SOTTO ATTACCO
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 8 Febbraio, 2026 @ 3:40 pm
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GUSTAVO ZAGREBELSKY E LA “RIFORMA” DELLA GIUSTIZIA
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 8 Febbraio, 2026 @ 8:12 amSabato sera a TV7, ospite de Le parole, GUSTAVO ZAGREBELSKY, ex Presidente della Corte Costituzionale, ci fa notare alcuni “particolari” fondamentali.
- Il superministro della Giustizia Nordio ha affermato che “con la riforma, finalmente la magistratura sarà un potere anch’esso controllato”, laddove – commenta Zagrebelsky – la Costituzione stabilisce che “risponde solo alla legge”.
- La campagna promozionale della destra pro il SI al referendum era iniziata – anche da parte della Premier Meloni – sul piano “tecnico”, ovvero esaltando snellezza dei processi. Poi si sono accorti che avrebbero dovuto spiegare che la riforma comporta la modifica di ben sette articoli della Costituzione ed allora – per evitare ciò – la campagna promozionale è stata spostata sul piano politico, anche dalla Premier che sente che ci dovrà “mettere la faccia”.
- Chi è per il NO deve insistere sulla parola “Costituzione”, sul pericolo che comporta modificarne ben sette articoli e non solo per la pur grave cancellazione dell’indipendenza di uno dei tre poteri dello Stato, quello Giurisdizionale.
Di mio aggiungo: dopo che un altro potere, quello Legislativo (il Parlamento) di fatto è stato esautorato dalla “decretodemia”, una pandemia micidiale per la Democrazia Parlamentare, se dovesse vincere il SI alla riforma, a tutela di ciò che resta della Costituzione resterebbe solo la figura ed il ruolo del Presidente della Repubblica, almeno fin a quando non fosse eliminata dal premierato, prossima mossa di questo progetto assolutista.
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NECESSITA’ DELLA RIFORMA DEL RAPPORTO DI AUTONOMIA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO-COMUNI
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 6 Febbraio, 2026 @ 12:00 pmOggi la Provincia reclama e trattiene per se’ l’Autonomia che reclama da Roma ma che poi nega ai suoi Comuni, enti che considera “suoi” in senso oggettivo (cioè di sua “proprietà” e che tratta con uguale approccio top-down) e non “suoi” in senso soggettivo, ovvero come gli enti che le danno vita. Ma procediamo con ordine.
Esistono rilevanti differenze “quantitative” nel numero di cittadini dei Comuni della Provincia (cifre non aggiornate e arrotondate):
Provincia 547.000
Trento, Città Capoluogo, di notte (residenti) 120.000
Trento, di giorno (con lavoratori pendolari) 240.000
Numero dei Comuni 166
5 Comuni maggiori (Trento, Rovereto Pergine, Riva d. G., Arco) 240.000
161 Comuni minori 307.000
Ciascun comune minore 2.000
Esiste poi anche la differenza “funzionale” soprattutto fra il Comune Capoluogo rispetto a tutti gli altri, differenza che appare dal rilevante se non altro dal numero di lavoratori pendolari che ogni giorno entrano in città. Al di là di questo pur importante aspetto, ancora recentemente si sono verificati interventi diretti della Provincia su temi e in materie che meglio dovrebbero/potrebbero essere gestiti dal Comune Capoluogo e/o quanto meno in pre-accordo con esso. Cito a titolo di esempio:
- gestione degli immigrati cittadini, loro formazione e integrazione, CPR;
- gestione dei senza tetto;
- asili nido;
- localizzazione dell’inceneritore e di una nuova scita autostradale cittadina;
- mobilità urbana;
- destinazione di vaste aree urbane abbandonate.
A testimonianza che si tratta di una esigenza avvertita, in una intervista del 6 febbraio sul quotidiano locale” ilT” a pag, 19 il Sindaco di Trento Franco Ianeselli definisce ben due volte questi interventi della Provincia con il termine “incursioni”.
Analoga esigenza di una maggiore autonomia esiste anche da parte dei Comuni minori, rispetto ai quali la Provincia deve passare dal sistema delle elargizioni (elettorali) finanziarie a pioggia ad essere prioritariamente – con propri uffici a ciò dedicati – strumento tecnico di iniziative (economiche e sociali) nate localmente, rispetto al cui realizzazione i piccoli Comuni il più delle volte non hanno strutture adeguate.
Le vie che teoricamente percorribili per arrivare alla Riforma che propongo, sono:
– continuare di volta in volta a cercare di ottenere dalla Provincia i necessari coinvolgimenti;
– reimpostare la riforma ad iniziare dal rapporto con Roma.
Io le escluderei entrambe e ne suggerisco una terza: che sia il Comune Capoluogo a porre localmente in modo esplicito e chiaro il problema come PROBLEMA CENTRALE, una sorta di STATUTO DI AUTONOMIA LOCALE INTEGRATIVO la cui soluzione sia indicata STRATEGICA (ovvero letteralmente “indispensabile e insostituibile”) per tutto il territorio. In tal modo – già nella fase della proposta – si raccoglierebbero consensi alla sua soluzione presso gli abitanti di tutti i Comuni.
