BRAVO COMUNE DI TRENTO !

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 11 Agosto, 2026 @ 9:02 pm

Da Trento, pedalo spesso – in pieno sole – nelle strade poderali fra i “pomari” a sud della città e spesso “faccio la doccia” a causa degli irrigatori (“a doccia” appunto) delle coltivazioni di mele e altro.
Mi sono sempre chiesto perchè questo annaffiamento scorretto delle coltivazioni: costa di più, rende di meno.
“Noi ciclisti una doccia ci può anche far piacere.” (anacoluto manzoniano). Alle bici un po’ meno: si infangano e slittano un poco sull’improvviso bagnato. Alle coltivazioni, per nulla!I

eri sera, erano le 20,30, andando in auto da Trento verso sud, ho notato che la doccia alle piante veniva fatta – per la prima volta – non in pieno sole! Poi, leggo sul giornale che questa è stata una disposizione del Comune.

Bravo Comune di Trento, bravo Sindaco Ianeselli!

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IL PIPISTRELLO

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 11 Agosto, 2026 @ 7:27 am

Tutti noi conosciamo la famosa ouvertoure “Il pipistrello“di Johann Strauss figlio.

Ieri sera sono tornato in casa dopo due giorni di assenza: mia moglie, un grido, accorro: un pipistrello volava rapidissimo per la casa alla ricerca di una via di uscita. Spalanco le finestre, prima socchiuse, e vola via.
Ancora una volta ho avuto la conferma che la velocità e la capacità di variazione di rotta di questi esseri, al pari dei passerotti, delle api e di tanti altri esseri volanti, tenuto anche conto della loro dimensione, non potrà mai essere raggiunta da un aeromobile creato dall’uomo ancorché dotato della maggiore “intelligenza” artificiale immaginabile.

Chi ne è il Progettista?
Un Progettista deve esistere, magari “oltre”. Oltre tutto lo spazio che possiamo immaginare ma che accettiamo scientificamente come esistente, se non altro con il simbolo di “infinito” usato in matematica, quell’ 8 sdraiato che tutti noi conosciamo.
Già alle scuole medie … l’insegnante ci mandava alla lavagna a tracciare una retta: noi andavamo, tracciavamo una riga con il gesso e venivamo ripresi: “Quello è un segmento di retta, la retta è infinita”.

Ma sembra che questi insegnamenti non abbiamo insegnato nulla chi nega l’esistenza di quel Progettista.

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DE- DOLOMITI ENERGIA, Trento.

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 7 Agosto, 2026 @ 6:11 am

IlT quotidiano di oggi 7 agosto 2026, pagine 10 e 11. Lunga ed interessante intervista di Francesco Terreri all’AD di DE Stefano Granella sui piani e progetti di diversificazione e sviluppo del settore.
– Da ultima, una “domandina” secca: “A che punto è il progetto di quotazione in borsa di DE?”
– Risposta secchissima: “In stand by, in attesa delle decisioni dei soci”.
– Come se questo fosse il freno o l’acceleratore degli investimenti necessari.

Il mio pensiero da vecchio capo azienda e di funzioni centrali di holding anche di grandi dimensioni:

– l’aumento di capitale non è necessariamente collegato alla quotazione in borsa.
– La quotazione in borsa richiamerebbe l’attenzione e l’azione di colossi del settore che potrebbero lanciare un’OPA ed il Trentino rischierebbe di perdere il controllo di una delle due colonne portanti della sua Autonomia (l’altra è l’A22).
– Si parla di investimenti di qualche centinaia di milioni, mentre la Provincia ha una cassa di quasi 5 miliardi.
– L’aumento di capitale deve essere sottoscritto da una Srl di tutti i Comuni con i fondi dati loro dalla Provincia.
– DE deve diventare a capitale totalmente pubblico, per evitare problemi in occasione delle concessioni e per varare sempre una politica “pubblica” di un bene pubblico: l’acqua.

Riccardo Lucatti – Italia Viva Trento.

