RICORDI DEL FUTURO di Siri Hustvedt ,ed. Einaudi

pubblicato da: Mirna - 21 gennaio, 2020 @ 7:59 am

Sembra un libro scritto per me che amo “passeggiare” tra passato, presente e futuro come se fosse un unicuum.ricordi del futuro

Tutte le riflessioni di questa talentuosa scrittrice  sono già state introiettate nel mio pensiero in molte occasioni, soprattutto qundo sono in stretto contatto con me stessa. E questo succede sotto il sole, in fronte alla luna, tra verde e silenzio . E farfalle che immemori volano la loto eternità come se fosse lo stesso istante.

Una trama vera e propria non c’è in questo romanzo : qualcuno l’ha paragonato a Joyce e al suo Ritratto di Artista da giovane.

siri hustvedtPerchè Siri Hustevedt ci riporta alla fine delgi anni Settanta quando dal Minnesota si trasferisce a New York per seguire la sua vocazione: scrivere.

Ci racconta questi suoi anni pieni di aspettative e avventure ormai sessantaduenne trascrivendo un suo piccolo diario ritrovato e ripensando al suo primo romanzo che voleva pubblicare.

Ed è proprio in questo intrecciarsi di diversi momenti della sua vita fatti di testimonianze scritte e di ricordi che non si è sicuri siano reali o farciti di immaginazione che la sua vita si dipana in un susseguirsi di domande, epifanie, certezze e incertezze, sicurezze e dubbi sull’esistenza terrena in generale. Ma la Quarta Dimensione teorizzata da Einstein, cioè il Tempo ci “inscatola” o ci fa librare come le farfalle atemporali?

La New York degli anni Settanta è vissuta da Siri e dalla sua carissima e più pragmatica amica Whitney come una mela da addentare. Se lo dicono guardando da una finestra in alto lo skyline della città.

Occasioni, avventure, nuove conoscenze.
Nel momento presente dello scrivere la ormai sessantenne scrittrice continua a giocare con il Tempo e si rivolge a  noi lettori, che leggeremo i suoi ricordi in un momento per lei Futuro…

Scopriremo infine tutto sulla misteriosa vicina Lucy che sin dai primi mesi di insediamento nel minuscolo appartamento Siri ascoltava atterrita appoggiando lo stetoscopio del papà alla parete. “Son triste” ripeteva Lucy e tutto un altro  mondo si delineava nelle sue parole. Strega? Pazza? Siri entrerà in contatto con lei e con i suoi amici strani e la verità verrà a galla.

C’è tanto in questa storia, forse too much, ma se la si centellina con gusto si possono trovare ricchi spunti di riflessione.

Una vena di maschilismo ancora potente anche fra i benestanti e gli intellettuali Wasp. La cocente delusione di quando il padre medico le dice, pur notando la sua predisposizione allo studio, che potrà diventare una brava

CORAL GABLES, FL - FEBRUARY 20: Author Siri Hustvedt discussing and sign copies of her new book "A Woman Looking at Men Looking at Women: Essays on Art, Sex, and the Mind" at Books and Books on February 20, 2017 in Coral Gables, Florida. (Photo by Johnny Louis/FilmMagic)

CORAL GABLES, FL – FEBRUARY 20: Author Siri Hustvedt discussing and sign copies of her new book “A Woman Looking at Men Looking at Women: Essays on Art, Sex, and the Mind” at Books and Books on February 20, 2017 in Coral Gables, Florida. (Photo by Johnny Louis/FilmMagic)

inferrmiera.

Il tentato stupro che lei non ha saputo fermare .

Finalmente la reazione allo snob intellettuale che pensava di sapere tutto lui e che lei riesce a sbalordire con la sua cultura e citazioni di Wittenstein. Però dopo sviene…

Insomma per le lettrici onnivere un libro ricco con storie nella storia, un po’ alla Antonia Byatt.

