I CONSIGLI DI LETTURA DEL LIBRINCONTRI

pubblicato da: Mirna - 14 novembre, 2017 @ 9:02 am

luciano de crescebnRileggere “La storia della filosofia greca di Luciano de Crescenzo perchè si  conoscono Aristarco ed Ipparco e le gruppo lettura 22.2.17 010loro scoperte astronomiche . Con il metodo scientifico ante litteram: osservazione e sperimentazione. Giovanni ce lo racconta con entusiasmo. Pensate che Ipparco aveva quasi indovinato la distanza tra terra e luna e qualcun altro la circonferenza della terra. Osservando luce ed ombre.

Riccardo sta terminando un saggio politico “Nel nome dell’Umanità” di Riccardo Petrella. Si parla della base della nostra esistenza: semi, acqua, conoscenza.

Finalista al Premio Strega Teresa Ciabatti con La più amata. Sarà  un monologo interiore autobiografico?

Maria Teresa se lo domanda e poi me lo presta. Sono curiosa. Sicuramente si parlerà di rapporti familiari.

Ian McEwanNel guscio”. parla un bambino ancora nel ventre materno. Quello che “sente” intorno a sè non è sempre allegro.

Maria Grazia ci sorprende sempre con le sue scelte particolari di lettura. Questa volta ci racconta  un pezzo di teatro di Friedrich Durenmatt “Romolo il grande“.  Sembra che si dedicasse alla pollicoltura

Santo consiglia La banalità del male di Hanna Arendt, famoso saggio scritto dopo il processo ad Eichmann. Un testo che tutti dovremmo leggere.

librincontri-caffe-citta-0tt-2016-003Luca Canali  “Potresti averli già incontrati a una fermata d’autobus” del 2004luca canali

Canali ha conosciuto da vicino decine di situazioni diverse e migliaia di persone. In questo libro è raccolto un campionario efficace: racconti che, uno di seguito all’altro, compongono una sorta di “romanzo esistenziale totale”: dal patrigno studioso dell’incesto, allo stunt men, all’amico dei gatti, all’innamorato di una lesbica, all’amante di studentesse vessate in diverse e perverse prestazioni sessuali, al politico che diventa vivaista per disgusto della politica ma poi alla politica ritorna, al giovane omosessuale che vorrebbe tornare normale senza mai riuscirci. Un dolce e spietato romanzo in racconti di varia umanità.

Alfonso ci presenta il suo prossimo recital che parlerà di Cesare Pavese. Sceglierà le parti che preannunciano il suicidio “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi”

Lucia ha letto l’ultimo romanzo di Susanna Tamaro “Ogni angelo è tremendo”  e Paola Still Alice che parla del morbo di Alzheimer. Da quest’ultimo romanzo è stato tratto un film molto bello e toccante.

Insomma tante letture intense , interessanti e gradevoli.

Da non dimenticare un altro libro su Van Gogh consigliato da Enza “Il valzer degli alberi e del cielo” di Jean-Michel Guenassia,ed.Salani. Voglio leggere anche questo!

LibrIncontri 18.10.17 (2)Infine Claudio parla de Il peso della farfalla di Erri de Luca. Storia di un rivoluzionario che diventa bracconiere, il tutto incentrato sul rapporto  uomo-montagna.

Un gruppo numeroso, vivace che sta bene insieme. Carla ci propone un sito per gli amanti della lettura.

In questo mese sto leggendo moltissimo, sono già pronte alcune recensioni di libri belli . Ma non posso aggiungere che ho trovato un libro di narrativa svedese molto brutto. Ho voluto terminarlo per curiosità:trama gialla, psicologica molto intricata. “Scomparsi” di Caroline Eriksson. Un guazzabuglio…che brutto! Almeno per me!

Ci si incontrerà mercoledì 22 novembre al solito bar?

Vi avviserò in tempo perchè vi chiederemo di anticipare alle 16.30

 

 

 

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A PIEDI NUDI di Andrea Bianchi

pubblicato da: Mirna - 12 novembre, 2017 @ 3:39 pm

IMG_20171111_182642Il cammino silenzioso dalla A alla Zeta

Interessantissima la presentazione dell’ultimo libro di Andrea Bianchi, editore di Trento Blog e  già autore di testi di riflessione, ricerca, meditazione.

Camminare a piedi nudi in alta montagna, praticare ciò che gli americani chiamano barefoot hiking, cioè  fare escursionismo …scalzi.

Si può? Certamente e se ne possono trarre benefici.