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RIFORMA DEL RAPPORTO DI AUTONOMIA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO-COMUNI

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 6 Agosto, 2026 @ 5:47 am

Il quotidiano trentino ilT alla pagina 4 del 10 luglio scorso pubblicava con evidenza un mio intervento sull’argomento, dove evidenziavo la necessità di una profonda modifica nell’approccio al problema di una Provincia oggi “holding finanziaria troppo operativa” nel senso che cofinanzia solo le opere comunali che decide di finanziare ed invece troppo poco “finanziaria pura”, ovvero che copre le esigenze finanziarie delle opere che i Comuni hanno deciso di realizzare. In quel caso mi riferivo alla necessità che la Provincia doti i Comuni della finanza necessaria a capitalizzare una loro Srl la quale sottoscriva l’aumento di capitale di Dolomiti Energia.

Oggi riprendo il discorso a seguito dell’intervista di Massimo Furlan al Sindaco di Trento Franco Ianeselli dal titolo “Lavori, la Provincia ci aiuti, a pagina 20 de ilT odierno.

Il titolista parla di “aiuti” provinciali; il sindaco di “contributi”. A me piace parlare di semplice trasferimento dei fondi che di fatto e di diritto sono di competenza finale e funzionale dei Comuni ed in particolare del Comune Capoluogo, una vera e propria “città metropolitana” sia pure in miniatura rispetto alle maggiori colleghe delle altre province italiane. Ciò a maggior ragione ove quantomeno si considerino gli avanzi finanziari dei bilanci annuali della provincia e la conseguente sua elevatissima disponibilità di cassa.

Occorre infatti modificare l’approccio concettuale e filosofico al problema del Rapporto di Autonomia (finanziaria) Provincia-Comuni e riassumevo il concetto con una frase che riprendo volentieri: “se Cristo si è fermato ad Eboli, l’Autonomia non può fermarsi in provincia”. In altre parole: occorre dare vita ad una Nuova Età dei Comuni per quanto concerne la componente finanziaria. Ciò determinerebbe inoltre il necessario ricongiungimento del potere (finanziario, oggi concentrato in Provincia) alla responsabilità (dei risultati comunali, ricadenti in capo ai Sindaci dei Comuni).

Riccardo Lucatti – Italia Viva Trento

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“ACQUA!”

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 2 Agosto, 2026 @ 2:31 pm

Mi riferisco al pezzo a firma di Simone Casciano in merito all’intervento della Consigliera provinciale del PD, Michela Cascià a pagina 16 de ilT di domenica 2 agosto dal titolo “Prima delle concessioni viene il piano acque”.

“Acqua!” è il grido lanciato agli altri regatanti dal timoniere che – secondo le leggi della navigazione e della regata – ha il diritto di mantenere la propria rotta e “Acqua!” pare che gridi la consigliera provinciale del PD quando ha fatto approvare da quel Consiglio l’impegno per la Giunta ad aggiornare il PGUAP-Piano Generale di Utilizzo delle Acque Pubbliche, fermo al 2006, anno nel quale fu redatto e approvato.

Infatti, prima di discutere se quotare in borsa o meno Dolomiti Energia – soprattutto alla luce del cambiamento climatico in corso – è necessario aggiornare il fabbisogno idrico e la sua copertura, con la stessa tecnica utilizzata quando si tratta di ragionare sul fabbisogno finanziario e la sua relativa copertura.

Da “capo azienda” qual sono stato per una vita, concordo in pieno con l’approccio della Consigliera provinciale Cascià e mi permetto di aggiungere che – in parallelo – occorre che la società che gestisce l’acqua pubblica necessaria a soddisfare le esigenze (pubbliche e private) energetiche, agricole, ambientali e civili diventi totalmente pubblica e che la sua proprietà sia estesa a tutti i Comuni della Provincia, attraverso il conferimento proporzionale agli stessi – da parte del governo provinciale – dei fondi necessari a capitalizzare una loro nuova Srl la quale sottoscriva ogni necessario aumento di capitale. Concetto questo che sto formulando ormai da alcuni mesi.
Riccardo Lucatti – Italia Viva Trento.

