TRANSITI di Rachel Cusk, ed.Einaudi

pubblicato da: Mirna - 10 dicembre, 2019 @ 8:36 am

Un bel romanzo che non è forse un romanzo tipico.

Ma proprio per questo originale e godibile.

L’Io narrante parla rachel-cusk-transitipoco di sè ma si sofferma sulle vite delle persone che incontra in un lasso di tempo che dovrebbe servirle per  ristrutturare un appartamento.

Ma non è forse vero che osservando ed ascoltando le vite degli altri scopriamo sempre qualcosa di nuovo in noi?

Persino il fatto di dover sopportare gli inquilini del seminterrato che protestano in modo sgradevolissimo e volgare ai rumori del lavoro nel suo appartamento.

Chi sono quei due brutti, sporchi  e vecchi individui e perchè sembrano “vivere” nel suo inconscio, nel sotterraneo di sè, con la loro rabbia e   smuovere paure, rimorsi?

Gli operai albanesi che l’aiutano a mediare questo conflitto le raccontano anche parte della loro vita e tutto si intreccia insieme ai suoi ricordi, al suo presente  di solitudine dopo un divorzio e forse al rapporto  – da rivedere – con i figli,  per ora a casa del padre.

Nelle giornate  dedite sia al suo lavoro di scrittrice che al controllo lavori in casa   la protagonista incontra altre persone: una cara amica,il suo parrucchiere,  altri scrittori in un convegno, un potenziale corteggiatore.

Ed ognuno di essi riempie interrogativi, arricchisce riflessioni.

Si parla soprattutto del Fato che molto realisticamente dobbiamo ammettere è nelle mani degli altri.

Ciò che faccianmo o non facciamo sembra il riverbero della volontà di un altro. Da considerare bene.

Da leggere lentamente e con gusto, da sorseggiare.

RACHEL CUSK  Un’autrice canadese che vive e lavora in Gran Bretagna. Classe 1967.Rachel Cusk

Questo romanzo fa parte di una trilogia tra cui il primo “Resoconto”  (da cercare assolutamente) è stato inserito da “La lettura” tra i migliori 10 libri dell’anno.

 

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Momenti novembrini. Filosofia dell’autunno

pubblicato da: Mirna - 3 dicembre, 2019 @ 8:17 am

IMG_20191118_083707Elisabetta mi ha spinto a “leggere” in profondità questo speciale momento della mia vita: i cambiamenti, i timori,  le sensazioni realistiche o immnaginifiche.

Ottima idea. Si è ancor più dentro il momento. Se l’attimo fuggente non è superlativo si può IMG_20191121_104049colorare quelli grigi e noiosi. Stamani piove piove ancora.

Bevo il caffè e ascolto vecchie canzoni americane piene di swing. Mi afffaccio alla finestra : non ho panorami mozzafiato, ma un condominio post IMG_20191117_132847(1)moderno che a me ricorda un transatlantico e dal quale posso partire per decidere la mia giornata. Intanto saluto le studentesse dirimpettaie: quattro ragazze allegre e studiose che però infastidiscono la mia vicina intollerante sia  ai piccioni che  ai loro schiamazzi.

Be’ stamani vedrò le amiche  che non si fermano di fronte alla pioggia: ci berremo un caffè in centro, chiacchiereremo, fumeremo una sigaretta osservando i preparativi per i mercatini di IMG_20191129_162719Natale.

La prospettiva un bel libro, una tazza di tè, le foglie raccolte e appiccicate alle finestre…tutto _20191123_134528goduto sul mio divano + Mimilla.

Proprio il fatto di non avere spazi sconfinati dinnanzi a me fa sì che ogni ora, ogni giornata siano un regalo. Certamente ci sono momenti di stanchezza, di nostalgia, ma ho fatto mia la riflessione della Yourcenar, cioè quella che se avesse saputo della serenità placida della vecchiaia  avrebbe sofferto di meno.

Così vedo e percepisco questo periodo: fiume lento, denso di ricordi, piccoli  momenti come perle, piccole _20191121_113901prospettive.

Un caffè in un bar delizioso, respiri e sguardi tra le foglie colorate.

E presto verso il Natale.

 

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I CONSIGLI DEL lIBRiNCONTRI

pubblicato da: Mirna - 28 novembre, 2019 @ 8:14 am

il racconto dell'ancellaEnza ha riprovato a leggere  Il Racconto dell’ancella di Margaret Atwood  dopo il i testamentisuccesso de I Testamenti ,vincitore del Booker Prize 2019 .