Riccardo Lucatti – ItaliaViva Trento
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INCURSIONI
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 6 Febbraio, 2026 @ 9:55 am(Quotidiano ilT di oggi, pag. 19)
Benissimo fa il Sindaco di Trento FRANCO IANESELLI a definire “incursioni” le decisioni della Provincia su territori altrui (comunali) e su materie soprattutto altrui (comunali), incursioni su
– Mobilità (Valdastico?)
– Integrazione (CPR?
– Rifiuti (Inceneritore?)
Da tempo e da molti post anche recenti propongo che si avvii il discorso sulla necessità della RIFORMA DEL RAPPORTO DI AUTONOMIA PROVINCIA-COMUNI, Comune Capoluogo in testa!
Riccardo Lucatti – Italia Viva Trento
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VI ASPETTIAMO!
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 5 Febbraio, 2026 @ 6:27 pm
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UN ESEMPIO DI PROGETTUALITÀ ULTRACOMUNALE DI TRENTO, CITTÀ CAPOLUOGO, A COPRIRE UN VUOTO PROGETTUALE ALTRUI
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 3 Febbraio, 2026 @ 5:54 pmSviluppo del ciclo Turismo e ciclo Escursionismo: vendita dei dislivelli non solo per lo sci o in Estate ma anche nelle Stagioni Belle: Primavera e Autunno.
Ormai moltissimi adottano le e-bike:
– nuovi turisti: i cicloturisti e ciclo escursionisti, fasce in numero crescente di persone non più giovanissime e dotate di una maggiore capacità di spesa.
– chi fa la spesa al supermercato;
– lavoratori e lavoratrici recarsi al lavoro;
– giovani che vogliono raggiungere traguardi altrimenti impossibili;
– persone “mature” che con la e-bike possono continuare a pedalare in quasi tutti i precedenti itinerari, soprattutto in salita.
Si parla molto dell’opportunità del completamento delle piste ciclabili urbane; molto meno di quello delle piste ciclabili extra urbane di fondo valle a livello provinciale,; per nulla di un circuito integrato di ciclo discese, realtà che invece l’Austria ha realizzato da anni con successo con il suo Tirol Bike Safari che ha messo in rete 750 km di ciclo discese attirando molto turismo in tre stagioni, Estate e nelle due Stagioni Belle: Primavera e Autunno, anche nella Zone Belle, cioè in quelle oggi cosiddette “minori” rispetto ai mesi ed alle zone classiche.
Prendendo le mosse dalla nuova cabinovia Trento – Monte Bondone, la Città Capoluogo può proporre di completare i tre diversi sistemi di piste e di metterli in rete e progettare il Trentino Bike Safari, inducendo la creazione dell’Alto Adige Bike Safari e il collegamento con il Tirol Bike Safari, per dare vita ad una EUREGIO BIKE SAFARI.
Per quanto riguarda la presenza delle biciclette in montagna si vedano i Quaderni di ciclo turismo e ciclo escursionismo editi dal CAI centrale e reperibili in internet: secondo il CAI la materia non va né ignorata né vietata, bensì regolamentata.
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GESTIONE PUBBLICA “MANAGERIALE”
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 3 Febbraio, 2026 @ 5:53 pmUn po’ di terminologia:
Manager, termine inglese che corrisponde al nostro Direttore.
General Manager, Direttore Generale.
Director, termine inglese che corrisponde al nostro Amministratore.
Deputy manager, Amministratore Delegato.
Board of Directors, Consiglio di Amministrazione.
Ora posso iniziare.
Il termine italiano managerialità deriva dal termine inglese “manager” e sta ad indicare la capacità/modalità di gestire una SpA o un progetto secondo le migliori tecniche e prospettive aziendali. La managerialità dovrebbe riguardare anche il modo di gestire un ente pubblico. Cerco di rendere comprensibile l’argomento alle persone non addette ai lavori: una gestione pubblica è manageriale se – fra l’altro –
- opera sulla base dell’esperienza della “narrazione”(= ricostruzione) del passato per “narrare” (= gestire) il presente e per “narrare” (= prevedere e costruire) il futuro e non opera sulla diffusione alluvionale di un numero elevato di “dati”;
- fornisce dati in valore assoluto e percentuale;
- tiene conto dei progetti in corso (anche se avviato da amministrazioni precedenti), apre un dialogo su essi e motivatamente decide di: chiuderli, lasciarli proseguire o rafforzarli;
- aggiorna l’ordine delle priorità;
- attribuisce centralità ad ogni più urgente priorità, ovvero se ne occupa interamente sino al raggiungimento del risultato;
- non include “gestioni separate” rispetto alla gestione generale;
- opera per progetti affidati ad un Capo Progetto “despecializzato”, scelto per le sue migliori capacità gestionali all’interno di in una scala funzionale e non gerarchica, il quale coordini tutti gli aspetti specialistici del progetto affidatogli e conduca a compimento il progetto;
- attiva una finanza mista pubblico-privata e trasforma la finanza centrale pubblica in un sistema finanziario economico locale misto pubblico-privato che fornisce servizi, finanza, utile economico;
- in ogni ambito unisce sempre il potere alla responsabilità;
- la crescita comporta decentramento; il decentramento genera la crescita. E viceversa.