Bravissima, virtuosa , scrittrice dalla testa ai piedi quesdta Siri Hustvedt che nel 2012 ha vinto l’International

Gabarron Prize per il Pensiero e le Scienze Umane

 

 

 

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L’importanza dell’attimo

pubblicato da: Mirna - 8 gennaio, 2020 @ 3:55 pm

Mi sono detta: bene, anche queste feste sono finite.IMG-20191214-WA0009(1)IMG-20191231-WA0007

Ritorniamo alla tranquillità della solita vita che ho plasmato vivendola fin qui._20191223_134856

Rifletto  più profondamente se un libro mi sollecita , allora mi aggancio a suggestioni catturate e penso e ricordo e assaporo.

Il Tempo Natalizio da me è sempre stato vissuto con il mio solito desiderio di rendere speciali i giorni, più ricchi, diversi.

E in questo trascinavo Piero, Stefania e prima la famiglia d’origine. Canzoni, poesie, IMG_20191225_110248(1) IMG-20191213-WA0006(1)dorature.

Questa volta mi sono sentita meno impegnata, bensì più calma e obiettiva. Sentivo scorrere su di me   gli attimi lieti come fossi immersa nel placido fiume dell’esistenza,  abbandonata e fiduciosa nel fluire.

Stavo bene e vedevo Dicembre come un unità indistinta di Mercatini, negozi addobbati, albero di natale scintillante nei pomeriggi bui e tazze di tè. Tutto piacevole ma senza sussulti.

Ma non è così, i sussulti ci sono sempre , è che vengono percepiti in quel modo sostanziale  di chi ha capito  – come diceva la Yourcenar – che non occorre sforzarsi o fremere o soffrire come quando si è molto giovani perchè la Vita inIMG-20200106-WA0006 fondo continua  imperturbabile nel suo progetto. Ed ogni attimo che ci regala è prezioso e dobbiamo rendercene conto in modo Zen.

RICORDI DEL FUTURO è il libro che ho appena iniziato a leggere e che mi catturerà , lo so, perchè l’autrice  Siri Hustvedt parla del Tempo, un po’ alla Proust un po’ alla Einstein, cioè come quarta dimensione geometrica.

Ed io adoro tuffarmi nel Tempo , presente e passato, passato prossimo o futuro anteriore.

Come un sommozzatore scandaglio e trovo attimi di questo periodo non valorizzati appieno: la conscenza con Rosanna che ha vissuto a Vienna e adora la musica barocca. Le ho fatto incontrare Stefania: abbiamo bevuto un caffè nella città vestita a festa.

IMG_20191223_115805E poi la visita  con Daria  a Maria Grazia nella sua  deliziosa mansarda con terrazzino sul tetto. Un albero di Natale – vero – profumato di resina e con doni per le  nipotine fatti  a mano da lei.

E tanti incontri nei bar con le amiche, per auguri, risate, conforti, regali.

Un delizioso concerto nella Chiesa di via Bellenzani. Con Sandra.

Il vin brulé bevuto con Stefania in piazza Fiera! Buonissimo, di Merlot.IMG_20191223_161832

Natale a Merano con  l’amato cugino Alfredo e la sua grande famiglia.  Fine anno con Enza e Terry al Gatto Gordo per un aperitivo precoce.

IMG-20200106-WA0017Epifania da Terry a mangiare , bere tanto prosecco e cantare e ballare…

E poi L’Accademia di Cristina, il salotto dei Lucatti : un mondo avvolgente.

Mi sento ricca.IMG_20190218_203956

Life is great diceva la mia amica irlandese Frankie che oggi compie gli anni. E che vive felice con il bel marito tedesco nella Mancha.

Life is great.

 

 

 

 

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LEGGERE RACHEL CUSK assolutamente

pubblicato da: Mirna - 7 gennaio, 2020 @ 8:58 am

Nata nel 1967 questa scrittrice che vive in Inghilterra ha vinto numerosissimi premi.rachel cusk

Amata soprattutto dalle donne per l’introspezione profonda e delicata piace per le sue storie di quotidianità apparente in cui ci si può identificare.

arlington parkIn ARLINGTON PARK è in rilievo sicuramente il punto di vista delle donne.

