I PAESAGGI PERDUTI di Joyce Carol Oates

pubblicato da: Mirna - 31 ottobre, 2017 @ 1:10 pm

IMG_20171031_135700Un mémoir della grande scrittrice statunitense portavoce di un’America forte e fragile e di inquietudini e perplessità ingigantite.

“Un romanzo di formazione di una scrittrice” di una grande scrittrice della quale ho parlato spesso nel mio blog. Cercate i titoli dei suoi romanzi e leggeteli. Non vi lasceranno indifferenti.

Che piacere dunque per una sua lettrice appassionata sapere della sua infanzia , della sua vita, del suo cammino.  Fortunatamente non racconta tutto…ho ancora in mente il pesante Le Confessioni di J.J.Rousseau…ma soltanto quello che è decisivo per farla diventare una scrittrice .

La famiglia e l’infanzia. Le basi.  Genitori amatissimi a cui spesso la Oates dedica i romanzi.

Che bello! Soprattutto percepire che negli States non tutti  i genitori sono bistrattati, odiati o resi corresponsabili delle insoddisfazioni filiali. La dolce mamma di origini ungheresi e il bel papà dal ciuffo irlandese saranno importanti nella vita di un ragazzina mingherlina e timida. Ma in fondo determinata. E soprattutto talentuosa.

Sono del parere che la vita di ciascuno di noi sia interessante e degna di attenzione. I ricordi, le emozioni dell’infanzia sono simili e dissimili, ma tutti formativi di ciò che diventeremo come i primi appassionati affetti sia per un pollo di nome Happy per la Oates  o per una gatto di nome Pucci Luglio caldissimo 2015 001per me.

I nonni sempre spariti troppo presto con il loro mistero e i loro segreti ma che hanno sicuramente lasciato segni indelebile nel nostro DNA.

E gli amici di gioventù.  Una cara amica che si suicida, un’altra con una storia pesante alle spalle.  Quanto le loro storie  influenzeranno  i romanzi capolavori della Oates?

E, tra parentesi, quanto sono fortunata io che domani incontrerò nella dolce Carpi materna gli amici d’infanzia nel  IV CARPI AMARCORD III 29.4.17 018Amarcord, noi “gli amici  di strada”?

Certamente un’autobiografia non ha l’afflato e l’emozione travolgente di un romanzo: ci sono  soprattutto nel lettore curiosità, interesse, ma in alcuni capitoli la grande scrittrice “colpisce” in un crescendo che va al di fuori di sè.

Sembra che la limitazione del genere non sia per lei. Lei deve “uscire”, andare Oltre lo specchio, nel paese di Alice, non a caso il suo primo e adorato libro.

La Oates e i suoi libri.

Lei e noi e la LETTURA;

Si dovrebbe vivere 1.000 anni per poter leggere tutto ciò che ci piacerebbe. …Beh, proviamo almeno ad arrivare – bene – fino ai 100.

E noi del LibrIncontri ricordiamo la data di mercoledì 8 novembre. Caffè Città già avvisato.

 

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LibrIncontri al Caffè

pubblicato da: Mirna - 22 ottobre, 2017 @ 5:31 pm

Rentrée.  Tornati in città da un pezzo si riprendono le piacevoli attività letterarie e ludiche. Fra queste i nostri incontri al Caffè Città per parlare LibrIncontri 18.10.17delle nostre letture. E dopo più di tre mesi di distacco ne abbiamo  da raccontare!

Sempre piacevole riprendere i fili dell’amicizia e delle condivisioni.

Il nostro angolo-salotto dai divanetti rossi , i nostri caffè, l’immediata sintonia ci ricollegano con facilità agli anni passati.

Contenta che siano arrivate anche Maria Pia e Paola.

IMG_20171018_171419Via con i consigli dunque:

OMBRE , racconti non metafisici di autori vari fra cui Stephen King, Joyce C. Oates e altri sul tema del silenzio, ispirati tutti ai quadri di Hopper e alle sue inquietanti visioni stilizzate di un’America perduta.

