UN TRANQUILLO VIALE ALBERATO di Nada Gasic

pubblicato da: Mirna - 23 luglio, 2017 @ 9:42 am

UN TRANQUILLO VIALE ALBERATOLibri e fine giugno 17 011

“Mirna Ulica, Drvored” (Mirna significa tranquillo in croato!!!)

Eccomi a consigliarvi un romanzo originale che si discosta dalla mia amata letteratura anglosassone. Credo che lo spostamento geografico e culturale sia interessante e arricchente. Un cambio di prospettiva.

Siamo a Zagrabria  nell’agosto 2003 quando un caldo terribile soffoca l’Europa. Qui però il caldo afoso e la puzza di tutto ciò che sta marcendo nelle strade diventano metafora del disfacimento politico della ex-Jugolavia

Questo tranquillo viale alberato  diventa il teatro di avvenimenti inquietanti.: omicidi e suicidi.  Gli effetti post bellici di una guerra chiamata “patriottica” hanno segnato molte persone che non riescono a riemergere dalle ferite politiche e personali.

Dasa Zelina, 52 anni, ha paura della paura, ha paura di se stessa. Osserva come tutti gli altri abitanti di questo “tranquillo” anfiteatro ciò che succede intorno. Scrive un diario e disegna gli abiti del suo passato, cioè lo schermo del  suo vero essere.

Vuole  incontrare Viktor, pittore,  che vive con il ballerino Marino perché vuole dargli il suo diario per avere un parere sui suoi disegni.

Si incontrano al bar e nel parco di Maksemir. Il loro disagio sembra ampliarsi nel caldo soffocante di quell’estate implacabile.

Dietro alle finestre dei personaggi che conosceremo attraverso le minute descrizioni dell’autrice si celano segreti e meschinità, frustrazioni personali che sottolineano la crudeltà dei tempi.

Soprattutto la mancanza di umanità.

Umanità che sembra rimanere un po’ in Viktor e soprattutto nel vecchio musulmano  Alija Seforovic, pulitissimo, che desidera da tempo un non mai concesso permesso   di cittadinanza.  Aljia sembra rappresentare ciò che forse esisteva di dignitosamente umano e solidale e che ora invece sembra disfarsi come l’immondizia nelle strade roventi.

Interessante. Da conoscere. Oltre Edizioni

Nada Gasic  vive a Zagabria; con questo romanzo ha vinto nel 2007 il premio DHK per il miglior libro d’esordio.

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CRONACHE DI BORZONASCA

pubblicato da: Mirna - 11 luglio, 2017 @ 12:23 pm

 

DAL DIARIO DI MIMILLAPost Mimilla 2017 040

E finalmente siamo arrivate a Borzonasca a respirare aria pura, a prendere il sole in giardino o sul balcone, a catturare qualche lucertola e grillo. Anche se Lei, la mia Tata, quando glieli porto in visione  urla sempre e me li toglie dalle grinfie.

Pazienza.

Non ne ho più tanta voglia. Infatti lei continua a ripetere a tutti “Eh, sta invecchiando, come me”

Beh, che parli per lei. Compirò sì 10 anni in agosto, ma ho ancora tanta voglia di divertirmi. E per me divertirmi  significa mangiare e sdraiarmi sulle sue poltrone. Lei  Post Mimilla 2017 013non vorrebbe mai cedermi il posto, lamenta che ha mal di schiena ecc. ecc. Ma io devo stare lì dove c’è il suo odore e dove ci sono cuscini comodi. Riesco sempre a farla alzare e “fregarle” il posto… Vi spiego come: faccio una vocina flebile,mi metto a pancia all’aria, fingo di dormire in posizioni deliziose . Lei, come è prevedibile, si alza per venire ad accarezzarmi e sussurrare ”Amooore“, allora io più veloce della luce…zac mi acciambello o sulla sedia a sdraio in terrazzo o sulla Post Mimilla 2017 044poltroncina TV   e poi  mi ci incollo!!!Post Mimilla 2017 044

A sera ho voglia di andare a  letto prima così sto poco sui tetti a guardare la luna…in fondo è sempre quella, preferisco ronfare a pancia piena sulla sua poltrona o sul nostro letto.