Inquietante, ma veramente interessante, dice

In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono divenuti uno Stato totalitario, basato sul controllo del corpo femminile. Difred, la donna che appartiene a Fred, ha solo un compito nella neonata Repubblica di Galaad: garantire una discendenza alla élite dominante. Il regime monoteocratico di questa società del futuro, infatti, è fondato sullo sfruttamento delle cosiddette ancelle, le uniche donne che dopo la catastrofe sono ancora in grado di procreare. Ma anche lo Stato più repressivo non riesce a schiacciare i desideri e da questo dipenderà la possibilità e, forse, il successo di una ribellione. Mito, metafora e storia si fondono per sferrare una satira energica contro i regimi totalitari. Ma non solo: c’è anche la volontà di colpire, con tagliente ironia, il cuore di una società meschinamente puritana che, dietro il paravento di tabù istituzionali, fonda la sua legge brutale sull’intreccio tra sessualità e politica. Quello che l’Ancella racconta sta in un tempo di là da venire, ma interpella fortemente il presente.”

Roberto si dedica con buona volontà a Il Wehwolf  Cronaca contadina della Guerra dei Trent’anni, 1618-1630 ,  di Lonsil verwolf guerra dei trrentanni

Alfonso sta leggendo Il giudizio universale del noto giornalista Gianluigi Nuzzi (che tra gianluigi-nuzzi-giudizio-universale-9788832961737-11-300x450l’altro è suo nipote): tutti gli intrighi e i  misteri del Vaticano, documenti alla mano.

Inoltre sta pensando di preparare un recital sulla Lettera al padre di Kafka. Credo che ne darebbe un’ottima interpretazione.

E’ stato così bravo  lunedì scorso  a interpretare   Ti amo da morire.

Daria ha letto  L’invisibile storia di Euridice Guzmao di cui abbiamo già parlato e i racconti di J.Conrad Youth

Giovinezza (Youth. A Narrative in originale) è un racconto autobiografico dello scrittore polacco di lingua inglese Joseph Conrad pubblicato dapprima nel 1898 sulla rivista Blackwood’s Magazine[] e nel 1902 in una raccolta (Gioventù e altri due racconti) che da questo racconto prese il nome[2]. Nel racconto viene introdotto per la prima volta, in funzione di voce narrante, il personaggio di Marlow[3].

Carla sta leggendo I giorni della nutria di Zandomeneghi e

Il passato è una terra straniera di Gianricocarofiglio Carofiglio, un bel giallo vincitore del premio Bancarella 2005

IMG-20191122-WA0008Sempre stimolante ciò che emerge dalle nostre letture.

Incontri preziosi per consolidamento amicizie, consonanze e pensieri.

Il prossimo incontro venerdì 6 dicembre, sempre alle ore 16,45, Caffè Città

 

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SOTTO UN CIELO SEMPRE AZZURRO di Andrea Vitali

pubblicato da: Mirna - 27 novembre, 2019 @ 7:36 am

“Con Sotto un cielo sempre azzurro Andrea Vitali ci porta nel luogo più intimo della sua fantasia. Ammicca, andrea-vitali-sotto-un-cielo-sempre-azzurro-9788811601708-6-300x459invitandoci a seguirlo dietro cancelli invisibili ma che cigolano davvero, in quello spazio della nostra mente in cui conserviamo la parte più vitale di noi stessi ma che spesso crediamo non sia più possibile raggiungere, quando invece non sarebbe così difficile scoprire la meraviglia che ci circonda, soprattutto in ciò che chiamiamo follia solo perché abbiamo paura di guardare il vero nascosto in ogni cosa.Come sempre succede leggendo le storie di Andrea Vitali, medico scrittore, non si può fare a meno di sorridere e di ridere.”

Questa delicata e  un po’ surreale storia ambientata nel solito luogo prediletto dallo scrittore , cioè a Bellano,  è particolarmente divertente. Delicata perchè vi si narra dell’amore di un bambino verso il nonno Zaccaria, surreale perchè non è detto che ciò che non vediamo non esista.

Dopo un periodo felice trascorso insieme a vagolare per i boschi e ad imparare dal nonno i  segreti della natura, ascoltando a sera le sue  storie incredibili,  l’io narrante – ancora bambino all’inizio del libro – ha una brutta sorpresa. Nonno Zaccaria è scomparso…al suo posto c’è Napoleone, o meglio l’Empererur come l’anziano vuole farsi chiamare. E che usa ovviamente solo la lingua francese.

Ma che è successo? La famiglia angosciata chiama il saggio  dottor Pallottini che perlopiù si esprime a proverbi.

Non ci si deve agitare innanzitutto perchè la calma è la virtù dei forti  A tutto c’è rimedio fuorchè alla morte. Meglio portarlo alla clinica del dottor Mesmerelli, abilissimo nel far tornare alla normalità chi per un verso o per l’altro devia dalla solita via.