Sempre Maria Grazia racconta di aver riletto “Lettera a una sconosciuta” di Stefen Zweig. :

” un famoso scrittore viennese, di ritorno da un viaggio di tre giorni in montagna, nel giorno del suo quarantunesimo compleanno riceve una lunga lettera priva dell’indirizzo del mittente. Nella lettera una donna che non rivela il suo nome descrive la propria vita, che è stata segnata dall’amore non corrisposto per lo scrittore destinatario.”

Credo che oltre alle novità letterarie la rilettura di buoni romanzi sia piacevole e arricchente, anzi proporrei di condividere con gli altri del gruppo e del blog un libro che ci sia piaciuto particolarmente.

LibrIncontri 8 marzo 17 003 (2)Nadia (seppur assente)  ci ha già suggerito”L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera.

Che ne pensate?

Maria Pia ci suggerisce Delphine de Vigan  delphine de viganDa una storia vera  

 si rivela un libro potente, spiazzante, che riflette sulla celebrità, sull’ossessione, sull’atto stesso di scrivere e di inventare. Un’elegante riflessione su cosa sia la verità e sul suo significato. Delphine De Vigan si conferma un’autrice preziosa, dallo sguardo indagatore e profondo, dallo stile impeccabile e trascinante. Un libro da leggere e rileggere, per apprezzare di nuovo lo svolgimento dei fatti dal punto di vista di Delphine narratrice. E, come lei, assistere impotente alla caduta di Delphine personaggio, incapaci di gridarle di scappare, prima che sia troppo tardi.”

Un’altra importante lettura è Come ottenere il meglio da sè e dagli altri di Antony Robbins, edizione del 2017,  Consigli per crescere, avere successo, stare meglio, essere felici. Provare per credere ci dice Carla che lo sta leggendo e già ne ha avuto giovamenti.LiubrIncontri 18.10.17

Un altro saggio intrigante ci è consigliato da Paola “I tabù del mondo” di Massimo Recalcati. Si parla delle paure e di tanto altro, c’è anche un bel capitolo dedicato all’importanza e alla necessità della lettura. Per capire meglio il nostro mondo e le trasgressioni senza più limiti.

LUIGI-E-ANTONIETTA.-Memorie-di-famigliaDi Andrea Pirandello “Luigi e Antonietta ” Il nipote del grande scrittore ripercorre  le vicende della famiglia con particolare riguardo alle prime fasi del matrimonio di Luigi e Antonietta. Preziosa e inedita testimonianza della famiglia dall’interno.

Ed ancora un romanzo autobiografico “Una storia di amore e di tenebra ” di Amos Oz pubblicato nel 2002 e poi tradotto in quindici lingue. Dalle radici della sua famiglia  Amos Oz ripercorre le vicende storiche di Israele e del suo tempo.

Asor RosaStorie di animali e di altri viventi”

“La donna che scriveva racconti” di Lucia Berlin

e tanti altri titoli e commenti che si sono persi tra un sorriso , un caffè, una cioccolata e il piacere di stare insieme.

 

 

 

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LEGGERE, LEGGERE, LEGGERE…

pubblicato da: Mirna - 14 ottobre, 2017 @ 10:42 am

Incontro una signora del mio condominio: ha il bastone e cammina a fatica . Esclama “Che brutto invecchiare. E poi la vecchiaia è lunga.

Però, replico, qualche momento di benessere e gioia ci può essere, per esempio nella lettura di un buon libro.

“Ecco il mio guaio” ribatte” non ho mai coltivato la lettura”!!!

Guai se non avessi i miei libri, il mio mondo di evasione,  di confronto,  di riflessioni, di conoscenza.

Che gioia la scorsa settimana  portare a casa dalla biblioteca parecchi libri da gustare.IMG_20171013_174120

Una famiglia in pezzi” di Elisabetta Rasy mi ha particolarmente colpito. Fra l’altro  la Rasy è la prima autrice di cui ho parlato nel mio blog circa sette anni fa.