Andrea ci racconta come nacque in lui questo desiderio di  mettersi a contatto diretto con la terra. Da una prima lieta esperienza con la suaIMG_20171111_174858 figlioletta a un cammino – è il caso di dirlo – sempre più ampio e strutturato.

Cominciata dunque in forma privata questa esperienza ha aperto nuove dimensioni di conoscenza. Questo  percorso personale di prove, interrogativi ha portato  Andrea  alla consapevolezza di stare vivendo un atto di libertà senza preparazioni particolari e senza il filtro delle scarpe.

Da questioni tecniche fino a questioni emozionali, e  interiori. Da esperienza sensoriale, come il contatto con il suolo, le foglie, i sassi, l’acqua di un ruscello fino a esperienza spirituale di connessione diretta con la natura e il suo afflato.

Provare per credere. Con buon senso, ci raccomanda Andrea, con attenzione che fa aumentare la concentrazione e percepire meglio ciò che ci circonda. Soprattutto un silenzio interiore.

Il piede non è più bloccato dalla scarpa e così sembrano pure i nostri pensieri. Ci si integra con il terreno rispettandolo maggiormente. Aumenta anche la memoria del percorso e il legame con il terreno diventa sempre più stretto.

E’ un ritorno al nostro camminare primigenio, una ricerca di centratura, equilibrio esistenziale  e di silenzio .IMG_20171111_182957

Il concetto BIOFILIA di Eric Fromm si basa proprio sull’innata tendenza dell’individuo verso le forme naturali. Sembra vengono riattivate strutture psichiche antiche e ormai dimenticate.

Andrea da ingegnere bio-chimico ci tiene a precisare che non si tratta di filosofia new-age ma di prove scientifiche per cui il benessere del contatto della nostra pelle con il suolo ci dona più energia..
Leggete il libro e tutte le voci dalla A alla Z.

In sostanza uscire dalla zona-confort del conosciuto per approcciare l’incognito o il meno noto non è altro che conoscenza.

Mettiamoci alla prova.

Alla fine della presentazione  nella bella saletta della Libreria Mondadori, Andrea ci propone  di  metterci a piedi nudi e a camminare insieme…divertente, bello, piacevole.

 

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RITORNO AL FUTURO . Amarcord IV

pubblicato da: Mirna - 5 novembre, 2017 @ 7:42 am

Ormai i nostri incontri ravvicinati nella  dolce Carpi materna  dell’infanzia e prima giovinezza si stanno evolvendo: da un Amarcord del passato di compagni di strada in un desiderio di futuro per conoscerci meglio da ciò che eravamo a 10, a 15, a 20 anni.

Amarcord IV Carpi Nov.17 009Se con Vincenzo la conoscenza si è allargata grazia alle mail e  a Skype con gli altri tutto si intreccia e cresce  nel momento dell’incontro, come i  vari ricordi di scuole, di strada, di feste, il  nostro presente e futuro.

Ciò che siamo diventati ora  delimita con gioia e conforto  ogni semestre di rimpatriate in una terra dove molti ci vivono ancora, altri non la dimenticano perchè parte integrante della loro storia.

Da coltivare come un giardino delicato questo ritrovarsi perchè tutto sembra prezioso proprio per la fragilità dei tempi. degli anni a venire, degli accadimenti.

E se Corrado si “fa investire” sulle strisce pedonali e non può partecipare ci fa  però sentire la sua mancanza. Quindi aspetteremo primavera perAmarcord IV Carpi Nov.17 004 ritrovarci e perchè no per allargarci anche al di fuori di Cantarana, la strada  mia, di Vincenzo, di Brunella e  di Claudia.

Luogo e spazio delimitati ma che si dilatano con gli amici di uno o dell’altra o di tutti.

E così anche questo Amarcord novembrino è stato bello e dolce e “sospiroso”.

Carpi era risplendente di ocra, giallo e azzurro e suoni di voci liete. Brusii di sapori, profumi di chiacchiere. Scusate le sinestesie, è più forte di me quando scrivo!

Come ricordo lontanissimo ammiriamo in Duomo le reliquie di vari santi:   ossa,  femori, crani rivestiti d’oro. Incredibile quella parte di altare  che Amarcord IV Carpi Nov.17 006verrà poi ricoperta per il resto dell’anno!

Io cerco un amico al Bar Dorando della piazza. Senza timidezze o ritrosie ne parlo con titolari e avventori. Qui ci si sente in una famiglia sempre ben disposta ad accoglierti. Purtroppo Romano non c’è più. Mi sarebbe piaciuto rivederlo e invitarlo ai nostri prossimi convivi.