Finchè c’è vita c’è speranza conclude Pallottini affidando il nonno Zaccaria, o meglio l’Empereur alla casa di cura. E in questo ambiente troviamo personaggi esilaranti ma soddisfatti. Si sa che Sui matti non piove mai , quindi per loro il cielo è sempre azzurro.

Il Barbiere di Siviglia canta sempre e quando scopre Sansone con la lunga chioma vorrebbe tagliarglela, Paganini non smette di trillare e Gengis Khan è un avversario conquistatore del nostro Empereur.

Esilarante.

 

 

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GIOVANNI SONCINI ha partecipato al LibrIncontri. BRAVISSIMO!

pubblicato da: Mirna - 23 novembre, 2019 @ 4:46 pm

 

piccolo saggio intitolato

LE LEGGI FONDAMENTALI DELLA STUPIDITA’ UMANA

IMG-20191122-WA0007Carlo M. Cipolla, Professore Emerito di Storia Economica. Università di BerkeleyIMG-20191122-WA0006

Edizioni Il Mulino, Bologna

Fatti:

1. gli stupidi danneggiano l’intera società;

2. gli stupidi al potere fanno più danni degli altri;

3. gli stupidi democratici usano le elezioni per mantenere alta la percentuale di stupidi al potere;

4. gli stupidi sono più pericolosi dei banditi perché le persone ragionevoli possono capire la logica dei banditi mentre la logica nella stupidità è del tutto assente;

Prima Legge della umana stupidità

Sempre e inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero degli individui stupidi in circolazione:

E’ impossibile stabilire una percentuale, dato che qualsiasi numero sarà troppo piccolo.

Seconda Legge della umana stupidità.

La probabilità che una certa persona sia stupida é indipendente da qualsiasi altra caratteristica della stessa persona.

Se studiamo la percentuale di stupidi fra i bidelli che puliscono le classi dopo che se ne sono andati alunni e maestri, scopriremo che è molto più alta di quello che pensavamo. Potremmo supporre che la stupidità sia in relazione con il basso livello culturale o col fatto che le persone non stupide hanno maggiori opportunità di avere buoni lavori. Però se analizziamo criticamente gli studenti ed i professori universitari la percentuale di stupidi è esattamente la stessa. Non si nota nessuna differenza nelle razze, condizioni etniche, educazione, etc.

Le femministe militanti potranno arrabbiarsi, ma la percentuale di stupidi è la stessa in ambo i sessi.

Terza Legge della umana stupidità.

Una persona stupida causa un danno ad un altra persona o a un gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita.

Quarta Legge della umana stupidità.

Le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide.

Dimenticano costantemente che in qualsiasi momento e in qualsiasi circostanza, trattare e/o associarsi con individui stupidi si dimostra infallibilmente un costosissimo errore.

Quinta Legge della umana stupidità.

La persona stupida é il tipo di persona più pericolosa che esista.  

Le persone intelligenti, per quanto possano essere ostili, sono prevedibili mentre gli stupidi non lo sono. 

Teoria del Cipolla.

Esistono quattro tipi di persone in dipendenza del loro comportamento:

Intelligente: chi con la sua azione causa vantaggio per sé stesso, ma crea anche vantaggio a qualcun altro

Disgraziato (o Sfortunato): chi con la sua azione causa danno a sé stesso, ma crea anche vantaggio a qualcun altro

Bandito: chi con la sua azione crea vantaggio per sé stesso, ma allo stesso tempo danneggia qualcun altro

Stupido chi causa un danno ad altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita.

Grafico del prof. Cipolla.

X=Tizio qualunque o anche Io; Y=Caio qualunque o anche gli Altri

  IMG-20191122-WA0008

 Disgraziati                               Intelligenti

 

Stupidi                                        Banditi

( Manca il grafico!) Ma Giovanni ce l’ha spiegato in modo esauriente e divertente

L’asse delle X misura i vantaggi ottenuti dalle proprie azioni.

L’asse delle Y misura i vantaggi ottenuti da altri a causa delle proprie azioni.

Chiaramente, le persone nel quadrante I sono Intelligenti, le persone nel quadrante B sono i Banditi, le persone nel quadrante D sono i Disgraziati o Sfortunati, e le persone nel quadrante S sono gli Stupidi.

E’ anche abbastanza chiaro che a seconda della loro ubicazione in questa sistema le persone avranno un maggiore o minore grado di stupidità, intelligenza, banditismo, ecc.  Si può sviluppare un’ampia varietà di combinazioni come i banditi intelligenti e i banditi stupidi, in dipendenza dal rapporto beneficio ottenuto/danno arrecato.  

