclisti tagliano alberi per collocarli di traverso sui sentieri che inoltre disseminano di chiodi: insomma, un reciproco, illegale “fai da te”.

Da internet: Il Bike Trail Tirol offre numerosi tour in mountain bike in Tirolo. Inforcate la bici e scoprite il cuore delle Alpi sul più lungo circuito interconnesso delle Alpi. Il Bike Trail Tirol conduce in 32 tappe giornaliere, suddivise lungo circa 1.000 chilometri e 27.000 metri di dislivelli, attraverso le diverse regioni del Tirolo austriaco. La struttura del circuito consente di scegliere liberamente il punto di partenza e quello di arrivo. I vari itinerari MTB sono belli da percorrere sia in un‘unica soluzione che in più tappe. Il Bike Trail Tirol è il percorso mountain bike ininterrotto più lungo dell’Austria e di tutte le Apli. È accessibile per tutti i ciclisti: per quelli sportivi in cerca di emozioni forti, per i funbiker in cerca di singletrails e per i ciclisti più tranquilli che si divertono semplicemente a pedalare nella natura, immersi in uno splendido scenario alpino. Il percorso incrocia anche molti altri percorsi, il che permette di iniziare il bike tour ovunque, senza un inizio e una fine prestabilita. In questo modo è possibile scegliere con comodità l’itinerario più congeniale alle esigenze di ogni appassionato.  

Sai, da tempo circola una barzelletta che recita così: “In Austria alcune cose sono permesse, altre vietate. In Inghilterra è permesso tutto tranne ciò che è vietato; in Russia è vietato tutto, anche ciò che è permesso e … in Italia è permesso tutto, anche ciò che è vietato”.

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RESTART, TONALE!

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 15 aprile, 2018 @ 11:00 pm

Detto altrimenti: Il secondo Progetto Tonale, una sfida per la politica trentina    (post 3145)

IMG_4750Si è svolta oggi pomeriggio al Tonale la cerimonia per il trentesimo compleanno della Carosello Tonale SpA, la società trentina di impianti sciistici di risalita. All’epoca io ero Direttore dell’ ISA SpA di Trento, proprietaria di due SpA del genere al Passo (S.I.R.T.) e al ghiacciaio (GFPP), delle quali il Presidente dell’ISA, Sen. Bruno Kessler, mi aveva fatto Presidente. Le due società erano complessivamente in perdita soprattutto a causa dell’insufficiente portata dell’impianto di arroccamento al ghiacciaio, di proprietà di terzi, che non consentiva un utilizzo economico dei nostri impianti in quota. Dopo che ebbi analizzato la situazione, io e l’ISA costituimmo la Carosello Tonale, società della quale inventai anche il nome ed alla quale cedetti tutti i cespiti delle due vecchie società e solo una parte dei debiti relativi. Quindi vendetti la Carosello agli Operatori del Passo, a costo simbolico. L’operazione fruttò vantaggi per tutti: fiscali (  conseguentemente finanziari) per l’ISA; e la Carosello, così riorganizzata riacquistò l’equilibrio gestionale grazie anche all’ottima gestione diretta degli stessi Operatori.

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  Flavio Mosconi, Giuseppe Panizza, Carlo Daldoss

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Costoro, inoltre, avevano trasformato la Carosello in una società ad azionariato diffuso locale, realizzando ulteriori importanti investimenti, anche grazie a importanti contributi della PAT. Ed è questa loro iniziativa che ieri è stata soprattutto giustamente riconosciuta, celebrata e premiata, anche attraverso la pubblicazione di un libro “30 anni per Carosello Tonale – Un capolavoro di azionariato diffuso e popolare”, ad opera di Alberto Mosca, libro distribuito gratuitamente a tutti gli intervenuti alla cerimonia.

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“Scultura” lignea alla parete della sala … vorrà pur dire qualcosa!

Flavio Mosconi: esauriente e completa la relazione di chi è stato il motore dell’azione locale,   allora e promotore dell’opera letteraria oggi: di un’ opera storica, quella raccontata da Alberto Mosca, una sorta di storia-cronaca, che inizia ben prima della nascita di carosello Tonale. Una testimonianza da un angolo visuale vivo e documentato, stile Luigi Sardi (miglior complimento questo non potrei fargli!). Molto stimolante l’intervento di Giuseppe Panizza. Giacinto Delpero ha elencato i molti investimenti effettuati dalla Carosello, di cui è stato per anni il responsabile. Il mio intervento? Be’ … ho raccontato quello che ho già esposto in molti post precedenti e che è ben riportato nel libro. Inoltre ho molto spinto verso il lancio della stagione bici-estiva. Al riguardo si veda il mio post del 2012:  http://www.trentoblog.it/riccardolucatti/?p=6095

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Anche perché se i maestri di sci sono diventati anche maestri delle tavole da neve, oggi sta nascendo un ulteriore mestiere: quello della guida ciclo-turistica. Ed allora … hai visto mai che … E in questa nuova prospettiva a pedali, ho detto che FIAB potrebbe essere vicina e utile al Tonale nel fornire la propria esperienza e suggerire soluzioni circa le reti cicloturistiche e il loro corretto  utilizzo. Al riguardo inoltre saranno utili anche i  Quaderni, Corsi, Manuali didattici, Piani didattici, Regolamenti per accompagnatori  di Ciclo-Escursionismo pubblicati dal CAI Centrale e reperibili in internet. Una professione non ancora regolata da leggi statali ma che potrebbe essere regolata da una Legge Provinciale. Magari creando al Passo del Tonale una Scuola di Formazione Professionale per accompagnatori ciclo-escursionisti.

