STRANE LEALTA’ di WILLIAM McILVANNEY e LibrIncontri

pubblicato da: Mirna - 17 maggio, 2017 @ 6:24 am

Le indagini di Jack Laidlaw, detective della polizia di Glasgow.content

Non conoscevo questo autore che posso definire un “giallista” poetico per le sue descrizioni che toccano l’immaginazione e per il suo   profondo scavare nell’animo .

In questa storia Jack vuole sapere perchè suo fratello Scott sia finito sotto un’automobile. Inizia così un’indagine capillare della vita del fratello, una vivisezione psicologica che naturalmente va di pari passo con la sua personale.

Jack si crede “un uomo senza qualità”, con un sacco di fallimenti  e frustrazioni. Talvolta si sente come l’unico  che cammina a piedi mentre tutti gli altri corrono in una macchina.

Jack sente che non è stato un incidente, capisce che è stata una morte immeritata seppure Scott negli ultimi tempi avesse abusato di alcol. Il suo tormento deve aver giocato un ruolo importante.

Il detective si immerge così  nella vita del fratello, nelle sue conoscenze, nel suo matrimonio fallito, nel suo passato per capire finalmente la verità.

William McIlvanney ((1936-2015) è considerato uno dei maggiori scrittori scozzesi, il “Telegraph” lo considera uno dei cinquanta scrittori di gialli da leggere prima di morire.

Ma altri libri vi consiglio, quelli che emergono nel nostro gurppo di lettura

Il paese sottile, di Sara Willer in cui si parla del Cile, della sua peculiarità e sue  problematiche o rileggere Grazia Deledda e la sua Marianna Sirca.

dicembre-2016-005Molto interessante anche l’autobiografia di Peggy Guggenheim  donna straordinaria, o Giulia Buongiorno, la famosa avvocatessa che cerca di consigliare le donne a una valorizzazione di sè cercando di liberarsi da sole da pregiudizi, doveri imposti e tanto altro.

Bellissime come sempre le poesie di Pablo Neruda amante della natura in questo caso dell’Arte degli uccelli

Ci si ritrova oggi pomeriggio al Caffè Città per concludere i nostri ricchi e simpatici incontri, ma i consigli di lettura continueranno a essere pubblicati sul mio Blog insieme a pensieri, riflessioni, incontri e cronache.

 

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Il Marocchino e le scope in Friuli

pubblicato da: Mirna - 12 maggio, 2017 @ 9:10 am

G. mi racconta che sulla Giulia Augusta dove abita  passano frotte di marocchini che vendono oggetti vari . La strada è l’antica via romana che ora arriva fino a Grado attraversando lagune azzurre e gabbiani in volo.

aquileia 30 maggio 2010 006La casa di G. dà sul retro su campi di fiori gialli di colza o pannocchie di mais o soia,  a seconda della rotazione agricola  del suo vicino.

Ma sul davanti ha la trafficata Giulia Augusta.

Abitando al pian terreno e tenendo spesso la porta aperta per lasciare entrare e uscire i suo tre gatti:  due neri e muti – Paolo e Giulio, una bianca fine estate 2016 + Giuly 052ciarliera e manesca, Toby – succede che talvolta entri qualche sconosciuto.

Inutile dirle di stare attenta.

Lei risponde “Ma chi vuoi che voglia rubare? Non ho niente! Soltanto cose per i gatti e altre piuttosto vetuste.”

Intanto l’altro giorno un marocchino è entrato con addosso  parecchie scope da vendere.

Alto, alto e magro, magro  proprio come le sue scope.

Naturalmente la mia amica  gli dice

” Come vedi non mi serve nulla e non posso comprare niente per ora. Fra l’altro sono piena di scope”

E lui ribatte “Ma io ho fame”

Che dovevo fare?” mi racconta lei “dar da mangiare agli affamati”

Gli offre del tonno con fagioli, ma lui pretende tonno con i piselli. Gli prospetta  anche  la maionese , ma lui sospettoso  dice di no, non si sa mai che dentro ci sia del maiale!

“Ma come fai ad essere così incosciente?le chiedo.