Un gruppo di casalinghe della media borghesia alle prese con mariti e figli che “succhiano” la loro vita- . Per esempio Juliet, una ragazza brillante con prospettive di una bella carriera davanti a sè, ha rinunciato alle sue aspirazioni per seguire  il marito e per questo si sente “assassinata” da lui.

Anche le altre si sentono frustrate e represse, prigioniere in una gabbia dorata, in una sistuazione scelta sicuramente da loro, ma ancora imposta dalla società. Essere mogli e madri ma ciò non è più l’dentità voluta.

In una giornata di pioggia battente, triste ,la storia di queste cinque casalinghe disperate si dipana in corse per cucinare, prelevare i figli, prepararsi per un invito serale . Nevrosi, precarietrà, mogli e madri per inerzia. Specchio della civiltà contemporanea?

LE VARIAZIONI BRADSHAWle variazioni bradschow

La famiglia Bradshaw non è una famiglia felice. Thomas ha preso un anno sabbatico per dedicarsi allo studio del pianoforte, sua moglie Tony è totalmente assorbita da un nuovo incarico universitario, e così la loro figlia Alexa, di otto anni, si ritrova silenziosa spettatrice del fallimento di speranze e aspettative che i genitori non riescono più a nascondere. Thomas si sente spinto alla ricerca di uno stile di vita meno banale, mentre l’immersione di Tony nel mondo del lavoro le fa riscoprire aspetti di sé che credeva perduti. C’è da dire che neanche il resto della famiglia Bradshaw, fratelli cognati e nipoti, sta tanto meglio, fra tutti circolano risentimenti, inadeguatezze, dissapori, delusioni, e se ciascuno ha l’intelligenza di intuire ciò che gli manca, nessuno ha però la volontà di ottenerlo. La loro è una “malattia borghese” fatta di un’angoscia esistenziale priva di un motivo reale, un male invasivo e sottile che Rachel Cusk disseziona con una provocatoria miscela di sarcasmo e compassione, humor nero ed eleganza, e con il bisturi affilato di una scrittrice di talento.”
Ho trovato questo romanzo più intenso ed articolato del precedente, soprattutto  pieno di riflessioni esistenziali notevoli. Ci si ferma a pensare a ciò che è la vita, la propria vita, a ciò che siamo o che vogliamo essere, insomma è una ricerca del Sè e una presa di consapevolezza che la solitudine di ognuno di noi è tangibile seppur con una grande famiglia.
Perchè la propria vita  si respira da soli e forse ciò procura meno astio, come nella vecchia coppia che vive quasi in simbiosi ma ribollente di rancori.
Questi romanzi pubblicati una decina di anni fa, si trovano sicuramente in biblioteca.
Ma Rachel Cusk anche recentemente ha dato alle stampe romanzi importanti. Vi ho già parlato di “Transiti“, ma sono pronta per RESOCONTO di cui già tutti parlano.
Non sono storie tristi come ho letto in alcune frettolose recensioni, sono storie vere nella loro cruda realtà dove però c’è sempre consolazione .Si parla quindi di consapevolezza, di obiettività ma anche di dubbi, di coraggio, di voglia di fermarsi un attimo e contemplare.
Che cosa? Ma la Vita.

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ASPETTANDO MONSIEUR BELLIVIER di Britta Rostlund

pubblicato da: Mirna - 27 dicembre, 2019 @ 1:25 pm

aspettNDO MONSIERU BELLIVIERMolto interessante questa giornalista svedese che abita a Parigi .

Britta Rostlund si occupa di tutto quel che riguarda la capitale francese, e in questo suo BRITTA ROSTLUNDromanzo d’esordio ci fa vivere l’atmosfera cosmopolita e frizzante della città.

Ma non solo.

Ci fa capire quanto delle nostre azioni sia insensato e quanto dentro ognuno di noi ci sia sempre l’attesa di qualche cosa che ci appaghi o almeno ci spieghi il mistero della vita.

En attendant Godot ci verrebbe da dire. In realtà la protagonista un po’ in crisi…aspetta Monsieur Bellivier senza però voler indagare troppo a fondo perchè lo fa.

