PIZZA SOCIALE DI FINE CORSO ……
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 28 Maggio, 2026 @ 7:03 am… degli atleti della palestra ACLI guidati dalla prof.ssa Eda Maistrelli. Nell’occasione si scopre che quel famoso incipit della Divina Commedia era stato scritto da Dante per l’ingresso in Paradiso (PAT – Paradiso Autonomo di Trento), non nell’Inferno!
LA TRENTINA COMMEDIA (Paradiso, I)
E appena che al mattin passato il sonno
lo sol scavalca il monte per lo quale
i Trentini veder Perzen non ponno
giungemmo ad un porton chiuso totale
e al suo campanel volgemmo ‘l viso
che ci facesse ir per quelle scale.
Calcai ‘l botton ed ecco all’improvviso
lieve s’aprì ‘l cancel ed al sapiente
duca ed a me apparve quest’avviso:
“Per me si va fra palestranda gente
ampio lo spazio e alte le vetrate
ove musica dolce ognuno sente:
lasciate ogni pigrizia o voi ch’entrate!”
E’ bionda, bella e di gentile aspetto
colei che insegna pose figurate:
tener dentro la pancia e fuori il petto!
Or usa lo baston, or carca il braccio
con resistenze al peso più d’un etto,
or lastico li lega all’avambraccio,
or tutti alla parete accovacciati
fin che dello stuoin non fanno straccio
e a nova posizion sono chiamati.
Colei li move con suo verbo strano
Uan, tu, fri, for … ed alla fin contati
otto dovrebbe esser l’agir sano!
Ma ella ognor rallenta suo loquire
per cui finir lo sforzo par lontano
ed altri otto ancor lei fa eseguire!
Eda si chiama quella che li appella,
sapendo di ciascuno il nome dire
sanza commetter mai una cappella
quando s’accuccia per segnar presenza.
E come li pianeti ad una stella,
tutti si movon sanza una dolenza
seguendo li percorsi programmati
d’Eda tracciati con sua grande scienza.
E poi che i mesi sono terminati,
giran per Trento ogni mattin bonora
chè li muscoli tutti han rilassati
dicendo a lei “C’iscriverem ancora!”
Riccardante Lucattieri

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SUL LAGO DI LEVICO
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 17 Maggio, 2026 @ 11:31 amDi solito, da Trento, il giro dei tre laghi (Caldonazzo, Levico, Canzolino) lo faccio in bici (47 km). Oggi no, con mia moglie siamo partiti da Trento alle 10,00 … in auto.
Levico, ampi parcheggi … non abbiamo le monete: entro in un Hotel (FLORIDA HOTEL) e chiedo di cambiare: non hanno moneta, una gentile signora mi offre di parcheggiare nei loro posteggi: gentilissima! Se tanto mi da tanto, mi sento di raccomandare a tutti quest’hotel!
Quindi, passeggiata splendida lungolago, ancora più bella per la neve sulla Vigolana (all’andata, v. foto) e su Cima 12 al ritorno.
La rifarò presto, lunedì o martedì, includendola nel giro citato, questa volta in bici.

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UN POST” MULTA PAUCIS”, cioè CHE DICE MOLTE COSE CON POCHE PAROLE
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 17 Maggio, 2026 @ 5:34 am1) Legge elettorale maggioritaria: per attribuire ad una parte politica il premio di maggioranza si deve illegittimamente sottrarre un numero di parlamentari a chi li ha legittimamente ottenuti secondo il dettato della Costituzione: è una sottrazione alle minoranze che viola il dettato costituzionale (firmato: Gustavo Zagrebelsky).
2) Quali sono vantaggi concreti per l’utenza locale e per l’ Autonomia Speciale della Provincia che derivano dalla quotazione in borsa di una SpA pubblica del settore energetico?
3) Quali sono i contenuti concreti dell’attuale revisione del rapporto di Autonomia fra Stato e Provincia?
4) Ad essa non sta facendo seguito la necessaria revisione del rapporto di Autonomia Provincia-Comuni. Infatti la Provincia:
– ha forti disponibilità finanziarie;
– continua a chiudere il bilancio con ulteriori forti avanzi finanziari;
– non finanzia a sufficienza la sanità pubblica e il trasporto pubblico locale;
– impone al Comune Capoluogo un CPR che il Comune non vuole;
– ha attuato una politica di respingimento immigrati, quella forza lavoro che ora tutte le categorie economiche reclamano;
– gestisce autonomamente importanti aree cittadine sottraendole alle necessarie destinazioni scelte dal Comune.