Seraficamente lei risponde che lui era mite e  magro. Naturalmente dopo averlo  fatto sedere al tavolo della cucina gli  ha posto tante domande.

“E’ di Marrakesch . ” sottolinea per avvalorare che uno nato in  quel bel posto non poteva far nulla di male.

fine estate 2016 + Giuly 009Con G. sono sempre preoccupata per la sua  incolumità. Non solo per episodi come questo, ma per tante altre circostanze della sua vita poliedrica.

Elegante direttrice di boutique ora in pensione,  perfetta conoscitrice della lingua inglese,” gattara” a tempo pienissimo,   ora lei  si prodiga  per tutti i felini del Friuli che fa sterilizzare in massa ( e per questo le sue sostanze sono spesso esigue), ad amica di persone dei più svariati ceti sociali: importanti avvocati, artisti, signore viennesi in ritiro in ville con giardino alla Monet, a guardie forestali che la “monitorano” quando di notte va a sfamare i gatti randagi, a uno zingaro gentile   che l’aiuta a sistemare la roulotte per i gatti.

Però:

perchè  deve andare di notte a prendere pezzi di acacia caduta per caso nel bosco  o legna già tagliata in un casolare abbandonato? E perchè, come l’altra sera quando furtiva raccoglieva ciocchi per la sua stufa (per  Paolo – uno dei due gatti muti-  che  vuole stare dentro al forno della cucina IMG_20170512_104138economica!) cade tra l’edera che le avvinghia le caviglie… e non si rompe mai nulla?

Santi protettori degli amanti dei felini?

 

 

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AMARCORD TERZO in una Carpi splendente

pubblicato da: Mirna - 7 maggio, 2017 @ 5:14 am

CARPI AMARCORD III 29.4.17 004Un Aprile importante per Carpi: il Papa, il Presidente della Repubblica e

NOI…ragazzi che non  vogliono perdersi,  nel desiderio di ricompattare un passato sorridente con il presente che fugge CARPI AMARCORD III 29.4.17 022come un treno.

29 aprile, giornata di sole e gemme e rondini.

Perchè non ritrovarci sul sagrato giallo del Duomo rimesso a festa dopo il terremoto?

E’ tutto splendente e cattura noi ragazzini che vivevamo in Cantarana -quindi alle sue spalle – con una rete di emozioni che  stremano.

Quante Messe osservando le statue dei Santi! Ed ora un soffitto di un azzurro incredibile ti abbraccia e ti fa ritornare fanciullo; e il pulpito vuoto  dei nostri Padri Spirituali risulta quasi un giocattolo che corre e rincorre i nostri ricordi.CARPI AMARCORD III 29.4.17 012

Qualcuno si aggiunge al gruppo: Luisina Bonasi persa tra i banchi di scuola e in qualche serata  adolescente della sua casa antica di contessina ed ora ritrovatasi  con noi che non vogliamo perdere un’occasione importante: ripercorrere insieme i sentieri della giovinezza con gli occhi e i pensieri di ciò che siamo divenuti. Ma non è fantastico?

Ci sembra di essere ancora ciò che eravamo allora.

CARPI AMARCORD III 29.4.17 018Il piccolo giardino a ridosso del Teatro è uguale: un po’ incolto, con la vasca dei pesci  rossi fermo nel tempo,  come  tanti tanti anni fa,  la statua di un dio minore che generalmente era avvolto in un intrico di roselline ci osserva ricordando i  ragazzini in cerca di sè.

I più giovani corron0 a mangiare la stria, quello gnocco friabile e saporito compagno delle nostre merende; anche Stefania e Federico sembrano succubi dell’incantamento dei genitori e del loro/nostro procedere fra i ricordi e il presente.

Brunella ha prenotato il ristorante del Parco, parco che ha conservato le panchine di allora, lo stesso monumento all’eroe Manfredo Fanti, accanto al quale si scattavano tutte le fotografie importanti. La Cresima, la Comunione, ecc. La Pasqua con gonnelline celesti e cappellini di rafia, mio fratello con i calzoncini al ginocchio, mia madre con un abito nuovo a fiori.