Sì, un po’ per soldi – è divorziata con un figlioletto a carico – un po’ per noia -si sente sola – ma forse soprattutto perchè qualcuno le dice di fare qualcosa di preciso così lei non può pensare o decidere troppo.

La sua storia sappiamo già che si intreccerà con quela Monsieur Mancebo che gestice un piccolo negozio di alimentari da cui affiorano i profumi delle spezie della sua terra nordafricana.

Anche a lui verrà chiesto da una certa Madame Cat che abita di fronte di  svolgere un lavoro particolare: spiare il marito.

Oltre al piccolo mistero di cui è impregnato questo godibile romanzo noI tutti ci chiederemo  alla fine se siamo “alle dipendenze di qualcosa o  di qualcuno”

Aspettando Monsieur Bellivier” è un romanzo divertente e misterioso, un’avventura per il lettore che segue i passaggi e scopre le carte insieme ai protagonisti e che, attraverso un umorismo sottile e delicato, entra in un susseguirsi di eventi che si  incastreranno perfettamente alla fine del romanzo risolvendosi come un giallo mescolato ad una commedia spassosa.

 

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MILANO VAL BENE UN PO’ DI …STRESS

pubblicato da: Mirna - 20 dicembre, 2019 @ 10:37 am

IMG-20191215-WA0012L’incontro  fra me e Stefania a Milano…c’è stato, nonostante bufere di neve a Trento e scioperi Alitalia.

Tutto riesce a IMG_20191213_181744incastrarsi alla perfezione, i miei treni in orario e Stefania a Stoccarda riesce a imbarcarsi su uno dei pochi voli attivi.

Quel soulagément!

IMG_20191213_170628Sollievo e voglia di rilassarsi nella bella casa di Maria Gemma piena dei suoi acquerelli e fiori e angoli creativi come lei.

Fuori una Milano scintillante e vivace.

Luci bellissime, tanta gente sorridente.

Ci incontriamo nel luogo dell’evento, molto chic e trendy.

Stefania suona benissimo Beethoven e Chopin e poi anch’essa si rilassa con il buffet .IMG_20191213_193722

IMG-20191214-WA0010(1)Ma soprattutto ciò che ci ammalia è il cuore diMilano scintillante nel buio della serata.

Da piazza Duomo alla Galleria è un tripudio di bellezza.

Pensavo che anche ciò che riteniamo sforzi deve essere vissuto appieno  perchè  così facendo tutto acquista la rotondità della vita con le IMG-20191214-WA0009(1)ombre e le luci.

E di luci siamo state ammaliate passeggiando nella fredda serata dicembrina .

La mattinata di sole poi ci ha regalato altri momenti vivaci, belli, poetici.

IMG-20191215-WA0010Dalle vetrine della Rinascente dedicate ai presepi napoletani all’euforia contagiosa degli ultimi acquisti, della bellezza e  del sorriso .

Non potevamo non  fermarci e bere il caffè all’aperto di fianco al Duomo per ammirare IMG_20191214_111224un’umanità sorella e raccontarci l’intenso momento vissuto nella chiesetta di san Satiro IMG-20191215-WA0014quando abbiamo scoperto l’abside del Bramante.

Una bellezza sconvolgente che mi ha fatto piangere di gioia estasiata.

 

 

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LibrIncontri al Bar Città in un pomeriggio di dicembre

pubblicato da: Mirna - 18 dicembre, 2019 @ 9:54 am

Ma che deliziosi i nostri incontri cultural sorridenti.IMG_20191108_165136

Lo devo proprio ammettere: mi piace questo gruppo di lettura.

Avendo partecipato ad altri molto più seriosi e didattici il nostro mi appare leggero, sorridente, molto molto amichevole.

Il segreto sta nella libertà di scegliere le proprie letture e di parlarne agli altri. Spesso ne siamo interessati e coinvolti e scegliamo anche noi di farle nostre.

E mentre parliamo ci sveliamo. Dimmi cosa leggi e ti dirò che sei.

