ACCADEMIA DELLE MUSE, Trento.

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 6 Ottobre, 2026 @ 10:36 am

Ieri sera … tona! Saluto della Presidente Cristina e inizio della 19a stagione: l’intera famiglia Giorgianni in concerto: papà Rosario, pianoforte; mamma Juliane, soprano; figlia Rebecca, violino; figlio Ruben, violino e violoncello! E’ seguita la presentazione del programma e il consueto super momento enogastroastronomico!

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AUTONOMIA SPECIALE AMMINISTRATIVA DELLE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO.

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 5 Ottobre, 2026 @ 11:01 am

Non è questa la sede per esporre come e perché questa l’Autonomia è nata. Mi permetto solo di richiamare l’attenzione di chi mi legge su un aspetto odierno di quella trentina.

La Provincia di Trento chiude i bilanci annuali con importanti avanzi finanziari che vanno ad arricchire la sua già rilevante disponibilità liquida.

La legge prevede se e come queste risorse possano formarsi ed essere utilizzate, tuttavia mi sorprende che ad iniziativa delle forze di opposizione presenti nel governo della provincia la materia non sia oggetto dell’attenzione e del dibattito fra le forze politiche e che non sia avanzata una formale proposta di revisione del rapporto di autonomia (innanzi tutto finanziaria) Provincia – Comuni: concretamente, con l’attribuzione da parte della Provincia ai Comuni della finanza necessaria a costituire una loro Srl che sottoscriva l’aumento di capitale di Dolomiti Energia, ma che piuttosto si dedichi inutilmente tempo alla eventuale quotazione in borsa o meno di quella società, quotazione a mio avviso non necessaria e per di più dannosa alla nostra Autonomia in quanto esporrebbe la società ad una successiva pericolosa OPA-Offerta Pubblica di Acquisto da parte di un colosso del settore. Il che sposterebbe la destinazione degli utili prodotti dalla società da investimenti sul nostro territorio a dividendi pagati a terzi.

Riccardo Lucatti, Italia Viva Trento.

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IDEE RIVANE

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 30 Settembre, 2026 @ 7:04 am

Riva del Garda, Piazzale della Costituzione. Circa 25 anni fa – forse anche grazie alla mia precedente esperienza di amministratore di Genova Parcheggi SpA, – ricevetti l’incarico di gestire una società mista pubblico-privata a maggioranza del Comune di Riva, la quale doveva realizzare un importante parcheggio interrato multipiano.

Per essa inventai il nome, APM-Alto Garda Parcheggi e Mobilità e anche quella singolare “P” inclinata che si elevava da due onde stilizzate, a richiamare uno spinnaker di una barca in regata durante una delle migliaia di competizioni organizzate dal club velico della città, la Fraglia Vela Riva, “P” che “veleggia” ancora adesso nei biglietti del parcheggio.

Portai a termine l’opera confermato da quattro successivi Sindaci della città. Dotai il parcheggio del sistema di controllo telematico SCOUT- Sistema di Controllo Unificato Telematico che oggi potrebbe essere utilizzato anche per la gestione ed il controllo della mobilità dell’intera area della Busa del Garda, soprattutto quando ciò sarà necessario a seguito dell’apertura della galleria del Passo S. Giovanni-Maza.

Durante i lavori vennero alla luce i reperti delle antiche Terme Romane la cui conservazione rallentò i tempi dei lavori e ridusse il numero degli stalli auto realizzati.

All’epoca proposi di realizzare sopra le Terme una palazzina con il pavimento del primo piano trasparente realizzando in tal modo un “museo visitabile dall’alto”.

Proposi inoltre di predisporre al primo piano interrato del parcheggio un’apertura verso i possibili futuri posti auto che sarebbero stati realizzati sotto l’adiacente “palazzo Vivaldelli” (oggi demolito e in via ricostruzione) al fine di predisporne il futuro accesso attraverso l’ingresso del parcheggio pubblico APM.

Sul piazzale sovrastante, feci predisporre un sistema di illuminazione a luce verde sotto la cintura delle panchine che gli fanno da corona e proposi la realizzazione di alcune vasche piene di terra per piantavi alberi dalla folta chioma e ombreggiare l’area contro la calura estiva.