Ci attende la campagna lieve, colorata, dolcissima che ti entra nel cuore quasi con malinconia perchè vorresti che quella bellezza non ti abbandonasse, ma facesse sempre parte di te.

Pioppi, foglie gialle, rosse, arancione, celestino del cielo,Amarcord IV Carpi Nov.17 017 profumi di terra buona e amica.

E poi ci ritroviamo dietro consiglio-ordine di Gianni Bonasi  (come dice Brunella) al Lago dei Sogni, località  Migliarina, dove ci serviranno prelibatezze emiliane Amarcord IV Carpi Nov.17 029Amarcord IV Carpi Nov.17 012rigorosamente fatte in casa con prodotti chilometro zero. E’ un Agritur ed intorno ci sono asinelli, vitelli, galletti , laghetto scintillante di canne al vento..

Magia? Sogno?

Beh, le portate ci risvegliano e ci riportano terre à terre;  ci “buttiamo” sul cibo: gnocco fritto e salumi, fra cui i ciccioli di  montagna, tortellini in brodo, tortelloni di zucca, cotechino, spezzatino, purè, polenta, dolci con creme, vini amichevoli e leggeri, liquori….

Per il caffè finalmente arriva anche Claudia con Barbara. Noi tre “ragazze” di strada ci facciamo fotografare.

Il tempo è fermo o è fluttuante tra ciòAmarcord IV Carpi Nov.17 014 che eravamo, ciò che siamo e ciò che saremo? Dentro di noi ci sono ancora le ragazzine che giocavano a nascondino in Cantarana o andavano a caccia di lucciole in quelle lunghe estati calde?

Brunella dallo sguardo attento e dal senso dell’umorismo pratico è stata , come sempre,  l’organizzatrice perfetta. Era Amarcord IV Carpi Nov.17 025persino andata in Duomo a chiedere di aprire il reliquiario…per noi!???

E’ quasi commossa e noi pure lo siamo perchè l’energia positiva volta al benessere, alla convivialità, alla generosità ci appaga e ci ammorbidisce.

Anche  Carla Pedrielli è finalmente con noi,  ci sono Marisa, Federico e Stefania (i  due giovani figli autisti – ma felici Amarcord IV Carpi Nov.17 028anch’essi- quanta stria  mangiano in attesa del pranzo!) , Gabriella Leporati compagna di classe, bellissima come sempre , Rosanna e Gianni Bonasi dalla simpatia straripante.

I nuovi amici …ma mancavano Corrado, Donatella, Luisa e chissà qualcun altro attirati da questo nostro canto delle sirene…

Alla prossima.

 

 

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I PAESAGGI PERDUTI di Joyce Carol Oates

pubblicato da: Mirna - 31 ottobre, 2017 @ 1:10 pm

IMG_20171031_135700Un mémoir della grande scrittrice statunitense portavoce di un’America forte e fragile e di inquietudini e perplessità ingigantite.

“Un romanzo di formazione di una scrittrice” di una grande scrittrice della quale ho parlato spesso nel mio blog. Cercate i titoli dei suoi romanzi e leggeteli. Non vi lasceranno indifferenti.

Che piacere dunque per una sua lettrice appassionata sapere della sua infanzia , della sua vita, del suo cammino.  Fortunatamente non racconta tutto…ho ancora in mente il pesante Le Confessioni di J.J.Rousseau…ma soltanto quello che è decisivo per farla diventare una scrittrice .

La famiglia e l’infanzia. Le basi.  Genitori amatissimi a cui spesso la Oates dedica i romanzi.

Che bello! Soprattutto percepire che negli States non tutti  i genitori sono bistrattati, odiati o resi corresponsabili delle insoddisfazioni filiali. La dolce mamma di origini ungheresi e il bel papà dal ciuffo irlandese saranno importanti nella vita di un ragazzina mingherlina e timida. Ma in fondo determinata. E soprattutto talentuosa.

Sono del parere che la vita di ciascuno di noi sia interessante e degna di attenzione. I ricordi, le emozioni dell’infanzia sono simili e dissimili, ma tutti formativi di ciò che diventeremo come i primi appassionati affetti sia per un pollo di nome Happy per la Oates  o per una gatto di nome Pucci Luglio caldissimo 2015 001per me.

I nonni sempre spariti troppo presto con il loro mistero e i loro segreti ma che hanno sicuramente lasciato segni indelebile nel nostro DNA.

E gli amici di gioventù.  Una cara amica che si suicida, un’altra con una storia pesante alle spalle.  Quanto le loro storie  influenzeranno  i romanzi capolavori della Oates?