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DINAMICA DEI FLUIDI

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 29 Luglio, 2026 @ 2:12 pm

Premessa: l’uomo scopre e studia le regole che Qualcuno ha precedentemente stabilito. Non per niente Einstein diceva: Vorrei conoscere il pensiero di Dio: il resto sono dettagli”.

Ecco alcune regole:

  1. In un fluido a maggiore velocità c’è minore pressione.
  2. Un fluido intuisce con un certo anticipo l’esistenza di un ostacolo e cerca di evitarlo.
  3. Un fluido che incontra una superfice, ci aderisce parzialmente.
  4. In natura non esiste il vuoto.
  5. Ad ogni fazione corrisponde una reazione contraria.

L’uomo ha scoperto queste ed altre regole ed un uomo i nel nostro caso io stesso – può cercare di spiegare come un aeroplano può volare ed una barca a vela risalire il vento (bolinare).

  1. Osservate la capote di una spider a 120 kmh: non è schiacciata, anzi è rigonfiata verso l’esterno.
  2. Se spargete semi di pepe nero in una vasca piena d’acqua e da una sua estremità fate avanzare lentamente una spatolina in legno, vedrete che o chicchi già molto prima dell’arrivo della tavoletta, si aprono.
  3. Se immergete la mano nell’acqua, la mano esce bagnata (questa forza si chiama aderenza o portanza).
  4. Per realizzare il vuoto occorre un intervento meccanico (una pompa aspirante. ad esempio).
  5. L’azione del vento sulla vela genera una reazione: il movimento della barca.

Ora possiamo cominciare: per semplificarmi il discorso, allego un mio disegnino. Se non comprendete qualche particolare, chiedetemi pure!

Buon Vento a tutte e a tutti!

F.to Riccardo, velista regatante dell’Alto Garda Trentino.

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“ACCADEMIA DELLE MUSE, Trento” – FESTA DI MEZZ’ESTATE – 27 luglio 2026

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 28 Luglio, 2026 @ 4:54 am

Circolo culturale privato “open” per chi vuole partecipare. La Festa di Mezz’Estate segna la fine della diciottesima stagione e l’inizio della diciannovesima! Presidente fondatrice Cristina Endrizzi. Quali Muse sono coinvolte nella nostra Associazione? Tutte, dalla musica, al canto, al teatro etc. etc.! La festa coincide con il compleanno della Presidente e si svolge nel suo bel giardino di casa. Usualmente accompagno un nostro regalino con una poesiola: quest’anno ho preferito cambiare e “farmi sostituire” da un mio scritto firmato da tutti noi, messaggio che ho pregato l’amico Alfonso Masi di leggere con la sua bella voce baritonale:

AUGURI, CRISTINA!
C’era una volta un tale che ci provava con i versi, ma forse è un po’ fuori allenamento ed allora ci siamo detti: vediamo se ci riusciamo tutti noi insieme, magari in prosa!
Il Mondo è l’insieme delle relazioni umane e con la sua iniziativa Cristina 18 anni fa ha creato un piccolo grande mondo e cioè l’insieme delle nostre relazioni culturali e soprattutto umane: grazie, Cristina!
Piccolo grande mondo, importantissimo il nostro perché è aperto ad ogni ulteriore relazione artistica e soprattutto umana: un “mondo” inclusivo dunque, non un circolo che esclude chi “non è iscritto”.
Ed è questo “mondo” che oggi festeggia l’onomastico di Cristina (festeggiare i compleanni di una signora non è da gentleman!) e insieme a lei, la nostra Mezz’Estate.
Cosa auguriamo a Cris e a tutti noi? Che il suo/nostro piccolo grande mondo continui a crescere grazie alle sue iniziative ad all’apporto – anche diretto – di ognuno di noi.
Un forte abbraccio, quindi, tanti auguri, Cris e … grazie!
F.to tutti noi

La serata è stata allietata dalla musica del terzetto di “due chitarre (Gianni e Daniela) e un’armonica (Luciano) con voci” e da due sonate al “pianoforte notturno” eseguite dalla stessa Presidente. Non è mancata la pausa eno-gastro-astronomica con bollicine freschissime e prelibatezze salate e dolci.