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       In sala circa 140 persone

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Fino a qui la storia di ieri e dell’oggi. Per il domani mi sono permessoo di sottoporre all’attenzione degli Operatori del Passo e della Politica attuale (e di quella ormai prossima ventura) la necessità di dare vita ad una Seconda “Ripartenza Tonale” con una serie di interventi primi fra i quali cito:

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    Giacinto Delpero, io, Flavio Mosconi, Giuseppe Panizza – Assente giustificato Francesco Marconi

    Riunificazione di tutte le società impiantistiche del Passo, lombarde e trentine, per i vantaggi che deriverebbero in materia di investimenti coordinati, anche grazie all’ottima liquidità della parte bresciana (in quelle società sono state inserite alcune centrali idroelettriche, le quali generano forti utili).

  • Collegamento dei due comprensori Bleis e Val Albiolo con due seggiovie. In tal modo si darebbe vita ad un secondo “carosello” di piste.
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                      Val Albiolo

    Collegamento di Ponte di Legno e del Passo con il poderoso sistema delle piste ciclabili trentine, già esistenti nella Val di Sole e da Mostizzolo al Passo Palade, alla Val di Non etc.. In tal modo i contributi trentini e bresciani sarebbero sempre più bilanciati e si doterebbe la zona del Passo di una nuova stagione turistica: quella del ciclo-turismo e del ciclo-escursionismo estivo. Occorre infatti valorizzare la “Risorsa Dislivello” non solo in inverno con gli sci, ma anche in estate “a pedali”: in Austria esiste il Tirol Bike Safari che collega ben 17 funivie per il trasporto dei ciclo-escursionisti lungo un percorso complessivo di 700 km di piste! Altro esempio è il successo economico della pista ciclabile Dobbiaco-Lienz la cui frequentazione genera un forte indotto. Il CAI centrale ha già edito i Quaderni di ciclo-escursionismo per regolare la materia. E il Passo del Tonale potrà diventare una importante stazione ciclo-turistica, quale punto di interscambio dei sistemi cicloturistici lombardi e trentini, ciascuno dei quali, salendo da un versante, si riverserà su quello opposto.

downloadIn breve: non si tratta di realizzare una tratta in più di questa o quella pista ciclabile, ma dare centralità al progetto complessivo, ovvero alla necessità di mettere al centro una sua propria strategia di realizzazione, di marketing e di vendita. Ecco, a trent’anni del primo “Progetto Tonale”, mi auguro che l’occasione sia colta dalla Politica per dare il via a questo seconda Ripartenza del Tonale.

Qui a fianco la ciclabile Mostizzolo-Passo Palade

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A conclusione del mio intervento, ho dato la disponibilità di Restart Trentino, l’associazione di cui sono presidente, di organizzare a Trento o al Tonale un Evento Restart  dedicato al Secondo Progetto Tonale.

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P.S.: una considerazione molto personale: devo ringraziare chi ha avuto l’idea dell’iniziativa e di coinvolgermi. Per me infatti è stata una molteplice emozione:

  • il riconoscimento del lavoro svolto, la riconoscenza per i risultati che ho contribuito a realizzare e, si sa, questo non è poco perché purtroppo in genere “la riconoscenza è la speranza di ottenere nuovi favori”, mentre in questo caso è stata espressione autentica di un sentimento di amicizia vero;
  • l’avermi fatto sentire ancora vivo, partecipe della società, utile alla società;
  • l’avermi fatto sentire con 30 anni e 10 kg di meno;
  • l’avermi fatto capire come ero interpretato 30 anni fa dalla gente, come manager ma soprattutto come persona (” … era un bel giovane uomo … stava un po’ sulle sue …”)
  • last but not least, uno dei partecipanti al ricco  buffet che ne è seguito ha fatto i complimenti al tavolo dei nonni relatori: già, perchè a quel tavolo ieri  Giuseppe, Flavio, Giacinto ed io stesso tali eravamo e siamo: nonni …”Averghene di noni compagni …” ha detto in dialetto trentino: averne di nonni di tal fatta ….

Al Secondo Progetto Tonale, dunque!

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MUSICA SULLA CIMA TOSA?

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 11 aprile, 2018 @ 8:54 am

Detto altrimenti: non mi va bene per niente!         (post 3142)

Avviso: stiamo cercando tricicli e biciclettine per bimbi che non ne hanno. Grazie di cuore da parte loro se ci date una mano … (miei rif.: 335 5487516 – riccardo.lucatti@hotmail.it)

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50 anni fa: non ricordo su quale cima fossi, ma la Tosa è quella laggiù, innevata

La citta’ in montagna? No, meglio la montagna in città! “Ieri” Megaconcerto allo Spinale. “Oggi” a pag. 9 de l’Adige leggo di un video musicale girato da un trio rock sulla Cima Tosa, in Brenta, a 3173 metri di quota. “Domani” avremo un altro evento, in altra valle, a uguale quota. Le stesse pagine del giornale preannunciano il trionfo del prossimo Film Festival della Montagna: 149 film selezionati! Ma di quale montagna stiamo parlando? Sarebbe utile chiarirsi.