Meno male che l’ho educata circa i miei menu. Bene i croccantini stabili, le scatolette umide, ma almeno due volte in settimana desidero una bistecchina di tacchino e un Post Mimilla 2017 034bel pezzo di nasello. Ovviamente mi interessa  anche ciò che mangia  Lei, ma ultimamente  noto che gira poco prosciutto.

Io e la mia Tata ci amiamo. Sento che dice in giro che siamo una coppia di fatto. In realtà mi piace stare vicino a lei e controllare quello che fa, anche se legge  troppo per i miei gusti, soprattutto  a letto con quell’abat-jour sempre accesa. Allora mi metto a brontolare e finalmente lei la spegne.

I momenti più dolci sono quando verso sera saliamo nel giardinetto alto ad innaffiare Post Mimilla 2017 041l’ortensia, le belle di notte, i fagiolini (un esperimento: li ha piantati la sua amica con un cacciavite!)

Lei poi languidamente si sistema  sullo sdraio senza cuscino (ed è per questo che non le rubo il posto) e si mette a guardare le rondini sospirando di gioia. Io dopo aver cacciato qualche grillo o cercato di scalare il nespolo mi adagio sul tavolino di ardesia e sto lì con lei fino  a quando le famose campane Post Mimilla 2017 017giulive delle 20.00 non si mettono a suonare rumorosamente.

Mi piace questa casa: tante stanze, tante scale, tanti terrazzini e giardinetti. E poi credo di essere un po’ innamorata del nostro vicino Giancarlo che mi guarda con simpatia nonostante ogni tanto  io mi metta comoda col sedere  sui suoi Post Mimilla 2017 042fagiolini.

(Però vengo sempre in casa a fare i bisognini. Sono una gatta di città.)

10 anni, vi dicevo, ad Agosto . Quando ci sarà anche l’altra mia adorata Tata giovane , quella che mi fa giocare, festeggeremo.  Però dovrò prepararmi a sopportare la …mia festa di compleanno: ci sarà l’immancabile cartellone con disegnato il numero degli anni ed io Agosto 2016 borzonasca 039dovrò stare per 10 o 15 pose  accanto a quello per  farmi immortalare.(anche sorridendo !)

Intanto loro brindano e mi cantano Happy Birthday ed io non vedo l’ora di scappare nell’orto di Giancarlo.

Almeno lui non fa tante smancerie.

 

 

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LEGGERE KENT HARUF

pubblicato da: Mirna - 8 luglio, 2017 @ 5:52 pm

 

Libri e fine giugno 17 012LA TRILOGIA DELLA PIANURA di Kent Haruf

La scoperta di questo scrittore statunitense scomparso nel 2014 è per me fonte di interesse e di gioia.

Qualcuno dice che i suoi  romanzi sono  “per chi ama spostarsi soltanto con il pensiero, meglio se in poltrona…”

Grazia mi porta uno per uno i libri della Trilogia, così inizio  da Benedizione che leggo in un fiato.

Siamo nella sconfinata provincia americana, in Colorado, in una immaginaria cittadina fulcro di vite piccole che sembrano insignificanti, ma  come per ogni vita hanno ragione d’esistere  per tessere quell’arazzo corale che è il respiro dell’umanità.

Holt, piccola città, dove si conoscono tutti ma dove ognuno è abituato a fare i conti da solo  con i propri fantasmi.

Dad Lewis onesto e stimato piccolo commerciante sta morendo; la moglie e la figlia lo assisteranno con a more e dolcezza e noi seguiamo con partecipazione e empatia le tristi giornate dell’addio alla vita. All’appello manca però il figlio minore Frank.

Già comincio a notare in questo tipo di narrazione minimalista la caratteristica della descrizione visiva degli avvenimenti dove la commozione e la passione viene lasciata al lettore. Che può gestire come vuole.

Interessante.

Pagine belle, ricordo la scena delle tre donne di diverse età (compresa una bambina) che  nude fanno il  bagno nella cisterna-abbeveratoio delle mucche.

Kent Haruf ci racconta con voce quieta la vita dei personaggi di Holt dove ci sembra di aver vissuto anche noi, tanto le storie dei personaggi possono essere le nostre.

