CRONACHE…ESTIVE + TEMPO VARIABILE di Jenny Offill

pubblicato da: Mirna - 6 luglio, 2020 @ 10:41 am

Sono molti anni ormai che non trascorro l’inizio dell’estate calda a Trento…perchè partivo presto per la fresca IMG_20190628_204736Borzonasca.

Quest’anno, complice il Covid e vari impegni inderogabili, mi ritrovo qui nel mio appartamento- forno.

Cemento e acciaio…e sempre mi sovviene il film con Jack Lemmon “Prigioniero della 20200408_120305seconda strada” perchè in un certo senso sono …prigioniera anch’io.

O esco molto presto il mattino a bere  un caffè shakerato al Parco vicino o devo trincerarmi qui con l’aria condizionata – per fortuna! – a leggere, scrivere, guardare TV.

Stefania deve pure lavorare con lo smart working.

Ma luglio è appena iniziato e i gradi aumentano ogni giorno.

Che fare?

Ieri siamo andate a Pinè, stamani sono uscita prima delle otto fino al piccolo parco San Marco.

Sorpresa: due persone erano sedute al fresco a leggere.

Credo che farò così anch’io.

Leggere è una compagnia preziosa.

Naturalmente ho letto tantissimi romanzi in questo periodo spaziando da quelli gialli a quelli filosofici, dagli autori inglesi, ai giapponesi.

Posso consigliarvi un particolare racconto, che è piaciuto molto anche a Stefania :

Tempo variabile di Jenny jenny offillOffill.

Per chi ama l’umorismo yiddish, lo spirito Zen e tanto altro. Scritto in modo leggero: pensieri, immagini, vicissitudini di una quarantenne bibliotecaria alla prese con il suo ménage familiare (marito e un figlio), con un fratello amato ma fragilissimo e una mamma sprovveduta.

Lizzie, questo il nome della protagonista, accetta un ulteriore lavoretto da una sua amica: deve rispondere alle mail degli ascoltatori del suo podcast”Cascasse il mondo“. Ecco arrivare dunque messaggi allarmati sulla fine dell’umanità, sul controllo globale,  su come sopravvivere.

Le sue preoccupazioni si amplificano fino a mettere in dubbio ogni certezza, ma  Lizzie resiste, opponendosi alla deriva dei sentimenti, alla paura del futuro con un umorismo asciutto e irresistibile.

IMG-20200606-WA0001Ci possiamo riconoscere in questo momento di stravolgimenti e di una pandemia non ancora giunta al momento della stesura del romanzo e come lei possiamo soffermarci a scovare qualcosa a cui aggrapparsi.

Fossero anche soltanto i sogni.

Il Covid ha veramente cambiato molti  aspetti della vita non solo individuale, ma collettiva. Si esce meno, ci si tiene a debita distanza, si mettono le soffocanti mascherine.

E il nostro percorso sembra più irto e pesante tanto più che quella parvenza di sicurezza effimera che avevamo  è svanita.

Day by day, giorno per giorno. Stamattina al parco, Stefy ed io, sentivamno il fresco delle fontanelle dello stagno, la IMG_20191118_083707frescura degli alberi a guardavamo sorridendo le piccole paperette nate da poco che seguivano fiduciose la loro mamma e la luce riflessa dall’acqua e dal sole.

Bellezza.

Un abbraccio dalla…prigioniera di Via Vannetti

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i consigli di Maria Grazia

pubblicato da: Mirna - 18 giugno, 2020 @ 6:29 am

 Maria Grazia ha letto:

