PUNIZIONE di Elizabeth George, ed.Longanesi

pubblicato da: Mirna - 14 novembre, 2018 @ 9:00 am

IMG_20181105_150522Aspettavo con ansia l’ultimo romanzo di questa scrittrice  super premiata  che riesce sempre con i suoi thriller psicologici ad avvincere il lettore.

Anche  questa storia, che vede l’ispettore Lynley e il sergente Barbara Havers investigare  sul suicidio di un diacono, ci tiene con il fiato sospeso.

Siamo a Ludlow  un’incantevole cittadina medievale dove tutto però non è come sembra.

Conosceremo perciò molti personaggi alcuni dei quali con una vita non proprio irreprensibile, come la giovanissima Ding. O come Missa che non vuole continuare l’università. E  qualcuno che lavora nella polizia cittadina.

Si dipanano dunque nell’intreccio poliziesco molte vite, come piccole storie a sè stanti, che riusciranno a trovare una soluzione allo svelare delle mille menzogne circolanti  come  un’accusa di pedofilia.

Magistrale l’impalcatura del romanzo che ci fa amare sempre più l’aristocratico ispettore Lynley, la rude e  goffa Barbara dall’acume straordinario e dall’energia inesauribile. (Mangiatrice e fumatrice accanita….in questa storia è  quasi obbligata dalle sue colleghe a imparare il tip tap!)

Senza dimenticare la sovrintendente Isabelle Ardery che inizia le indagini con Barbara (che non sopporta, essendo esse  antitetiche!) , ma è costretta a ritirarsi dal caso per via del suo alcolismo, tema  sul quale la scrittrice si sofferma in modo sensibile.

“Elizabeth George scrive eccezionalmente bene, sviluppa trame brillanti e raggiunge un livello di coinvolgimento emotivo molto piùelizabeth george profondo della maggior parte dei suoi colleghi” ( The Times )

 

 

 

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CONSIGLI DI LETTURA DAI LIBRINCONTRI

pubblicato da: Mirna - 8 novembre, 2018 @ 8:59 am

Finalmente martedì abbiamo ripreso i nostri incontri al bar Città.gruppo lettura 22.2.17 005

Sempre simpatico e stimolante rivedersi e parlare dei libri che ci hanno colpito particolarmente, di quelli che stiamo leggendo, di quelli che ricordiamo.

Era indispensabile visto i tempi politici che stiamo attraversando  dare subito la parola a Riccardo.

Da leggere assolutamente

Il fascisno eterno di Umberto Eco

La vita di Tommaso Moro L’uomo completo de Rinascimento . di Elizabeth Marie Ganne

Simboli al potere di Gustavo Zagrebelsky  consigliato anche da  don Marcello Farina

Marcello ci consiglia una biografia molto interessante

Bobi Bazlen L’ombra di Trieste – di Cristina Battocletti, ed.La nave di Teseol'ombra di trieset

«Bazlen è stato un uomo geniale; a lui la cultura italiana deve moltissimo senza che abbia mai pubblicato, almeno da vivo, un solo libro o scritto per giornali e riviste, se non in modo irregolare e casuale, legato più alle persone che non alla cultura stessa.» – 
 Lucia  suggerisce un libro tutto al femminile
La Treccia di Laetitia Colobani, storia in cui la vita di tre donne molto distanti geograficamente, ma unite dallo stesso coraggio, si intrecciano

Maria Grazia legge molto e diversi generi.

Ci dice che ha trovato interessantissimo

di Salvatore Veca il Dizionario minimo, ed Frassinelli

Il sangue giusto di Eva Melandri

Candidato al Premio Strega 2018

«Il centro del mondo di ognuno è quel punto in mezzo ai suoi occhi»

“Roma, agosto 2010. In un vecchio palazzo senza ascensore, Ilaria sale con fatica i sei piani che la separano dal suo appartamento. Vorrebbe solo chiudersi in casa, dimenticare il traffico e l’afa, ma ad attenderla in cima trova una sorpresa: un ragazzo con la pelle nera e le gambe lunghe, che le mostra un passaporto. «Mi chiamo Shimeta Ietmgeta Attilaprofeti» le dice, «e tu sei mia zia.» All’inizio Ilaria pensa che sia uno scherzo. Di Attila Profeti lei ne conosce solo uno: è il soprannome di suo padre Attilio, un uomo che di…”

Maria Grazia però ama anche rileggere classici come Arthur Schnitzler . La signorina Else

“Arthur Schnitzler (Vienna, 15 maggio 1862Vienna, 21 ottobre 1931) è stato uno scrittore, drammaturgo e medico austriaco.