Leggo che fra breve il Comune di Riva lancerà un bando di idee per il migliore utilizzo del piazzale, bando al quale sto già partecipando in modo singolare, offrendo a chi possa interessare queste mie idee d’un tempo, a seguito di una iniziativa del Comune che mi fa ringiovanire e della quale ringrazio.

Riccardo Lucatti, Trento – già Presidente, Amministratore Delegato, Direttore e RUP-Responsabile Unico del Procedimento dell’impresa/intrapresa APM-Altogarda Parcheggi e Mobilità SpA in Riva del Garda.

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IL “GRAN RIFIUTO” DEL SISTEMA TRENTINO (NON SOLO SANITARIO)

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 29 Settembre, 2026 @ 12:56 pm

Un mio “vecchio” capo, Bruno Kessler, affermava: “Chi fa le connessioni, capisce la realtà dei fatti” ed io provo a fare alcune connessioni.

Nello stesso giorno si inaugura una nuova, prestigiosa sala operatoria; un primario e altri medici (di una diversa specialità) rassegnano le dimissioni.

L’Azienda Sanitaria cambia nome e assetto e si collega maggiormente all’Università, la quale attrae e forma ottimi neolaureati che però dopo cercano lavoro altrove.

Anche nella Chiesa il “sistema” è rifiutato, nel senso che sacerdoti di grande cultura e umanità e/o con un grande seguito di persone e/o fedeli non sono integrati nel “sistema”.

Dante ricorda un “gran rifiuto” fatto “per viltà” del “rifiutante”: nel caso nostro tuttavia la caratterizzazione negativa (che non è viltà ma – a voler essere generosi – è “incapacità”) non è da ricondursi in capo a chi rifiuta il sistema, bensì in capo a chi crea le precondizioni di tali decisioni.

Altro insegnamento del Kessler: “Non interessa che ci si spieghi perché non si è raggiunto un risultato: occorre che ci si spieghi cosa si è fatto per raggiungerlo”

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IL TESORETTO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO, DOLOMITI ENERGIA E I COMUNI.

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 25 Settembre, 2026 @ 3:07 pm

Il potere deve essere sempre unito alla responsabilità, in ogni ambito: dal più piccolo circolo privato, in su. E invece recentemente abbiamo assistito a due mega “eccezioni” a questa regola: 1) la riunione dei sindacati della Sanità pubblica con esponenti della politica locale (presidente, assessore e dirigente generale della Provincia) con l’assenza del responsabile della gestione, il direttore generale dell’azienda; 2) la riunione “secretata” fra Dolomiti Energia e il Cal (Consiglio delle Autonomie Locali) con l’assenza del potere (la Provincia).

Criticare l’attuale gestione del servizio sanitario locale sarebbe una inutile ripetizione: tutto il possibile è stato già detto e denunciato. Si è in attesa che chi al il potere di intervenire, intervenga.

Su Dolomiti Energia invece conviene insistere, nella speranza che chi al momento “sta mandando avanti l’altro” si decida e prenda una posizione formale: limitarsi a coinvolgere “per finta” i Comuni con accordi secretati con il Cal e quotare la società in borsa, oppure – come io auspico – dotare i Comuni della finanza necessaria a costituire una loro Srl che poi sottoscriva il necessario aumento di capitale della società.

Al riguardo, la Provincia dispone di una forte liquidità residua, anche se – purtroppo – mi pare che non faccia parte del comune dibattito politico l’analisi sul come e perché si sia reato un tesoretto così rilevante né su come si stia scegliendo/non scegliendo di utilizzarlo.

Ma restando su Dolomiti Energia, per esperienza personale di anni di lavoro sono contrario alla sua quotazione in borsa: infatti essa nel breve termine porterebbe qualche utile agli azionisti (anche agli azionisti privati di minoranza!) ma nel medio termine esporrebbe la società ad una OPA-Offerta Pubblica di Acquisto delle azioni in circolazione, da parte dei giganti del settore, con il rischio dell’indebolimento dell’attuale politica di investimenti locali degli utili generati da una gestione locale, a favore della loro distribuzione a titolo di dividendi azionari.