“Libri‌ ‌le‌ ‌cui‌ ‌pagine‌ ‌possono‌ ‌vivere‌ ‌e‌ ‌generare‌ ‌a‌ ‌distanza‌ ‌di‌ ‌tempo‌ ‌gioia‌ ‌e‌ ‌bellezza,‌ ‌paiono‌ ‌colmare‌ ‌la‌ ‌malinconica‌ ‌lontananza‌ ‌da‌ ‌persone‌ ‌ed‌ ‌oggetti‌ ‌quotidiani‌ ‌e‌ ‌permettere,‌ ‌come‌ ‌in‌ ‌una‌ ‌tela‌ ‌di‌ ‌Bonnard‌ ‌e‌ ‌Vuillard,‌ ‌di‌ ‌sentire‌ ‌la‌ ‌figura‌ ‌umana‌ ‌mimetizzarsi‌ ‌nel‌ ‌dipinto‌ ‌come‌ ‌colore‌ ‌tra‌ ‌i‌ ‌colori.‌ ‌

Cosi’‌ ‌l’epopea‌ ‌o‌ ‌la‌ ‌ricerca‌ ‌ossessiva‌ ‌della‌ ‌verità‌ ‌e‌ ‌dell’‌ ‌identità‌ ‌fa‌ ‌del‌ ‌protagonista‌ ‌de‌ ‌“‌ ‌I‌ ‌baffi”‌ ‌di‌ ‌Emmanuel‌ ‌Carrère,‌‌ il personaggio ‌che‌ ‌per‌ ‌curiosità‌ ‌e‌ ‌divertimento‌ ‌decide‌ ‌di‌ ‌tagliarsi‌ ‌i‌ ‌baffi‌ ‌che‌ ‌ha‌ ‌sempre‌ ‌portato‌ ‌e‌ ‌quindi‌ ‌compiere‌ ‌una‌ ‌svolta‌ ‌esistenziale‌ ‌lasciandosi‌ ‌alle‌ ‌spalle‌ ‌un‌ ‌mondo‌ ‌in‌ ‌graduale‌ ‌sgretolamento.‌ ‌

Fuori‌ ‌dal‌ ‌tempo‌ ‌e‌ ‌dal‌ ‌mondo‌ ‌si‌ ‌cristallizzano‌ ‌le‌ ‌descrizioni‌ ‌impressioniste,‌ ‌ricamate‌ ‌da‌ ‌Claire-‌ ‌Louise‌ ‌Bennett‌ ‌nel‌ ‌romanzo”‌ ‌Stagno”‌ ‌ove‌ ‌in‌ ‌un‌ ‌cottage‌ ‌irlandese‌ ‌si‌ ‌respirano‌ ‌i‌ ‌momenti‌ ‌di‌ ‌felicità‌ ‌e‌ ‌tristezza‌ ‌di‌ ‌una‌ ‌donna‌ ‌senza‌ ‌nome‌ ‌in‌ ‌un‌ ‌eterno‌ ‌presente‌ ‌intessuto‌ ‌di‌ ‌fili‌ ‌di‌ ‌poesia‌ ‌e‌ ‌di‌ ‌flussi‌ ‌continui‌ ‌di‌ ‌pensiero,davvero‌ ‌piacevoli‌ ‌da‌ ‌interiorizzare.‌ ‌

In‌ ‌un‌ ‌clima‌ ‌di‌ ‌solitudine‌ ‌si‌ ‌incarna‌ ‌anche‌ ‌il‌ ‌romanzo‌ ‌di‌ ‌Roberto‌ ‌Ando’‌ ‌dal‌ ‌titolo‌ ‌“‌ ‌Il‌ ‌bambino‌ ‌nascosto”‌ ‌ove‌ ‌la‌ ‌voce‌ ‌di‌ ‌un‌ ‌maestro‌ ‌di‌ ‌pianoforte‌ ‌si‌ ‌unisce‌ ‌a‌ ‌quella‌ ‌di‌ ‌un‌ ‌bambino‌ ‌di‌ ‌10‌ ‌anni‌ ‌in‌ ‌un’opera‌ ‌corale‌ ‌davvero‌ ‌coinvolgente.‌ ‌Ciro‌ ‌fugge‌ ‌dalle‌ ‌ire‌ ‌di‌ ‌un‌ ‌padre‌ ‌camorrista‌ ‌che‌ ‌vuol‌ ‌punirlo‌ ‌per‌ ‌aver‌ ‌scippato‌ ‌la‌ ‌madre‌ ‌del‌ ‌boss‌ ‌mafioso‌ ‌De‌ ‌Vito,la‌ ‌quale‌ ‌cade‌ ‌e‌ ‌battendo‌ ‌la‌ ‌testa‌ ‌muore.‌ ‌Dall’incontro‌ ‌di‌ ‌Ciro‌ ‌con‌ ‌il‌ ‌maestro‌ ‌