È conosciuto soprattutto per aver messo a punto un artificio narrativo conosciuto come monologo interiore al quale fece spesso ricorso nelle sue opere per descrivere lo svolgersi dei pensieri dei suoi personaggi.

La grande notorietà e il successo che lo accompagnarono in vita provocarono un interesse per lui e la sua opera da parte del padre della psicoanalisi, Sigmund Freud, il quale lo considerava un po’ una specie di suo “doppio”. Questo fatto gli provocava un misto di attrazione e timore.”

Santo, da scrittore, ha letto un libro molto intrigante

L’istinto di narrareCome le storie ci hanno reso umani . di Jonathan Gottshalll'istinto di narrare

“Passiamo più tempo immersi in un universo di finzione che nel mondo reale. “L’isola che non c’è” è la nostra vera nicchia ecologica, il nostro habitat. Nessun altro animale dipende dalla narrazione quanto l’essere umano, lo “storytelling animal”. Questo strano comportamento, che ci porta a mettere al centro della nostra esistenza cose che non esistono, è innato e antichissimo; ci sono segni di finzione fin dai primordi dell’umanità e basta osservare un bambino nel suo quotidiano gioco del “facciamo finta che” per capire che si tratta di un istinto primordiale, che ha già dentro di sé quando viene al mondo. Ma a che scopo?”

Altri titoli che emergono. Carla ha letto:

non è mzzanotte chi vuoleNon è mezzanotte chi vuole di Antonio Lobo Antunes

“Una donna torna nella casa dell’infanzia per guardare se stessa e ascoltare le voci dei suoi genitori. Ne nasce un romanzo ad altissima intensità emotiva, che l’autore considera tra i suoi più riusciti.”

 

 

Lo scimmiotto di Wu Cheng-en, ed.Adelphi è la lettura che sta interessando Roberto, lettore onnivoro, sempre alla ricerca di testi che lo interessino o lo divertano.

Uno dei quattro grandi romanzi classici cinesi, Lo Scimmiotto, fu scritto dal letterato Wu Ch’êng-ên nel secolo sedicesimo, ma il materialelo scimmiotto della storia è un immenso ciclo di leggende che si era accumulato per centinaia di anni intorno al «viaggio verso l’Occidente» – cioè verso l’India – del monaco Hsüan Tsang, poi detto Tripitaka, per raccogliervi scritture sacre buddiste e introdurle in Cina. La vicenda comincia con la nascita di una scimmia da un uovo di pietra: è lo Scimmiotto…”

Spero di non aver dimenticato nessuno. Semmai, cari amici, aggiungete qualcosa voi.

Abbiamo anche il progetto di cercare libri che parlino del VIAGGIO.

Ne discuteremo con confronti e riflessioni mercoledì 21 novembre .

Leggere, leggere, leggere

 

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LO STRANO CASO DELL’APPRENDISTA LIBRAIA di Deborah Meyler

pubblicato da: Mirna - 5 novembre, 2018 @ 3:15 pm

Novembre, soprattutto  questo terribile novembre, ci invita a rifugiarci e a consolarci  in letture più o meno leggere.IMG_20181105_150530

I racconti che parlano di librerie avvincono sempre. Poco tempo fa ho visto anche un film delizioso La casa dei libri che parlava di autori, di amore per i libri, di ciò che la lettura ci può dare.

Questo romanzo di Deborah Meyler ha come  titolo originale The Bookstore molto  più adatto che il titolo tradotto.

Ma evidentemente la storia della giovane inglese  Esme che studia a New York e che trova la sua dimensione in una piccola libreria nell’Upper West Side di New York dopo aver scoperto di essere incinta ha qualcosa di particolare.

Saranno i libri e gli amici librai a farle vedere in una nuova prospettiva il suo legame con il padre del bambino che dapprima non voleva sapere di questa gravidanza  mentre in un secondo tempo le chiede di sposarla.