Ognuno può utilizzare questo sistema per studiare la stupidità propria o altrui ed elaborare l’applicazione della Teoria del prof.Cipolla in tutte le sue possibili varianti.  

Se tracciamo la linea diagonale M fra gli assi, vedremo che tutta la zona che si trova in alto a destra di questa linea corrisponde ad un miglioramento nel bilancio totale del sistema, mentre gli eventi e la persone dell’altro lato si associano ad un peggioramento.

Si possono effettuare una varietà di analisi interessanti studiando le variabili in ciascuno dei quadranti come  Sd e Sb, lb e Id, Ds e Di. Per esempio la corda M nel lato inferiore destro della maglia delinea il bandito perfetto, uno che provoca esattamente tanto danno come a sua volta ne trae vantaggio. Ovviamente da ambo i lati della diagonale si trovano situazioni di banditi imperfetti. Bi corrisponde ai banditi intelligenti e Bs ai banditi stupidi. In un mondo popolato esclusivamente da Banditi perfetti il sistema rimarrebbe equilibrato; i danni e i vantaggi si eliminano vicendevolmente. Lo stesso effetto si verificherebbe in un mondo popolato esclusivamente da Sfortunati perfetti.

Teoricamente le persone intelligenti forniscono il maggior contributo alla società in senso generale.   Però, per quanto possa sembrare brutto, anche i banditi intelligenti contribuiscono ad un miglioramento nel bilancio della società provocando nel complesso più vantaggi che danni. Le persone sfortunate-intelligenti anche se perdono individualmente provocano vantaggi altrui e possono produrre effetti socialmente positivi.

Quando la stupidità entra in scena, il danno è enormemente maggiore del beneficio a chicchessia. Ciò dimostra il punto originale: l’unico fattore pericoloso in qualsiasi società umana è la  stupidità.

Il prof. Cipolla segnala che una società in ascesa tiene un percentuale maggiore di gente intelligente, mentre una società in declino tiene un allarmante percentuale di banditi con un forte fattore di stupidità (sub-quadrante Bs) fra le persone al potere ed egualmente un allarmante percentuale di sfortunati (area D) fra quelli che non sono al potere. Cipolla osserva inoltre che le persone intelligenti generalmente sanno di esserlo; i banditi anche sono consci della loro attitudine e e persone sfortunate hanno un forte sospetto che non tutto vada per il verso giusto, ma le persone stupide non sanno di essere stupide, e questa è una ragione in più che li rende estremamente pericolose.

E questo fa ritornare alla domanda originale e dolorosa: sono stupido? Ho superato vari test di coefficiente di intelligenza con buoni risultati. Sfortunatamente, so come funzionano questi test e so che non dimostrano niente.

Varie persone mi hanno detto che sono intelligente. Però neanche questo non dimostra niente. Queste persone possono essere interessate nell’adularmi, e potrebbero star tentando di usare la mia stupidità per trarne vantaggio. O potrebbero essere tanto stupidi quanto me.

Mi fermo con una piccola speranza: sono cosciente di quanto sono (o sono stato) stupido,  e questo indica che non sono completamente stupido.

Corollario di Livraghi alla Prima Legge di Cipolla

In ognuno di noi c’è un fattore di stupidità che è sempre più grande di quanto supponiamo.

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NOVEMBER SWEET NOVEMBER

pubblicato da: Mirna - 17 novembre, 2019 @ 8:43 pm

IMG_20191112_093737Certamente questo novembre 2019 non è dolce per noi.  E’ disastroso. Pioggia battente ovunque. Venezia, Matera e tanti altri luoghi in ginocchio. Freddo e grigio.

E dentro di noi? Rassegnazione e adattamento. This is life.

Non vivremo in eterno, gli agées come me, sanno che ogni giorno è prezioso. Da vivere dunque.

Si può uscire anche sotto il diluvio per incontrare alcune amiche e berci un caffè e poi… a casa.

Home sweet home. _20191110_083801Calda e colorata.

Con un gatto nero.

Oggi 17 novembre è la Festa del gatto nero.

Per sfatare pregiudizi stregoneschi.

Dolcezze dell’amore di un esserino che dipende totalmente da me ormai.

IMG_20191117_132847(1)Ma non solo lei. Ora c’è Annibale, che a dispetto della vicina anti-piccione, viene ogni mattina davanti alla mia finestra.

Che devo fare secondo voi? Mi guarda e “dice” che ha fame e freddo. IMG_20191117_132736

Gli dò un po’ di muesli.

Poi cerco di “colorare” questa bigia giornata.

