DAL “POTERE PRESSIONE” AL “POTERE CON SIGNIFICATO”

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 29 Agosto, 2020 @ 2:31 pm

Detto altrimenti: nelle organizzazioni di impresa e anche in quelle politiche   (post 3999)

Avvento della tecnologia di comunicazione = riduzione dei tempi della riflessione e del confronto =  scenari dell’economia e della politica sempre più imprevedibili. In economia basta pensare alle “vittime” di Amazon; in politica, alle “vittime” delle forze create da una rete web. In una simile realtà, in entrambi i sistemi volge al termine il destino di un potere costruito sulla pressione dall’alto verso il basso, senza necessità di ascolto e rispetto per quanti si riteneva dovessero solo “obbedire”. Ciò per due motivi: il sistema non coglie per tempo la direzione dei cambiamenti in atto; inoltre non ha armi adatte a dominarli, è solo sulla difensiva in un mondo che va all’attacco. Ciò è accaduto alla politica trentina, in occasione delle ultime elezioni provinciali. Sta a noi, oggi, ascoltare, rispettare, valorizzare ruoli e persone per ripristinare i tempi della riflessione. A cominciare da Trento.

Firmato: un candidato Piutrentoviva a sostegno del candidato Sindaco Franco Ianeselli.

Comments Closed

FUNIVIA: UN’UTOPIA, CIOE’ UN OBIETTIVO SEMPLICEMENTE NON ANCORA RAGGIUNTO

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 28 Agosto, 2020 @ 6:30 am

Detto altrimenti: un mio intervento sulla stampa locale     (post 3999)

Egregio Direttore, faccio seguito all’intervento di Enrico Negriolli contro l’idea-progetto della Funivia Trento-Monte Bondone su l’Adige del 27 scorso.

Negriolli afferma che nulla sarebbe cambiato rispetto al passato al punto tale da giustificare l’opera. Innanzi tutto è cambiato e sta ancora cambiando il clima, per cui disporre di “dislivelli” ai quali posizionare se non altro strutture come asili nido, asili, ricoveri per anziani è sicuramente una preziosa risorsa da utilizzare. E’ cambiata la percezione dei cittadini per cui “andare in Bondone” non è più principalmente “andare a sciare” bensì “recarsi nel meraviglioso parco naturale cittadino in quota”. Sta cambiando la percezione “urbanistica” della città da parte dei cittadini, i quali correttamente richiedono un uguale trattamento in termini collegamento con il centro città, di marciapiedi, di aria pulita, di allacciamento alla rete metanifera, di eliminazione del rischio da autobotti cariche di gasolio che scivolano e possono ribaltarsi su una strada innevata. Un altro cambiamento è rappresentato dalle direttive UE in merito alla sostituzione del trasporto su gomma con trasporto su acciaio o via cavo, nella prospettiva di azzerare le emissioni inquinanti entro il 2050. E’ cambiata (aumentata) la necessità di riparare i danni di una pesante pandemia con investimenti che rilancino la funzionalità della città. E’ cambiata (aumentata) la disponibilità (una tantum) delle risorse finanziarie (i recovery fund) e non sarebbe condivisibile non approfittarne per lasciare un plus alle future generazioni. Sta cambiando (aumentando) profondamente l’età dei turisti i quali stanno diventando cicloturisti su biciclette a pedalata assistita e non sarebbe condivisibile non sfruttare questa occasione. E’ cambiata la concorrenza della vicina Austria, che ha già in rete 15 funivie per 700 km di ciclo discese, con enormi ritorni in termini di incremento turistico. E’ cambiata (diminuita) la funzione sciistica del Monte Bondone stante l’andamento del clima e la concorrenza di una stazione sciistica ben più dotata (la Paganella), per cui occorre rivalutare il “dislivello Bondone” ed il suo “essere città” anche e soprattutto nelle altre stagioni.

Quanto agli aspetti finanziari (chi ci mette i soldi per realizzare l’opera), non ci sono solo i soldi della PAT: ci sono anche quelli dell’UE e quelli dei privati (in particolar modo in caso di Project Financing).