Soprattutto capirà, grazie alle pagine di libri come Il Mago di Oz, Il giovane Holden, Il Vecchio e il mare, le opere di Shakespeare – che hanno sempre una risposta ad ogni domanda –  chi è veramente e cosa vuole dalla vita.

E’ dunque un romanzo di formazione,  “strano” forse  perchè la protagonista conosce se stessa mentre aspetta un bambino.

Deborah Meyler è una giovane libraia che dopo tanti sacrifici è riuscita a salvare due librerie indipendenti di New York. In questo suo primo romanzo racconta la sua magnifica esperienza tra libri e scaffali.

Non è un romanzo rosa, ma gli si avvicina!

Edizioni Garzanti 2014

 

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CARPI, isola felice

pubblicato da: Mirna - 28 ottobre, 2018 @ 12:05 pm

IMG_20181027_120627E’ incredibile che  questo mio paese che riappare in sogno sempre circondato da luce dorata, lo sia  anche ogni volta che ci ritorno, come se volesse continuare la sua essenza onirica.IMG_20181027_151828

27 ottobre 2018.

Giornata dell’Amarcord VI.

In quasi tutto Italia piove a dirotto, ma in Emilia no.

Carpi mi appare leggermente velata sempre soffusa di colori pastello.

I pioppi fremono, la cattedrale è  d’oro, i portici e il mercato sono  senza IMG_20181027_151252tempo.

Io divento subito euforica, come se avessi bevuto champagne.

IMG_20181027_134554 E’ la potenza dell’incontro con gli amici sempre sempre più cari e di quell’atmosfera impastata di passato remoto, passato prossimo e presente che mi fa sentire leggera e in grado di cavalcare il tempo come una ragazzina.

Con Gianni infatti ho voluto cavalcare il ramo di un albero del parco.

IMG_20181027_160149E dopo il pranzo caldo e goloso tutti a passeggio tra il verde alla Gainsborough.IMG_20181027_134452

Si riprende con facilità il filo della nostra vita ormai punteggiata rigorosamente da questi incontri biennali.

Abitudini che si stanno consolidando anche tra i nostri figli-autisti come  la “stria” mangiata sotto i portici.IMG_20181027_121326

O una visita speciale in centro.

Questa volta al Vescovado dove il Vescovo in persona ci ha illustrato  il restauro della madonna lignea del ‘500 che presto tornerà nella Cattedrale.IMG_20181027_113438

Tutto ritorna leggero nel ricordo.

Le compagne di classe, di giochi, di emozioni.IMG_20181027_142331

IMG_20181027_160329La vita procede velocemente lenta per farci fermare ogni tanto per abbracciare un albero, per sentirci in sintonia, per confrontarci e condividere.

Tutto inizia con gli storici amici Brunella, Mirna e Vincenzo che abitavano in Cantarana durante l’infanzia e la prima IMG_20181027_151529adolescenza.

IMG_20170505_142742vinci14[1]Case antiche di cortili con muretti, soffittte misteriose, piccioni viaggiatori, logge con le aspidistre, nonne in casa e racconti vividi del tempo lontano, vero e palpitante.

Serate estive a correre in strada o a cercare le lucciole nella campagna vicina.

Un sapore che ci portiamo dentro dopo tanti anni e che sappiamo ci unirà per sempre.

 

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LA PIENA DI MARGARET DRABBLE, Bompiani

pubblicato da: Mirna - 20 ottobre, 2018 @ 7:24 am

“Alcuni pensano che le nostre emozioni si assottiglino via via che invecchiamo, che veniamo sbucciati fino all’osso sottile e asciutto, alla 330px-Margaret_Drabble_(2011)lisca dell’egoismo. E’ una teoria riconosciuta sull’invecchiamento.”

E’ così che si chiede Fran una delle protagoniste di questo romanzo corale che si pone come poter vivere nel modo  migliore  la vecchiaia . Certo tutto dipende dal carattere e dalla fortuna. Un po’ di agiatezza conforta, malattie sopportabili si possono curare bene, il pensiero della morte che si avvicina si può talvolta tralasciare.

9788845293689_0_0_300_75Una storia ricca di spunti di riflessioni colte o di buon senso. Ci troviamo tra intellettuali che vivono  i loro ultimi anni come meglio possono.