Nella direzione da me auspicata per Dolomiti Energia sul coinvolgimento concreto dei Comuni vanno le recenti molteplici autorevoli prese di posizione sulla necessità di attribuire maggiore concreta rilevanza politica ai Comuni, concetto che io esprimo da tempo con la necessità della riforma del rapporto di autonomia (innanzi tutto finanziaria) fra la Provincia e i Comuni.
Riccardo Lucatti – ItaliaViva Trento.

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TRENTINO: DOLOMITI ENERGIA E I COMUNI: non mi resta che … scrivere!

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 25 Settembre, 2026 @ 7:00 am

Riunione secretata (?) quanto ai contenuti (ma molto enfatizzata!).
Gli “operativi” (e non gli azionisti?) di Dolomiti Energia incontrano il Presidente del Cal (e non i Sindaci delle maggiori città del Trentino, Capoluogo in testa?) presidente che poi è sindaco di un paese (Pinzolo, quello caro a Salvini) e lo tranquillizzano sulla governance della società. Solo un accenno alla sua eventuale quotazione in borsa? (A mio avviso: assolutamente da evitare, ma idea che è stata alla base dell’iniziativa “carbonara”).
Governance … forse con un posto nel CDA-Consiglio di Amministrazione riservato al gruppo Cal? Sarebbe una mossa tipica: quando si vuole indirizzare l’azione di chi ti può ostacolare, lo si coinvolge quale membro del CDA.
Sono un malpensante, lo so, ma a pensare male …

Leggo che molti autorevoli personaggi invitano a fare più politica decentrata, cioè presso i Comuni da intendersi anche come soggetti propositori, programmatori, progettisti, etc.. Da tempo io sto scrivendo che è necessaria una RIFORMA DEL RAPPORTO DI AUTONOMIA (innanzi tutto finanziaria) PROVINCIA AUTONOMA-COMUNI, e che – per iniziare – la Provincia doti i Comuni della finanza necessaria a fondare una loro Srl che sottoscriva l’aumento di capitale della Dolomiti Energia.

La quotazione in Borsa porterebbe utili immediati agli attuali azionisti ma esporrebbe la società all’attacco di un’OPA da parte dei giganti del settore ed alla “virata” dalla politica di investimenti sul territorio degli utili generati a quella della distribuzione di dividendi.

Sono un malpensante? Si lo so, me lo avevate già detto … a pensar male si fa peccato ma si indovina.
Chiudo il mio ragionamento con una frase:”Se Cristo si è fermato ad Eboli, l’Autonomia non può e non deve fermarsi in provincia”.

Riccardo Lucatti – ITALIAVIVA TRENTO.

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DE, DOLOMITI ENERGIA – CAL, CONSIGLIO DELLE AUTONOMIE LOCALI

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 24 Settembre, 2026 @ 4:50 pm

Trentino: DE e Cal si incontrano a porte chiuse. Il presidente del Cal, Sindaco di Pinzolo, sulla stampa dichiara che si è parlato di governance, della partecipazione diretta/indiretta dei Comuni e di è solo accennato all’eventuale quotazione in borsa della società.
Non mi convincono molti aspetti della questione:
– la segretezza (inspiegabile!);
– l’assenza della provincia e dei Sindaci dei Comuni maggiori;
– che si sia solo sfiorato l’argomento della quotazione in borsa.

Io da tempo sostengo che la Provincia dovrebbe dotare i Comuni della finanza necessaria alla creazione da parte loro di una Srl che sottoscriva l’aumento di capitale di DE.
No alla sua quotazione in Borsa che potrebbe portare limitati vantaggi immediati agli azionisti pubblici e privati ma esporrebbe la società ad una OPA da parte dei giganti del settore ed alla “virata” degli utili da una politica di investimenti locali a quella del pagamento di dividendi.

Riccardo Lucatti, ITALIA VIVA TRENTO.

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CONTINUAZIONE DAL POST PRECEDENTE

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 18 Settembre, 2026 @ 6:37 am

TRENTO: DOLOMITI ENERGIA si reclamizza sui canali della RAI TV? – 2

Visto ieri sera e non mi è piaciuto: rientra in quel “parla parla qualcosa resterà attaccato”: credo che si stia cercando di abituarci ad una idea (a mio avviso non condivisibile): la decisione di quotare la società alla Borsa Valori, asserendo (impropriamente, n.d.r.) che ciò favorirà il necessario un aumento di capitale.