Nel secondo libro Canto della pianura (Plainsong) conosciamo Tom Guthrie: anzi Libri e fine giugno 17 002lo vediamo immediatamente mentre in piedi davanti alla finestra della cucina fuma una sigaretta. Non sappiamo che cosa pensa o che cosa prova. Lo capiremo presto quando farà la colazione ai suoi figlioletti e quando cercherà di salutare la moglie rinchiusa al  buio nella camera degli ospiti.

Persino dei suoi bravi e coraggiosi figli Bobby e Ike sappiamo poco dei loro sentimenti , non ci vengono descritti, ma le loro azioni, i loro dialoghi ci fanno capire quanto sentano la mancanza della madre e quanta fatica occorra per crescere.

A Holt vive anche l’adolescente Victoria che  viene cacciata dalla madre perché aspetta un bambino. Ma inaspettatamente sarà accolta dai vecchi fratelli McPheron , allevatori, che diventeranno presto il perno su cui gireranno altre storie del terzo libro “Crepuscolo”.

Conosceremo DJ un sensibile ragazzino che vive con il nonno, l’assistente sociale Rose Tyler che si prende cura di famiglie disagiate, rivedremo Victoria e la sua figlioletta.

Molte vite di solitudine si intrecciano in questo canzone malinconica della pianura.   Dolcezze e brutalità come esistono  nella realtà  vengono raccontate  con una scrittura densa e nello stesso tempo fluida, tanto che non ci si accorge neppure della mancanza di virgolette nei discorsi diretti.

Una luce sempre obliqua alla Dickinson avvolge spesso l’atmosfera di questa pianura americana dove gli inverni sono gelidi, le estati torride, ma le notti di primavera sono un sogno.

E’ ciò che una sera  vorrebbe dire Raymond  McPheron quando finalmente si sente nuovamente vivo .

Amava ciò che stava vedendo: il cielo terso e le stelle limpide e luminose come se fossero alla stessa distanza del palo della recinzione, ma la sua sensazione era semplicemente quella che tutto aveva l’aspetto che doveva avere.

Da leggere.

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Finalmente pioggia a Borzonasca 25 giugno 17

pubblicato da: Mirna - 26 giugno, 2017 @ 6:12 pm

 

CRONACHE DI BORZONASCAinizio estate 2017 006

Libri e fine giugno 17 014E’ arrivata infine la pioggia tanto attesa e ci siamo ritrovati un po’ più con noi stessi, senza lo sforzo di combattere il caldo, l’umidità, le ore pesanti del dopopranzo.

Più leggera  sul mio letto blu, stamani, mentre ascoltavo il ticchettio della pioggia  sentivo un diffuso benessere vuoi per Mimilla che ai miei piedi ronfava, vuoi per il bel  libro di Haruf che sto leggendo  o semplicemente perché sono viva ed ancora capace di provare meraviglia e curiosità per ciò che accade intorno a me . E naturalmente dentro di me.

Come dico sempre qui a Borzonasca riprendo la me-stessa  delle estati precedenti. DSCN0008 Ritmi diversi, abbigliamento diverso, percezioni tutte particolari, ma sempre in un continuum che  ogni mattina mi vede pulire il tavolino e le sedie del terrazzo , all’ora del tè  bere le tisane con Grazia  e a sera  innaffiare le ortensie e  le rose.

Ieri  conversando  con il farmacista notavo che mi sembra che le persone siano  sempre uguali,  come ferme nel tempo,  anno dopo anno,  e lui concordava dicendo che è proprio questo paese a sé stante, lento, autosufficiente per le cose vitali, a “congelare” gli abitanti e le abitudini.

Per esempio: a  tarda sera vedo sempre a  le solite cinque amiche sedute in due panchine perpendicolari posizionate  nella stessa sequenza degli anni passati.  Devono avere il posto prenotato .Non mi sembrano neppure invecchiate.

Ma forse qua nessuno invecchia. Ad un certo punto  si sparisce e pochi se ne accorgono.

Il tempo  non ha orari precisi, salvo che per  quello dei pasti.

Ciò che si farà è fluido e incostante senza eccessive passioni (sempre e soltanto per il cibo ci si infervora: ci vuole la maggiorana o l’origano nei ripieni? Le biete si mangiano ripassate o condite?)

Al bar Macera , punto nevralgico del paese, c’è un silente impreciso  appuntamento del mattino. Tutti attratti dal leader Massimo  che parla del tempo, delle ultime notizie e consiglia a quale festa  gastronomica partecipare.