Claude per esempio l’ex-marito di Fran, celebre ex chirurgo, non si angustia se costretto per molte ore a letto. Riesce ad avere giornate serene e piacevoli con la compagnia di una badante compiacente, di amore per la Callas, TV, lettura, di pranzetti succulenti cucinatigli dalla ex moglie Fran.

E Jo e Owen residenti in una struttura per anziani continuano a insegnare nonostante l’eta, si incontrano ogni giovedì sera per parlare e bere drink forti e sempre diversi.

Interessante seguire il novantenne scrittore Bennet che ha scelto di vivere a Lanzarote con il compagno Ivor. E le Canarie diventano sfondo per parlare di altri personaggi più giovani che vi giungono per fare ricerche sulla geologia dell’isola ma soprattutto per raccogliere la disperazione dei migranti  che sta diventando il problema mondiale più acuto.

Tutti quanti cercano di capire il senso della vita e della perdita.

E’ Fran il personaggio più intenso, ultrasettantenne lavora ancora per  ispezionare i modelli in mutamento dell’assistenza residenziale e delle case protette per gli anziani. (altre grande problema: l’aumentata longevità)

Ma Fran nonostante gli acciacchi, la stanchezza, le scomparse di  amici, riesce a provare ancora momenti di intensa felicità quando sente di essere nel posto giusto al momento giusto: quando ammira dall’alto del suo appartamento una grandiosa vista di Londra o quando al mattino può bere un ottimo caffè e leggere il quotidiano.

“Una meditazione aspra e acuta su che cosa vuol dire vivere una buona vita e assicurarsi una buona morte”

Margaret Drabble, nominata Dame of the British Empire per il suo contributo alla letteratura inglese contemporanea, da giovane ha fatto l’attrice per poi dedicarsi alla carriera letteraria come scrittrice, biografa e critica.

Un buono spunto per il nostro imminente primo LibrIncontri.

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I CONSIGLI DI ROBERTO. LibrIncontri

pubblicato da: Mirna - 5 ottobre, 2018 @ 6:11 am

 

Carissima Mirna

sono rientrato ieri dalla montagna, dove ho goduto di un settembre meraviglioso.IMG_20180531_204336

Spero che la tua operazione di cataratta abbia dato gli stessi risultati di “rivisione” che altri hanno esaltato.

Parlando invece di libri ho due segnalazioni piacevoli.

La prima riguarda Jonas Jonasson, scrittore svedese di genere comico, grottesco e surreale.

Avevo letto “Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve”, bellino ma esagerato; si era lasciato prendere dagli effetti speciali, soprattutto nella seconda metà, perdendo un po’ i personaggi in favore delle situazioni quasi impossibili, ma divertenti. C’è anche un film, se interessa.

Quest’estate ho letto “L’analfabeta che sapeva contare”, molto più equilibrato, con personaggi molto ben delineati e simpatici, soprattutto i sudafricani. Il sottotitolo è circa “Come una ragazza cresciuta a Soweto può trovarsi in un container con il re di Svezia ed una bomba atomica”; non spiego la trama. A me ha ricordato il migliore Tom Sharpe (La Mischia e altri) forse per il clima di satira anti-apartheid. Bello ed equilibrato fino alla fine.

Ho poi letto “L’assassino, il prete, il portiere” che però ha gli stessi difetti del primo detto sopra.

La seconda segnalazione è per Marguerite Yourcenar.

Dopo “Memorie di Adriano” e “L’opera al nero” pensavo non ci fosse altro; invece ho trovato un libro di racconti “Come l’acqua che scorre”, tre racconti di cui il secondo “Un uomo oscuro” è veramente degno di nota.

Ambientato nel ‘600 è la storia personale di un uomo normale che osserva la sua vita ed il mondo che lo circonda. Osserva anche il modo di vivere e di morire degli altri; alla fine osserva la sua morte. Senza retorica, senza illusioni, senza delusioni ma con grande comprensione. Un romanzo giovanile della Yourcenar, rivisto e pubblicato alla soglia degli 80 anni. Certe frasi e certi passaggi potrebbero essere estratti e meditati a parte.

Bene. Spero ci rivedremo presto ed attendo tue notizie.

Roberto Menestrina

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Autunno tempo di libri e pensieri

pubblicato da: Mirna - 29 settembre, 2018 @ 6:32 am

Pausa lunga dal mio blog quest’ultima. Per  “vederci meglio”.P1000924

Piccoli interventi riusciti e finalmente ripresa di occhiali nuovi per riappropriarmi dei libri cartacei dai quali dipendo fortemente.