E, tra parentesi, quanto sono fortunata io che domani incontrerò nella dolce Carpi materna gli amici d’infanzia nel  IV CARPI AMARCORD III 29.4.17 018Amarcord, noi “gli amici  di strada”?

Certamente un’autobiografia non ha l’afflato e l’emozione travolgente di un romanzo: ci sono  soprattutto nel lettore curiosità, interesse, ma in alcuni capitoli la grande scrittrice “colpisce” in un crescendo che va al di fuori di sè.

Sembra che la limitazione del genere non sia per lei. Lei deve “uscire”, andare Oltre lo specchio, nel paese di Alice, non a caso il suo primo e adorato libro.

La Oates e i suoi libri.

Lei e noi e la LETTURA;

Si dovrebbe vivere 1.000 anni per poter leggere tutto ciò che ci piacerebbe. …Beh, proviamo almeno ad arrivare – bene – fino ai 100.

E noi del LibrIncontri ricordiamo la data di mercoledì 8 novembre. Caffè Città già avvisato.

 

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LibrIncontri al Caffè

pubblicato da: Mirna - 22 ottobre, 2017 @ 5:31 pm

Rentrée.  Tornati in città da un pezzo si riprendono le piacevoli attività letterarie e ludiche. Fra queste i nostri incontri al Caffè Città per parlare LibrIncontri 18.10.17delle nostre letture. E dopo più di tre mesi di distacco ne abbiamo  da raccontare!

Sempre piacevole riprendere i fili dell’amicizia e delle condivisioni.

Il nostro angolo-salotto dai divanetti rossi , i nostri caffè, l’immediata sintonia ci ricollegano con facilità agli anni passati.

Contenta che siano arrivate anche Maria Pia e Paola.

IMG_20171018_171419Via con i consigli dunque:

OMBRE , racconti non metafisici di autori vari fra cui Stephen King, Joyce C. Oates e altri sul tema del silenzio, ispirati tutti ai quadri di Hopper e alle sue inquietanti visioni stilizzate di un’America perduta.

Sempre Maria Grazia racconta di aver riletto “Lettera a una sconosciuta” di Stefen Zweig. :

” un famoso scrittore viennese, di ritorno da un viaggio di tre giorni in montagna, nel giorno del suo quarantunesimo compleanno riceve una lunga lettera priva dell’indirizzo del mittente. Nella lettera una donna che non rivela il suo nome descrive la propria vita, che è stata segnata dall’amore non corrisposto per lo scrittore destinatario.”

Credo che oltre alle novità letterarie la rilettura di buoni romanzi sia piacevole e arricchente, anzi proporrei di condividere con gli altri del gruppo e del blog un libro che ci sia piaciuto particolarmente.

LibrIncontri 8 marzo 17 003 (2)Nadia (seppur assente)  ci ha già suggerito”L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera.

Che ne pensate?

Maria Pia ci suggerisce Delphine de Vigan  delphine de viganDa una storia vera  

 si rivela un libro potente, spiazzante, che riflette sulla celebrità, sull’ossessione, sull’atto stesso di scrivere e di inventare. Un’elegante riflessione su cosa sia la verità e sul suo significato. Delphine De Vigan si conferma un’autrice preziosa, dallo sguardo indagatore e profondo, dallo stile impeccabile e trascinante. Un libro da leggere e rileggere, per apprezzare di nuovo lo svolgimento dei fatti dal punto di vista di Delphine narratrice. E, come lei, assistere impotente alla caduta di Delphine personaggio, incapaci di gridarle di scappare, prima che sia troppo tardi.”

Un’altra importante lettura è Come ottenere il meglio da sè e dagli altri di Antony Robbins, edizione del 2017,  Consigli per crescere, avere successo, stare meglio, essere felici. Provare per credere ci dice Carla che lo sta leggendo e già ne ha avuto giovamenti.LiubrIncontri 18.10.17

Un altro saggio intrigante ci è consigliato da Paola “I tabù del mondo” di Massimo Recalcati. Si parla delle paure e di tanto altro, c’è anche un bel capitolo dedicato all’importanza e alla necessità della lettura. Per capire meglio il nostro mondo e le trasgressioni senza più limiti.

LUIGI-E-ANTONIETTA.-Memorie-di-famigliaDi Andrea Pirandello “Luigi e Antonietta ” Il nipote del grande scrittore ripercorre  le vicende della famiglia con particolare riguardo alle prime fasi del matrimonio di Luigi e Antonietta. Preziosa e inedita testimonianza della famiglia dall’interno.

Ed ancora un romanzo autobiografico “Una storia di amore e di tenebra ” di Amos Oz pubblicato nel 2002 e poi tradotto in quindici lingue. Dalle radici della sua famiglia  Amos Oz ripercorre le vicende storiche di Israele e del suo tempo.