IMG_20170505_142742Brunella ed io con sorrisi sdentati dei sette anni.CARPI AMARCORD III 29.4.17 030

Chi dice che di Nostalgia si muore? In effetti lo scrivevo anch’io  io in una mia poesia di adolescente. Ma ora – evviva la maturità – trovo il passato una ricchezza, un mantello di conforto, di consonanze, di comprensione di ciò che la Vita è.

CARPI AMARCORD III 29.4.17 049 CARPI AMARCORD III 29.4.17 052Carpi ovvero un luogo cheper chi è lontano  c’è e non c’è, come l’isola di Peter Pan. Un luogo che abbiamo calpestato, un luogo che vogliamo rimanga nel nostro immaginario perchè ci regala emozioni, sensazioni di sorrisi e languori.

E come non struggersi di benessere e gioia nella casa di campagna di Brunella? Un luogo magico che ci accoglie nella piena espansione dei “pappi”, quelle infiorescenze leggere come fiocchi di neve che volano in primavera.

E così entriamo insieme a lei, regina del suo mondo , in un boschetto fatato, guardiamo fiori e piante, calpestiamo edera, ascoltiamo la storia del CARPI AMARCORD III 29.4.17 045suo grande amore mai dimenticato.

Saliamo persino nell’acetaia, una stanza lassù , lontana, con piccole botti di aceto balsamico che assaggiamo in una CARPI AMARCORD III 29.4.17 044dimensione onirica e quasi avulsa dal presente.

Ma chi dice che la magia non esiste?

 

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STILLBACH O DELLA NOSTALGIA di Sabine Gruber, 2011

pubblicato da: Mirna - 27 aprile, 2017 @ 5:12 pm

9788831718394_0_0_300_80Chi ha letto “Eva dorme” della Melandri può trovare in questo romanzo dell’altoatesina Gruber lo stesso modo di narrare storie che nel primo Novecento hanno toccato le popolazioni nate e vissute in Alto Adige.

Nata a Merano  ho sempre sentito con partecipazione  questa problematica di integrazione italiani-tedeschi anche quando andai a vivere in Emilia. A Merano rimanevano gli zii e molte estati le trascorrevo presso di loro vivendo i tempi delle bombe ai tralicci degli anni ’60

Clara nel presente, nel 2009, Ines nel 1978, Emma nel 1943 e negli anni precedenti lo scoppio della guerra- sono questi i tre filoni che si inseguono e si sovrappongono in Stillbach 0 della nostalgia.
Il romanzo che Ines ha scritto affonda nella storia: Ines si interessava a Priebke, l’ufficiale delle SS che spuntava i nomi delle vittime all’eccidio delle Fosse Ardeatine, eseguito per rappresaglia contro l’attentato partigiano in via Rasella. Perché il fidanzato altoatesino di Emma era morto in quell’attentato e non c’entrava proprio niente, non era un nazista. Se Johann non fosse morto, Emma non si sarebbe lasciata mettere incinta dal figlio del proprietario dell’albergo Manente, perché non era vero che era un’arrivista. Ed aveva pagato caro per quel figlio- l’ostracismo di Stillbach, la rottura con la sua famiglia che non voleva saperne di avere per parente un signor Cazzolini, come venivano chiamati gli italiani. In quel breve periodo come cameriera Ines aveva amoreggiato con un ospite dell’albergo, Paul Vogel che si pagava gli studi facendo la guida turistica. Ora, nel 2009, Ines aveva incontrato di nuovo Paul Vogel e Clara gli darà un appuntamento per sapere qualcosa di più sull’amica. Paul non ricorda nulla di una storia avuta con Ines nel 1978, un dettaglio importante. Quanto c’è di vero e quanto di romanzato nelle pagine scritte da Ines? Se Paul non era andato a letto con lei, allora forse non era neppure vero che un fantomatico Johann fosse morto in via Rasella. Ma a Stillbach qualcuno conosceva Johann…00520891_b