In questo volumetto edito Mondadori ripercorriamo il desiderio dell’autrice di trovare nel meandro del passato le sue una famiglia a pezziorigini che spaziano da Salonicco a Napoli, da Londra a Parigi. Una lettura gustosissima :  dal console Henry a sua figlia Cleopatra per giungere alla bellissima nipote Clementina. Tutti chiari con gli occhi azzurri. Discendenti probabilmente dai Circassi.  E poi la parte napoletana.

L’autrice inizia questo suo “viaggio” per riunire i pezzi della famiglia dopo aver conosciuto un Rasy inglese . E le sorprese sono interessantissime. Si entra in un mondo levantino, cosmopolita, aperto a culture e tradizioni familiari diverse.

Da leggere e semmai prendere spunto pe ricercare i nostri trisavoli?

Anime baltiche” di Ian Brokken ,ed.Iperborea.   E’ un viaggio “in un cruciale, ma dimenticato pezzo d’Europa”. In questi per noi lontani paesi baltici sono nati Hannah Arrendt, Romain Gary, ecc. Quel lontano Baltico fascinoso che già si liquefa soltanto nel pronunciarne il nome.  E’ un viaggio e “viaggiare, insieme a leggere e ascoltare, è la via più breve per arrivare a se stessi”.

Ho trovato anche un romanzo di Renate DorresteinMentre mio figlio fa l’amore” ed. Guanda.

Una storia intensa e forte: una cinquantenne non solo alle prese con la sua menopausa, ma soprattutto con la malattia degenerativa della madre che improvvisamente dopo un ictus  non ragiona più. Realistico e attuale in questa epoca di longevità non sempre facile. Si parla delle scelte difficili che ogni giorno bisogna affrontare.

Infine ho cercato “Le città invisibili” di Italo Calvino.

Paolo Domenico Malvinni ha pubblicato su una rivista un raccontino “Provinzia”! Un’altra città invisibile sull’onda della sorpresa che a Trento il secondo libro più letto è proprio questo immaginifico racconto di Italo Calvino.

Che dire? Leggerlo o rileggerlo perchè la città è una nostra estensione del cervello e del cuore, perchè noi siamo città, in fondo.

E Malvinni con maestria ci regala  un’altra suggestione.IMG-20170223-WA0002

Di questo ed altro parleremo anche nel nostro prossimo LibrIncontri al caffè Città, mercoledì 18 ottobre.

L’importante è…leggere

 

 

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Vecchi libri e la vie en rose con “E la luna guardava Siviglia”

pubblicato da: Mirna - 2 ottobre, 2017 @ 4:38 pm

Torno dalla quiete del villaggio e mi ritrovo  la casa per aria.

Per una perdita d’acqua del piano di sopra in corrispondenza del soggiorno si sono rovinati il soffitto  e il pavimento.

Stefania, mentre io a Borzonasca leggevo, guardavo le rondini e litigavo con il gatto vicino, assisteva alla sistemazione del parquet.  Con spostamento di mobili in altre stanze, libri tolti e messi a terra, tazzine e bicchieri nella mia camera da letto, tende sulle sedie.estate 2017 005

E’ ancora così, perchè stiamo aspettando il pittore.

“E’ una casa destrutturata ” penso :  in camera da letto trovi zuccheriere, tre paralumi in fila, nello studio piatti e piattini.

E naturalmente libri ovunque.

Ma che cosa sbuca tra essi?

Ritagli del passato. Alcuni volumetti rosa o illustrati… perlopiù a pezzi. Emozione. Parte delle mie letture di adolescente .

Romanzi di Delly nelle edizioni della Salani e poi uno dei miei preferiti

“E la luna estate 2017 001guardava Siviglia” di Luisa Maria Linares.estate 2017 002

Lo voglio rileggere prima di buttarlo come gli altri (ormai le pagine cadono come le foglie e la copertina è staccata o rovinata).