Asor RosaStorie di animali e di altri viventi”

“La donna che scriveva racconti” di Lucia Berlin

e tanti altri titoli e commenti che si sono persi tra un sorriso , un caffè, una cioccolata e il piacere di stare insieme.

 

 

 

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LEGGERE, LEGGERE, LEGGERE…

pubblicato da: Mirna - 14 ottobre, 2017 @ 10:42 am

Incontro una signora del mio condominio: ha il bastone e cammina a fatica . Esclama “Che brutto invecchiare. E poi la vecchiaia è lunga.

Però, replico, qualche momento di benessere e gioia ci può essere, per esempio nella lettura di un buon libro.

“Ecco il mio guaio” ribatte” non ho mai coltivato la lettura”!!!

Guai se non avessi i miei libri, il mio mondo di evasione,  di confronto,  di riflessioni, di conoscenza.

Che gioia la scorsa settimana  portare a casa dalla biblioteca parecchi libri da gustare.IMG_20171013_174120

Una famiglia in pezzi” di Elisabetta Rasy mi ha particolarmente colpito. Fra l’altro  la Rasy è la prima autrice di cui ho parlato nel mio blog circa sette anni fa.

In questo volumetto edito Mondadori ripercorriamo il desiderio dell’autrice di trovare nel meandro del passato le sue una famiglia a pezziorigini che spaziano da Salonicco a Napoli, da Londra a Parigi. Una lettura gustosissima :  dal console Henry a sua figlia Cleopatra per giungere alla bellissima nipote Clementina. Tutti chiari con gli occhi azzurri. Discendenti probabilmente dai Circassi.  E poi la parte napoletana.

L’autrice inizia questo suo “viaggio” per riunire i pezzi della famiglia dopo aver conosciuto un Rasy inglese . E le sorprese sono interessantissime. Si entra in un mondo levantino, cosmopolita, aperto a culture e tradizioni familiari diverse.

Da leggere e semmai prendere spunto pe ricercare i nostri trisavoli?

Anime baltiche” di Ian Brokken ,ed.Iperborea.   E’ un viaggio “in un cruciale, ma dimenticato pezzo d’Europa”. In questi per noi lontani paesi baltici sono nati Hannah Arrendt, Romain Gary, ecc. Quel lontano Baltico fascinoso che già si liquefa soltanto nel pronunciarne il nome.  E’ un viaggio e “viaggiare, insieme a leggere e ascoltare, è la via più breve per arrivare a se stessi”.

Ho trovato anche un romanzo di Renate DorresteinMentre mio figlio fa l’amore” ed. Guanda.

Una storia intensa e forte: una cinquantenne non solo alle prese con la sua menopausa, ma soprattutto con la malattia degenerativa della madre che improvvisamente dopo un ictus  non ragiona più. Realistico e attuale in questa epoca di longevità non sempre facile. Si parla delle scelte difficili che ogni giorno bisogna affrontare.

Infine ho cercato “Le città invisibili” di Italo Calvino.

Paolo Domenico Malvinni ha pubblicato su una rivista un raccontino “Provinzia”! Un’altra città invisibile sull’onda della sorpresa che a Trento il secondo libro più letto è proprio questo immaginifico racconto di Italo Calvino.

Che dire? Leggerlo o rileggerlo perchè la città è una nostra estensione del cervello e del cuore, perchè noi siamo città, in fondo.

E Malvinni con maestria ci regala  un’altra suggestione.IMG-20170223-WA0002

Di questo ed altro parleremo anche nel nostro prossimo LibrIncontri al caffè Città, mercoledì 18 ottobre.

L’importante è…leggere

 

 

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Vecchi libri e la vie en rose con “E la luna guardava Siviglia”

pubblicato da: Mirna - 2 ottobre, 2017 @ 4:38 pm

Torno dalla quiete del villaggio e mi ritrovo  la casa per aria.

Per una perdita d’acqua del piano di sopra in corrispondenza del soggiorno si sono rovinati il soffitto  e il pavimento.

Stefania, mentre io a Borzonasca leggevo, guardavo le rondini e litigavo con il gatto vicino, assisteva alla sistemazione del parquet.  Con spostamento di mobili in altre stanze, libri tolti e messi a terra, tazzine e bicchieri nella mia camera da letto, tende sulle sedie.estate 2017 005

E’ ancora così, perchè stiamo aspettando il pittore.

“E’ una casa destrutturata ” penso :  in camera da letto trovi zuccheriere, tre paralumi in fila, nello studio piatti e piattini.