E allora veniamo alla Tosa. L’articolista (F.D.S.) scrive che il trio rock “… risolta la questione logistica e approdati sulla Cima Tosa …”. Approdati? Direi meglio “atterrati”. Già, perché mi risulta difficile pensare che ci siano arrivati in barca o che l’abbiano scalata con tutta la loro attrezzatura sulle spalle, a meno che non avessero assoldato una pattuglia di sherpa o fossero loro stessi molto, molto allenati a quelle fatiche. Dunque, l’articolista intelligentemente scrive “approdati”. Ma … se li ha portati lassù un elicottero … ma non erano vietati gli atterraggi degli elicotteri sulle cime dolomitiche? Dice … si … però loro erano “autorizzati”. Ah, ho capito, la legge vale per tutti salve le eccezioni di legge, eccezioni e violazioni … ma chi decide quale sia eccezione e quale violazione? Qui sta il potere: non di emanare una legge, ma di gestirne eccezioni e violazioni.

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50 anni fa: sulla Tosa con l’amico Andrea De Angeli da Bolzano

E invece no. Poiché la mia è solo una supposizione, diciamo che sulla Cima Tosa ci sono arrivati a piedi. Non mi va bene ugualmente. Infatti hanno violato la poesia della montagna, il suo silenzio, la sua magia. Almeno mi auguro che nessuno di loro fosse un fumatore, così non rischieremo di trovare cicche di sigaretta al posto delle stelle alpine.

Si alzano cori di protesta per le poche piste ciclo-escursionistiche tracciate in montagna a quote molto, molto più basse e benchè il loro corretto utilizzo sia regolamentato dai Quaderni del CAI Centrale e non ci si ribella per lo sfregio della Musica del Silenzio delle Vette? Non portiamo la città in montagna! Piuttosto portiamo la montagna in città, cioè portiamo in città i valori della Montagna: che siano compresi e condivisi da tutti i cittadini, anche da chi non è alpinista. Il rispetto della natura è uno di questi valori.

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Dalla Tosa: il Campanil Basso,  la Brenta Alta, la Cima Margherita con la via Videsot

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Dice … ma la Musica è un valore. Si, certo, io stesso sono un appassionato musicofilo (di musica classica), ed ho anche apprezzato la Musica in Montagna, ma d’altro tipo. Vi racconto: ragazzo, stavo scalando la Brenta Alta, ero a mezza parete, quando mi raggiunge la melodia di un coro di montagna. Guardo verso il basso e laggiù, sul colle, 300 metri sotto i miei piedi, disposti a semicerchio, un gruppo di coristi (al mio rientro al Rifugio Pedrotti alla Tosa avrei scoperto essere il Coro della SAT) stava intonando canti di montagna. Ecco, questa sì che può essere Musica in Montagna, non il rock con l’elicottero!

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Firmato … non Diaz, bensì molto più semplicemente Riccardo Lucatti, già istruttore sezionale di alpinismo e scalatore in Brenta e nelle Pale di S. Martino.

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P.S.: conservo ancora giacca, scarponi, piccozza e corda!

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PROSSIMI EVENTI

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 26 dicembre, 2017 @ 11:27 am

Avviso: stiamo cercando tricicli e biciclettine per bimbi che non ne hanno. Grazie di cuore da parte loro se ci date una mano … (miei rif.: 335 5487516 – riccardo.lucatti@hotmail.it)

Detto altrimenti: le scadenze delle iniziative degli amici dei nostri Circoli   Musical-Cultural-Sportivi  (post 2984 del 26 dic. 2017)

(non vi fermate a questo post, leggete i post più recenti, qui sotto, dai …)

Mercoledì 18 aprile ore 17,15, per tutti (con prenotazione Milena Bassoli 0461 889540 milena.bassoli@biblio.infotn.it – Brunella Brunelli, 0461 889574 brunella_brunelli@comune.trento.it)  Biblioteca Comunale di Trento, Sala forzieri Via Roma, secondo piano, “Oltre le parole”, quattro incontri sull’illustrazione nel libro antico e nei documenti d’archivio: (quarto ed ultimo evento) “Il mio capolettera”, laboratorio.

Giovedì 19 aprile ore 17,00, per tutti, Associazione Rosmini di Via Dordi,  “I promessi sposi – Le parole di Alessandro Manzoni e le foto di Enrico Fuochi – Con le voci di Ester D’Amato, Alfonso Masi e Bruno Vanzo.

Venerdì 20 aprile ore 16,00, per tutti, RSA Cadine: Cristina Endrizzi, Giovanna Laudadio e Sergio Runcher in concerto.

20-22 aprile, Arco di Trento, per tutti, “Adventure awards days”, Festival dell’Avventura outdoors. https://www.adventureawards.it/eventi-2018/ co-organizzato da Giovanni e Carla Toldo.

20-22 aprile, inaugurazione venerdì 20 ad  ore 20,30, per tutti, Foyer del Teatro Don Bosco a Pergine Valsugana: “Bici Film Festival” organizzata dal Circolo del Cinema “Effetto Notte” organizzato da Giuseppe Zito. Filmati di Stefano Castinoni, Alessandro De Bertolini, Roberto Della Maria; i film sulla fuga in occidente in bici di una famiglia bulgara; il dramma ambientale di una città consumata dalle auto; etc..