Quanto poi al problema del temuto passivo economico, osservo che le opere pubbliche hanno tre risultati economici: quello di bilancio; quello della qualità della vita dei cittadini; quello dell’indotto economico generato nel sistema. A parte che la funivia sarebbe “mobilità” e quindi potrebbe bene essere inserita nella gestione complessiva della mobilità cittadina, sosta compresa, avvalendosi in tal modo, come è previsto dalla legge, dei surplus di una sua componente per far fronte alle esigenze di un’altra sua componente, sempre nello stesso settore.

Concludo: l’approccio corretto alla materia è di tipo general management e zero base budget, ovvero sia a livello mentale che organizzativo-progettuale-gestionale occorre mettere sul tavolo tutte (tutte) le singole componenti e – ripartendo da zero – valutare se e come oggi (e non ieri) riusciamo a delineare tutte (tutte) le diverse possibilità realizzative su tutti (tutti) i piani: tecnico, finanziario, economico ed aggiungo anche “strategico per il futuro”, aspetto quest’ultimo che parrebbe sfuggito alla penna di Negriolli. Starà poi alla nuova Politica cittadina decidere come procedere, magari attraverso un Sindaco Commissario Straordinario come è stato fatto con successo per il nuovo ponte di Genova.

Riccardo Lucatti, candidato Piutrentoviva alle prossime comunali…

… insieme a Elisabetta Zanella …
… a sostegno del candidato Sindaco Franco Ianeselli


Comments Closed

IL MIO INTERVENTO PROGRAMMATO ALLA PRESENTAZIONE DELL’IDEA PROGETTO FUNIVIA TRENTO – MONTE BONDONE ALLA PARTENZA DELLA TRE TRE.

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 27 Agosto, 2020 @ 2:32 pm

Detto altrimenti: … non so come dirlo altrimenti! (post 3998)

Io sono il coordinatore del Gruppo di Lavoro “Finanza ed Economia mista” di Trentoviva poi divenuto il gruppo  “Trento Intraprendente” di Piutrentoviva. Il Progetto di collegamento via cavo di Trento alla sua montagna non è il progetto di una funivia: non sono solo cavi, cabine, manutenzione, costi, ricavi. E’ molto di più, la Funivia Trento – Monte Bondone è un progetto per la Trento del futuro; un esempio di managerialità completa sotto ogni profilo; è l’esempio di come un progetto che sembrerebbe locale, si innesta invece  in una dimensione quanto meno regionale se non interregionale; è l’esempio di un progetto  in linea con gli obiettivi UE 2050 di abbattimento delle emissioni con sostituzione del cavo alla gomma e quindi a maggior ragione finanziabile dai Recovery fund; è un progetto che si potrà strutturare come finanza mista pubblico e privata; quanto alla gestione, che si potrà inserire nel sistema delle gestioni comunali. Io rappresento la componente manageriale del progetto: come tale sarà mio dovere proporre alla Politica una gamma di soluzioni strategiche, societarie, finanziarie, gestionali ed economiche (circa quest’ultimo aspetto occorrerà valutare l’effetto dell’investimento indotto sull’economia locale): spetterà alla Politica decidere quale strada percorrere. Mi auguro solo che la responsabilità politica e decisoria sia affidata, come per il ponte di Genova, ad un Commissario Straordinario, il Sindaco della città, che potrà contare sempre sulla nostra massima collaborazione.

Riccardo Lucatti – Candidato Piutrentoviva insieme a Elisabetta Zanella …

… a sostegno del candidato Sindaco Franco Ianeselli.