Fantasmi del passato, inimicizie mai sopite, il disagio nei rapporti tra altoatesini e italiani, tra chi ha vissuto come un sopruso il dover cambiare nome e lingua e identità nazionale e chi ha reclamato un territorio in base alla geografia, chi ha colonizzato l’Alto Adige con la stessa arroganza con cui ha messo piede in Abissinia”. (recensione di Marilia Piccone) 

Un romanzo nel romanzo e non solo,  verso la fine  appare la stessa autrice, Sabine Gruber, come  un deus ex machina per risistemare le scatole cinesi di questa storia vera o letteraturizzata? Certamente agganciata storicamente alla difficoltà degli abitanti dell’Alto Adige in bilico tra un’identità da salvare ed una nuova da accettare.

Stillbach, Rio silente tradotto in italiano come venne fatto per tutte le località altoatesine, è un luogo inventato, ma è il luogo dell’ origine.

L’ Itaca nella quale ognuno vorrebbe ritornare. Idealizzato, amato o odiato, il nostro luogo natio ci lascerà un segno permanente per tutto ciò che si è assorbito nei primi anni di vita. Il luogo d’origine non è solo un luogo geografico: è gran parte di ciò che saremo e se si nasce in un luogo di confine, di conflitti anche il nostro Io ne sarà nel bene e nel male contrassegnato.

imagesSabine Gruber, classe 1963, nata a Merano è una scrittrice tra le più note nel panorama di lingua tedesca. Oggi vive a Vienna, è autrice di prosa, poesia e teatro. Per le sue opere ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti letterari.

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PENSIERI SPARSI…in borsetta

pubblicato da: Mirna - 21 aprile, 2017 @ 4:32 pm

Karpathos ottobre 2013 023Pensieri di Aprile. Non sempre

April is the cruellest month ,breeding

lilacs out of the dead land, mixing

Memory an desire, stirring

Dull roots with spring rain.

Come scriveva T.S. Eliot nella sua Waste Land. 

Sì, è vero Aprile genera lillà dalla terra morta,  mescola desideri e memorie e smuove radici con la pioggia primaverile . Insomma ci mette allo scoperto. Natura e noi. E spesso ci lascia  vulnerabili e senza difese nel turbillon dei cambiamenti.

Talvolta  però Aprile è clemente, è amico, chiaro e quasi affidabile. Ci regala sorprese come mantelli di glicine precoci, pensieri e sogni sorridenti, glicine 2017 aprilebrividi che sembrano percorrere all’unisono il risveglio della Natura. E ci fa anche accorgere  di quanto la vita sia bella, imprevedibile, misteriosa.

IMG_20170420_102357Non occorre sempre uscire in dolci scampagnate collinari, visitare città, camminare lungo i fiumi, basta osservare e ascoltare.

La sera i merli fischiano insieme ai passeri, le anatre del  parco ondeggiano sull’erba, e se il vento traditore ti apre il soprabito vedi pur volare petali di fiori rosa.

Forse ciò che Aprile ci vuol dire è di continuare a credere nel Bello nonostante la consapevolezza del memento mori.

Da giovanissima scrivevo al ricordo del profumo dei tigli “e di nostalgia si muore” oppure  ” quaggiù sul greto del fiume io muoio ” ma ora posso ancora ricordare invece l’attaccamento alla vita e il gusto per tutto ciò che c’era e c’è intorno a me, a noi.

Crescere vuol dire anche accettare nuovi Aprili, cambiamenti, una “waste land“, dove pur sempre sopra vi fioriscono i giacinti “You gave me IMG_20170420_141429Hyacinths …and you came back from the Hyacinth garden”. Soltanto vedere un giardino di giacinti non è una meraviglia?

Semmai riceverne in dono…

Sì, tutto è  ed è il contrario.

compleanno 16 013The Waste Land è anche la Terra Promessa.

E’ tutto dentro di noi come  approcciare in determinati momenti la nostra vita e gli accadimenti piccoli, grandi, dolci, inaspettati, poetici.

E’ del poeta il fin la meraviglia.