Lunedì, 23 aprile, per tutti (a pedali), Riva del Garda: pedalata cicloculturale “assistita! da Fiab Trento. Info su www.lagodigardasostenibile.it

Martedì 24 aprile ore 10,00, Biblioteca Comunale di Trento sala multilingue a piano terra: “Nuvole” di Aristofane, commedia con la quale egli ha dato una spinta verso la condanna a morte di Socrate.

Mercoledì 25 aprile, per i Soci Fiab Trento: “Resistere, pedalare, resistere” – info sul sito Fiab

Giovedì 26 aprile ore 17,30, per tutti, Sala Falconetto di Palazzo Geremia, “Farà giorno – Gli ultimi giorni di un partigiano”- Con le voci di Ester D’Amato, Mimmo Iannelli, Alfonso Masi e la fisarmonica di Luciano Maino.

Sabato 28 aprile ore 20,30, per tutti, Palestra Polo Scolastico di Vezzano: presentazione del libro “Da Pedagaza a Vallelaghi – Memorie fotografiche delle 11 frazioni” a cura dell’autore, Assessore Verena Depaoli.

Sabato 28 aprile per i Soci Fiab: Fiab nel Burgraviato, info sul sito Fiab”.

Domenica 29 aprile, per i Soci Fiab, Viulla Lagarina- La via della seta, info sul sito Fiab.

Mercoledì 2 maggio ore 15,00, per tutti, Circolo pensionati S. Antonio, Cristina Endrizzi, Giovanna Laudadio e Sergio Runcher in concerto.

Giovedì 3 maggio ore …, Ala di Trento, “I 55 giorni di Aldo Moro visti dal Trentino” di e con Luigi Sardi, con la partecipazione di un figlio dello statista.

Venerdì 4 maggio ore 20,30, per tutti, Chiesa S. Pantaleone a Terlago: Concerto della Corale S. Elena di Cadine diretta dalla M.a Antonella Dalbosco, con letture di Antonia Dalpiaz.

Sabato 5 maggio, per tutti, Famiglie in bici: Al Museo dell’Aeronautica Caproni, “A scuol di volo”. Info sul sito Fiab.

Domenica 6 maggio, per i Soci Fiab: a Borghetto per il tradizionale incontro con gli amici di Valpolicella, info sul sito Fiab.

Lunedì 7 maggio ore 20,30, per gli Accademici delle Muse: Genio & Co, Cantautori Emiliani; Riccardo Lucatti “Foto con storie”.

Domenica 20 maggio ore 18,00, per tutti, Covelo, Salone Palazzo Perotti-Toriello, “Lo stil moderno nel barocco strumentale – Concerto per violino e organo: Luca Martini,  violino – Saulo Maestranzi,  organo.

Domenica 27 maggio ore 18,00, per tutti, Covelo, Salone Palazzo Perotti-Toriello, “Sulle ali dell’arpa – In viaggio dalla Senna alla Moldava”, Concerto di Anna Loro.

Lunedì 4 giugno ore 20,30, per gli Accademici delle Muse: Corrado Ruzza e gli allievi del Conservatorio di Riva del Garda. Marisa De Carli in “Scorci di Trento minore”.

Cicli di incontri per mamme e papà: cliccate su  Gravidanza  Essere padri oggi

 

 

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UNA POESIA AL GIORNO LEVA L’OTTUSITA’ DI TORNO

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 12 aprile, 2018 @ 7:21 am

Detto altrimenti: questa è di WISLAWA SZYMBORSKA     (post 3144)

Poesia, dal greco “poieo” (creo): creo con sintesi.

C’è chi

C’è chi meglio degli altri realizza la sua vita.

E’ tutto in ordine dentro e attorno a lui.

Per ogni cosa ha metodi e risposte.

È lesto a indovinare il chi il come il dove e a quale scopo.

Appone il timbro a verità assolute, getta i fatti superflui nel tritadocumenti, e le persone ignote dentro appositi schedari.

Pensa quel tanto che serve, non un attimo in più, perché dietro quell’attimo sta in agguato il dubbio.

E quando è licenziato dalla vita, lascia la postazione dalla porta prescritta.

A volte un po’ lo invidio

– per fortuna mi passa.

 

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Wislawa Szymborska (Kórnik2 luglio 1923 – Cracovia1º febbraio 2012) è stata una poetessa e saggista polacca. Premiata con il  Nobel nel 1996 e con numerosi altri riconoscimenti, è generalmente considerata la più importante poetessa polacca degli ultimi anni, e una delle poetesse più amate dal pubblico della poesia e non solo di tutto il mondo d’oggi. In Polonia, i suoi volumi raggiungono cifre di vendita (500.000 copie vendute – come un bestseller) che rivaleggiano con quelle dei più notevoli autori di prosa, nonostante Szymborska abbia ironicamente osservato, nella poesia intitolata Ad alcuni piace la poesia (Niektorzy lubią poezje), che la poesia piace a non più di due persone su mille.

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FOTOPOST

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 11 aprile, 2018 @ 12:28 pm

Detto altrimenti: tre foto quasi senza parole …. (post 3143)

Avviso: stiamo cercando tricicli e biciclettine per bimbi che non ne hanno. Grazie di cuore da parte loro se ci date una mano … (miei rif.: 335 5487516 – riccardo.lucatti@hotmail.it)

 

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Una cena ben riuscita

 

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Scarsa natalità

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Be’ … adesso sì che è tutto  chiaro!

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Riciclare, non distruggere!