Comments Closed

PIUTRENTOVIVA – LABORATORIO DI RICERCA APPLICATA

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 27 Agosto, 2020 @ 2:27 pm

Detto altrimenti: un esperimento ben riuscito   (post 3997)

Piutrentoviva, un progetto di “ricerca applicata” nel senso che le nostre sperimentazioni umane e professionali maturate in sede politica sono pronte per essere applicate sulla scala dell’amministrazione cittadina. Il primo risultato della collaborazione fra Trentoviva e +Europa è la consapevolezza che le decisioni assunte da ogni ente “successivo” al Comune (Provincia, Stato, UE) in ultima analisi ricadono sui cittadini, ovvero sugli abitanti del Comune, per cui è perfettamente lecito che i progetti “comunali” siano formulati in un’ottica prospettica anche più ampia che, viceversa, da parte dei citati enti “successivi” al Comune (che io volutamente non definisco “superiori”) si rispetti il principio di sussidiarietà che recita “Non faccia l’ente superiore ciò che può fare meglio e prima l’ente inferiore”. Un esempio: vi sono regioni che stanno già redigendo corposi e dettagliati piani per la gestione dei rifiuti, delle acque e il riciclo dei materiali al fine di accedere più facilmente e motivatamente ai Recovery Fund con proposte supportate anche dalla coerenza con gli obiettivi UE per il 2050 quanto ad azzeramento delle emissioni nocive. In tal senso potrebbe benissimo essere fatto rientrare anche il progetto della Funivia Trento- Monte Bondone, in quanto al traffico su gomma sostituisce quello via cavo e contribuisce all’eliminazione delle emissioni nocive.  Ed ecco che la migliore garanzia di successo di un simile progetto è che esso sia affidato alla responsabilità di un Commissario Straordinario, cioè al Sindaco della città, come è accaduto con successo per il nuovo ponte di Genova.

Un antro aspetto oggetto dell’attività di Piutrentoviva è legato al management, alla finanza e agli aspetti economici, ovvero come questi devono essere calati e vissuti anche all’interno del Comune; al rapporto finanza/risultato economico; a quello della collaborazione pubblico-privato. Come ha recentemente ricordato un collega candidato, Gianni Jacucci in un suo recente scritto, occorre rifarsi ai valori manageriali espressi anni fa da un imprenditore “storico”, Adriano Olivetti, ispirati alla crescita umana e professionale dei lavoratori e delle loro famiglie più che “semplicemente ed esclusivamente” all’utile economico come obiettivo assoluto dell’impresa.

Lo stesso concetto è stato ripreso molto più recentemente da Pier Luigi Celli, un importante top manager dei mostri giorni, secondo il quale –  chi lavora nelle “periferie” del potere centrale, essendo più a contatto diretto con le cose del mondo, è maggiormente produttivo di idee e di proposte innovative e se non altro per questa ragione, va rispettato, motivato, fatto crescere e valorizzato.

In effetti da tempo ormai si è capito che il risultato “economico” di un’impresa deve essere positivo anche sotto il profilo umano. In ciò l’impresa di diritto privato si avvicina a quella pubblica, la quale a sua volta non può più spendere e investire “tanto poi qualcuno ripiana le perdite”, bensì deve essere anch’essa attenta a generare lo stesso utile “economico”. E qui occorre specificare, in quanto questo suo utile “economico” è articolato su utile bilancistico; utile sociale; utile economico indotto nel territorio di appartenenza. Su quest’ultimo aspetto occorre riflettere con attenzione: come valuteremmo un Ente Fiera, un circolo sportivo sovvenzionato dall’ente pubblico, un impianto funiviario di risalita che potrebbero anche chiudere il bilancio solo con un piccolo utile, ma che generassero un enorme indotto economico per il loro territorio? Sicuramente molto positivamente.

Venendo a parlare di finanza, cioè delle risorse finanziarie che servono all’impresa e all’ente pubblico per realizzare i propri progetti (fabbisogno finanziario) e del modo di reperirle e gestirle (copertura del fabbisogno), usualmente si parla di finanza pubblica “o” di finanza privata come di due fonti che operano separatamente. A mio avviso invece occorre parlare di finanza pubblica “e” di finanza privata. Infatti queste due forme “diverse” possono ben operare insieme all’unisono, sia in quanto utilizzate per sottoscrivere quote del capitale sociale delle azioni della SpA mista di progetto; sia sotto forme di credito all’Ente pubblico, ad esempio attraverso la sottoscrizione dei BOC-Buoni Ordinari Comunali ad alto rendimento e bassa tassazione,  convertibili in azioni della società di scopo e di progetto che possono assumere molteplici forme: a totale capitale pubblico (SpA inhouse); a capitale misto pubblico privato; o anche interamente a capitale privato, in caso di delega dal pubblico al privato di realizzazione o gestione di beni e servizi.