Mi scuso con chi mi legge se mi ripeto: la quotazione in borsa aprirebbe la strada ad una OPA-Offerta Pubblica di Acquisto di azioni da parte di un colosso del sistema, indebolendo la politica del reinvestimento degli utili sul nostro territorio in favore di quella della distribuzione di dividendi agli azonisiti pubblici e privati.

Mi ripeto ancora una volta: la Provincia trasferisca proporzionalmente ai comuni la finanza necessaria a costituire una loro Srl che sottoscriva il necessario aunento di capitale della società.

Riccardo Lucatti – ItaliaViva Trento.

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Surplus finanziario della Provincia Autonoma di Trento

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 18 Settembre, 2026 @ 6:10 am

E’ rilevante ed è lecito purchè si rispettino le leggi che riguardano la materia: auspico che si illustri come viene gestito, secondo quali criteri e priorità, cosa che al momento pare non sia oggetto di confronto politico.

Tuttavia, prima delle esigenze sulla chiarezza della sua gestione, sorge una domanda circa l’opportunità di consentire la sua formazione in presenza di importanti esigenze non totalmente soddisfatte, quali, ad esempio, la sanità pubblica e quanto meno il pareggio di tutti i bilanci comunali.

(CONTINUA NEL POST SUCCESSIVO)

Riccardo Lucatti, ItaliaViva Trento

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AUTONOMIA TWO DAYS AFTER IL DIBATTITO …

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 17 Settembre, 2026 @ 6:31 am

… organizzato da ilT quotidiano trentino a Trento nella giornata del 15 settembre. Oggi, 17 settembre … intervengo “multa paucis”, ovvero cercando di dire “molte idee” con “poche parole” ed allo steso tempo, “molte idee” “ai pochi” ai quali dovrebbero interessare.

1 – Autonomia primo, secondo, terzo … quarto statuto ma sempre riferito al rapporto della regione e soprattutto delle due province autonome di Bolzano e Trento con il governo centrale di Roma: mai un cenno alla necessità di riformare il Rapporto di Autonomia (innanzi tutto finanziaria) fra ciascuna provincia e i suoi comuni.

2 – Sarebbe stato interessante il raffronto fra il PIL bolzanino, trentino, italiano e del sud Italia e il raffronto fra la disponibilità di cassa residua di ciascuna provincia della regione Trentino Alto Adige dopo la chiusura dell’ultimo bilancio annuale.

3 – Il Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano Arno Kompatscher (cita il principio di sussidiarietà) e il Presidente trentino del Cal Michele Cereghini indicano correttamente (ma genericamente) i Comuni come i soggetti sui quali puntare per la difesa e il rafforzamento dell’Autonomia. Io da tempo sto lanciando l’idea concreta: che la Provincia di Trento doti i suoi comuni della finanza necessaria a costituire una loro Srl che sottoscriva l’aumento di capitale di Dolomiti Energia.

4 – Dolomiti Energia: chi per primo ha “disseminato” il campo delle idee favorevoli alla quotazione in borsa della società (come se fosse necessario all’aumento del suo capitale mentre si tratta di due interventi assolutamente scollegati fra di loro!), insiste nell’errore: infatti a mio avviso la quotazione in borsa nel brevissimo termine porterebbe piccoli vantaggi agli azionisti privati e pubblici, ma nel medio termine esporrebbe la società ad una OPA da parte dei giganti del settore. Meglio operare come ho suggerito al punto precedente.

5 – Democrazia, ma di quale popolo era presente all’evento del 15 settembre? Il 90% dei posti era stato riservato alle autorità civili, militari, politiche, culturali e religiose. L’ “altro popolo” aveva a disposizione le ultime due/tre file di poltrone. Si comprende quindi il perché dell’attento controllo all’ingresso: per far entrare innanzi tutto chi si era prenotato, fino ad esaurimento dei (pochi) posti disponibili ed essere in grado di impedire un accesso che avrebbe sovraffollato l’ambiente: il che comunque non è avvenuto, perché non si è presentata una grande massa di appartenenti all’ “altro popolo”.

Riccardo Lucatti, Italia Viva Trento

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