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Piste ciclabili color giallo Fiab e lassù l’ultima neve …

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“LE DONNE A PARLAMENTO”

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 10 aprile, 2018 @ 3:20 pm

Detto altrimenti: una commedia di Aristofane (post 3141)

Avviso: stiamo cercando tricicli e biciclettine per bimbi che non ne hanno. Grazie di cuore da parte loro se ci date una mano … (miei rif.: 335 5487516 – riccardo.lucatti@hotmail.it)

Biblioteca Comunale di Trento, prof senza puntino Maria Lia Guardini e noi “giovani” allievi alle sue letture commentate dei classici latini e greci. Una commedia di Aristofane: “Le donne a parlamento”.

Atene politica. La politica era solo guerra. La guerra solo per accaparrarsi ricchezze e schiavi. La “democrazia” ateniese, quella di Pericle, termina nel 404 con la sconfitta ateniese di fronte a Sparta. Prima di quella data Aristofane aveva scritto all’incirca una commedia all’anno. Dopo, silenzio stampa fino alle Donne a Parlamento, del 392.

Nella prima metà del secolo si andava costruendo un sistema di governo “nuovo”, quello “democratico”. Dal 450 al 404 lo si è progressivamente distrutto. A parte che storicamente il termine “democrazia” ha assunto tre significati molto diversi, in successione: 1) potere sul popolo: il demokrator era il tiranno; 2) strapotere del popolo; 3) potere del popolo.

404: Sparta impone ad Atene condizioni durissime. Lisandro entra con le sue navi nel porto di Atene e si fa consegnare tutta la flotta tranne 12 navi e impone il governo dei 30 tiranni con a capo Krizia, lo zio di Platone, che cerca di far entrare al governo anche il nipote che invece rifiuta e scrive la sua Repubblica, opera utopica che viene presa in giro dalla commedia di Aristofane.

downloadAristofane è convinto che la democrazia sia il meno peggio dei sistemi di governo, e la sua critica, il suo sarcasmo è un riso amaro. Questi “difetti” della democrazia ateniese sono bene evidenziati nel libretto dell’Anonimo Ateniese, nelle “Supplici” di Eschilo, nel discorso degli Ateniesi ai Melii, e nei discorsi primo e terzo di Pericle. Fino a questo momento, se si spremono tutte le commedie di Aristofane, gronda politica. Per contro, da adesso la commedia de qua agitur “vira” verso la “commedia di mezzo” e quindi verso la “commedia dell’età ellenistica”, con un distacco dalla politica. Infatti ora nella commedia viene meno la Parabasi: i coristi, dismessa la veste scenica, scendevano a dialogare con gli spettatori (tecnica ripresa da Luigi Pirandello in “Questa sera si recita a soggetto”). Ed il loro teatro di allora era il nostro quotidiano di oggi, la nostra TV, il nostro giornale radio, il nostro dibattito politico: creava opinione. Infatti il teatro era governato da un Arconte. Quindi l’abolizione della parabasi è molto significativa.

Presa in giro ironica e dissacrante della democrazia: “Che resta da fare … facciamo il massimo? E allora mettiamoci anche le donne in parlamento! Peggio di così …”. Intendiamoci, Aristofane non vuole dileggiare le donne, che stima (lo ha dimostrato con la sua Lisistrata, cfr. qui, infra, nel blog). Il suo è un ulteriore attacco al maschilismo: “Voi le dileggiate, voi le tenete in poco conto? Ed allora nella vostra (pseudo) democrazia, io, nella mia commedia, ve le faccio entrare in parlamento!”

E poi … emerge che la politica degli uomini viene fatta “per denaro” (Pericle e Fidia in testa, con le loro OO.PP. – Opere Pubbliche, l’Acropoli in testa! Si erano rubati i fondi del tesoro della Lega, erano diventate le persone più ricche di Atene, n.d.r.). Più che una commedia, nei fatti questa è una “tragedia”, dopo la quale seguirà l’ultimo lavoro di Aristofane, Pluto, il dio della ricchezza che cercano di curare affinchè distribuisca in modo equo le ricchezze. Fine.

Prossimo appuntamento: martedì 24 aprile, ore 10,00, Biblioteca Comunale di Trento sala multilingue, piano terra: “Nuvole” di Aristofane, commedia con la quale egli ha dato una spinta verso la condanna a morte di Socrate.

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ACCADEMIA DELLE MUSE

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 10 aprile, 2018 @ 5:38 am

Detto altrimenti: prima riunione dopo la Pasqua 2018       (post 3140)

Avviso: stiamo cercando tricicli e biciclettine per bimbi che non ne hanno. Grazie di cuore da parte loro se ci date una mano … (miei rif.: 335 5487516 – riccardo.lucatti@hotmail.it)

IMG_4737E’ primavera anche se la stagione sciistica si è allungata e quella a pedali tarda un po’ … comunque già che ci sono vi ricordo che domenica 15 aprile ad ore 14,00 in Piazza Dante partirà la Prima festa della Bicicletta della Città di Trento di cui vi ho già inoltrato l’avviso: non mancate! Ma veniamo a noi. Ieri sera …tona Accademica “rilassante”, per riprenderci dalla Quaresima e dai faticosi gradevolissimi e sacro-santi impegni Pasquali. Nella prima parte, Accademici in coro, ovvero se chi canta prega due volte (S. Agostino), chi canta in Accademia è Accademico due volte! Ed allora ecco il repertorio eseguito, con Cristina al pianoforte, dal Coro dell’Accademia “I cantori d’argento”  in Concerto:

  1. IMG_4738La madonina (dialetto trentino)
  2. Lu primmo ammore (dialetto … forse del centro Italia?)
  3. Come porti i capelli bella bionda
  4. La villanella (dialetto trentino)
  5. Sciur padrun da li beli braghi bianchi (dialetto piemontese)
  6. I do gobeti (dialetto trentino)
  7. Romagna mia
  8. Roma, nun fa la stupida stasera (dialetto romanesco)

 

E’ seguito un simpatico bis fuori programma. Come vedete, abbiamo cantato quasi tutta l’Italia: dalle nostre montagne al centro Italia. Ci è mancata Napoli e la Sicilia ma sono già prenotate per la prossima volta edizione speciale! A seguire l’intermezzo ego-gastro-astronomico, data l’eccelsa qualità dei cibi e delle bevande offerte dalla Presidente e dalle nostre Donne (Donne = Dominae, Padrone). Prima della ripresa; l’ “Angolo delle anteprime” con le novità che trovate inserite nel consueto post-scadenziere, qui sul blog.

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          Carla e Giovanni

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Seconda parte della serata, una “parte a pedali”! Giovanni Toldo in “Viaggiare e lavorare in bici”. Giovanni Toldo e sua moglie Carla, architetto lui, agronoma lei …La crisi dei settori ha colpito anche in Trentino e allora … allora che fare? La loro “decisione di vita” ha già formato oggetto di un intervento nel corso di un “Evento Restart” del maggio 2017. Adesso gli amici sono diventati nostri colleghi Accademici del settore “a pedali”. Già, perché in Accademia sono già presenti anche molti soci Fiab-Federazione Italiana Amici de.lla Bicicletta.

https://www.adventureawards.it/eventi-2018/

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        Cristina e Giovanni

“Viribus unitis”, mi piace dire, “fare rete”. E così gli amici ci hanno narrato come da cosa sia nata cosa, ovvero come dalla loro passione per la “vita a pedali” sia nato un mestiere, quello di guida ciclo-culturale-turistica di comitive di norvegesi e non solo. Non solo perché, ad esempio, dal 20 al 22 aprile prossimo ad Arco hanno organizzato il maggiore evento outdoor europeo, l’ “Adventure awards days – The international Exploration Festival” (www.adventureawards.it) per dare o ridare centralità all’ “avventura” delle cose semplici come ad esempio il dormire una notte in tenda anziché in hotel, passeggiare all’alba per vedere l’aurora dalle dita rose (rododaktylos eos), pedalare lentamente per “vedere” ciò che normalmente di “guarda” soltanto.

Per un problema tecnico no è stato possibile proiettare le loro diapositive, le quali saranno inserire fra quella proiettate il 7 maggio p.v..Per maggior info, telefonate a Giovanni 3487629176.

 

Prossime serate accademiche

Lunedì 7 maggio ore 20,30, per gli Accademici delle Muse: Genio & Co, Cantautori Emiliani; Riccardo Lucatti “Foto con storie”.

Lunedì 4 giugno ore 20,30, per gli Accademici delle Muse: Corrado Ruzza e gli allievi del Conservatorio di Riva del Garda. Marisa De Carli in “Scorci di Trento minore”.

Luglio, Festa di Mezz’estate.

Inizio Autunno: gita sociale.

 

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LE PRIMARIE

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 8 aprile, 2018 @ 6:51 am

Detto altrimenti: dopo la scelta dei partiti, quella dei supercandidati   (post 3139).

Avviso: stiamo cercando tricicli e biciclettine per bimbi che non ne hanno. Grazie di cuore da parte loro se ci date una mano … (miei rif.: 335 5487516 – riccardo.lucatti@hotmail.it)

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La tomba di Carlo Levi ad Aliano (Matera)

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“Cristo si è fermato ad Eboli” (Carlo Levi): e la DD-Democrazia Diretta si è fermata … ai partiti! Infatti il sistema elettorale, quanto ai suoi contenuti di democrazia – poca o tanta che sia – è fondamentalmente incentrato sulla scelta di un partito e/o di una coalizione sia pure con il “corredo” della foto, del nome, della parola (nei comizi) di uno o più candidati. Questa “QDD-Quantità di Democrazia Diretta” tuttavia in gran parte di si perde quando, nel secondo passaggio, all’interno di una coalizione si candida l’appartenente al partito che ha preso più voti e si nega al cittadino una sorta di “secondo turno” ovvero gli si negano le “primarie” per la scelta del candidato-Persona della coalizione. Si tratta di punti di vista, di opinioni, ovviamente. Ed io mi permetto di esprimere la mia a fianco di tutte le altre.

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Airone cinerino francese in volo sopra la palude

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Di fronte alla palude generata dalla nostra legge elettorale, considero (ed ammiro) il sistema francese a doppio turno: dopo il primo turno, si fa il ballottaggio fra i primi due, con premio di maggioranza. Il sistema è maggioritario con soglia di sbarramento bassa, per cui l’opposizione è proporzionale: tutti hanno una rappresentanza in parlamento (ma il sistema è governabile!).