E naturalmente libri ovunque.

Ma che cosa sbuca tra essi?

Ritagli del passato. Alcuni volumetti rosa o illustrati… perlopiù a pezzi. Emozione. Parte delle mie letture di adolescente .

Romanzi di Delly nelle edizioni della Salani e poi uno dei miei preferiti

“E la luna estate 2017 001guardava Siviglia” di Luisa Maria Linares.estate 2017 002

Lo voglio rileggere prima di buttarlo come gli altri (ormai le pagine cadono come le foglie e la copertina è staccata o rovinata).

Mi sono accorta che alcuni episodi  li conoscevo  quasi a memoria visto che l’avrò letto molte volte.

Ma perchè proprio quello?

Lo rileggo foglio per foglio staccato  e  macchiato di caffè, per capire.

Eh, sì.

Lì c’erano tutta la mia ingenuità, le mie aspettative, i miei desideri verso la vita e l’amore.

Divertentissimo, pieno di dialoghi effervescenti, con una protagonista decisa e dolce allo stesso tempo, situazioni esilaranti, ma sempre con la “morale” delle….brave ragazze del tempo.

IMG_20171002_181226Il protagonista bruno, determinato premuroso e attento. Insomma il mio ideale!

(una specie spagnola  del solito Mr. Darcy ).

Il tutto immerso in un’atmosfera estiva sivigliana  carica  luce, allegria,  profumi di fiori  notturni; ci sono persino alcune citazioni del poeta Becquer.

Insomma un romanzo rosa dal quale fatico a staccarmi.

Quando lo butterò…se lo butterò…non lo rileggerò mai più?

Non credo si troverà ancora  o  forse sì? Sarà nascosto in qualche biblioteca andalusa.

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IL SILENZIO di Erling Kagge, ed.Einaudi

pubblicato da: Mirna - 17 settembre, 2017 @ 3:59 pm

IL SILENZIO DI Erling Kagge , ed.Einaudi

Sembra un caso che in questa  calda estate in cui la mia necessità di Silenzio è settembre 2017 Borzonasca 004aumentata  mi sia arrivato in dono questo delizioso libro.

Saggio ? Riflessione?

Certamente un invito e una suggestione per fermarsi e cercare il perché della necessità del SILENZIO.

L’autore è il norvegese Erling Kagge, classe 1963, che di silenzio quasi assoluto se ne intende.

E’ stato infatti il primo uomo a raggiungere in solitaria il Polo  Sud e il primo a raggiungere i “tre poli” il Polo Nord, il Polo Sud e una cima dell’Everest .

Ma che cos’è il silenzio e dove si trova?LUGLIO 2016 023

L’autore ci parla delle sue esperienze, cerca di capire la società contemporanea  sommersa dal rumore.  Cita spesso il pensiero dei  Grandi non tralasciando una pagina della Bibbia: Dio si manifesta ad Elia in una brezza leggera tradotta in settembre 2017 Borzonasca 116norvegese in “silenzio sottile

Questo è purtroppo il tempo del rumore: lo sperimentiamo ogni giorno: traffico sulle strade, negozi, bar ristoranti con musica altissima, brusii,televisori accesi …sembra che la maggior parte delle persone abbia paura del silenzio in una sorta di horror vacui.

E’ come si volesse fuggire da se stessi.

E molti tendono a spegnere il SILENZIO con TV, radio, Internet.

Pascal diceva di non aver paura del silenzio  “La disgrazia degli uomini proviene dal ferragosto e dintorni 035non saper essi starsene tranquilli in una camera”

Sono stati condotti test psicologici per misurare l’intensità del disagio di starsene da soli nel silenzio:

per molti trovarsi faccia a faccia con i propri pensieri è stata un’esperienza sconvolgente.

Ciò deve far riflettere, suggerisce di fermarci e di ascoltarci.

Il  SILENZIO ci fa guardare dentro e ciò è necessario per arricchirci o sfrondarci, per prendere coscienza di chi siamo, di che cosa vogliamo veramente.

Dobbiamo imparare a trovare la linea di demarcazione tra la mancanza di senso che dà la NOIA e la pienezza di senso che dà la GIOIA.

Ma tutto sta in noi stessi.

Dobbiamo convincerci che non siamo obbligati a parlare in continuazione  e neppure a pensare come macchinette.

Dobbiamo fermarci, meditare e la filosofia Zen ci insegna.

Anche molti artisti contemporanei  hanno compreso come il silenzio  pieno (il silenzio  assoluto, il vuoto vuoto non esiste neppure nell,universo – anzi Dante ci parla della musica del Cosmo).