Mi sono accorta che alcuni episodi  li conoscevo  quasi a memoria visto che l’avrò letto molte volte.

Ma perchè proprio quello?

Lo rileggo foglio per foglio staccato  e  macchiato di caffè, per capire.

Eh, sì.

Lì c’erano tutta la mia ingenuità, le mie aspettative, i miei desideri verso la vita e l’amore.

Divertentissimo, pieno di dialoghi effervescenti, con una protagonista decisa e dolce allo stesso tempo, situazioni esilaranti, ma sempre con la “morale” delle….brave ragazze del tempo.

IMG_20171002_181226Il protagonista bruno, determinato premuroso e attento. Insomma il mio ideale!

(una specie spagnola  del solito Mr. Darcy ).

Il tutto immerso in un’atmosfera estiva sivigliana  carica  luce, allegria,  profumi di fiori  notturni; ci sono persino alcune citazioni del poeta Becquer.

Insomma un romanzo rosa dal quale fatico a staccarmi.

Quando lo butterò…se lo butterò…non lo rileggerò mai più?

Non credo si troverà ancora  o  forse sì? Sarà nascosto in qualche biblioteca andalusa.

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IL SILENZIO di Erling Kagge, ed.Einaudi

pubblicato da: Mirna - 17 settembre, 2017 @ 3:59 pm

IL SILENZIO DI Erling Kagge , ed.Einaudi

Sembra un caso che in questa  calda estate in cui la mia necessità di Silenzio è settembre 2017 Borzonasca 004aumentata  mi sia arrivato in dono questo delizioso libro.

Saggio ? Riflessione?

Certamente un invito e una suggestione per fermarsi e cercare il perché della necessità del SILENZIO.

L’autore è il norvegese Erling Kagge, classe 1963, che di silenzio quasi assoluto se ne intende.

E’ stato infatti il primo uomo a raggiungere in solitaria il Polo  Sud e il primo a raggiungere i “tre poli” il Polo Nord, il Polo Sud e una cima dell’Everest .

Ma che cos’è il silenzio e dove si trova?LUGLIO 2016 023

L’autore ci parla delle sue esperienze, cerca di capire la società contemporanea  sommersa dal rumore.  Cita spesso il pensiero dei  Grandi non tralasciando una pagina della Bibbia: Dio si manifesta ad Elia in una brezza leggera tradotta in settembre 2017 Borzonasca 116norvegese in “silenzio sottile

Questo è purtroppo il tempo del rumore: lo sperimentiamo ogni giorno: traffico sulle strade, negozi, bar ristoranti con musica altissima, brusii,televisori accesi …sembra che la maggior parte delle persone abbia paura del silenzio in una sorta di horror vacui.

E’ come si volesse fuggire da se stessi.

E molti tendono a spegnere il SILENZIO con TV, radio, Internet.

Pascal diceva di non aver paura del silenzio  “La disgrazia degli uomini proviene dal ferragosto e dintorni 035non saper essi starsene tranquilli in una camera”

Sono stati condotti test psicologici per misurare l’intensità del disagio di starsene da soli nel silenzio:

per molti trovarsi faccia a faccia con i propri pensieri è stata un’esperienza sconvolgente.

Ciò deve far riflettere, suggerisce di fermarci e di ascoltarci.

Il  SILENZIO ci fa guardare dentro e ciò è necessario per arricchirci o sfrondarci, per prendere coscienza di chi siamo, di che cosa vogliamo veramente.

Dobbiamo imparare a trovare la linea di demarcazione tra la mancanza di senso che dà la NOIA e la pienezza di senso che dà la GIOIA.

Ma tutto sta in noi stessi.

Dobbiamo convincerci che non siamo obbligati a parlare in continuazione  e neppure a pensare come macchinette.

Dobbiamo fermarci, meditare e la filosofia Zen ci insegna.