In ogni caso occorre inquadrare ogni iniziativa all’interno di un’entità organizzatrice generale, il general management, una funzione despecializzata di “governo dell’insieme” che sappia coordinare tutti gli aspetti e le funzioni specialistiche necessarie alla realizzazione del progetto. Ed occorre che questa funzione sia in grado di delineare e proporre alla Politica una pluralità di soluzioni: starà alla Politica decidere quale attuare. Queste sono le linee direttrici che Piutrentoviva sta seguendo e che sta offrendo al candidato sindaco Franco Ianeselli e che offrirà al nuovo Sindaco Franco Ianeselli.

Da ultimo, mi piace ricordare che to go public in inglese non significa statalizzare un’impresa, bensì, al contrario, aprirla alla platea (cioè al pubblico) dei cittadini privati.

Riccardo Lucatti – Candidato Piutrentoviva a sostegno del candidato sindaco Franco Ianeselli.

Comments Closed

QUATTRO ORE IN BICI, 60 KM E TANTE FOTO

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 27 Agosto, 2020 @ 5:59 am

Detto altrimenti: in una pausa dal “Servizio Nonno”  (post 3996)

Sono a Riva del Garda. Ho quattro ore di libera uscita dal Servizio Nonno ed allora … esco, in bici, naturalmente! Pedalo lentamente, voglio rilassarmi tanto ho tempo e poi non ho ancora deciso dove andare. Percorro la ciclabile lungolago verso Torbole.

Arrivato all’altezza dell’Hotel Baia Azzurra, in corrispondenza della deviazione realizzata per la sistemazione della frana, noto che quella pericolosa intersezione ciclabile non è regolata, nel senso che chi percorre la ciclabile a lago da Torbole a Riva, in quel punto in curva a sinistra ed in salita, rischia di essere investito da chi, provenendo da Riva da sinistra (o da destra dalla SP) vuole dirigersi in direzione parallela alla galleria, per andare ad uscire dalla ciclabile stessa (o per immettersi in essa). Occorre intervenire con dei segnali di Stop: quello di pericolo posto dal cantiere non è sufficiente.

Ho deciso: salirò alle Busatte e quindi a Nago per poi andare ad esplorare, in discesa. La pista che da Nago conduce a Arco-Prato Saiano. La salita sarebbe dura, ma io ho una e-mtb. Mi fermo a metà per una foto.

(foto di altra mia pedalata, con mtb muscolare)

La ciclabile in discesa (vecchia strada romana?): il primo tratto è molto sconnesso, sassoso e pericoloso: non ci vorrebbe molto a cementarlo. Si susseguono tratti molto più agevoli, altri cementati.

Un fondo non per tutti

L’attraversamento della SP che vedete in dondo alla foto qui sopra non è segnalato ed è molto, molto pericoloso per i ciclisti! La pista, peccato che non si intervenga per omogeneizzarla tutta e per segnalarla meglio: infatti si tratta di un “ascensore ciclistico” per risalire dalla Busa (o per scendervi) assai poco conosciuto e quindi assai poco frequentato.

Qui molto bene!

Arrivo nella pianura di Arco. All’inizio la segnaletica ti indirizza bene. Poi scompare. Per me non è un problema, conosco la zona, ma per gli ospiti stranieri? Pedalo in pianura fino a Bolognano, un breve tratto sulla SP “Maza” che scende da Nago e sono ad Arco.

Arco come Sanremo!

Che fare? Arco, ciclabile, Ceniga ponte romano che poi romano non è ma fa lo stesso. Qui saluto, come ogni anno (!) una signora del posto che fa la sua bella salsa di pomodoro sull’uscio di casa, come accadeva anni fa nei paesi!

Il ponte, i suoi alberi di fichi uno dei quali violentato da chi per raggiungere un frutto ne ha quasi divelto un ramo.