Il tempo è  come una nuvola vagante intriso di se stesso e  indifferente a noi esseri umani. Siamo noi  che vogliamo catturarlo e imprigionarlo per avere più certezze e qualche direttiva .e forse per vivere più intensamente i momenti: quelli dell’attesa e quelli del carpe diem.

Borzonasca come tanti piccoli paesi italiani sembra sospeso in un mondo tutto suo e per il  tempo estivo è per me lo scenario ideale.  Posso rilassarmi a volontà (anche troppo a volte) e potrei anche non guardare l’orologio.

Tanto ci sono le campane che ad ogni ora e mezz’ora rintoccano.

Alle 20.00 poi il campanile non si accontenta delle ore ma inizia un concerto con l’Ave Maria seguito da tutti i cani del villaggio. Soprattutto da quello dei miei vicini che ulula disperatamente.

Mimilla invece si è abituata, se le prime volte scappava dentro casa  ora si inizio estate 2017 006 accuccia rassegnata  sotto l’amareno  e aspetta che cessi tutto questo fervore mariano!

 

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Consigli di lettura per l’estate

pubblicato da: Mirna - 22 giugno, 2017 @ 4:17 pm

L’ARTE DI ASCOLTARE I BATTITI DEL CUORE di Jan Philipp Sendkerinizio estate 2017 001

Pomeriggi di canicola: le ore di silenzi montaliani quando soltanto  cinguettii e ronzii vibrano nell’aria calda. Sdraiata sul letto blu leggo a dismisura.

In questa prima settimana ho finito tre romanzi. Interessanti.

L’arte di ascoltare i battiti del cuore  racconta di un grande amore, di quelli che forse non esistono, ma che ti commuovono.  Mi è sembrato di entrare in una fiaba birmana leggendo la storia di Tin   abbandonato dalla madre, che diventa cieco e che poi incontra Mi- MI dai piedini storpi. Si aiutano,  intrecciano corpo e spirito e diventano un’anima sola.

Ma il destino li divide. Lui viene operato agli occhi con esito positivo, studia, diventa un avvocato di successo negli USA dove si è formerà  un’altra famiglia . Quando tutti si sono  sistemati decide di tornare nel suo paesello birmano alla ricerca di MI Mi che lo aspetta ancora …

Julia la figlia di Tin che avendo perso le tracce del padre vuole capire che cosa èsuccesso.  Si addentra così in un mondo diverso dove i valori e i sentimenti sono inizio estate 2017 004 mescolati al mistero e alla saggezza buddista.

LE NOSTRE ANIME DI  NOTTE di Kent Haruf di cui avevo già parlato

Due settantenni soli decidono di trascorrere insieme le notti per parlare e condividere pensieri. Per addolcire e lenire la solitudinedella vedovanza e per ritrovare piccoli piaceri della vita. E’ possibile? Lo sarebbe se gli altri non si mettessero co ntro.

Pagine lievi di incantevole lettura.

Kent Haruf (1943-2014) è stato uno dei più apprezzati scrittori americani. Ha ricevuto vari riconoscimenti e premi.

Sono pronta a leggere gli altri suoi romanzi

LA TRADUTTRICE DI Rabih Alsmeddine il cui titolo originale è  An Annecessary Woman. Una donna  non  necessaria appunto perchè sembra vivere la vita degli altri, la vita  che pulsa nelle opere degli  scrittori che traduce in arabo ( ma che non pubblica. )

I suoi lavori le riempiono la casa: un appartamento che tenacemente vuole conservare come difesa e come centro del suo mondo fatto di ricordi e soprattutto  dell’amore per la letteratura.

Aaliya ha settandue anni, libraia in pensione,  divorziata da tanto tempo, pochissime amicizie, desiderosa di quell’amore che non ha mai ricevuto , ma che ritrova sempre puntuale nei libri.

L’altra protagonista è Beirut una magnifica città martoriata da guerre che hanno  lasciato il segno . Ferite che sembrano le stesse di Aaliya.

Siamo ciò che leggiamo” disse un saggio e Aalya è fatta di parole di  libri, ma non è di “carta”, è viva, piena di paure e di coraggio con un sottile umorismo che ce la fa sentire più  partecipe , seppur da lontano, delle chiacchiere delle coinquiline sul pianerottolo,degli accadimenti quotidiani o  come quando  per sbaglio si  tiinge i capelli  di blu.