So che leggerò, ma i grandi lettori spesso sentono il  bisogno di scrivere. E allora apro il blog… ormai il mio diario cartaceo – anni e anni di riempimento di quaderni –   che si è spostato nel PC.IMG_20191103_191334

Mi hanno fatto piacere i commenti delle amiche che stanno “crescendo” insieme a me.

Invecchiare è un’avventura per spiriti forti!

Penso a mia nonna Bianca, grande maitre à penser per me, mia mamma, mia figlia.

Una “golosa” di vita, una temeraria, una che cantava sempre.

Classe 1882, come Virgina Woolf.

Ma ceto soaciale e luogo diversi. Da poverissima, ma felice, adorata dai ragazzi sposa un benestante cittadino di Carpi, il famoso -allora – umon, alto più di 1.90 (lei poco pìù di 1.55 cm). Dalla miseria ai soggiorni a Salsomaggiore con l’Isotta Fraschini.

_20191117_134452Sempre cantando fa quattro figli, ma rimane vedova e si lascia imbrogliare dai dipendenti.

Di nuovo povera. Ma sempre felice.

So, a proposito di piccioni che anche lei li ” amava” molto.

Dava loro le briciole…ma in tempo di guerra…sembra –  secondo la leggenda familiare – che a un certo punto li prendesse  dolcemente per il collo torcendoglielo …e voilà  pronto un _20191117_135613pranzetto .

Diceva spesso che la ricchezza di un individuo sta nel proprio carattere, in ciò che è .

Di lei ricordo soprattutto sorrisi, risate, canzoni.

Anche la mia bella e giovane mamma bionda cantava come lei insegnandomi il gusto per ogni minimo piacevole accadimento: una giornata di sole, una passeggiata, un giro in bicicletta con amiche, un buon piatto.

Devo a loro il mio sense of humour, il non cedere del tutto davanti ai dolori, l’ottimismo di Rossella O’Hara che diceva che domani è un altro giorno e che ci può portare arcobaleni e belle notizie.

Perchè no?

Anche alla nostra età, forse ancor di più.

 

 

 

 

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CONSIGLI DI LETTURA dal LibrIncontri

pubblicato da: Mirna - 17 novembre, 2019 @ 8:16 am

Questo novembre noioso di pioggia, freddo anticipato e piccoli acciacchi invita a leggere ancor più del solito.IMG_20191108_165136(1)

E nel nostro angolo rosso del caffè Città, pur con alcuni in meno, la conversazione, i consigli,le riflessioni sono state tante e interessantissine.

IMG_20191108_165102(14)Il bello di questo nostro gruppo è l’alta presenza maschile:  almeno sette- otto  “ragazzi” contro  una decina di femminucce.

E’ ovvio che così i generi letterari sono diversi ed eterogenei. Lontano da noi i vari club (pur deliziosi) di  Jane Austen.

il potere, la carriuera, la vitaGli uomini si dedicano più volentieri a storia e saggistica.

Riccardo è entusiasta di Pier Luigi Celli che ha scritto Il potere, la carriera , la vita. Da ex dirigente di azienda Ric vi si è ritrovato appieno

“Il potere può essere una malattia e bisogna essere capaci di guarirne. Parola di chi il potere l’ha gestito per molti anni essendo stato dirigente di Olivetti, Eni, Enel, Unipol, Rai, Poste italiane, Luiss, e che in questo libro prova a raccontarsi e a rovesciare molti luoghi comuni sul mestiere del manager. La sua ricetta è diretta e sorprendente: mettere al centro le emozioni che, se ben governate, costituiscono la vera risorsa di una persona e di un’azienda.”

Roberto suggerisce Il paese delle donne di  Y.Erche Namu e C. Mathieu  (da cercare in bliblioteca)

Interessantissimo viaggio in una società matrilineare. La vita in un mondo senza padri né mariti nel cuore dell’Himalaya.

Un altro saggio letto da Carla La mente liquida di Paolo Gallina. Un’analisi approfondita di come varia il nostro modo di pensare ed agire in mezzo a tutta la tecnologia. Le macchine stanno condizionando o potenziando la nostra mente? Se sì, come? Come si modificano i nostri neuroni e le loro connessioni quando siamo immersi in un ambiente digitale?

IMG_20191108_165348Maria Teresa ha incontrato per la prima volta Kent Harouf e naturalmente è stata catturata dalla delicata storia di Le nostre anime di notte. Scrittura semplice, ma accattivante.

Storia di due settantenni vedovi che desiderano comunicare, parlare, condividere.

Maria Grazia ci consiglia il premio Nobel Peter Handke.  Pomeriggio di uno scrittorepeter-handke-pomeriggio-di-uno-scrittore-9788823506510-4-300x500.