Riccardo Lucatti – Italia Viva Trento
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UN’USCITA AUTOSTRADALE A TRENTO SUD ALL’INSAPUTA DEL SINDACO.
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 3 Febbraio, 2026 @ 11:10 amMia lettera odierna al quotidiano trentino “ilT”
Egregio direttore, ci risiamo: sul Suo giornale del 3 febbraio leggo che il potere continua ad essere separato dalla responsabilità e l’imposizione prevale sul confronto e sul dialogo: non è la prima volta che il nostro Sindaco Franco Ianeselli dichiara pubblicamente di “leggere dai giornali” queste decisioni: è un fatto che ha dell’incredibile e che va affrontato risalendo alla fonte e cioè alla necessità di una riforma del rapporto di autonomia fra la Provincia Autonoma e i comuni, Comune Capoluogo in testa: la Provincia non può negare soprattutto al Comune Capoluogo l’autonomia che essa reclama da Roma.
Come la Provincia riceve dallo Stato un cospicuo ristorno delle imposte, così la Città Capoluogo deve ricevere dalla Provincia risorse finanziarie pari ad una % di quel ristorno unitamente al riconoscimento (non all’attribuzione top down!) della titolarità di alcune funzioni, unendo il potere alla responsabilità.
Elenco alcune possibili funzioni di competenza del Capoluogo: accoglienza, integrazione e formazione immigrati; conseguente formazione di nuova forza lavoro; gestione dei senzatetto; coinvolgimento preventivo sulla sicurezza cittadina; destinazione e programmazione ampie aree urbane non utilizzate; trasporto pubblico locale (parcheggi compresi); collegamenti alla viabilità autostradale; coordinamento del volontariato; progetti inizialmente comunali ma con potenziale forte valenza economica intercomunale, provinciale, regionale, interregionale quale quello che può derivare dalla nuova cabinovia Trento-Monte Bondone (creazione dell’Euregio Bike Safari per attrarre il cicloturismo e il ciclo escursionismo), soprattutto in assenza di una iniziativa provinciale; coinvolgimento da parte della Provincia per il Servizio Sanitario Locale.
Il Comune Capoluogo inoltre potrebbe ristrutturare il sistema delle proprie SpA e successivamente realizzare opere pubbliche locali attivando la partecipazione finanziaria privata (locale e non) con l’emissione di BOC-Buoni Ordinari Comunali convertibili in azioni delle società di scopo.
Analogamente, si determini una quota di finanza e attribuzioni per le altre poche città di media dimensione (ad esempio, Riva del Garda in diverse circostanze ha reclamato funzioni e mezzi finanziari dalla Provincia).
Una quota di quel ristorno resta alla Provincia
– per funzioni istituzionali regionali per i rapporti “esteri” (Roma e Vienna in testa);
– per le opere di valenza provinciale che non siano soprattutto opere pubbliche del Capoluogo;
– per organizzare uffici strumentali rispetto alle iniziative dei tanti piccoli comuni e per il loro finanziamento.
La mia è sicuramente un’utopia, ma l’utopia è un obiettivo molto ambizioso, semplicemente “non ancora” raggiunto: e poi, direttore, nella vita … guai a non avere utopie!
Riccardo Lucatti, Italia Viva Trento
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AGENTI ICE /USA ALLE OLIMPIADI?
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 28 Gennaio, 2026 @ 7:50 am… “collaboreranno con le nostre Forze dell’Ordine” sento dire dal ministro Piantedosi.
A voler essere molto generosi, si tratta di una grande CONTRADDIZIONE: ma come, il governo sostiene, difende (anche a priori) ed esalta (giustamente, n.d.r.) il valore delle nostre Forze dell’Ordine e poi le fa “affiancare” da “collaboratori” per di più di quella specie?
Se poi non riusciamo ad essere così generosi, allora c’è da dire che a soggetti di quel tipo dovrebbe essere formalmente interdetta l’entrata nel nostro paese, ma ciò pare praticamente impossibile pechè a casa loro agiscono con il volto coperto e quindi non sono identificabili.
Al che però sorge una domanda: ma se non sono identificabili, sarebbe bastato non dichiarare la loro appartenenza alla ormai già famigerata ICE e il problema non sarebbe sorto. Invece la dichiarazione c’è stata il che può voler dire alcune cose:
1 – SUDDITANZA dell’Italia a questi USA.
2 – INTIMIDAZIONE contro chi contesta iniziative del governo (adesione al “nuovo ONU” di Trump) ben oltre l’oscuramento di una intervista TV (v. Prof. Barbero).
Ci si aspetta una chiara presa di posizione della Presidente Meloni.
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Ven 13 febbraio ore 18,30 a Trento: “Sotto Attacco”
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 23 Gennaio, 2026 @ 2:21 pm
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