Rabih Alamedinne è  nato Giordania  nel 1959 da genitori libanesi. E’ un affabulatore straordinario .  La storia di questa donna intrufolata nell’arte per difendersi dalla vita non si dimenticherà..

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CRONACHE DI BORZONASCA 2017

pubblicato da: Mirna - 19 giugno, 2017 @ 8:39 am

 

CRONACHE DI BORZONASCA 2017-

Un’altra estate che inizia significa che sono passati nove mesi in un battibaleno. Luglio caldissimo 2015 001Ma se ripensiamo agli avvenimenti sappiamo che la Vita ci ha donato e proposto molto.

Per me c’è questa “doppia vita”: Trento e Borzonasca a seconda delle stagioni.

Devo essere sincera, la scelta dei tre mesi a Borzonasca è dettata dal desiderio di lasciare finalmente un po’ più  libera Mimilla . Ma ormai questa casa, voluta e progettata da  Piero, i nostri giardinetti a fasce sono legati a troppi anni  della mia vita, quindi a una grandeChiesuola 2017parte di me.

Ferragosto e varie 054La cucina di  mia madre che proprio ora, mentre sto scrivendo, si imbionda di sole, altri vecchi mobili di famiglia, i quadri di mio padre, le rose che giornalmente adornano i tavolini. Tutto ciò è  parte nel mio vissuto e  di ciò che sono diventata e che sono ORA.

Non è sempre facile questo spostamento con armi, bagagli, gatta e suoi ammenicoli, soprattutto se coincide con il caldo africano dei giorni scorsi.

Io vicino al collasso, Stefania pallidissima e stanchissima, Mimilla immota …e tante valigie riempite come sempre alla  rinfusa per far prima. Ma si parte sotto la canicola e in un sabato , 10 giugno, di traffico intenso, code, Stress

.iN PIù IL TOPO VIBRANTE DI MIMILLA CHE SQUITTIVA AD OGNI VIBRAZIONE DELL’AUTO, QUINDI PER TUTTO IL VIAGGIO…. MA PUR DI non farla lamentare…

Entrare nel fresco appartamento rivitalizza all’istante la Micia – la nostra regina –  che vuole subito uscire in terrazza e poi salire nelle balze.I

io che sognavo la mia camera blu mi butto ansimante sul letto e mormoro “Ci inizio estate 2017 001sono: Ci sono: “. La povera autista Stefania che fa anche da facchino è sempre più stravolta. Riuscirà a malapena a riprendere colore a sera con il fresco, i profumi , i cinguettii. (E poi deve prepararsi per il concerto di Verbania.) Tutto Chopin ascoltato per sei giorni dai vicini che …avranno apprezzato?

Il Paese è sempre uguale: Macera è il centro propulsivo del mattino che attira i nullafacenti. Si ride, si cerca l’unico giornale puntandolo da vicino per poterlo leggere, si rivedono gli amici. Si parla di gite e di cibo.

Io sono già stata invitata a cena  da Grazia : riso venere con gamberoni, calamari ripieni, una delizia. Dolcetti, vino fresco e frizzante che abbiamo terminato sulla sua terrazzina colma di begonie e ricoperta di un tramonto rosa ocra. La chiesuola, il fiume  canterino, le rondini. Un momento magico. Me ne aspetto ancora.

Forse intramezzati da altri meno magici come lo stress per aver sbagliato carica cellulare o la spia  misteriosa dell’auto che non si spegne  o la decisione circa l’ombrellone da acquistare. Optato per quello verde, rettangolare  dopo un andirivieni interminabile…

Ben arrivata estate..

Sono uscita in terrazza a seguire il sole come quando di prima mattina io e Piero decidevamo i viaggi per la Provenza o per la Toscana.

Il Viaggio che può essere dentro di noi, sempre, grazie  ai ricordi,all’immaginazione, alla ricerca, alla LETTURA.

E tanti libri si accumulano sul cassettone…presto ve ne parlerò.