Anche molti artisti contemporanei  hanno compreso come il silenzio  pieno (il silenzio  assoluto, il vuoto vuoto non esiste neppure nell,universo – anzi Dante ci parla della musica del Cosmo).

Citiamo il compositore John Cage  passato alla storia   con la composizione 4’33: quattro minuti e trentatre secondi di solo silenzio  (portato sul palco anche da Stefania) .

Si può ascoltare anche il silenzio.

Agosto, Borzone, varie 002SILENZIO il vero lusso d’oggigiorno, almeno per me

Vengo in questo  paesello per assaporare meriggi montaliani di lievi tremori d’ali, o ronzii di api e  mi tocca sentire televisori accesi dalla mattina alla sera…

Naturalmente protesto e riesco a ritrovare un po’ di pace. Quando mi tuffo in mare faccio il “morto” affinchè l’acqua miPost Mimilla 2017 041 copra le orecchie ed allora sono in estasi.

Soltanto  la voce del mare . Bellissimo.

Ricordo invece lo smarrimento di mio marito quando ci trovammo in un boschetto morto, alberi spogli, nessun cinguettìo, volle uscirne al più presto.

Il  Silenzio non è un’anomalia , ci dice  Erling Kagge,  è una nostra esigenza, è ciò che siamo noi dentro. Dobbiamo tuffarci in esso  perché vi troveremo la chiave per comprendere più a fondo la vita.

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ULTIME CRONACHE DI BORZONASCA

pubblicato da: Mirna - 10 settembre, 2017 @ 11:07 am

ULTIME CRONACHE DI BORZONASCAsettembre 2017 Borzonasca 167

E’ settembre.

Il gran caldo ha ceduto stremandosi in giornate nuvolose  e variabili ed infine in un grosso temporale pomeridiano.

Ieri  9 settembre.

La mattinata però era iniziata dolcemente con raggi di sole tiepid0 che facevano settembre 2017 Borzonasca 148capolino tra nuvolette soffici, in  programma il caffè con Grazia, raccolta di qualche fiorellino in giardino.

Ancor più festoso il profumo della baciocca che stavano cucinando i  miei santi vicini patroni (che mi hanno rifocillata per tutta l’estate a suon di zucchine, pomodori, DSCN0008verze, prugne, origano).

Sapevo che me ne sarebbero arrivate due fette.

Sapete com’è fatta?: pasta sfoglia ripiena di cipolle e  patate tagliate a fette sottilissime più olio ed altro ancora. Una squisitezza.

Ma il ludus stava ulteriormente  ampliandosi con il momento dell’aperitivo bevuto attraverso il divisorio delle nostre due settembre 2017 Borzonasca 164terrazzine: prosecco con succo di pesche…rigorosamente del loro orto. Una prelibatezza.

E gioia di accomiatarci insieme da un’altra estate.

Mentre le rondini si posavano sul filo  per riposarsi durante la migrazionesettembre 2017 Borzonasca 169 settembre 2017 Borzonasca 169verso i paesi del sud.

 

Mimilla attaccata alle mie caviglie è però inquieta…alzo lo sguardo?

E che vedo?

Un gattone bellissimo e grosso (18 kg?) che attento ci osserva dalla seconda balza.

Che faccio io che voglio far socializzare sempre tutti, umani e animali?

Mi avvio con Mimilla miagolante verso di lui…per far fare loro amicizia? Un club?

Immaginate che cosa è successo invece?

settembre 2017 Borzonasca 171Altro che sguardo amico che notavo nel felino sornione…quello si avventa su Mimilla, che pesa tre volte meno di lui , ruggendo e soffiando, ma io…”madre coraggiosa” mi metto fra i due.

(Mimilla sul luogo del duello , il giorno dopo)

E mi becco un sacco di graffiate.

Urlo e cerco di colpirlo, ma è  lui che colpisce con i suoi artigli,   l’avrebbe vinta su di me se non trovassi a portata di mano la gomma per irrigare…gli spruzzo un getto violento sul muso. E lui  scappa.