scaturiscono‌ ‌pagine‌ ‌intimiste‌ ‌davvero‌ ‌dense‌ ‌che‌ ‌trasformano‌ ‌il‌ ‌tempo‌ ‌romanzesco‌ ‌in‌ ‌tempo‌ ‌percettivo‌ ‌ove‌ ‌la‌ ‌misericordia‌ ‌e‌ ‌l’‌ ‌amore‌ ‌’‌ ‌filiale’‌ ‌dialogano‌ ‌in‌ ‌modo‌ ‌continuo‌ ‌superando‌ ‌il‌ ‌problema‌ ‌della‌ ‌giustizia.‌ ‌”

 

 

Cari amici, continuiamo a leggere e a meditare. Vi saluto caramente e vi aiguro una buona estate.

Il Blog, anche a fasi alterne sarà sempre prodigo di consiglio di lettura miei e vostri. Teniamoci in contatto,

con affetto,

Mirna

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Cambiamenti – Changes

pubblicato da: Mirna - 7 giugno, 2020 @ 9:49 am

Il lock down può aver cambiato molti di noi.

Io certamente  mi sento diversa: priorità diverse emergono in me o intorno a me  seppure la scrittura mi è sempre d’aiuto perchè posso comunicare meglio con il mio Io e con i cari amici.

E la lettura ancor di più perchè ti immergi in altri da te e confronti e pensi e mediti.20200605_085010

Ho letto tanto ovviamente in questi mesi : libri che poosso consigliare altri forse no, ma la lettura è arricchimento in ogni caso, evasione, distrazione.

Faccciamo un gioco mia figlia ed io, ogni giorno può avere un colore diverso: dal rosa, al blu malinconia, al nero disperazione, al verde speranza.  Mettiamo palline sul calendario. Ieri IMG-20200606-WA0001erano rosa e verdi: un caffè al sole al parco di fronte bal laghetto. E il 30 maggio rosso allegria con i cari amici al Maso Tratta.IMG-20200601-WA0002

Oggi è ancora in corso…piove,  ma ascolto musica e prevedo gnocchi al pomodoro per pranzo. E poi?

Leggerò libretto giallo inglese molto divertente, ma ho letto anche un intenso resoconto dell’esilio di Heinrich Mann e tanto altro.  “Il posto” di Annie  Ernaux”. Poi il seguito di Olive Kitteridge di Elizabeth Strout. Piccola gioia in agguato. Ed ancora “Chiaro di donna” di Roman Gary

Credo che anche voi cari amici avrete letto molto chiusi in casa tra un po’ di ginnastica e tanti manicaretti. Aspetto dunque i vostri consigli.  Maria Grazia me li ha già promessi.

Stiamo entrando in un’estate anomala, abituati come siamo stati alle certezze e alle comode abitudini.

Molto è acambiato; cambieremo anche noi?

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OBNUBILAMENTO

pubblicato da: Mirna - 15 aprile, 2020 @ 9:57 am

Questo può essere un termine giusto per questo periodo. Per me almeno, che mi sembra di vivere tra realtà e irrrealtà. Ho sempre usato questo sostantivo quando mi trovavo sulla nave e molti soffrivano il mal di mare. Io no. IMG_20190712_083543 (2)Però avvertivo un’incertezza di movimenti e di pensieri.

Sole, scaglie di mare sulla scia della nave, delfini che ci seguivano, il primo bacio che io, sì proprio Io che non sono molto “coccolona” ho dato a Piero, in  un  tramonto roseo.