 

 

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LA FORTUNA TI SORRIDE di Adam Johnson, Marsilio

pubblicato da: Mirna - 12 aprile, 2017 @ 4:41 pm

7 E 8 GIUGNO 2015 014Un bel libro di racconti densi e intriganti di Adam Johnson che con il romanzo Il Signore degli Orfani ha vinto il Pulitzer.

Una scrittura forte che sa coniugare tenerezza e disincanto in una società varia che cerca un riscatto dal caos del presente e dalle ombre talvolta oscure e incomprese del proprio  passato. Come non comprende Hans, ex -direttore amministrativo della Stasi, che ormai a distanza di 18 anni ritorna ogni giorno sul luogo del suo lavoro, “del delitto” potremmo dire  – ormai diventato meta turistica per adolescenti pigri e scarsamente interessati – quasi per rassicurarsi che tutto ciò che viene raccontato brutalmente dagli ex-detenuti  non è vero, tutto era stato fatto per amor di patria. “George Orwell era un mio 7172717amico

Molto toccante il racconto del giovane padre che dopo l’uragano Katrina in Louisiana si vede “recapitare” il figlioletto avuto da una  breve relazione. La madre è scomparsa e lui deve prendersi cura del piccolo Geronimo  cercando di sopravvivere in una terra ormai devastata . Ma c’è sempre una scintilla di speranza , un po’ di ottimismo e consolazione “Uragani anonimi”.

I racconti sono sei, tutti straordinari.  La fotuna ti sorride ha vinto il National Book Award

Ma per gli amici lettori ci sono tanti altri consigli emersi dai nostri LibrIncontri. sempre più frizzanti e interessanti. Ed ieri anche con l’arrivo graditissimo di Nadia Ioriatti.

La vita su Marte” di Schiapparelli che si può scaricare gratuitamente perchè fa parte del Progetto Guttenberg per cui i diritti sono ormai tutti scaduti. Un viaggio immaginifico tra scienza e letteratura.

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LA VEDOVA VAN GOGH di Camilo Sanchez

pubblicato da: Mirna - 7 aprile, 2017 @ 4:36 pm

IMG_20170407_094200Per chi ama Van Gogh pittore e uomo, per chi ha letto la emozionante corrispondenza fra Vincent e suo fratello Theo, questo è un ulteriore tassello per conoscere maggiormente la storia del suo lavoro.

Appena Vincent si suicida Theo cade in una profonda depressione preda di sensi di colpa e di quelle paranoie tipiche di una patologia  familiare. Eppure è appena diventato padre di un maschietto, Vincent per l’appunto, ma lascia tutto sulle spalle della giovane moglie Johanna .

Vivono a Parigi ed ora è Johanna  ad occuparsi anche degli innumerevoli tele del cognato. E sono tante. Pensare che quando era in vita ne vendette soltanto due o tre. Van Gogh non ci teneva alla vendita, desiderava far conoscere le sue opere, trasmettere  l’urgenza frenetica che lo coglieva ogni momento al cospetto della Natura, della Vita. Aveva scritto al fratello di donare i suoi quadri ai Musei.

Ma non è ancora  giunto il tempo per capire il genio unico di Van Gogh.

Johanna è stremata: Theo vive nel letto il suo dolore, si alza soltanto per cercare di organizzare una  mostra per il fratello che viene però rifiutata.  Johanna scrive un diario per salvarsi, per capire che fare. Sa che dovrà tornare in Olanda presso i suoi genitori per avere un po’ di aiuto. Sente che Theo è ormai distrutto. Infatti morirà dopo 6 mesi dalla morte del fratello.

E qui comincia la straordinaria avventura di una giovane vedova e madre che ricostruirà la sua vita portando avanti molti progetti che si IMG_20160418_111107realizzeranno con successo. Decide con l’aiuto economico del padre di aprire una locanda in campagna, fa arrivare da Parigi i quadri di Van Gogh che appende in ogni stanza, su ogni pezzo di muro.

Ma ve le immaginate pareti piene di girasoli, di iris, di mandorli fioriti….molta gente viene a soggiornare e ad ammirare questo luogo particolare..