Com’è la giornata di uno scrittore e soprattutto che cosa vede e pensa nelle sue quotidiane passegggiate solitarie?  Momenti che sono contingenti e universali. Con emozionanti descrizioni paesaggistiche.

E ancora:

Andrea Camilleri :La rivoluzione della luna. L’unica donna che ha governato per breve tempo la Sicilia del Seicento

Davide Donato: Il prete portinaio, un giallo

Michela Murgia:Morgana . Elenco di storie di ragazze che tua madre non approverebbe, come quelle di  Moana Pozzi, Caterina da Siena, Shirley Temple. Veramente intrigante

Claudio ha iniziato un saggio che credo sarà illuminante in questi tempi: Pensare come le montagne  di Pignatta”È insieme un’analisi della situazione socio-ambientale e una concreta proposta per cambiare le proprie abitudini e contribuire così alla salute propria e del pianeta. Il libro suggerisce una serie di cambiamenti pratici a livello individuale e collettivo per uscire dalla crisi ecologica e socio-relazionale in cui ci troviamo.”

IMG_20191105_120240Infine io  consiglio di Elizabeth HarrowerGli sguardi addosso” che ho “divorato” in una domenica di pioggia. L’amara storia di due sorelle che non riescono ad affrancarsi dal controlloi degli  altri. Una vita sfortunarta la loro, padre morto prematuramente, una madre anafettiva che le abbandona ancora adolescenti, il matrimonio forzato della maggiore, Laura, con Felix per risolvere la sopravvivenza sua e di sua sorella minore. Ma Felix, il marito, lentamente si rivela un sadico oppressore, un annientaore della volontà di sua moglie…e per un po’ anche della sorella minore.

Laura sembra il prototipo della vittima designata che scusa il suo oppressore, come avviene purtroppo ancora oggi tre molte donne . Crede che non ci sia una via di fuga e accetta supinamente il suo destino al punto di giustificare sempre il marito nelle discussioni con la sorella. Ma questa non permetterà che le si tarpino le ali e combatterà per la sua libertà.

The Watch Tower è stato pubblicato per la prima volta in Australia nel 1966, stampato due anni fa in Italia dalla Baldini & Castoldi.

Da molti ritenuto il suo capolavoro.

Da leggere e da riscoprire questa interessante autrice, classe 1928.

 

 

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LE CRONACHE DI TRENTO. ALTRI LUOGHI E ALTRE DIMENSIONI

pubblicato da: Mirna - 12 novembre, 2019 @ 2:31 pm

torta di risio 003Sarà questo novembre già invernale che mi spinge a riprendere a scrivere non solo di libri, ma di ciò che accade all’infuori di essi?IMG_20191005_102745

Cioè della nostra vita reale giunta ad un punto in cui il Tempo è liquido, lento, pacato.

IMG_20191004_123624Ieri pomeriggio mi sono resa conto del LUSSO che potevo permettermi:  molte ore in una casa calda a leggere, scrivere, cucinare zucca in tutti i  modi, guardare un film senza impegni imposti da altri.

Che sensazione di libertà! E di allegra fattiva solitudine.

Attenzione …non isolamento.

Mi raccomando amici coetanei.

_20160421_210637Si può godere del nostro personale vis à vis dopo aver visto amici al mattino, dopo aver parlato al telefono con altri. E fare progetti. Piccoli o grandi, ma non troppi per assaporarli appieno  e poi goderseli nell’attesa e nel ricordo.

Da bambina riflessiva e amante della solitudine pensavo spesso a come si sarebbe diventati invecchiando ed 14425559_10208255386245794_776275601534240737_oero certa che insieme al cambiamento fisico  – non allettante – ci sarebbe stato par contre un cambiamento in positivo del nostro sentire.

Di accettazione :  forse meno dinamici,  ma pieni  di disincanto divertito perchè avremmo conosciuto meglio  noi stessi e gli altri (con difetti e pregi), di saggezza nel comprendere ciò che si può fare per raggiungere una  qualità di vita più confacente al momemto. Grosso modo è così. Avevo previsto giusto.

Mi sembra di essere in un luogo indefinito dove ogni giorno è il paradigma di una vita.

Si rinasce ogni mattina a prescindere da come si è dormito la notte, anzi ci si adegua alla nostra stanchezza o alla vivacità post caffè, al tempo metereologico, agli impegni e ci si abbandona appagati di aver fatto il nostro dovere nel tempo precedente: di aver amato, curato,lavorato…

E ora, almeno per me, ogni giorno è una pagina bianca da riempire – si spera e ci si sforza di farlo – di cose piacevoli.