Se Cristo si è fermato ad Eboli, l’Autonomia non può fermarsi in Provincia! Quo usque tandem Provincia abuteris patientia nostra? Fino a quando, Provincia, abuserai della nostra capacità di sopportazione?
Riccardo Lucatti – ItaliaViva Trento
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LA NECESSITA’ DI FARE POLITICA: LOCALE, STATALE, EUROPEA
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 17 Maggio, 2026 @ 5:30 amChiunque “amministra” nello stesso tempo “fa politica”: infatti, ogni atto amministrativo/di gestione rientra in una “politica”: in una SpA come negli Enti Locali Territoriali, nello Stato, nell’UE. Anche il commesso di un negozio di capi di abbigliamento mentre vende “fa politica” cercando di orientare la clientela secondo gli indirizzi ricevuti, ovvero secondo la politica commerciale della sua direzione.
La distinzione delle lezioni in Politiche e Amministrative induce in errore: infatti si tratta sempre di “scelte politiche” dell’elettore: sarebbe meglio definire quei passaggi semplicemente elezioni comunali, provinciali, regionali, statali, europee.
Chiarito ciò, veniamo al rapporto fra elettori ed eletti, cioè fra gli amministrati e gli amministratori. Le materie gestite sono molte, molti i temi tutti complessi: non ogni elettore è in grado di seguire tutti i passaggi dell’azione di governo, per mancanza di tempo, ad esempio perchè è in piena attività lavorativa o per la incolpevole mancanza di una sufficiente cultura di base.
Un esempio: come può la grande massa dei cittadini essere in grado di valutare se la quotazione in borsa di una importante società pubblica sia un fatto positivo o negativo?A questo punto intervengono i partiti politici che hanno il dovere di indirizzare e controllare l’azione del governo e di renderla immediatamente comprensibile da parte di tutta la popolazione.
Per questo motivo non è condivisibile la posizione di chi afferma “Ah … io … la politica … per carità … lungi da me!”
Il toscano Piero Calamandrei, uno dei padri della nostra Costituzione, così diceva ad una classe di scolari: “Sapete, non occuparsi della cosa pubblica è come quel passeggero di una nave che sta affondando il quale, al capitano che lancia l’allarme, risponde: La nave affonda? O che m’importa … un è mica mia!”
Oggi, una nave che non deve affondare è l’UNIONE EUROPEA.Riccardo Lucatti – Italia Viva Trento.
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SINNER/FELTRI: 6-0; 6-0; 6-0
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 11 Maggio, 2026 @ 2:25 pmÈ SOLO UN TENNISTA.” Questo è ciò che Vittorio Feltri ha detto, pochi istanti prima che Jannik Sinner lasciasse tutti in studio sbalorditi con una risposta calma ma devastante in diretta televisiva. Tutto è iniziato quando Sinner ha parlato con passione delle difficoltà economiche che molte famiglie italiane stanno affrontando. Ma invece di rispondere seriamente, Feltri, a quanto pare, ha sorriso beffardo e lo ha liquidato con un commento sarcastico. “Pensa solo al tennis, Jannik”, ha detto. “Probabilmente è meglio lasciare le questioni economiche complesse a chi le capisce davvero.”
Qualche risata nervosa ha echeggiato in studio. Molti si aspettavano che Sinner si limitasse a mantenere la calma e a passare oltre. Ma la stella italiana non ha battuto ciglio. Il sorriso è svanito dal suo volto mentre si sporgeva lentamente in avanti, incrociando lo sguardo con Feltri prima di rispondere con tono calmo e glaciale:
“Credi davvero che gli atleti non capiscano la vita reale solo perché hanno una racchetta in mano?”
In un istante, in studio è calato il silenzio. «Sono cresciuto in mezzo alla gente che lavora», continuò Sinner. «Vedo famiglie che lottano ogni singolo giorno. Vedo genitori che fanno più lavori solo per mettere il cibo in tavola».
L’espressione di Feltri cambiò all’istante.
«Nel tennis», disse Sinner, «proveniamo da ogni tipo di contesto immaginabile. Alcuni giocatori sono cresciuti con dei privilegi. Altri sono cresciuti lottando solo per riuscire a finire la scuola o aiutare i genitori a pagare le bollette».