E questo ci ha avvinti per sempre.20200330_112046

Perchè usciva la parte vera del SE’

Ora sto provando con meno letizia questo obnubilamento.

20200406_101826Mi metto al sole che entra dalla finestra ed ascolto brani musicali di Nora Jones.

La mente corre a chi me la fece conoscere: Verlyn, l’amica americana che ha condiviso le esperiense tedesche con me, Giuliana e Guerrina.

Un’amica forte che venne a trovarmi a Carpi. Poi a Borzonasca – ed insieme andammo ad Aquileia – lei  ormai malata terminale.prenatale-2016-002

E qualche sera fa ho rivisto la foto di sua figlia Erin in braccio ad Antonella, la nipote di Giuly…andata in California per alcuni mesi come au-pair.

Emozione del tempo lontano e immagine di Verlyn che scattava la foto.

E che poi, più tardi, avrebbe scelto i brani musicali senza tempo di Nora Jones. Per me.

Come away with me...

Ora viviamo, possiamno dirlo? Obnubilati.

Cerchiamo a tutti i costi allegria di naufragi, ma la realtà è che non sappiamo come andrà a finire, come sarà il  nostro futuro.

Pencoliamo sulla corda del funambolo cercando di mantenerci in equilibrio.IMG_20191213_170628

Tutto è stato rivoltato: le certezze, le abitudini piacevoli, la tranquilla sicurezza che, chi  per noi agées era stata raggiunta dopo decenni di lavoro, ci dava la sensazione di un tramonto roseo. Pace con se stessi, famiglia, amicizie care, piccoli  progetti.

IMG-20171206-WA0003Caffè al mattino in un bar accogliente, pomeriggi di chiacchiere in qualche salotto, serate frizzanti in salotti cultural mondani.

estate borzonasca 2016 013E passeggiate.

E mare d’estate.

E la sensazione di essere stata una generazione fortunata nata appena al di fuori della guerra e compartecipe di un benessere diffuso.settembre 2017 Borzonasca 004

Generazione di ferro, si diceva.

Quella che aveva ancora ricordi di Resistenza, di fatica per raggiungere tranquillità materiale e psicologica , quella che cantava Noi siamo i giovani, i giovani più giovani…e che hanno regalato ai figli e ai nipoti lo studio facile, la casa gradevole, le vacanze.

ferragosto e dintorni 035Rimaniamo gli stessi…ma rigorosamente in casa dove possiamo soltanto sperare di non essere ghettizzati quando finalmente un barlume di  normalità apparirà.

Ci rimarranno ricordi obnubilati nonostante le nostre ginnastiche, i nostri contatti virtuali?

Un acquerello di ciò che siamo stati e di ciò che ancora siamo o diventeremo?

 

 

 

 

 

 

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MARIA GRAZIA consiglia…

pubblicato da: Mirna - 15 aprile, 2020 @ 8:54 am

 

La bellezza non e’ che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che e’ venuta fuori”..

Una scintilla di luce che scaturisce da una frattura, un lampo improvviso da cui mi son lasciata blandire ricercando nella mia libreria qualche testo che potesse fare da cornice a questo verso di Alda Merini.

Tra i primi ad affiorare “ Se una notte d’ inverno un viaggiatore”di Italo Calvino: un gioco di incastri per una galleria di personaggi, una moltitudine di realta’ enigmatiche le cui vicende non hanno mai un inizio e una fine. Nei movimenti sottili dell’ essere la fantasia del lettore e’ una forza in continua tensione, in quanto ognuno puo’ giungere ad una conclusione mai definita e nel continuo ricomporsi ed intrecciarsi di storie ho visto prefigurarsi la perfetta rappresentazione della vita seppur monca in questo tempo nuovo della socialita’ e della mobilità.

In “ Degas parla” di Daniel Halevy ho potuto immergermi in un diario incentrato sui convivi del pittore con compositori, pittori e scrittori nella suggestiva ambientazione di una maison a Montmartre.