IMG_20191108_165354Che incanto sentir parlare Maria Grazia delle sue ultime letture: lei adora le descrizioni di giardini, della natura in generale. Ecco dunque l’ultimo del premio Nobel Peter Handke La ladra di frutti. Ce ne legge un po’ ed io mi  incanto e  mi sembra di essere proprio in quegli angoli di paradiso.

Chiedo a Roberto, l’onnivoro lettore e amante della montagna, se anche lui ne è catturato, lui pensava invece che ai fiori e ai frutti  – dice -alle zanzare, e poi continua con  il suo entusiasmo per La guerra dei  Trentanni perchè ha trovato un altro aggancio.Oh, cielo mi sono persa il titolo.

Sembra molto interessante ciò che suggerisce Enza Amore a Venezia e morte a Varanasi di Geoff Dyer_20190227_154250

Da leggere o rileggere Rosa candida ci incita Emma, mentre è un po’ perplessa sull’autobiografismno di Annie Ernaux , di cui ho scritto a lungo nei post precedenti.

Sempre divertente Luciano De Crescenzo in Così parlò Bellavista…e tanti altri titoli.

Ma cominciano a sentire l’atmosfera natalizia tanto che io invece del solito caffè d’orzo piccolo macchiato senza schiuma mi prendo un prosecco come Claudio.

Poi circolano IMG-20191214-WA0009(1)cioccolatini.

Credo che sia ora degli auguri tra noi e a tutti coloro che ci seguono

 

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CATTURA ATTIMI …e supera scogli

pubblicato da: Mirna - 12 dicembre, 2019 @ 6:05 pm

Come si fa a non catturare l’attimo dicembrino in cui il sole scalda il mio condominio transatlantico e il vento fa IMG_20191129_162719volare foglie che sembrano farfalle o ucccellini esotici? Troppo bello. Troppa vita da bere.

Naturalmente ci sono preoccupazioni per la figlia superimpegnata in Germania che deve presto volare a Milano per un concerto. Dove però la raggiungero’.

Il “delirio” prenatalizio contagia persino me : tante cose da organizzare, una torta per stasera, il pranzo di Natale con cugini a Merano, il viaggetto a Milano, Mimilla da lasciare sola per una notte, e vari incontri,visite ad amiche inferme, regalini…il mio sofà con libri accanto…. una chimera.

Ma avendo davanti a me un tempo che ora vedo incorniciato, delimitato assaporo a piene mani i momenti IMG_20190218_203956d’essere che io intendo quelli dove siamo proprio dentro al fluire del tempo e dello spazio e siamo.

Ripensandoci e grazie anche ai miei diari so di aver avuto presto questa capacità di fermarmi e gustare la vita. Il primo ricordo di questo genere  fu una bellissima passeggiata con un’amica più grande di me da Merano verso un castello vicino. Avevo forse 15 anni. La natura, il placido scorrere dei momenti insieme ai nostri passi,  mi facevano sentire felice e palpitante con il cosmo. Un momento di sole tra le rovine di Cartagine, e tanti tanti altri che _20191129_131728prima o poi condividerò.

Anche un caffè in piazza Duomo, al sole, è da cogliere a piene mani.

E se gli attimi improvvisamente diventassero scogli?

Facile scrivere soltanto dei momenti idilliaci.

Mi sono messa alla tastiera per cercare di scavalcare l’ansia per il viaggio a Milano.

Non soloper me , ma  per Stefania.

Diciamo che il mio stress è dovuto soprattutto al fatto di  lasciare Mimilla ( sebbene le riempirò  le ciotole  di cibo) poi quello della mise che potrebbe essere o maglietta nera con collana rossa  o giacca IMG_20190714_193343nera…praticamente la stessa che metto da vari inverni per gli eventi VIP.

E naturalmente il maltempo.

Nevicherà o no? Berretto? Ombrello?

Ma il pensiero più ansiogeno è per mia figlia germanica, sempre di corsa e con influenza appena passata…chissà se avrà l’energia domani di prendere l’aereo, arrivare a Linate, prendere la navetta, ed essere pronta per il concerto delle 18.30?