Mimilla spaventata corre in casa e si nasconde, io grondante sangue vado dalla guardia medica che  non minimizza: mi prescrive antibiotici e un’antitetanica!

Qua è tutto vicino: corro su e giù per il paesello che ormai sa della mia lite con un gatto.

Ma la farmacia di qui  sempre sfornita  ( non si sa perché) mi costringe nel pomeriggio a cercare l’antitetanica in un altro paese.

Prima fortunatamente sono riuscita  ad assaggiare e gustare la baciocca ancora calda.settembre 2017 Borzonasca 165

E a riflettere sulla vita che non può essere noiosa .

Tantissimi accadimenti belli, brutti, divertenti, strani.

Mai avrei pensato però di azzuffarmi con un gatto.

Proprio il giorno prima avevo versato una quota per un’associazione a difesa dei felini!!!

Continuerò ad adorare i gatti meravigliosi…però un’eccezione ci sarà.

Ora guarderò in “cagnesco” questo assalitore e ho preparato anche un bastoncino per dargli qualche pacca sul sedere. Mai da fargli male, sebbene lui non si sia  tanto posto il problema anzi poco fa uscendo ho notato sugli stipiti della porta bianca tracce di sangue…della colluttazione di ieri…

Mimilla però è intatta!!!

Da Borzonasca … è tutto per ora…

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AGOSTO, AGOSTO per leggere e pensare

pubblicato da: Mirna - 26 agosto, 2017 @ 3:19 pm

P1000924AGOSTO di piccoli grandi pensieri

Un caldo agosto che si congiunge a un’estate particolare che mi ha implacabilmente “messa al muro”.Troppo sforzo nel sopportare i lunghi pomeriggi soleggiati che mi costringono ancora a ripararmi nella camera blu con i miei pensieri grandi e piccoli e i  miei libri.

Poca energia per intraprendere avventure  o forse stanno cambiando le mie  esigenze?

Ecco dunque i pensieri che volteggiano e mi intrigano. Cambiamo i punti di vista.P1000880

Non per niente ho cambiato anche gli occhiali: caduti a Chiavari in un negozio di abbigliamento, ma sostituiti immediatamente  nell’ottico di fronte… Il tempo di un caffè con Stefania nel delizioso bar sotto gli antichi portici  sempre freschi .

Ma devo parlare di LIBRI sebbene per me i libri e i  miei pensieri si intreccino P1000880continuamente con la storia che leggo.

Ciò che vivono e provano i personaggi letterari ci coinvolgono sempre in qualche misura: in fondo la vita tratta di amore, di relazioni, di realizzazione di sè, di scoperte, di coraggio.

P1000972Nella bellissima saga dei CAZALET  che non dovete perdere c’è tutto ciò che la VITA ci dà:

gioie e dolori, sconfitte e vittorie. Bravissima l’autrice inglese  Elizabeth Jane Howard  (1923-2014)

Ormai siamo al quarto volume   “ALLONTANARSI” dove troviamo uno scioglimento dei nodi interpersonali .

Dovete naturalmente leggere i primi tre di cui ho già parlato nel blog per gustare appieno come si sta evolvendo la vita di ognuno dei personaggi  dopo la fine della seconda  guerra mondiale.

Zoe e Rupert si ritrovano, c’è un divorzio tra Edward e Villie, Rachel si rende conto della sua omosessualità repressa, La Duchessa dà sempre consigli saggi a figli e nipoti e i più giovani devono capirsi e trovare la strada da percorrere.

E se Polly improvvisamente fa un incontro importante che la renderà felice, , Clary e Louise dovranno combattere a lungo per superare l’infelicità.