Ma si può? Quattro chiacchere con la signora e poi … via sulla pista sterrata delle Cavre che da Ceniga mi condurrà a Dro-Pietramurata in circa 3 ore a piedi e molto meno in bici. Peccato che il cartello indichi “Ceniga-Dro 3 ore” mentre quel primo tratto e di soli 2 km! Poco dopo, su questa pista, incontro una famigliola di tedeschi che vorrebbero andare al lago di Toblino! “Siamo stanchi, mi dicono, ieri siamo salito al lago di Ledro ed oggi ne risentiamo le conseguenze. Oggi non avremmo voluto trovarci su una pista ripida e sassosa” .

Le Cavre

Errore, amici, venite, vi accompagno io. Dietro front, scendiamo a Dro, risaliamo per la bellissima ciclabile fino a Pietramurata. Qui do’ loro le istruzioni per arrivare alla meta e per rientrare a Riva via Lago di Cavedine, quella stessa che poi io ho percorso per il mio rientro. Tot. 60 km. Consumo elettrico 70% di una batteria da 400. Mezza borraccia d’acqua, molte foto e a casa 100 gr. di spaghetti al pomodoro.

Ad Arco, verso sud

Good Bike & good Fiab everybody!

.

Comments Closed

ELEZIONI COMUNALI A TRENTO: ADRIANO OLIVETTI

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 26 Agosto, 2020 @ 1:20 pm

Detto altrimenti: e non solo … poi c’è anche Pier Luigi Celli!     (post 3995)

.

.

Elezioni comunali a Trento. Lista Piutrentoviva a sostegno del candidatio siudaco Franco Ianeselli. Oggi sul quotidiano Il Trentino, il mio collega candidato alle comunali Gianni Jacucci, nel suo bell’intervento  alle pagg. 1 e 6, – molto correttamente e a proposito – cita Adriano Olivetti, la sua impresa sociale, il suo modo di essere “sociale”. Adriano Olivetti, un personaggio “irrinunciabile” per chi voglia imparare qualcosa dalla “storia dell’industria”. Io stesso mi ci riferii quando mesi fa pubblicai il libro qui a fianco (frutto dell’isolamento da Covid19) e alla sua figura accostai quella del manager Pier Luigi Celli, figura che bene si delinea nel suo libro pure qui sotto  riportato.

Se vogliamo estrapolare alcuni concetti base dal pensiero dei due Uomini (Adriano e Pier Luigi) potremmo azzardarci a semplificare come segue:

  • La motivazione dei collaboratori ed il rispetto che si deve portare loro è il primo fattore della produzione, ben prima del capitale e del lavoro;
  • una persona si conosce meglio dalla sua storia che dal suo curriculum;
  • l’intelligenza vincente è l’intelligenza collettiva;
  • le idee e le proposte innovative nascono meglio e più frequentemente nelle periferie dell’organizzazione;
  • val più il funzionigramma dell’organigramma.

Potrei continuare con l’elencazione, ma preferisco suggerirvi la lettura del libro di Celli e – molto, ma assai molto più modestamente – anche quella del mio.

Buona “impresa” a tutte e a tutti! #piutrentoviva #siamotrento

Comments Closed

CHE IO SIA ELETTO O MENO

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 26 Agosto, 2020 @ 5:49 am

Detto altrimenti: in ogni caso cosa è successo e cosa succederà     (post 3994)

Cosa è successo. Amiche, amici … che io sia eletto (come mi auguro di cuore) o meno alle prossime comunali, questa mia prima partecipazione ad una tornata elettorale ha già prodotto in me un grande risultato positivo: infatti, mai come adesso sento la città come cosa e casa mia; mai come adesso capisco il significato di una sorta di “inversione termica” della logica del pensiero: dalla posizione di chi si chiede cosa la città debba fare per lui a chi si domanda cosa può fare egli stesso per la città. Dice … ma tu non hai mai fatto politica prima di oggi. No raga, scialla, calma: io sono sempre andato a votare; sono stato iscritto ad un partito; ho lavorato in posizioni di vertice per la realizzazione di opere pubbliche. Se fare tutto ciò non è fare politica!