Costretto ad abbandonare la pittura per la quasi completa cecità, dedicandosi alla creazione di bastoni da passeggio scolpiti nel legno di Martinica, alla composizione di sonetti e alla fotografia, Degas non smette mai di coltivare la sua vena poietica. Nel diario si legge “ con espressione serissima, schermandosi gli occhi con una mano, fisso’ sul foglio dei punti di riferimento poi qualche linea da cui emerse la figura di una ballerina in piedi,una mano sul fianco,pronta a balzare in scena.” Ed ecco porgere il foglio al suo anfitrione esclamando” Ecco la tua ballerina”.

E cosi’ riguardo la mia libreria ove si stratificano desideri e guizzi di fantasia e penso come l’unico modo di entrare profondamente in un libro sia quello di averlo come compagno di viaggio….

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IL CIELO IN UNA STANZA

pubblicato da: Mirna - 9 aprile, 2020 @ 10:10 am

20200330_111923Un rettangolo di azzurro dalla mia postazione sedia in cucina.

Il sole mi  arriva in dardi cocenti sul viso. Così caldo e confortante. Mi fa risentire primavere ed estati lontane.

20200408_120305E’ un pezzo di cielo generoso in questo condominio post moderno che a me ricorda tanto un  transatlantico.

All’alba si vedono poiane e anatre volare, a mezzogiorno solo obnubilamento di sole, a sera passeri, e poi la luna morbida, ma indifferente a noi e al  nostro sentire, come diceva Sylvia Plath.

Nel  29° giorno di clausura ho trovato un’oretta di abbandono al sole . Seduta alla 20200406_101826finestra spalancata  della mia cucina come in un quadro di Hopper mi lascio trafiggere dal sole primaverile. Mi prendo un  aperitivo e una sigaretta e “naufrago” per non pensare pensieri tristi.

Chi vive solo forse in questo frangente epidemico è più tranquillo, deve pensare soltanto a se stesso.

Per gli altri l’ansia è raddoppiata.

All’una vedo nel cortile i pallidi studenti del terzo piano, si fermano al sole, chiacchierano, passeggiano lentamente 20200407_132423nella loro concessa “ora d’aria”.

Vedo Annibale, il mio piccione adottato, un po’ più magro, ma curato dalle mie briciole di pane.IMG_20191117_132736

Gli altri piccioni nell’angolo verso il parco, sembrano “starving” , morenti di fame.

Allora io e Stefy andiamo a dar loro briciole di fette biscottate.

IMG-20200405-WA0000Ho fatto l’alberello di Pasqua, rubando qualche rametto dalle siepi di via Vannetti, mentre andavo a fare la spesa di frutta e verdura.

Sappiamo che siamo ospiti nel Cosmo? E che spesso dobbiamo affrontare  Ostacoli per godere dei regali della Vita e della Natura? Chissà.

Parliamo tanto, troppo, incolpando questo e quello.

Fermiamoci ora che siamo obbligati a farlo.

Riflettiamo. Meditiamo.

Nulla ci è dovuto. Ringraziamo invece le posssibilità di respiro, amore, gioia, bellezza.

L’atra sera la luna era quasi rosa e si rifletteva sul mio coffee-table. Occhiali+lunaChe magia.

Ed oggi guardando il sole splendere tenace notavo leggeri cambiamenti di luce.

Ho ripensato a Monet e alla sua cattedrale di Rouen.

Abbiamo tempo per soffermarci sull’attimo.

Come diceva Pavese la vita “è fatta di attimi” e quelli intensi racchiudono l’interezza.

Ma questo mioc blog sarebbe soprattutto un blog di letture.

Certamente leggo ancora e tanto, presto vi consiglierò i  libri che mi sono piaciuti.

Ma in questi giorni sospesi amo “leggere” dentro di me, della Vita, dello scorrere del Tempo.