E’ stato difficile leggere con un occhio solo, poi con la lente non più adatta al mio occhio senza cataratta, e poi con la lente di ingrandimento tipo Sherlock Holmes…ma  qualcosa riuscivo a carpire. Ora si riprende a vivere

Sono riuscita  in modo fortunoso a leggere “Ninna nanna” di Leila Slimani. Romanzo che il titolo suggerirebbe essere un racconto IMG_20180924_121754delicato…invece no. Inizia con l’omicidio dei due bambini da parte di  Tata Louise .

E qui entriamo in un contesto sociale di una grande città in cui si viene stritolati nell’ingranaggio lavoro, anbizione, individualismo, pregiudizi, ricchezza e povertà e disattenzioine.

Ciò che avviene quasi ovunque.

Qui siamo a Parigi e conosciamo una giovane coippia che ha appena avuto un secondo figlio. La madre, come sempre succede, si trova oberata e stanca , depressa perchè la sua carriera era stata interrotta.

Presto i suoi problemi potranno essere risolti assumendo una tata dolce e bionda che lentamente entra a far parte del nucleo familiare quasi apprpriandosene. I bambini la adorano,ma i due sposi non possono più fare a meno di lei tutti presi ormai dalla loro vita professionale.

Che cos’è allora che fa inceppare questo idilio?

Nevrosi nascoste, paura della solitudine, desiderio di controllo.

Ritmo incalzante, romanzo che si legge in un fiato anche con…un occhio solo.

Per conoscere questa nuova realtà metropolitana dove si può essere molto più  soli che altrove perchè nessuno ti conosce e regna l’indifferenza verso l’altro.

L’autrice è nata a Rabat, Marocco, nel 1981. Già vincitrice del premio Mamounia con Nel giardino dell’orco, con questo Ninna nanna (edito Garzanti)  si è aggiudicata il prestigioso Premio Goncourt nel 2016.

Due romanzi pubblicati, una vittoria al Goncourt. Slimani ha un tema nel cuore: la maternità e il suo lato dolceamaro. Di cui scrive senza tabù in attesa del suo secondo figlio (una bambina)

 

Bene amici, e voi che consigli ci date dopo la pausa estiva?

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“LA FINE DEI VANDALISMI” E ” VERA”, da leggere

pubblicato da: Mirna - 24 agosto, 2018 @ 3:34 pm

 

CONSIGLI DI LETTURA,

LA FINE DEI VANDALISMI di Tom Drury NNE 2017

VERA di Elizabeth von Arnim ed. Tea 2010

Un autore e un’autrice entrambi dell’area anglosassone

TOM DRURY è uno scrittore americano molto noto e premiato negli Usa. Ma credo che anche nel resto del mondo sarà apprezzato. Il IMG_20180808_171924suo modo di narrare piano e chiaro ci fa entrare in un mondo della provincia americana che può assomigliare a tantissime altri insediamenti dove la vita quotidiana è osservata e accettata come qualcosa di ingovernabile.

Piccoli e grandi accadimenti leggeri, malinconici, allegri, tristi come è la vita piccola di quasi tutti noi.. Ci troviamo in un immaginario Midwest, a Grouse County e seguiamo la vita del tranquillo sceriffo Dan che si innamnora di Louise che ha appena divorziato da Tiny, un personaggio piuttosto trasgressivo quasi l’alter ego di Dan.

Se leggere narrativa è vivere di più, anche in questa lettura noi viviamo le esperienze di Dan che appena sposato a Luoise, pur amandola, non riesce più a dormire. Qalcuno dovrà dunque dormire nella roulotte fuori dalla casetta.

E Tiny metterà la testa a posto o rimpiangerà sempre la sua ex-moglie?

Gli inverni sono freddi in Minnesota tanto che ci sembra persino di sentire il gelo penetrarci nelle ossa…beh, con questo caldo aiuta.

Descrizioni lunghe, accurate per un lettore che non ha fretta ma che vuole veramente immergersi in una vita altra.

IMG_20180808_171943VERA

Assai diverso questo romanzo della von Arnim che lei stessa giudicava il suo migliore.