Nessuno lo interruppe.
«E onestamente», aggiunse, «alcune delle persone più forti e intelligenti che abbia mai conosciuto non si sono mai sedute dietro una scrivania televisiva a giudicare gli altri».
Nella stanza calò il silenzio.
«Essere leader non significa parlare con superiorità alle persone», disse Sinner lentamente. «Significa comprenderle».
Quando ebbe finito, l’intera atmosfera nello studio era completamente cambiata. Nessuna risposta sarcastica. Nessuna interruzione. Solo silenzio.
Nel giro di pochi minuti, i video dello scambio di battute si diffondono sui social media, con i fan che elogiano Jannik Sinner per aver dato una delle risposte più calme e potenti mai viste da una superstar del tennis in diretta televisiva.

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LE PRIMARIE DELLE IDEE A TRENTO
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 6 Maggio, 2026 @ 4:56 pm METTIAMO IN RETE IDEE COMPETENZE E PUNTI DI VISTA DI OGNUNO!
Sulla piattaforma “Le primarie delle idee” trovate due spazi: lo Spazio Idee e lo Spazio Eventi.
– Nello Spazio Idee si possono vedere le proposte pubblicate e chi le ha avanzate, esplorarle per argomento, aderire, commentare, farle crescere.
– Nello Spazio Eventi si può scoprire e organizzare incontri – online o sul territorio – per discutere le proposte e portarle avanti.
Questo vale per le idee di ognuno. Pubblicatele, condividetele, difendetele, miglioratele, fatele conoscere, anche sui vostri canali social. Per chi non è lontano da Trento, ci incontriamo il 28 maggio, come qui sotto indicato.

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IERI SERA, MOZART E SALIERI ALL’ACCADEMIA DELLE MUSE, Trento.
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 5 Maggio, 2026 @ 8:03 amAccademia delle Muse. Associazione informale privata. Presidente Cristina Endrizzi. Abbiamo iniziato 19 anni fa, centinaia di eventi. Si partecipa con il passaparola.
Ieri sera, musica, canto, teatro e prosa sulla storia, l’opera e il giallo Mozart/Salieri con Cristina Endrizzi al pianoforte e recitazione; Giovanna Laudadio voce, canto, recitazione; Luciano Maino, voce e canto: Quattro arti insieme: musica, storia, canto, teatro.
Partecipazione straordinaria: CINZIA ROSATI, voce, ragazza eccezionale. dopo tre anni di architettura a Venezia ha deciso di cambiare: ha studiato e si è laureata in Germania in medicina, prossima specializzazione in pediatria, da noi “semplicemente” voce lirica: scusate se è poco!


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Prossimo evento, lunedì 8 giugno, mucica con i migliori allievi del Conservatorio Bonporti in Riva del Garda accompagnati dal M° Corrado Ruzza.
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METROBIKELAND
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 28 Aprile, 2026 @ 12:46 pmMia lettera odierna al ilT quotidiano, Trento
Egregio direttore, prendo lo spunto dalla lettera di Giuliano Poier (ilT 28 Aprile), presidente di un comitato in favore della ferrovia Valle di Cembra. Mi sono espresso più volte anche sul Suo giornale nella stessa direzione che poi è quella di creare “reti” in ogni settore, e ciò vale a maggior ragione nel settore della mobilità (salvo non considerare le reti ciclabili e le reti ferroviarie in antitesi, bensì complementari).
Un esempio di rete, potrebbe essere quello della rete delle aree di sosta a pagamento di tutti i comuni del Trentino, lasciando ogni Comune libero di stabilire orari e tariffe e l’utente (residente o turista) libero di utilizzare e ricaricare un’unica carta parcheggi presso ogni Comune. Altri esempi: la rete delle piste ciclabili di fondo valle (da completare) da connettere con una seconda rete ciclabile, quella delle ciclodiscese da realizzare sull’esempio dei 750 km di ciclodiscese del Tirol Bike Safari: il progetto trentino potrebbe prendere l’avvio in occasione della realizzazione della nuova cabinovia Trento-Monte Bondone, dando vita ad una Bikeland progressivamente a livello provinciale, regionale, interregionale.