Quante scoperte, quante ricchezza si scopre nella lentezza del respiro.

www.trentoblog.it/mirnamoretti

a presto per i consigli di lettura

 

 

 

 

 

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COME ERAVAMO. Come siamo, come diventeremo?

pubblicato da: Mirna - 1 aprile, 2020 @ 10:30 am

21° giorno di clausura.IMG_20191125_132150

Sono tanti, ma ci stiamo adattando, come un micio quando cerca il suo angolino protettivoIMG_20160303_134814 per dormire.

Comunichiamo giornalmente con  amici e conoscenti , seguiamo l’andamento della pandemia dal nostro nido sicuro e caldo.

Quindi  viviamo un’apparente sicurezza che  cerchiamo di mantenere e condividere con sorrisi, messaggi di speranza e amore, canzoni, consigli piccoli e pratici per non naufragare.

Perchè dobbiamo resistere per noi e per gli altri20200330_111923

Non ci appallottoliamo  soltanto sul divano, ma facciamo ginnastica : chi da sè, chi seguendo minicorsi in TV, chi facendo le scale su e giù.

Poi cuciniamo: sperimentiamo nuove ricette che mangeremo soli o con i familiari.

Creiamo.IMG-20200328-WA0005

Qualcuno dipinge, chi sistema fiori e foglie in quadretti deliziosi, chi scrive blog,  poesie o racconti, chi sistema librerie piene di polvere…come sta facendo ora  Stefania abbarbicata 20200330_121828sulla scaletta per valutare quali testi vetusti da buttare.

E poi le mitiche diapositive che mio marito adorava scattare.

Dalla nascita di Stefania fino alla sua maggiore età.

Quindi ieri sera ci organizziamo con proiettore obsoleto da sistemare sulla scaletta di legno , IMG-20200401-WA0000telone e tante scatole piene di ricordi passati.

Mimilla non ama i cambiamenti in casa per cui si rifugia in camera, sul mio letto che per lei è sempre una zattera di salvataggio dai cambiamenti di routine.

20200330_112046Appare Stefania appena nata e poi Piero ed io giovani, belli e felici.

I nostri primi san Valentino nell’appartamento -sempre questo- allora semivuoto ma già con alcuni quadri che mio padre ci aveva regalato.

Innamorati e pronti ad affrontare il mondo.

20200330_193818I primi compleanni di Stefania la quale –  mentre fa andare manualmente e con fatica il proiettore – si commuove.  E dice che eravamo i suoi “eroi”.

Bellissime torte fatte da Piero per lei .

Le vacanze al mare noi tre con nonna e nonno , zii, cugini.20200330_174222

Vent’anni di vita che correva piena di progetti piccoli e grandi risultati raggiunti, con la certezza che potevi fare, condividere, vivere senza impedimenti.

Viaggi.20200330_112014

Eravamo tranquilli perchè la bellezza e le possibilità di essere lieti sembravano scontate.  So che apprezzavamo i bei momenti.

I viaggi a due come  la Grecia con rose e vino di Resina, Tunisi e Cartagine, il mare dalle navi, gli scorci delle isole slave, la Germania dei castelli. I viaggi e le gite  a tre per far conoscere 20200330_111740alla nostra bambina la Bellezza dell’Italia: Urbino, Venezia, Portofino, Firenze.

Le feste, gli incontri a Merano, a Carpi, a Rimini,  in Toscana, in Liguria dove la nostra famiglia si era estesa.

Abbiamo riletto tanti anni della nostra vita in una di queste sere di clausura mentre fuori un virus subdolo minaccia molte persone.  Abbiamo assaporato quanta dolcezza nella maggior parte dei  nostri anni ci hanno 20200330_174414accompagnato aiutandoci anche a superare perdite importanti.

Siamo consapevoli di essere privilegiati perchè possiamo trincerarci in luoghi sicuri  pieni della nostra storia personale.

20200330_111843Siamo grati a questo Umanesimo italiano che pur tra tante incertezze  dà la precedenza alla Vita.

Molti di noi saranno diversi dopo questa esperienza: da parte mia posso anticipare che sarò ancora più grata di vivere qui in questa città-salotto, che apprezzerò ancor di più ogni mutare di luce e fiori,  che “abbraccero” più strettamente – per un po’ di tempo soltanto metaforicamente –  le persone a me vicine.