Citiamo il compositore John Cage  passato alla storia   con la composizione 4’33: quattro minuti e trentatre secondi di solo silenzio  (portato sul palco anche da Stefania) .

Si può ascoltare anche il silenzio.

Agosto, Borzone, varie 002SILENZIO il vero lusso d’oggigiorno, almeno per me

Vengo in questo  paesello per assaporare meriggi montaliani di lievi tremori d’ali, o ronzii di api e  mi tocca sentire televisori accesi dalla mattina alla sera…

Naturalmente protesto e riesco a ritrovare un po’ di pace. Quando mi tuffo in mare faccio il “morto” affinchè l’acqua miPost Mimilla 2017 041 copra le orecchie ed allora sono in estasi.

Soltanto  la voce del mare . Bellissimo.

Ricordo invece lo smarrimento di mio marito quando ci trovammo in un boschetto morto, alberi spogli, nessun cinguettìo, volle uscirne al più presto.

Il  Silenzio non è un’anomalia , ci dice  Erling Kagge,  è una nostra esigenza, è ciò che siamo noi dentro. Dobbiamo tuffarci in esso  perché vi troveremo la chiave per comprendere più a fondo la vita.

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ULTIME CRONACHE DI BORZONASCA

pubblicato da: Mirna - 10 settembre, 2017 @ 11:07 am

ULTIME CRONACHE DI BORZONASCAsettembre 2017 Borzonasca 167

E’ settembre.

Il gran caldo ha ceduto stremandosi in giornate nuvolose  e variabili ed infine in un grosso temporale pomeridiano.

Ieri  9 settembre.

La mattinata però era iniziata dolcemente con raggi di sole tiepid0 che facevano settembre 2017 Borzonasca 148capolino tra nuvolette soffici, in  programma il caffè con Grazia, raccolta di qualche fiorellino in giardino.

Ancor più festoso il profumo della baciocca che stavano cucinando i  miei santi vicini patroni (che mi hanno rifocillata per tutta l’estate a suon di zucchine, pomodori, DSCN0008verze, prugne, origano).

Sapevo che me ne sarebbero arrivate due fette.

Sapete com’è fatta?: pasta sfoglia ripiena di cipolle e  patate tagliate a fette sottilissime più olio ed altro ancora. Una squisitezza.

Ma il ludus stava ulteriormente  ampliandosi con il momento dell’aperitivo bevuto attraverso il divisorio delle nostre due settembre 2017 Borzonasca 164terrazzine: prosecco con succo di pesche…rigorosamente del loro orto. Una prelibatezza.

E gioia di accomiatarci insieme da un’altra estate.

Mentre le rondini si posavano sul filo  per riposarsi durante la migrazionesettembre 2017 Borzonasca 169 settembre 2017 Borzonasca 169verso i paesi del sud.

 

Mimilla attaccata alle mie caviglie è però inquieta…alzo lo sguardo?

E che vedo?

Un gattone bellissimo e grosso (18 kg?) che attento ci osserva dalla seconda balza.

Che faccio io che voglio far socializzare sempre tutti, umani e animali?

Mi avvio con Mimilla miagolante verso di lui…per far fare loro amicizia? Un club?

Immaginate che cosa è successo invece?

settembre 2017 Borzonasca 171Altro che sguardo amico che notavo nel felino sornione…quello si avventa su Mimilla, che pesa tre volte meno di lui , ruggendo e soffiando, ma io…”madre coraggiosa” mi metto fra i due.

(Mimilla sul luogo del duello , il giorno dopo)

E mi becco un sacco di graffiate.

Urlo e cerco di colpirlo, ma è  lui che colpisce con i suoi artigli,   l’avrebbe vinta su di me se non trovassi a portata di mano la gomma per irrigare…gli spruzzo un getto violento sul muso. E lui  scappa.

Mimilla spaventata corre in casa e si nasconde, io grondante sangue vado dalla guardia medica che  non minimizza: mi prescrive antibiotici e un’antitetanica!

Qua è tutto vicino: corro su e giù per il paesello che ormai sa della mia lite con un gatto.

Ma la farmacia di qui  sempre sfornita  ( non si sa perché) mi costringe nel pomeriggio a cercare l’antitetanica in un altro paese.

Prima fortunatamente sono riuscita  ad assaggiare e gustare la baciocca ancora calda.settembre 2017 Borzonasca 165

E a riflettere sulla vita che non può essere noiosa .

Tantissimi accadimenti belli, brutti, divertenti, strani.

Mai avrei pensato però di azzuffarmi con un gatto.