E vengo a Metroland, la rete di fondo valle delle ferrovie a scartamento ridotto ipotizzata già nel 2011 dall’allora Presidente della Provincia Lorenzo Dellai. La temuta possibile crisi energetica e dei settori economici in genere; la necessità/possibilità di incrementare il turismo solo nelle due “stagioni belle” (Primavera e Autunno); il forte sviluppo del cicloturismo dovuto alla grande diffusione delle biciclette a pedalata assistita, sono i fattori che oggi inducono a riprendere questo discorso e a “mettere in rete” le tre citate reti. In particolare, il progetto rete ferroviaria andrebbe completato dal punto di vista del fabbisogno finanziario, la cui copertura potrebbe essere assicurata dalla “messa in rete” di tutte le possibili fonti di copertura, pubbliche e private, di capitale e di debito: ma questa è un’altra storia.
Nel frattempo occorre verificare che singoli progetti stradali eseguiti lungo le possibili nuove linee ferroviarie non creino ostacoli e aggravio di costi all’auspicata posa dei binari.
Riccardo Lucatti, Italia Viva Trento
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PRESIDENTE FUGATTI E LA SANITA’ TRENTINA
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 26 Aprile, 2026 @ 6:33 amMal funzionamento del sistema sanitario pubblico trentino, liste di attesa di durata “micidiale”. Sulla stampa odierna continuano gli scambi delle critiche assessore-medici e delle conseguenti risposte medici-assessore. Pochi i coinvolgimenti del direttore generale della sanità locale, nessuno del presidente della provincia, al quale scrivo:
Egregio presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti, intervenga, impogna al suo assessore di risolvere il problema e gli fornisca i mezzi finanziari necessari, visto che alla Provincia la liquidità non manca (quasi €5,0 miliardi!)
Infatti non è accettabile l’attuale politica dello “scaricabarile” ; non sono sufficienti interventi parziali e/o top-down: occorre un piano generale condiviso dalla “periferia” del sistema (personale medico e infermieristico), ben articolato e adeguatamente finanziato.
Distinti saluti
f.to Riccardo Lucatti, Italia Viva Trento – SiTrento, un “paziente” stanco di vedere elencati i motivi peri quali il risultato non è stato raggiunto, bensì ansioso di leggere quali siano stati i provvedimenti adottati che hanno consentito il raggiungimento dello scopo.
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L’ART.32 DELLA COSTITUZIONE E IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 23 Aprile, 2026 @ 12:47 pm“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti”. (“Le leggi son ma chi pon mano ad esse?” Dante, Purgatorio, Canto XVI, v. 97).
Il quotidiano del Trentino “ilT” si era già occupato di un aspetto particolare della complessa questione Servizio Sanitario Nazionale a pag.16 dell’edizione del 16 ottobre 2025, quando registrava la crescita del 15% dei compensi medici per libera professione (spesso infra moenia) che i compensi da libera professione arrivavano in certo casi a superare lo stipendio del medico dipendente pubblico. Tuttavia in quella sede non era evidenziata una particolarissima coincidenza: che i medici complessivamente più retribuiti erano anche quelli che avevano le più lunghe liste di attesa “pubbliche”.
Nel frattempo sempre di più nel Servizio Sanitario Nazionale si registra un po’ ovunque la crescente carenza di posti letto; l’insufficienza dell’organico del personale medico ed infermieristico; liste di attesa infinite, scoraggianti.
“ilT”, edizione del 23 Aprile 2026 pagg. 1 e 3: L’editoriale “Liste d’attesa e visite intramoenia” a firma del Dr. Prof. Fabio Cembrani elenca i sette fra decreti e leggi in materia di sanità pubblica dal 1992 al 2024. Il risultato (negativo!) di tale prolificazione legislativa è che dal 2024 al 2025 i cittadini che sono stati costretti a rinunciare alle cure mediche sono saliti dal 7 % al 9% dell’intera popolazione (circa 6 milioni di persone) e inoltre che per curarsi 1,7 milioni di cittadini hanno dovuto ricorrere all’indebitamento. Dati confermati dall’ISTAT.
Ed allora l’idea: proporre di riordinare l’intera materia con un’unica analisi, un unico intervento riorganizzativo progettuale quanto a strutture e personale, un unico piano di fabbisogni e coperture finanziarie, un’unica legge, per interrompere il progressivo dissolvimento del Servizio Sanitario Nazionale, che si sta fondendo come neve al “sole” di una politica in favore della sanità privata.
Riccardo Lucatti – Italia Viva Trento
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