Johanna sa che ha una missione. Intanto rilegge la corrispondenza fra Vincent e Theo e scopre la poetica del pittore, la sua ansia di immedesimarsi nel colore come ingresso nella vibrazione del cosmo. Sa che ha in mano un capolavoro letterario. Lavorerà dunque anche su di  esse in parallelo con i tentativi di organizzare piccole mostre.

Dapprima vende un disegno, poi un quadro e lentamente tutto si svolgerà in modo di far entrare per sempre Van Gogh nella Storia dell’Arte.

Libro bellissimo, la storia della donna che ha riconosciuto per prima il valore di Van Gogh.IMG_20170407_094213

notte-stellata-van-goghDal suo diario: “Scrivo circondata dalla vertigine di colori: Frutteti in fiore, in camera da letto, in sala da pranzo, sopra il focolare, davanti ai miei occhi proprio adesso, i mangiatori di patate; nel piccolo soggiorno il grande paesaggio di Arles e la notte stellata che sovrasta il Rodano. Ognuno di loro sfavilla per casa. E sembrano dipinti da persone diverse. “

Bellissimo. Consigliato da Emma.

Ediz.Marcos y Marcos

 

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POMFRET TOWERS di Angela Thirkell, ed. Astoria

pubblicato da: Mirna - 29 marzo, 2017 @ 7:57 am

IMG_20170324_191650Che delizia questi romanzi Astoria  del primo Novecento.

Entri nell’atmosfera della campagna inglese e non vorresti più uscirne. Soprattutto vorresti rimanere dentro questa storia, dentro al maniero del vecchio e burbero Lord Pomfret e vedere e ascoltare tutti i personaggi che vi  si aggirano.

Che personaggi simpatici! Dalla protagonista principale, la timidissima Alice che vive a ridosso di Pomfret Tower, in una casa- dependance … almeno dal riscaldamento centrale  (voluto da suo padre, il signor Barton,) con i genitori e il fratello Guy.

Alice può cadere in deliqui mentali se obbligata a stare in mezzo alla gente, a parlare e ad essere osservata…sta bene soltanto con i suoi amici Sally e Roddy amanti della campagna e dell’allevamento di cani.

Ma proprio lei e suo fratello vengono invitati da lord Pomfret per un week end in occasione del ritorno  di Lady Pomfret che dopo la morte dell’unico figlio soggiorna spesso in Italia.

Ci saranno anche l’erede Gilles  Foster, la cugina Hermione Rivers autrice di successo, i cui romanzi sentimentali vengono divorati. L’editore Jons (che odia la signora Rivers) stima che almeno “ventimila donne di mezza età sprovviste di particolare fascino e interesse immaginandosi nei panni delle sue eroine (che conquistano sempre giovanotti fascinosi in giro per il mondo , ma che non tradiscono mai il marito pur se algido) avrebbero partecipato romanticamente al resistere della passione passeggera.

La signora Rivers ha due figli Phoebe e Julian, quest’ultimo  si crede un artista interessantissimo. Carattere egocentrico e maleducatissimo.  Riesce a  far credere all’ingenua  Alice di esserne innamorata.

Risate assicurate grazie a questa scrittrice ai più sconosciuta. La sua ironia è tagliente e riesce a descrivere in modo eccellente un periodo in cui le classi medio-alte si potevano ancora permettere di abitare in grandi casi di campagna, attorniate da una servitù praticamente a costo zero.

Esilarante. Ma non solo, per esempio…in poche righe i più attenti lettori, diciamo lettrici, scopriranno perchè la segretaria di Lady Pomfret una notte non riesca a dormire e perchè il signor Barton cerchi a un certo punto un indirizzo londinese…

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PENSIERI SPARSI…IN BORSETTA

pubblicato da: Mirna - 24 marzo, 2017 @ 6:21 pm

roma febbr 17 025 (3)La lettura della biografia romanzata di Daphne du Maurier mi ha ricordato quanto anch’io  – soprattutto da adolescente –  fossi immersa spesso nel vivere-sogno. Non solo per sfuggire una realtà pesante ma per entrare a modo mio in un mondo immaginifico e  letterario.