Proprio il giorno prima avevo versato una quota per un’associazione a difesa dei felini!!!

Continuerò ad adorare i gatti meravigliosi…però un’eccezione ci sarà.

Ora guarderò in “cagnesco” questo assalitore e ho preparato anche un bastoncino per dargli qualche pacca sul sedere. Mai da fargli male, sebbene lui non si sia  tanto posto il problema anzi poco fa uscendo ho notato sugli stipiti della porta bianca tracce di sangue…della colluttazione di ieri…

Mimilla però è intatta!!!

Da Borzonasca … è tutto per ora…

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AGOSTO, AGOSTO per leggere e pensare

pubblicato da: Mirna - 26 agosto, 2017 @ 3:19 pm

P1000924AGOSTO di piccoli grandi pensieri

Un caldo agosto che si congiunge a un’estate particolare che mi ha implacabilmente “messa al muro”.Troppo sforzo nel sopportare i lunghi pomeriggi soleggiati che mi costringono ancora a ripararmi nella camera blu con i miei pensieri grandi e piccoli e i  miei libri.

Poca energia per intraprendere avventure  o forse stanno cambiando le mie  esigenze?

Ecco dunque i pensieri che volteggiano e mi intrigano. Cambiamo i punti di vista.P1000880

Non per niente ho cambiato anche gli occhiali: caduti a Chiavari in un negozio di abbigliamento, ma sostituiti immediatamente  nell’ottico di fronte… Il tempo di un caffè con Stefania nel delizioso bar sotto gli antichi portici  sempre freschi .

Ma devo parlare di LIBRI sebbene per me i libri e i  miei pensieri si intreccino P1000880continuamente con la storia che leggo.

Ciò che vivono e provano i personaggi letterari ci coinvolgono sempre in qualche misura: in fondo la vita tratta di amore, di relazioni, di realizzazione di sè, di scoperte, di coraggio.

P1000972Nella bellissima saga dei CAZALET  che non dovete perdere c’è tutto ciò che la VITA ci dà:

gioie e dolori, sconfitte e vittorie. Bravissima l’autrice inglese  Elizabeth Jane Howard  (1923-2014)

Ormai siamo al quarto volume   “ALLONTANARSI” dove troviamo uno scioglimento dei nodi interpersonali .

Dovete naturalmente leggere i primi tre di cui ho già parlato nel blog per gustare appieno come si sta evolvendo la vita di ognuno dei personaggi  dopo la fine della seconda  guerra mondiale.

Zoe e Rupert si ritrovano, c’è un divorzio tra Edward e Villie, Rachel si rende conto della sua omosessualità repressa, La Duchessa dà sempre consigli saggi a figli e nipoti e i più giovani devono capirsi e trovare la strada da percorrere.

E se Polly improvvisamente fa un incontro importante che la renderà felice, , Clary e Louise dovranno combattere a lungo per superare l’infelicità.

Insomma questa è la vita. Tutti ci ritroviamo nei bei romanzi. A qualsiasi età.Libri e fine giugno 17 012

Questo penso quando finalmente a sera si acquietano gli uccellini canterini ed io mi ritrovo sotto la palma e il nespolo e sento il silenzio – finalmente – intorno a me, e vedo  Mimilla – che sembra essere lo specchio dei  miei sentimenti  – sdraiata  e appagata sul tavolo di ardesia.

 

Allora penso alle cose belle ….in un blog si cerca di scrivere pensieri ottimistici  (sui diari personali quelli più tristi?)  Alla BELLEZZA, alla NATURA indifferente ma con P1000879un suo disegno vitale, alle  persone generose sia di pomodori e zucchine sia di attenzioni e affetto, ai figli, ai genitori amorevoli, ai ricordi d’amore, al bagaglio affettivo che non si perde, ed ancora al mare trasparente, alle farfalle bianche che ieri sera si inseguivano felici  tanto che e sembrava  cantassero

E ai libri amici che non tradiscono mai.

Anche ai bei thrillers islandesi prestatimi da Grazia dove un commissario malinconico riesce a risolvere casi difficili. Si chiama Erlendur…tanti  nomi propri finiscono in dur. Anche il nome dell’autore ARNALDUR INDRIDASON

Si entra nella fredda  Islanda  – e con questo caldo fa piacere – e oltre a seguire il  caso poliziesco, la vita del detective e dei suoi colleghi, si  conosce una vita altra che si svolge  in un punto lontano dal nostro Mediterraneo pieno di sole, luce e calore.

Lettura consigliata da ricercare in biblioteca , ma forse ancora nelle librerie.

 

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