La sento poco fa al telefono, dice che sta meglio e che è contenta di suonare a Milano…ma poi sottovoce mi informa che sembra ci sia lo sciopero dell’Alitalia. E lei ha un volo Alitalia.

IMG-20191110-WA0011Non so che fare, mi agito, ma lei serafica è convinta che il suo volo ci sarà.

IMG_20191125_132150Io non sono Zen come lei per cui non so proprio se questo concerto si farà…ve lo saprò dire.

Certo che lei è migliorata moltissimo dalla ragazzina che non voleva fare l’angioletto al mio tè di Natale soltanto perchè aveva due linee di febbre….

 

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TRANSITI di Rachel Cusk, ed.Einaudi

pubblicato da: Mirna - 10 dicembre, 2019 @ 8:36 am

Un bel romanzo che non è forse un romanzo tipico.

Ma proprio per questo originale e godibile.

L’Io narrante parla rachel-cusk-transitipoco di sè ma si sofferma sulle vite delle persone che incontra in un lasso di tempo che dovrebbe servirle per  ristrutturare un appartamento.

Ma non è forse vero che osservando ed ascoltando le vite degli altri scopriamo sempre qualcosa di nuovo in noi?

Persino il fatto di dover sopportare gli inquilini del seminterrato che protestano in modo sgradevolissimo e volgare ai rumori del lavoro nel suo appartamento.

Chi sono quei due brutti, sporchi  e vecchi individui e perchè sembrano “vivere” nel suo inconscio, nel sotterraneo di sè, con la loro rabbia e   smuovere paure, rimorsi?

Gli operai albanesi che l’aiutano a mediare questo conflitto le raccontano anche parte della loro vita e tutto si intreccia insieme ai suoi ricordi, al suo presente  di solitudine dopo un divorzio e forse al rapporto  – da rivedere – con i figli,  per ora a casa del padre.

Nelle giornate  dedite sia al suo lavoro di scrittrice che al controllo lavori in casa   la protagonista incontra altre persone: una cara amica,il suo parrucchiere,  altri scrittori in un convegno, un potenziale corteggiatore.

Ed ognuno di essi riempie interrogativi, arricchisce riflessioni.

Si parla soprattutto del Fato che molto realisticamente dobbiamo ammettere è nelle mani degli altri.

Ciò che faccianmo o non facciamo sembra il riverbero della volontà di un altro. Da considerare bene.

Da leggere lentamente e con gusto, da sorseggiare.

RACHEL CUSK  Un’autrice canadese che vive e lavora in Gran Bretagna. Classe 1967.Rachel Cusk

Questo romanzo fa parte di una trilogia tra cui il primo “Resoconto”  (da cercare assolutamente) è stato inserito da “La lettura” tra i migliori 10 libri dell’anno.

 

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Momenti novembrini. Filosofia dell’autunno

pubblicato da: Mirna - 3 dicembre, 2019 @ 8:17 am

IMG_20191118_083707Elisabetta mi ha spinto a “leggere” in profondità questo speciale momento della mia vita: i cambiamenti, i timori,  le sensazioni realistiche o immnaginifiche.

Ottima idea. Si è ancor più dentro il momento. Se l’attimo fuggente non è superlativo si può IMG_20191121_104049colorare quelli grigi e noiosi. Stamani piove piove ancora.

Bevo il caffè e ascolto vecchie canzoni americane piene di swing. Mi afffaccio alla finestra : non ho panorami mozzafiato, ma un condominio post IMG_20191117_132847(1)moderno che a me ricorda un transatlantico e dal quale posso partire per decidere la mia giornata. Intanto saluto le studentesse dirimpettaie: quattro ragazze allegre e studiose che però infastidiscono la mia vicina intollerante sia  ai piccioni che  ai loro schiamazzi.

Be’ stamani vedrò le amiche  che non si fermano di fronte alla pioggia: ci berremo un caffè in centro, chiacchiereremo, fumeremo una sigaretta osservando i preparativi per i mercatini di IMG_20191129_162719Natale.