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Doppio turno: ecco, le primarie sul candidato sono un po’ come una sorta di doppio turno all’interno della coalizione vincente. Già, perché se è vero che la Storia è fatta di compromessi (“I conti con la Storia, Paolo Mieli, Rizzoli Ed,) e che il compromesso solo raramente è qualcosa di negativo, ciò è a maggior ragione vero ad iniziare dal singolo individuo, il quale, nell’operare la scelta del voto, scende ad un compromesso, premiando alcuni valori e “semplicemente sopportando” di aderire ad altri.

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imagesOrbene, nel sistema che sto cercando di difendere, nel primo turno si ragionerebbe su “partiti con leader”, nel secondo turno su “leader con partito”. Si tratta, da parte del singolo individuo, di procedere secondo un procedimento logico di “scremature successive”, un po’ come quando si scava per fare riaffiorare reperti archeologici o come quando ci si trova improvvisamente di fronte a tale scoperta: prima si elimina lo stato di terra superficiale, magari inconsapevolmente, con una ruspa; per levare il secondo strato si procede con una pala, poi con una paletta ed infine con un pennellino.

Ecco, le primarie sulla Persona del candidato della coalizione vincente sono un po’ come usare il “pennellino del ragionamento” sulle Persone, che sono sono la componente più rilevante all’interno di ogni sistema complesso, di qualunque ambito si stia trattando, sistema fatto di “ideali, idee, regole, hardware, software,  Persone” (la “P” di Persone è maiuscola non a caso).

In altre parole: non è detto che all’interno di una coalizione, il partito più votato – per questo stesso fatto – abbia al suo interno necessariamente  anche le Persone più quotate (preparate) per far progredire la coalizione anche dopo il voto.  Infatti, se prima del voto si tratta di “strategie elettorali”, dopo il voto si tratta di “credibilità personale e capacità di governo”, la quale presuppone una cultura la più ampia ed approfondita possibile. Infatti, il concetto di “coalizione” deve valere per tutto il percorso, dalla campagna elettorale al governo di un territorio, per mettere in campo, in successione, 1) la migliore idea (o la migliore promessa); 2) la migliore organizzazione elettorale; 3) la migliore  Persona. D’altra parte vi sono partiti che propongono da sempre l’elezione diretta del Capo dello Stato: analogamente dovrebbero essere favorevoli alle primarie di cui sopra.

La strategia elettorale è fatta di organizzazione, di slogan, di gazebi, scelta di promesse (promesse) vincenti – L’attività di governo è fatto di pieno contatto con la realtà, con la complessità dei problemi e della loro soluzione, è fatto di “amministrazione” nel senso più nobile del termine. Di tratta di due capacità diversissime. La scelta del candidato non-migliore, scelto senza primarie ma semplicemente perchè appartenente al partito più votato, può danneggiare sia quel partito che tutta la coalizione. Infatti spesso il candidato princeps del partito poi risultato il più votato, è anche il più radicale; il più intransigente; il più esposto all’insuccesso di non riuscire a mantenere le promesse elettorali; il meno disposto ai compromessi da cui, da che mondo è mondo, è fatta la politica concreta. Insomma, ci sono persone e persone: alcune capaci di  conquistare  territori; altre di gestirli.

Last but non least, il rapporto con l’elettore, in caso di primarie è (finalmente) molto più diretto: si accorcia la catena di trasmissione della democrazia, la cui (eccessiva) lunghezza talvolta provoca una distorsione simile a quella che si ha quando i bambini giocano al “telefono”: il primo sussurra una parole nell’orecchio al secondo, molto velocemente, e così via. All’ultimo arriva una parola totalmente diversa da quella lanciata all’inizio del gioco.

Dice … ma tu blogger, fossi un poco machiavellico? Ebbene si, raga, lo ammetto …

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KAMISHIBAI A FORNACE

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 7 aprile, 2018 @ 4:59 am

Detto altrimenti: “Teatro di carta” per bimbi dai 4 agli 8 anni       (post 3138)

Avviso: stiamo cercando tricicli e biciclettine per bimbi che non ne hanno. Grazie di cuore da parte loro se ci date una mano … (miei rif.: 335 5487516 – riccardo.lucatti@hotmail.it)

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Fornace, 1400 abitanti a 25 km da Trento e 740 metri di altitudine in una valletta ampia e soleggiata ricca di …iniziative. Come quella lanciata da Francesco Azzolini, responsabile del Servizio Bibliotecario Intercomunale di Pubblica Lettura dei Comuni di Baselga di Pinè e Fornace: il Kamishibai, ovvero in Teatro di carta.

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Forcace, il seicentesco Palazzo Salvadori, sede del Punto di Lettura

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Cose d’altri tempi e luoghi, direte voi. Infatti l’origine è giapponese e i tempi …  ma tant’è, Valentina Donati da Lavis, con il supporto di Carla Lenzi e di Sara Candidi,  ha portato qui, a mezza montagna, nel Punto di Lettura Fornace, la sua Valigia di Kamishibai. Funziona così: un teatrino in legno, pieghevole: Valentina siede dietro la piccola struttura e man mano fa scorrere quali successivi fondali le diverse successive scene del racconto che … lei stessa va leggendo stampate sul retro dei “fogli scena”. Ai “suoi tempi” il teatrino veniva portato di paese in paese,  a mano, come una valigetta, dal teatrante, il quale, arrivato sulla piazza, attirava gli spettatori con un tamburello di legno e a fine rappresentazione, raccoglieva le loro offerte.