 

 

 

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XIII giorno di clausura

pubblicato da: Mirna - 24 marzo, 2020 @ 9:50 am

Siamo “prigonieri”, molti di noi, in case confortevoli, in piccoli mondi che racchiudono la nostra vita passata, i IMG-20200322-WA0013ricordi di viaggio, di incontri, di presenze.

Privilegiati…. ed infatti non ci lamentiamo troppo, basti pensare ai senza tetto, ai rifugiati, agli ammalati.

Certamente siamo tutti a rischio contagio e la prudenza non è mai troppa.

IMG_20191213_171806STIAMO A CASA, a riordinare, a leggere, a cucinare, a comunicare con gli amici, a fare ginnastica, a parlare con i familiari, e chi è solo al telefono .

Frigoriferi pieni, appartamenti caldi, una miriade di libri nella propria biblioteca personale IMG-20200322-WA0008oppure via Internet.IMG_20180201_111015

Non siamo soli. Credo che sia difficile per noi figli di questo occidente abbastanza opulento e globalizzato …sentirsi soli.

Eppure, eppure…talvolta un Elogio alla solitudine e al silenzio sembraIMG_20190314_083412 rinfrescante come una cascata in una foresta primigenia.

Serntisi soli con se stessi e con la vita che ancora ci appartiene è una riscoperta. Immaginiamoci una Eva o un Adamo nell’Eden a contatto con il pulsare del cosmo e con la bellezza della Natura.

Fermiacoci ad assaporare, a ricordare, ad immaginare prati, monti e IMG_20181027_160329mare, uccelli e farfalle, una Vita fremente che continua a dispettto di noi umani che superficialmente la stiamo distruggendo.

Elogio del silenzio dopo tutte le parole che viaggiano nell’etere, dopo opinioni, cattiverie , contraddizioni di biechi personaggi, tornaconti personali che si rincorrono in questa guerra per la salvezza di tante persone…guarda caso le più fragili , quelle che dovrebbero godere delle conquiste che la tecnologia avanzata -a scapito di molto altro – è riuscita a raggiungere.

Soffermiamoci su di noi, ora che siamo obbligati a parlare anche con noi stessi, per rinascere e cambiare?

In meglio si spera.

Io per prima pur adusa a introspezioni logorroiche!IMG_20180730_120226

Dentro di me un grande afflato verso la Vita, verso la Natura e gli Altri, verso questo Ingegnere cosmico che fa risplendere sempre le stelle a notte e il sole ogni giorno ….che sia Di0?

Volevo parlare di libri, ma mi son persa perchè il Tempo fluido come oro liquido mi ha portato in altri lidi.

Domani o dopodomani i consigli di lettura, cari, carissimi amici.

Amarcord V 28 Aprile 18 008Ed ora un intenso abbraccio a Corrado, antico amico di gioventù che voleva con tutte le sue forze ricucire passato e presente.

E per un po’ ce l’abbiamo fatta con sorrisi complici  e pieni .

Vero Corrado carissimo e gentile?

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IX GIORNO DI CLAUSURA

pubblicato da: Mirna - 20 marzo, 2020 @ 9:56 am

Sono nove giorni ragazzi che ce ne stiamo a casa, salvo qualche veloce uscita per la spesa  o il giornale._20191123_134528

Siamo tutti uniti, restiamo a casa perchè il nemico è subdolo e invisibile e può colpire tutti  soprattutto noi che gli –anta li abbiamo superati da un pezzo.

IMG_20191103_191334Siamo bravi, ligi, di buon senso, ma questa beffarda primavera anticipata ti rimescola e ti fa sentire prigionero/a.