La prospettiva un bel libro, una tazza di tè, le foglie raccolte e appiccicate alle finestre…tutto _20191123_134528goduto sul mio divano + Mimilla.

Proprio il fatto di non avere spazi sconfinati dinnanzi a me fa sì che ogni ora, ogni giornata siano un regalo. Certamente ci sono momenti di stanchezza, di nostalgia, ma ho fatto mia la riflessione della Yourcenar, cioè quella che se avesse saputo della serenità placida della vecchiaia  avrebbe sofferto di meno.

Così vedo e percepisco questo periodo: fiume lento, denso di ricordi, piccoli  momenti come perle, piccole _20191121_113901prospettive.

Un caffè in un bar delizioso, respiri e sguardi tra le foglie colorate.

E presto verso il Natale.

 

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I CONSIGLI DEL lIBRiNCONTRI

pubblicato da: Mirna - 28 novembre, 2019 @ 8:14 am

il racconto dell'ancellaEnza ha riprovato a leggere  Il Racconto dell’ancella di Margaret Atwood  dopo il i testamentisuccesso de I Testamenti ,vincitore del Booker Prize 2019 .

Inquietante, ma veramente interessante, dice

In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono divenuti uno Stato totalitario, basato sul controllo del corpo femminile. Difred, la donna che appartiene a Fred, ha solo un compito nella neonata Repubblica di Galaad: garantire una discendenza alla élite dominante. Il regime monoteocratico di questa società del futuro, infatti, è fondato sullo sfruttamento delle cosiddette ancelle, le uniche donne che dopo la catastrofe sono ancora in grado di procreare. Ma anche lo Stato più repressivo non riesce a schiacciare i desideri e da questo dipenderà la possibilità e, forse, il successo di una ribellione. Mito, metafora e storia si fondono per sferrare una satira energica contro i regimi totalitari. Ma non solo: c’è anche la volontà di colpire, con tagliente ironia, il cuore di una società meschinamente puritana che, dietro il paravento di tabù istituzionali, fonda la sua legge brutale sull’intreccio tra sessualità e politica. Quello che l’Ancella racconta sta in un tempo di là da venire, ma interpella fortemente il presente.”

Roberto si dedica con buona volontà a Il Wehwolf  Cronaca contadina della Guerra dei Trent’anni, 1618-1630 ,  di Lonsil verwolf guerra dei trrentanni

Alfonso sta leggendo Il giudizio universale del noto giornalista Gianluigi Nuzzi (che tra gianluigi-nuzzi-giudizio-universale-9788832961737-11-300x450l’altro è suo nipote): tutti gli intrighi e i  misteri del Vaticano, documenti alla mano.

Inoltre sta pensando di preparare un recital sulla Lettera al padre di Kafka. Credo che ne darebbe un’ottima interpretazione.

E’ stato così bravo  lunedì scorso  a interpretare   Ti amo da morire.

Daria ha letto  L’invisibile storia di Euridice Guzmao di cui abbiamo già parlato e i racconti di J.Conrad Youth

Giovinezza (Youth. A Narrative in originale) è un racconto autobiografico dello scrittore polacco di lingua inglese Joseph Conrad pubblicato dapprima nel 1898 sulla rivista Blackwood’s Magazine[] e nel 1902 in una raccolta (Gioventù e altri due racconti) che da questo racconto prese il nome[2]. Nel racconto viene introdotto per la prima volta, in funzione di voce narrante, il personaggio di Marlow[3].

Carla sta leggendo I giorni della nutria di Zandomeneghi e

Il passato è una terra straniera di Gianricocarofiglio Carofiglio, un bel giallo vincitore del premio Bancarella 2005

IMG-20191122-WA0008Sempre stimolante ciò che emerge dalle nostre letture.

Incontri preziosi per consolidamento amicizie, consonanze e pensieri.

Il prossimo incontro venerdì 6 dicembre, sempre alle ore 16,45, Caffè Città

 

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