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            Valentina e Carla

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Le storie sono brevi, ognuna con un significato educativo. I titoli? Eccone alcuni: L’uomo che misurava le nuvole; Il mio colore; Il formica; Il cavallo ed il soldato; Come me; Il vecchio faggio; il Caldomorbido.

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Un ritorno all’antico, all’essenziale, in un’era in cui tutto, troppo di tutto, ci scivola sopra e di cui molto spesso, nulla ci resta. Il troppo, il troppo veloce, il superficiale … ecco cosa è superato e sconfitto dal Kamishibai: i bimbi sono attratti dai disegni e dalle parole, catalizzatori della loro fantasia, del loro volere e sapere vedere oltre grazie alla loro immaginazione.

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La valigia di Valentina, piena di storie magiche

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E poi, last but not least, l’aspetto umano: i bambini, una volta cresciuti, ricorderanno che “qualcuno” si è dedicato a loro e loro stessi saranno indotti a dedicarsi agli Altri in un rapporto di disponibilità a donare e a ricevere. Ma … donare e ricevere cosa, direte voi? Ecco … semplicemente il calore dell’Umanità. Se vi pare poco …

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Appendice

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I lavori dei piccoli frequentatori del Punto di Lettura

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Qui a fianco: un ultimo sguardo dalla finestra, prima di lasciare Fornace.

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           Addio monti …

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E dopo avere pubblicato questo post, sono tornato a letto, poi mi sono alzato “presto” e sono andato a farmi l’ultima sciata di stagione in Paganella (i cui impianti di risalita  funzionano anche domani, ma domani mi g’ho mesteri fa far). Ultima sciata  in Paganella, perché mi aspetta ancora il Tonale, dove il 15 del mese si festeggia il 30° compleanno della Carosello Tonale SpA, che io fondai 30 anni fa per la riorganizzazione e il rilancio dell’economia sciistica del passo. E lì, un paio di giorni di sciate mi ci scappano ancora …

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ASILI NIDO

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 6 aprile, 2018 @ 6:58 am

Detto altrimenti: non meno importanti dei Punti Nascita   (post 3137)

Avviso: stiamo cercando tricicli e biciclettine per bimbi che non ne hanno. Grazie di cuore da parte loro se ci date una mano … (miei rif.: 335 5487516 – riccardo.lucatti@hotmail.it)

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Io sono in fondo, contro la parete bianca, a destra della porta per chi entra …

Ieri ero in una città del nord, a fare il nonno della mia nipotina  di cinque mesi. Accompagno mia nuora ad una esposizione da parte degli addetti del Comune circa la modalità per la iscrizione agli Asili Nido. Siamo in una regione all’avanguardia nel settore del sociale, tuttavia … tuttavia una sala (ovviamente) piena soprattutto di giovani mamme, molte con il bimbo in braccio, alcune con il marito. Man mano che la discussione si è protratta, aumentava (ovviamente e prevedibilmente) il numero dei bimbi che si lamentavano.

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downloadUn solo microfono, con il filo, in mano all’oratrice. Non si udivano le domande delle varie mamme, bensì solo le risposte. Vicino a me, due funzionari del Comune. Dico: “Un “gelato” non ce l’avete?” “No, sappiamo da sempre che questo è un problema”. Da sempre? ah … vabbè … allora … E allora ho detto loro che se mi avessero dato un indirizzo avrei provveduto io a regalarne uno alla struttura. Ma questo è in aspetto “superficiale”. Gli aspetti negativi sostanziali sono stati:

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  1. La procedura di scelta e di iscrizione è molto (troppo) complessa.
  2. Il Comune non si preoccupa a che siano soddisfatte tutte le domande, bensì solo quelle di chi “rientra in graduatoria”. E gli altri?
  3. La graduatoria non tiene conto del fatto che esistano o meno su piazza nonni abili all’assistenza a figli/e e generi/nuore.

Sull’ultimo punto ho intervistato un funzionario comunale che era seduto al mio fianco: “Si, una volta se ne teneva conto, ma poi hanno tolto questo discrimine”. Ah. Ho capito, l’hanno tolto, ora è tutto chiaro …

imagesAl che mi sono detto: si parla tanto del problema di Punti Nascita e molto, molto meno di quello degli Asili Nido, ma … una volta nati, di questi piccoli che ne facciamo? Sarebbe un po’ come preoccuparsi di costruire una bellissima autostrada, ma, arrivati all’attraversamento di una valle, trascurare di costruire un ponte. Dice … ma poi ci sono gli asili nido aziendali, quelli privati, quelli privati “calmierati” … Ah, ho capito: chi ha soldi, chi ha un buon (ottimo) lavoro, chi sa smanettare (molto) bene e tempestivamente sul computer se la cava. Ma … gli altri? Gli altri … be’ … come diceva Totò nel famoso film: “Italiani, arrangiatevi!”

Appendice

  • Dice … ma non ci sono fondi sufficienti … il bilancio del Comune … Rispondo: è una questione di priorità.
  • Se io, nella mia lunga vita di manager, di fronte ad un problema grave, lo avessi risolto solo a metà, l’azionista mi avrebbe detto: Io la pago perché lei risolva l’intero problema, non solo metà. Quella è la porta, torni con la soluzione (nel migliore dei casi)/ lei è licenziato (nel peggiore).
  • Dice … ma rispetto alle altre regioni non siamo messi male. Rispondo: confrontiamoci con chi fa meglio di noi, non peggio.

 

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