La passeggiata lungo il fiume, al lago, il caffè in piazza sotto il sole con le amiche, gli incontri letterari e cultural-mondani  – piccoli piaceri del recente passato – stanno trasformandosi in reliquie dorate. Davamo tutto per scontato invece quanta ricchezza avevamo senza esserne del tutto consapevoli.IMG_20190218_212141

Certo , ci diciamo, la ritroveremo, ma quando?  e forse qualcosa sarà cambiato  e tutto verrà rimescolato.IMG_20190325_112948

Forse dovevamo veramente fermarci un po’.  Quella frenesia un po’ innaturale ci  stava facendo girare  troppo in fretta.

Stamattina alle 9.00 sono uscita per comperare frutta e verdura e un quotidiano, ma ho passeggiato cautamente converso Natale 2017 005 mascherina e guanti di lattice un po’ intorno al mio rione…come da disposizioni.

Il tabaccaio ha parlato un po’ con me all’aperto e ho notato che l’altro interlocutore era un passero che – lui dice – entra in negozio a mangiare qualche briciola di brioche.

E’ amareggiato,” chissà se diffondo il virus o chissà se me lo trasmettono“. Viviamo, così alla mercè, di questo cambiamento grave ed epocale del nostro ecosistema. Le nostre cellule si sono avvelenate?

_20191121_113901Stamani giro un po’…che cosa darei per un caffè al bar, ma i miei preferiti, come La Vie en rose, sono tristemente vuoti. Strade deserte sotto il sole ignaro.

Torno a CASA, at home, dove fortunatamente ho la diletta figlia e la tenera Mimilla.stivali blu 002

HOME, il nostro rifugio, il nostro intimo che si rivela in essa,  nei suoi colori, nei mobili, nelleverona 10 marzo 16 009 suppellettili, nell’atmosfera.

Home dove vive presente  mio marito che avrebbe affrontato con la sua sicurezza morbida  questo momento perchè per lui home era il suo mondo.

E così deve essere per tutti noi: qui troviamo i ricordi, il percorso, i traguardi, le malattie e le guarigioni, i  nostri respiri, la  nostra essenza lanciata come macchie di colore intorno.La nostra casa rispecchia noi stessi.

Ci stiamo bene…portiamo pazienza ancora .

RESTIAMO A CASA

 

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Consigli di lettura di Maria Grazia

pubblicato da: Mirna - 20 marzo, 2020 @ 9:13 am

Tra le maglie di narrazioni confortanti e catastrofiste ove la scienza pare avanzare come un fascio di luce creando tante zone d’ ombra quante ne illumina, ho trovato nella rilettura dell’ opera di F.Duerrenmatt,Il giudice e il suo boia‘ interessanti spunti di riflessione.

Questo romanzo assomiglia nella sua piacevole lettura quasi ad una costruzione sinfonica articolata su registri e voci che si intersecano e si alternano tra le due figure dell’ omicida Gastmann e il commissario di polizia Baerlach in una sfida continua dominata dalla mente.

Compiuto il suo primo omicidio sotto gli occhi del commissario Baerlach, il nichilista Gastmann lo sfida ad

incastrarlo con prove che vadano oltre la semplice testimonianza.

Successivamente, anche di fronte al ritrovamento del corpo di un poliziotto nella sua auto, il commissario

Baerlach si rifiuterà di investigare in quanto riterrà che la vera lotta sta nel pensiero ed ogni sforzo fisico

ne è vanificato.

Proprio il male pare voler acquisire tutta la sua potenza per indurci a pensare, a pensare in modo diverso adottando magari punti di vista inusuali, a diventare investigatori del presente, ossia ad essere giudici e boia.

Il romanzo di J.M.Hull dal titolo “ Il dono oscuro’ si incentra invece su una esperienza di vita segnata dalla cecità che come definito dall’ autore “ ha perso la sua punteggiatura” legata alle immagini ma si e’ arricchita di tante sensazioni in un viaggio permeato da sogni in ambienti acquatici e marini che rappresentano gli abissi verso cui e’ diretto. Abitando mondi sterminati, l’ autore evidenzia la grande forza del pensiero, la capacità di decentrare la propria mente in luoghi diversi popolati da persone con il volto e da quelle senza volto.

 

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