Mi sveglio quasi sempre al buio…anche voi? Ma vedo alcune finestrelle illuminate: accanto a me a sinistra il ragazzo che va a lavorare presto. Di fronte all’estrema destra forse un’infermiera. Talvolta qualche insonne. Ma io con la cup of coffee torno a letto a godermi il calduccioi e 5 kg di gatta sulla pancia!

IMG_20191112_083313(1)Quando mi alzo arriva Annibale, il piccione che ho adottato, mi riconosce, vuole la colazione, e nonostante io gli butti il fumo della sigaretta  in faccia per mandarlo via lui non desiste , anzi chiama suo cugino più magro….che si chiami Asdrubale? Così nutro entrambi. Ma dovrò farlo con cautela perchè la condomina che mi spia dalla finestra accanto è anti-piccione.

Mi diverto, condivido le foto con Stefy e mio fratello, vorrei farlo con Giuliana perchè noi ci divertivamo come bambine con nonsense e discorsi di fantasia.

Per essere più seria e consona all’età ho provato a fare gli gnocchi di zucca…ebbene è meglio che parli con i piccioni!

La zucca forse non era troppo cotta, per schiacciarla mi sono indolenzita, ho aggiunto uovo e farina…che li ha fatti diventare come pietre. Ma li ho _20190624_173501mangiati con burro e salvia . Resistenti, ma buoni.

Altre ore da plasmare: lavatrice, telefilm carino, libro, wsapp con figlia, amici.

E domani è sempre un altro giorno. Sperando ovviamente che ci sia.

Life is great.

 

 

 

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DAI TUOI OCCHI SOLAMENTE di Francesca Diotallevi, Neri Pozza

pubblicato da: Mirna - 5 novembre, 2019 @ 2:01 pm

La vita un po’ romanzata, ma forse non troppo, di Vivian Maier la donna che   riusciva a leggere e catturare frammenti di vita degli altri.

Tutti conoscerete la sua storia: una ragazza americana che come lavoro faceva la “tata” ma  nel contempo viveva attraverso l’obiettivo vivian maierdella sua machina fotografica.

Migliaia e migliaia di scatti alle persone che incontrava per strada e   che sollecitavano il suo senso artistico ed esistenziale. Scatti non sviluppati, rullini pieni di emozioni, sorrisi, ombre, selfies –  diremmo ora –  IMG_20191105_120249scoperti dopo la sua morte in un magazzino affittato.

Ho visto la sua mostra fotografica a Genova due estati fa: un incanto di sguardi su momenti topici di vite altrui . Quasi tutte in bianco e nero.

Inizia a fotografare nel 1954  quando ha ventotto anni e la Rolleyflex sempre appesa al collo diventa il suo scudo e il suo filtro per poter interagire con il mondo.

Francesca Diotallevi riesce con acutezza psicologica ed empatica (nonostante la non approvazione degli eredi) a tracciare le linee difoto di viuvian maier una vita solitaria e malinconica che sembra ravvivarsi ogni volta che il suo obiettivo riconosce in occhi, visi e gesti qualcosa che forse le appartiene.

Esponente importante della street photography è vissuta in sordina, quasi invisibile, per scelta o per forza ?  ma senza rinnegare l’impulso della vita che rubava agli altri.

Da leggere

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I CONSIGLI DEL NOSTRO GRUPPO DI LETTURA Ottobre 2019

pubblicato da: Mirna - 29 ottobre, 2019 @ 4:31 pm

gruppo lettura 22.2.17 005Puntuali ci ritroviamo con i nostri libri sottobraccio e tanta voglia di parlare delle nostre ultime letture.

Prima però , of course, ordiniamo qualcosa alla barista.

Potremmo definirci la compagnia dell’orzo?2016 029

Ma attenzione: orzo in tazza grande, in tazza piccola macchiato senza schiuma, macchiato caldo con schiuma,  macchiato freddo, caffè espresso, cappuccino, talvolta un prosecco o una tisana…giusto per cambiare…ma al bar Città sono abilissimi a ricordarsi tutto e a farci entrare alla grande nella Letteratura!

Evviva. Anche questa volta tanti libri letti e tante riflessioni.

Emma parla di un interessante romanzo Il pianoforte di Chopin di Paul Kildea che lei definisce giallo – ma non lo  è – soltanto il pianoforte di chopinperchè c’è la misteriosa sparizione del pianoforte che il compositore polacco aveva a Maiorca quando stava con George Sand. Si ripercorrono  le peripezie dello strumento che approderà “come vuolsi così colà come  si puote….a Varsavia? O tornerà a Valldemossa?