Le foto, molte: al momento il sistema software non sta riuscendo a trasferirle sul computer. Provederò ad aggiungerle appena la situazione si sarà sbloccata.

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FILOSOFIA DELLA DEMOCRAZIA E DELL’AUTONOMIA

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 22 Luglio, 2026 @ 3:28 pm

Filosofia, amore della conoscenza e del perché delle cose. Non sono un filosofo ma – abituato da sempre a ricercare il perché di ogni cosa – mi sono scoperto “socratico” cioè come persona che “sa di non sapere”.
– Un esempio: so di non sapere perché l’attuale governo romano vuole una nuova legge elettorale che preveda un forte “premio maggioranza” e quindi mi sono domandato il perché. La risposta mi è arrivata da un famoso giurista filosofo del diritto, Hans Kelsen, per il quale un sistema democratico si fonda necessariamente su una legge elettorale proporzionale. Al fine di valutare qualsiasi proposta (ad esempio: lo stravolgimento di tale legge, n.d.r.), Kelsen suggerisce di adottare un metodo: enfatizzare alla massima potenza gli effetti di una legge elettorale fortemente maggioritaria. L’ho fatto e la mia “convinzione democratica proporzionale” ne è uscita rafforzata.

Quanto all’Autonomia (Speciale Amministrativa) riservata alle Regioni ed alle Provincie a statuto speciale mi sono posto una analoga domanda, anche questa di metodo: perché l’Autonomia (con le relative risorse finanziarie) si è fermata in capo alla Provincia di Trento la quale chiude il bilancio annuale con un forte avanzo finanziario che incrementa ulteriormente il già elevato saldo del suo conto bancario, mentre molti “suoi” Comuni fanno fatica a soddisfare le proprie esigenze o addirittura chiudono il bilancio in rosso? La risposta è semplice: questa particolarità è dovuta alla mancanza di una diffusa “filosofia dell’Autonomia”, carenza questa che non fa insorgere la popolazione contro un fatto aberrante: la separazione del potere finanziario (che resta in capo alla Provincia) dalla responsabilità (dei risultati non raggiunti) che viene lasciata “scivolare” sulle spalle dei Sindaci dei comuni.
– Un primo esempio: la sicurezza nelle città viene richiesta ai Sindaci, mentre fa capo istituzionalmente allo Stato e all’Ente locale che con lo Stato interloquisce, cioè alla Provincia.
– Un secondo esempio: si discute se quotare in borsa Dolomiti Energia SpA, mentre si dovrebbe discutere di tutt’altro argomento, cioè come realizzare un suo importante aumento di capitale attraverso i Comuni, ai quali la Provincia deve fornire la finanza necessaria a tal fine.

Chiudo con una considerazione che mi auguro possa aiutare la comprensione del ragionamento che sto cercando di esporre: se Cristo si è fermato ad Eboli, l’Autonomia (Speciale Amministrativa) non può e non deve fermarsi in Provincia: occorre quindi una evoluzione del pensiero autonomistico: la Riforma del Rapporto di Autonomia Provincia/Comuni.

Riccardo Lucatti – Italia Viva Trento

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DOLOMITI ENERGIA: ERRATA CORRIGE!

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 22 Luglio, 2026 @ 5:16 am

Nei miei recenti post su DOLOMITI ENERGIA ho commesso un errore e ne faccio venia: ho erroneamente scritto che sta alla Provincia il merito/demerito di fornire/non fornire proporzionalmente a tutti i comuni i mezzi finanziari per capitalizzare una loro nuova Srl la quale sottoscriva l’aumento di capitale necessario allo sviluppo di Dolomiti Energia.

Mi correggo: infatti sta ai Comuni reclamare a gran voce l’attribuzione di quei fondi da parte di una Provincia che in questo caso deve operare semplicemente come Holding Finanziaria pura , limitandosi a fungere da tramite necessario di flussi di denaro altrui.