Trentoviva, prima “creatura cittadina” di Italiaviva, nata per iniziativa della nostra Sen.ce Donatella Conzatti, persona che ho visto lavorare per la Politica con la P maiuscola, e cioè con grande sacrificio personale, grande competenza, forte impegno.

Cosa succederà. La novità è questa mia candidatura, con la quale – attraverso la mia lista di appartenenza Piutrentoviva – offro al candidato sindaco Franco Ianeselli ed offrirò al Sindaco Franco Ianeselli il mio apporto di manager per la crescita della città. Che io sia eletto o meno. Comunque, molto meglio se sarò eletto, quindi grazie se mi voterete insieme agli amici Elisabetta Zanella e a Roberto Sani.

#piutrentoviva #siamotrento

.

Comments Closed

I CANDIDATI DI PIUTRENTOVIVA

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 24 Agosto, 2020 @ 10:02 pm

Detto altrimenti: insieme ai miei colleghi, alle prossime comunali   (post 3993)

Insieme, per sostenere la candidatura a Sindaco di FRANCO IANESELLI. Si possono esprimere tre preferenze (purchè sia rappresentata la diversità di genere): mi permetto di chiedere il voto per me, ELISABETTA ZANELLA, ROBERTO SANI.

#piutrentoviva #siamotrento

Comments Closed

UN CANDIDATO, UNA LISTA, UN SINDACO, UN’IDEA DI CITTA’

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 23 Agosto, 2020 @ 3:48 pm

Detto altrimenti: chiedo il vostro voto (post 3993)

In tanti recenti post – ai quali eventualmente vi rimando – mi sono presentato a voi, come persona e come candidato, con il mio curriculum e con la mia storia. Oggi mi permetto di presentarmi insieme a tutta la nostra squadra di PIUTRENTOVIVA a sostegno della candidatura a sindaco di FRANCO IANESELLI. Se avrete deciso per questo Sindaco e per questa lista, poichè si possono indicare tre nomi (nel rispetto della diversità di genere) mi permetto di suggerire oltre al mio nome, quello di ELISABETTA ZANELLA e ROBERTO SANI.

Nella nostra lista io sono respondabile del Gruppo di Lavoro che sviluppa la parte “Trento Intraprendente”

Io sono su Facebook, per il caso che vogliate chiedermi la vostra amicizia.

Il mio motto? “Un manager in comune in Comune per trasformare le idee in progetti”

Comments Closed

L’ASSOCIAZIONE AMICI DELLA MUSICA RIPRENDE I CONCERTI

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 23 Agosto, 2020 @ 3:18 pm

Detto altrimenti: dopo l’ondata Covid19!    (post 3992)

Amiche ed amici del blog e della Musica, è il vostro blogger che vi parla anzi vi scrive, lui che dell’Associazione Amici della Musica è solo il tesoriere che però – come vedete – non è interessato ad incassare il prezzo del biglietto (l’ingresso è libero fino ad esaurimento dei 150 posti distanziati disponibili), bensì è interessato alla vostra presenza: infatti, dopo tanto isolamento, siamo riusciti a ripartire! Ed ecco il nostro/vostro concerto:

Venerdì 28 agosto 2020, Salone delle Feste del Casinò Municipale, Arco (Tn), ore 20.45.

Marco Mandolini, maestro concertatore e Gli Archi dell’Orchestra Haydn.


Musiche di Gioachino Rossini: Sonata a quattro no 1 in sol maggiore;  Franz Schubert: 5 Danze tedesche con Coda e 7 Trii D. 900; Felix Mendelssohn: Sinfonia per archi n. 2 in re maggiore; Gustav Holst: St. Paul’s Suite, op. 29/2 .

Interveniamo numerosi sia per gustarci queste meraviglie, sia per ridare fiducia – con la nostra presenza e partecipazione – ad una categoria di Artisti duramente provata dal Covid19. Grazie a tutte e a tutti!

Good Music everybody!

.

Comments Closed