 

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Sweet Borzonasca

pubblicato da: Mirna - 14 giugno, 2017 @ 5:27 pm

Dolcezze serotine tra il profumo di gelsomini e tigli. Mi riconcilio con l’estate Luglio caldissimo 2015 034Luglio caldissimo 2015 034calda giunta in anticipo. Fresco di piante verdi, di amareni rosseggianti, brevi folate di aria del fiume. Volano gli aironi a coppie, una lucciola solitaria vibra nel buio tardivo.

Mi inserisco nel solito ritmo adagio andante, come se non ne fossi mai scesa, riprendo le abitudini del terrazzo e della contemplazione delle rondini, i caffè da Macera. Rivedo gli amici.

Ma ciò che soprattutto mi piace è la lentezza del mio tempo e le giornate che come pagine bianche saranno da riempire giorno per giorno.

Le piccole cose come il panierino di squisite ciligie offertemi dai vicini diventano importantissime.

Ma ne avrò da raccontare

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CONFUSIONE di Elizabeth Jane Howard

pubblicato da: Mirna - 6 giugno, 2017 @ 6:18 am

Terzo volume della Saga dei CAZALETIMG_20170604_165939

Impossibile perderlo.

Già leggemmo i precedenti due romanzi avvincenti ed ora siamo arrivati agli ultimi anni della seconda guerra mondiale.  Ci immergiamo  a Home Place nella campagna inglese dove sono riuniti  i vecchi Cazalet, il Generale e la Duchessa  con i figli, le nuore, i nipoti. E Rachel l’unica figlia non sposata che ama Sid, la sua grande amica di sempre.

Un romanzo in cui tuffarsi e da dove si esce controvoglia.  Ritroviamo dunque i personaggi già conosciuti che cambiano, crescono come le giovani cugine  coetanee Louise, Polly e Clary. Ognuna con la sua storia.

Louise incautamente sposa un uomo più vecchio di lei di una decina d’anni e si ritroverà in un matrimonio claustrofobico controllato dalla suocera! Polly diventa bellissima, Clary aspetta sempre Rupert  il padre disperso …ritornerà?  E la  quasi vedova Zoe potrà vivere un amore grande extraconiugale?

Si sa che la guerra è stata perversa e lascerà tracce su tutti.

La scrittura della Howard incanta, non solo per la trama, ma per le riflessioni dei personaggi  sulla vita, sulla società , su NOI come siamo e forse come dovremmo essere.

IMG_20170604_171704Sull’ondata di queste pagine sono corsa ai miei scaffali e ho ritrovato Casa Howard di  E. M.Forster. Da rileggere sicuramente e tuffarsi nella fresca Ingilterra e nei pensieri moderni delle sorelle Schlegel.

Si parla di arte, di società, di sentimenti. Ragione e sentimento come sempre nella tradizione romanzesca inglese. La passione di Helen che contrasta con il buon senso di Meg.   E soprattutto è appagante  trovarsi in un impianto narrativo stupefacente.

Casa  Howard diventa la protagonista della storia:  la povera signora Wilcoks vorrebbe lasciarla a Meg dopo la sua morte , ma la sua famiglia trova questo desiderio illegale e senza senso. Come può essere che alla fine Casa Hoards ( Howards End è  il titolo originale) diventerà la residenza delle due sorelle e di Henry Wilcox?

Leggere, leggere, leggere per sentirsi meglio.

 

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LONTANA DAL MIO GIARDINO di Kate Atkinson e altri libri per l’estate

pubblicato da: Mirna - 2 giugno, 2017 @ 5:00 pm

E’ bello talvolta andare tra gli scaffali della Biblioteca e cercare  vecchi romanzi di autori che ami. Volevo leggere ancora Kate Atkinson, IMG_20170526_193823straordinaria scrittrice statunitense.

Questo libro è stato pubblicato nel 1911 da Frassinelli. Il titolo originale sarebbe Human Croquet, titolo forse più adatto alla storia densa di personaggi che vivono e sognano esistenze parallele, come fossero palline da far circolare tra un archetto e l’altro.

Perchè mi è piaciuto? Perchè una vicenda drammatica come l’abbandono di due bambini da parte della madre è raccontata con un humour straordinario.

L’io narrante è Isobel, la bambina ormai sedicenne che non sa se credere al fratello che parla di alieni come rapitori di gente scomparsa. Isobel ha la capacità di immergersi talvolta nell’immaginazione più sfrenata che la porta nel passato, in una sorta di dislocamento temporale che la aiuta nel suo disagio affettivo.