Certi sogni ad occhi aperti mi sembrano ancor oggi reali. E questa mia capacità immaginativa mi fa vivere in modo ricco e duraturo  sia i momenti dell’esserci dentro sia i momenti riletti  a posteriori .

I pensieri vanno e vengono come i ricordi.

Momenti che vengono riassaporati dopo averli vissuti  – come Proust ci insegna – con calma e sotto una diversa luce, sia della metacognizione sia roma febbr 17 005 (3)quella delle emozioni sedimentate.

E così che le mie ultime vacanze romane con Nicoletta sono ora riassestate, ampliate di particolari che sul momento erano fugaci come i gabbiani che vedevamo, ma che ora si sono arricchite di colori, sensazioni, emozioni  particolari.

Certamente si ricordano i luoghi, i musei, gli accadimenti , ma chiudendo gli occhi si ritrova l’atmosfera della città, il rumore dei nostri passi sui sanpietrini,   il  calore del sole, il gorgogliare  delle fontane, il piacere della compagnia, dei sorrisi, delle parole tra noi leggere nel bel salotto colorato.

roma febbr 17 002 (4)I fiori del  rosmarino sembrano ancora sfavillanti d’azzurro nel ripensarli e villa Adriana è ferma tra i mandorli fioriti e la sensazione di abbandono primaverile.

Ogni giorno la vita ci offre doni che sta a noi riconoscere.

Come un’amicizia importante e simpatica. Affinità attraverso le quali sorridere e riflettere.IMG-20170309-WA0010

E la primavera risveglia i cuori e sembra che sensazioni ed emozioni rifioriscano dando un sapore nuovo alla vita che non dimentichiamo si deve assaggiare, sognare, bere come un bicchiere di champagne.

 

 

 

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GLI IMPROBABILI SPOSI

pubblicato da: Mirna - 19 marzo, 2017 @ 6:32 pm

marzo 17. varie 006Enrico Fuochi ci regala sempre il suo punto di…obiettivo intrecciando la fotografia con il  moto dei pensieri e delle emozioni.

Ecco dunque un’interessantissima mostra fotografica al Polo Culturale e Museale Mart di Rovereto.

Precisamente nella marzo 17. varie 003Biblioteca civica “G.Tartarotti”.

Aperta fino al 2 aprile 2017.

Come sono nate queste foto?

Enrico ci spiega che la rilettura del grande romanzo di Manzoni gli ha sollecitato idee, prospettive, sensazioni che ha voluto riversare in immagini raccontando la stessa storia, gli stessi personaggi ma con un occhio –  in questo caso anche l’obiettivo –  diversi.

Eppure, ci ha spiegato ieri durante l’inaugurazione,  tutto si può riportare e ricollegare al presente, a noi, alla nostra umanità, al nostro sentire.

LibrIncontri 8 marzo 17 003I promessi sposi, don Abbondio, la monaca di Monza , l’Innominato sono riconducibili a tutt’oggi a miserie e ricchezze umane, a peculiarità del vivere.

Don Abbondio il curato fragile e codardo che si trova in balia di eventi più forti di lui viene proposto alla mercè di una tempesta o in un immagine di tessere da puzzle che suggeriscono un’identità frantumata.

marzo 17. varie 004Alfonso Masi che ha interpretato don Abbondio nelle foto  ieri ci ha letto alcuni brani tratti dalla parodia dei Promessi Sposi di Guido da Verona.

Davanti ad ogni foto che reca in calce frasi tratte dal romanzo possiamo trovare molte chiavi di lettura.

La foto di Lucia in desabilleè e con il volto dentro a una cornice ci riporta sicuramente alla bellezza guerriera descrittaci dal Manzoni; i Bravi  vengono riproposti come omaccioni tatuati, e l’Innominato un’ombra.

Coinvolgente la Monaca di Monza su un letto stracciato con in mano una bambolina vestita da suora. Struggente come Fuochi ricorda la madre di Cecilia.

Da vedere sicuramente  cercando  di allacciarci al sentire dell’artista e a ciò che ci vuole suggerire.marzo 17. varie 007

Dietro ad ogni immagine c’è sempre  ricerca, pensiero e immaginazione .

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