Una storia che ti fa scalpitare perchè vorresti entrare nel contesto e dare suggerimenti.

E’ la storia di un matrimonio, ma soprattutto della violenza psicologica , in questo caso come in tanti altri, perpetrata dal marito nei confronti della moglie succube.

Lucy ha appena ventidue anni ed ha perso da poco il padre quando incontra Everard un bell’uomo maturo e sicuro di sé che la conforta e la coccola. Ma guarda caso anch’egli è in lutto per la morte di sua moglie Vera precipitata da una finestra della loro villa di campagna. Qualcuno sospetta sia stato un suicidio.

Lucy si innamora profondamente di quest’uomo che sembra padre e madre e a niente servono le perplessità della gentile zia zitella che cerca di frenare il suo entusiasmo.

Siamo nel 1920 ma quante donne abdicano pur di sentirsi amate, protette e guidate in tutto e per tutto.

Ma nella casa di campagna dove andranno a vivere e dove è morta Vera tutto apparirà come è veramente.

Ewerard è un despota, anzi peggio… La dolce e saggia zia cerca di intervenire e corre al capezzale di Lucy che ha un grande raffreddore. Cerca di capire, forse di aprirle gli occhi.

Ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

E’ una situazione datata? Ne siamo certi?

Quante donne pur di non rimanere sole accettano condizionamenti pesanti da un uomo!

Sono dell’opinione che per essere liberi occorra essere dotati di coraggio e ottimismo perchè …meglio soli che male accompagnati.

Elizabeth von Arnim non delude mai.

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UNA VITA DA LIBRAIO di Shaun Bythell

pubblicato da: Mirna - 16 agosto, 2018 @ 2:58 pm

 

UNA VITA DA LIBRAIO di Shaun BythellIMG_20180804_190335

Per i lettori che amano i libri e non possono vivere un giorno senza averne uno pronto all’uso ecco una lettura gradevolissima.

Perchè è il librario Shaun Bythell che ci racconta la sua vita quotidiana nell’arco di un anno, giorno dopo giorno, ci fa conoscere non solo letttori di tutti i generi ma ci fa entrare nel mondo ormai in “pericolo di vita” di una libreria  perdipiù di libri usati. Sì, quelli antichi o soltanto vecchi, più o meno sciupati che recano spesso incisi i nomi di chi li ha letti o dentro i quali si trovano letterine o biglietti dimenticati. Doppia storia dunque : del romanzo o del saggio  e di chi li ha letti.

E a proposito di narrativa o saggistica, come spesso disquisiamo nel nostro LibrIncontri, non è vero che soltanto le donne prediligono i roamnzi; molti maschietti leggono volentieri belle storie per evadere dal mondo contingente. E lo stesso nostro libraio sostenuto dalle riflessioni di George Orwell ( che lavorò per un certo periodo come libraio ) scrive che la lettura dei saggi è talvolta più faticosa mentre “niente come un buon romanzo ha la straordinaria capacità di coinvolgerti e trasportarti in un altro mondo”

In realtà questo libro non è un vero e proprio romanzo- ma neppure un saggio – è bensì una piacevolissima partecipazione alla vita di un libraio felice.

Mi ricorda Andrea Mattei che ha appena aperto con la sua socia una nuova libreria a Pergine e sicuramente, come già faceva al Papiro, organizzerà eventi e dibattiti. Da visitare e da godere. “Libreria Athena, P.zza Garbari 12, Pergine

La libreria di Shaun Bythell si trova invece a Wigtown nel Galloway, regione del sud-ovest della Scozia, tra colline moreniche, all’estremità della penisola Machars, dal gaelico machair che indica le pianure erbose delle coste scozzesi e irlandesi.

Chissà che fresco ora…da andarci.  Vorrei proprio andare a visitare questa grande libreria che è uguale al disegno della copertina.

64 km di paesaggi diversi e incantevoli: spiagge di sabbia, coste alte e rocciose, grotte. Wigtown era famosa anche per la distilleria di whisky Bladnoch.

Da visitare, soprattutto dopo aver letto ciò che vi  avviene giorno dopo giorno. Conosciamo un campionario umano variegato e divertente, piccoli accadimenti che fanno sorridere. E conosciamo la realtà del mondo editoriale e dell’eventuale destino delle librerie a cospetto di giganti come Amazon.