Nel novembre 1838 da una cella della certosa abbandonata di Valldemossa, fra le montagne che circondano Palma di Maiorca, si diffondono le note di un «pianino». Non sono note qualsiasi: sono quelle che completeranno i ventiquattro Preludi di Frédéric Chopin, opera cardine del Romanticismo. Non è stato possibile trovare uno strumento migliore sull’isola, ma quel piccolo pianoforte, costruito da un artigiano locale, fatto di legno dolce, ferro, rame, feltro e avorio, avrà una grande vita….

(Stefania è andata subito a comparlo!)

IMG-20191021-WA0005(2)Enza consiglia Red Girls di Sakuraba Kazuki la saga di una famiglia giapponese dal 1950 ai giorni nostri. Si narra di tre generazioni di donne nel dopoguerra giapponese. Mescola elementi di realismo magico e di giallo. Bello.

Roberto, coraggioso, si è impegnato nella lettura cinica e stupenda di Celine

“Viaggio al termine della notte”. So che dovrò leggerlo anch’io.

Come il titolo stesso suggerisce, Voyage au bout de la nuit è un cupo, nichilistico romanzo in cui si mescolano misantropia e cinismo. Il titolo deriva da una strofa di una canzone dell’ufficiale svizzero, Thomas Legler[2]: «La nostra vita è come il viaggio / di un viandante nella notte; / ognuno ha sul suo cammino / qualcosa che gli dà pena.»

Céline esprime un pessimismo pressoché inconsolabile sulla natura umana, sulle istituzioni umane, sulla società e sulla vita in generale.

Io vi consiglio

Da grande di Jamie Attenberg,da grande una scrittura fluida, una grande capacità di osservazione di sè al femminile  e della vita intorno, una ricerca di ciò che si vuole o non si vuole. E in tutto questo percorso la consapevolezza di ciò che ti aiuta o ti fa dannare. Bellissimo.

Andrea, la protagonista, è nella parte “non artistica” della sua vita da tempo, ormai. Ha quasi quarant’anni, un lavoro ben pagato ma noioso, è single e ha un rapporto difficile con i suoi affetti. Per lei comportarsi “da grande”, nonostante i quarant’anni, è difficile

Lucia ha letto Una stagione incerta della nota giornalista Edda Lanza, ormai vovantenne. Narra di un amore ritrovato in tarda età.. Molto dolce, ma non melenso.

E tanti altri suggerimenti. Daria ha letto dell’irlandese  Edna O’Brien La stanza dei figli, storia del  difficile rapporto di una madre e i suoi due figli dai caratteri e dai destini diversi. Quarant’anni di amore intenso e di sofferenze attraversando Londra,l’ Irlanda,l’Italia nella seconda metà del Novecento.

Carla sta leggendo Le mani della madre di Recalcati   Io e lei di  Edoardo Boncinelli, dove Lei è…la  morteio e lei

” Occuparci della nostra nascita per noi è impossibile, il prima ci è sconosciuto. Ma di certo, da vivi, possiamo riflettere sulla nostra morte, anche se il poi ci è ignoto. Edoardo Boncinelli racconta di avere avuto consapevolezza della morte a cinque anni, mentre a Bologna nell’immediato dopoguerra, ospite di un centro profughi allestito alla meglio in una caserma, parlava con la mamma di persone che non c’erano più…”
Anche Catena Fiorello la sorella di Fiorello,il noto personaggio televisivo, scrive molto bene
Viene consigliato “Tutte le volte che ho pianto
Riccardo è interessato alla giornalista Dafne Carnana Galizia
Di’ la verità anche se la tua voce trema
“Ci sono corrotti ovunque si guardi, la situazione è disperata.” L’ultimo post di Daphne Caruana Galizia su Running Commentary si chiude così, alle 14.35 del 16 ottobre 2017. Pochi minuti dopo la Peugeot bianca su cui Daphne si allontana da Dar Rihana, la Casa del vento, salta in aria, e quella frase diventa un testamento involontario consegnato ai lettori del suo blog. Daphne ha pagato con la vita trent’anni di giornalismo investigativo in cui ha denunciato i lati più scuri di Malta, dalla corruzione dei suoi politici al narcotraffico al riciclaggio di denaro sporco…”
Come potete leggere tanti argomenti e tanti consigli.
Scambi e visione  di libri di tutti i generi, da foto di animali all’artigianato.
Per finire un giallo.
IL POLIZIOTTO CHE RIDEIl poliziotto che ride si M.S.P. Wahloo

Ancora un intricato caso da risolvere per l’ispettore Martin Beck della squadra omicidi di Stoccolma. I passeggeri di un autobus vengono uccisi a colpi di mitra. Tra le vittime c’è anche un giovane poliziotto. Per scoprire il movente della strage Martin Beck ripercorre le tracce di un delitto che il giovane collaboratore seguiva.

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