Il suo racconto svela i dettagli di una vita quotidiana di un sobborgo inglese degli anni Sessanta e i suoi più nascosti segreti.

Non mancheranno  sorprese da thriller, dosate sempre in mndo da far apparire questo puzzle come un gioco che si compone e ricompone secondo regole già decise.

Pagine esilaranti quando si parla della zia Vinny e delle sue sigarette, o di Isobel stessa che si sente mestamente nel club dei Non Baciati.

Nella scena clou della scomparsa della madre Eliza – dove finalmente scopriremo la verità – Kate Atkinson è abilissima.

Tutt’altro genere la dolce elegia dedicata alla moglie   è Lei mi parla ancora di Giuseppe Sgarbi, padre del celebre Vittorio.
A novantacinque anni dopo poco tempo di vedovanza Giuseppe non può che parlare ancora con lei, ripercorrendo la  storia del loro  grande amore. Ne emerge un sentimento prezioso per Caterina, Rina,   una donna forte, volitiva, sicuramente fuori dall’ordinario. Una donna-sole che dava energia a tutti coloro che la circondavano, primo fra tutti l’amato marito.

Una scrittura placida come il fiume che passa vicino a Rovigo, ma densa di ricordi speciali, importanti, interessanti.

Siamo a Stienta, a Ferrara, a Rovigo, in farmacia e alle aste d’arte. Ripercorriamo quasi tutto il secolo passato seguendo questi due giovani che si laureano in chimica insieme. Lui 90, lei 110!!!

Lui ama di lei la sua capacità di essere libera, di essere veramente se stessa, di amare lui.

Chapeau a questo marito così vero,così grande , da non aver mai imposto nulla che contrastasse l’essenza della sua compagna.

Da leggere.

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MAGGIO , IL MESE DELLE ROSE

pubblicato da: Mirna - 26 maggio, 2017 @ 10:53 am

IMG_20170525_203136Tripudio di rose, gelsomini odorosi, ortensie, peonie e tante amiche Penelopi.

In questo splendido fine  Maggio nel salotto ospitale di Cristina.

Il suo giardino  è un benvenuto da sogno: il riflesso della piccola piscina con ponticello cinese, le spalliere di fiori bianchi, le fontanelle gorgoglianti, le IMG_20170525_203041prime lucciole.

Ma siamo in un luogo fatato dove da un momento all’altro possono apparire Oberon e Tatiana? O qualche piccolo elfo?  Certamente ci troviamo in un “mondo a parte” dove per alcune ore serali vincono sorrisi, musica, canti, poesie e tante “parole tra noi leggere”.

Chi legge il mio blog conosce le Penelopi e l’Accademia: riunioni serali in casa di Cristina ospite generosa che ci diletta con la sua musica e con il piacere di inventare per noi uno scenario sempre nuovo di sorprese gradevoli: lei che ci suona i pezzi più belli della Traviata, Giovanna che ci legge un delizioso e poetico racconto in trentino che parla di Maggio e delle rose . IMG_20170525_203019Noi Penelopi, amiche ormai ventennali e trentennali che cantiamo in coro e poi ci “lanciamo” nell’angolo colmo di Milano e Penelopo maggio 17 006prelibatezze e mangiamo, beviamo, parliamo, ridiamo. Siamo felici, insomma.

Non è un gran regalo questa leggerezza?

Aspettiamo l’estate e tutto ciò che essa ci può portare: luce, sole, nuovi pensieri e la certezza che l’amicizia è veramente un Milano e Penelopo maggio 17 010grande tesoro da  coltivare proprio come le rose .

Il benessere serale di primavera ci accompagna anche il giorno dopo. Ricordi di battute, di gentilezze, di bellezza.

E riflessioni sulla Vita, sul suo scorrere lento ma sicuro, il panta rei che tutto sommato ci consiglia di affidarci ed abbandonarci al Cosmo, alle sue regole e cercare di dare il meglio di noi, per noi stessi, per gli altri.

Rose profumate, colorate…ma c’è tantissimo altro nella Natura da scoprire ed assaggiare.

Come un delizioso Zibibbo di Nicosia, dono di una piccola grande amica!!! (R…)

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