Vogliate scusare la mia precedente imprecisione.

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DE DOLOMITI ENERGIA, Trento

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 18 Luglio, 2026 @ 6:21 am

Quotazione in borsa, aumento di capitale, piano industriale: sulla stampa si scrive molto ma non tutti i lettori hanno la preparazione necessaria per comprendere appieno il problema, anche perché viene trattato su piani e a livelli diversi, per di più con sintesi enigmatiche (terza, quarta, quinta via, via francese?). Provo ad elencarli:

  • piano politico provinciale: pare che la Provincia sia in attesa di capire quale sia la decisione da assumere più utile dal punto di vista politico-partitico;
  • piano amministrativo comunale: i Comuni maggiori sono propensi alla quotazione in borsa perché la interpretano come necessariamente collegata ad un aumento di capitale che porrebbe generare un incremento nelle loro stringate entrate finanziarie;
  • piano supertecnico settoriale: comprende le prese di posizione di validissimi esponenti culturali in ambiti specialistici (bilancisti, fiscalisti, esperti e “storici” del nostro diritto amministrativo autonomistico).

Al riguardo, mi permetto di aggiungere le considerazioni del mio piano e del mio livello, quello aziendale, cioè di chi per anni è stato capo di aziende importanti e di funzioni centrali di holding “miste” (ovvero finanziarie e allo stesso tempo semi operative), fra le quali per cinque anni quella che al che al tempo (anni ’70) era la più grande finanziaria dell’intero paese, la STET SpA, Torino/Roma, operante nel settore delle comunicazioni e dell’elettronica civile e militare e, dopo, a Trento, l’ISA SpA sotto la presidenza di Bruno Kessler e la Holding Marangoni Presidente Mario Marangoni. E vengo alle mie considerazioni.

Un piano industriale innovativo è sicuramente necessario per adeguare DE ai mutamenti delle fonti e delle necessità energetiche. Esso richiede la disponibilità di nuovi capitali ed ecco la necessità di aumento del capitale sociale, per la cui attuazione tuttavia non è necessaria la quotazione in borsa di DE!

La quotazione in borsa, molto onerosa sotto il profilo gestionale, potrebbe aiutare l’adesione di nuovi soci anche privati ed anche locali, il che però allontanerebbe sempre di più DE dal modello di SpA “in house” ovvero a capitale interamente pubblico, situazione ottimale per ricevere direttamente, alla loro scadenza, il rinnovo delle concessioni.

La quotazione in borsa, in un abbastanza immediato secondo momento potrebbe produrre un ulteriore pesante effetto negativo: un’ OPA-Offerta Pubblica di Acquisto (di azioni DE) da parte di un colosso del settore, ad un prezzo molto interessante sia per i privati che già ora detengono una quota del capitale sociale della società , sia per i nuovi azionisti dell’ultima ora, azionisti tutti che farebbero un affare: ottimo per loro ma pessimo per l’Autonomia della Provincia che inizierebbe a perdere uno dei due pilasti sui quali si regge: la gestione delle fonti energetiche (l’altro è la gestione dell’A22).

Vengo alla mia proposta: la Provincia

– a valere del suo elevatissimo fondo cassa, trasferisca proporzionalmente a tutti i Comuni la finanza necessaria a capitalizzare una loro nuova Srl la quale sottoscriva l’aumento di capitale di DE;
– faccia un’interessante offerta di acquisto delle azioni attualmente in mano agli attuali azionisti privati: in tal modo DE diventerebbe una SpA ben capitalizzata a capitale diffuso (fra i Comuni!)  e interamente pubblico (in house);
– allontani lo spettro del mancato rinnovo delle concessioni;
– ponga i presupposti per la migliore cura delle necessità energetiche (e non solo tali!) locali.

La Provincia ha la posizione ed i mezzi per fare/non fare ciò: si assuma il merito/la responsabilità delle proprie decisioni.

Riccardo Lucatti – Italia Viva Trento

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