Bythell non solo ci racconta di ciò che fa: comprare tanti libri da persone che se ne vogliono disfare, vendere via Internet, organizzare eventi letterari, ma ci parla anche della sua vita privata, della pésca al salmone con il padre e gli amici, della sua compagna e spessissimo della sua collaboratrice Nicky, un poersonaggio stravagante e deciso, irriverente ed esilarante.

Conosceremo attraverso le pagine giornaliere del diario di questo libraio la gioia della scoperta di libri rari e il rapporto persone-libri, un rapporto unico, prezioso che allarga e dà sapore alla vita.

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CONCERTO DI STEFANIA dal blog di Riccardo Lucatti

pubblicato da: Mirna - 10 agosto, 2018 @ 8:40 am

VIAGGIO IN ITALIA

pubblicato da: Riccardo Lucatti – 10 agosto, 2018 @ 8:15 am

Detto altrimenti: di Stefania Neonato (post 3283)

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davIl concerto è nel Cortile Maggiore del palazzo Ducale, prestigiosa sede che si affaccia sulla centralissima Piazza de Ferrari, il cuore pulsante della città , per le 22,00, ma alle 21,30 tutti i 300 posti a sedere erano occupati. Le altre circa 100 persone si sono accomodate per terra, contro le colonne

I notturni en plein air, quarta edizione. E’ la seconda volta che Stefania suona in questa rassegna. Ed ogni volta  il pienone!

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Le previsioni del tempo davano un temporalone alle 23,00  e noi tutti ogni tanto ad inseguire con lo sguardo le note che salivano in altro, verso quelle nuvole  e invece no: il vento dell’armonia ha richiamato un altro vento, quello da nord ovest, che ha spinto il temporale verso il mare salvando il concerto. Qui a fianco, la bandiera sulla torre del palazzo che io  da velista qual sono  studiavo per capire come girasse il vento.

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dav Genova ¦ come è cambiata da quando io l’ho vissuta, dal 1944 al 1976, quando la lasciai per Torino, Milano, Roma, Trento ¦ per motivi di lavoro. La metropolitana, il centro storico da luogo della malavita (contrabbando, prostituzione, droga) a luogo della movida cittadina, il traffico (aumentato, ovviamente) ¦ angoli prima dimenticati ora rivalutati ¦ insomma: Genova, sei più bella: ora sei una bellissima città  turistica. Noi stessi, cinque amici, prima del concerto, una focacciata al formaggio alla Tortuga, subito dietro la Porta Soprana, subito dietro la casa di Cristoforo (Colombo, of course!).

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davMa veniamo al concerto: preceduto da una chiara illustrazione di Stefania ¦ Chopin non ha mai avuto un pubblico così¬ numeroso!): 3 Mazurkas op. 50,  Scherzo in mi maggiore op. 54,  2 Nockturnes op. 62, 3  Ecossaises op. 72 . Grande valse brillante in mi bemolle maggiore op. 18  Andante spianato et Grande polonaise brillante op. 22. Vicino a me, due file dietro, un tale  evidentemente musicista anch’egli anticipava a voce le battute e alla fina applaudiva a squarciagola. Mi dispiace non essere un musicologo bensì¬ un semplice musicofilo, perchè in tal caso meglio saprei esprimere ciò che musicalmente significava la pelle d’oca mi assaliva  Si, è vero, devo confessarlo, Stefania è innanzi tutto una carissima amica, come pure sua madre Mirna Moretti, la mia madrina blogger, la persona che mi ha indotto a diventare un blogger  ma ciò nulla toglie all’elogio che tributo ad entrambe, figlia e madre, figlia musicista, madre grande lettrice, poetessa, artista dei sentimenti.

Viaggio in Italia, dunque, per tutti i presenti e anche per voi, care lettrici e cari lettori, che avete avuto la compiacenza di leggere queste mie semplici sudate carte elettroniche!

Trento, dove Stefania vive quando è in Italia, il 3 dicembre prossimo, insieme al soprano Maria Letizia Grosselli, sarà  in concerto presso la nostra Associazione privata Accademia delle Muse: un privilegio raro! Grazie anche per questo, Stefania! E grazie a te, Maria Letizia!

P.S.: qui sul blog e ovviamente in internet troverete molto su Stefania e Maria Letizia  ed anche sulla nostra Accademia.

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