Insomma questa è la vita. Tutti ci ritroviamo nei bei romanzi. A qualsiasi età.Libri e fine giugno 17 012

Questo penso quando finalmente a sera si acquietano gli uccellini canterini ed io mi ritrovo sotto la palma e il nespolo e sento il silenzio – finalmente – intorno a me, e vedo  Mimilla – che sembra essere lo specchio dei  miei sentimenti  – sdraiata  e appagata sul tavolo di ardesia.

 

Allora penso alle cose belle ….in un blog si cerca di scrivere pensieri ottimistici  (sui diari personali quelli più tristi?)  Alla BELLEZZA, alla NATURA indifferente ma con P1000879un suo disegno vitale, alle  persone generose sia di pomodori e zucchine sia di attenzioni e affetto, ai figli, ai genitori amorevoli, ai ricordi d’amore, al bagaglio affettivo che non si perde, ed ancora al mare trasparente, alle farfalle bianche che ieri sera si inseguivano felici  tanto che e sembrava  cantassero

E ai libri amici che non tradiscono mai.

Anche ai bei thrillers islandesi prestatimi da Grazia dove un commissario malinconico riesce a risolvere casi difficili. Si chiama Erlendur…tanti  nomi propri finiscono in dur. Anche il nome dell’autore ARNALDUR INDRIDASON

Si entra nella fredda  Islanda  – e con questo caldo fa piacere – e oltre a seguire il  caso poliziesco, la vita del detective e dei suoi colleghi, si  conosce una vita altra che si svolge  in un punto lontano dal nostro Mediterraneo pieno di sole, luce e calore.

Lettura consigliata da ricercare in biblioteca , ma forse ancora nelle librerie.

 

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CRONACHE DI BORZONASCA

pubblicato da: Mirna - 10 agosto, 2017 @ 8:05 am

 

CRONACHE DI BORZONASCA 

La lunga estate calda

Troppo intenso e continuo questo caldo africano dell’estate 2017.

Persino i miei  pensieri sembrano procedere con un andamento lento  e P1000859anomalo. Talvolta mi sembrano statici come il cielo celestino che non muta, talvolta hanno improvvise deviazioni verso ricordi e riflessioni che nella mia vita cittadina sono diversi. Certamente per me i tre mesi in questo paesello hanno una connotazione e un ritmo  peculiari. Un’altra vita, un’altra me stessa?  mi chiedo.

 Capita anche a voi quando cambiate a lungo ambiente?

In realtà per me è sì un cambiamento deciso, ma  ciò  si riallaccia a tantissime altre estati .

Libri e fine giugno 17 009 Però, però … mutatis mutandis anche i mesi azzurri si discostano, si sfaldano, si arricchiscono di elementi inaspettati.

Cambiamo noi  e cambiano le circostanze, mi sembra che cambi persino  Mimilla, estate dopo estate.

E cambiano i sogni notturni: le case della mia vita ritornano prepotenti e in sfumature diverse.

 Cantarana e l’infanzia con il muretto divisorio sempre più vivo ora che l’ho rivisto dopo tanti anni a Carpi; la villa Parsifal di Merano con le rose e il torrente traditore, l’ultima casa dei miei genitori dove ancora nella mia stanza si conservavano i poster dei Beatles e di Joan Baez.

Ma è soprattutto la casa di Borzonasca che viene di continuo trasfigurata ferragosto e dintorni 033durante il mio  sonno: se all’inizio dell’impresa di ristrutturazione  io sognavo di un luogo che si moltiplicava come in un gioco di specchi ora riesco a sentirla mia e più reale. Gli spazi sono tanti e tutti ascendono. Devo arrivare al terzo piano per entrare nel tinello e camere da letto e uscire nella terrazza del gelsomino e delle surfinie. Per accedere ai salotti ferragosto e dintorni 029mansardati e all’altro balconcino c’è  un’altra scaletta interna, per salire nelle due fasce di alberi e fiori altri gradini. Nei sogni mi  sembrava di toccare il cielo e vedevo Piero attento alla costruzione del nostro “nido”. Sì, forse è il mio nido. Sebbene spesso mi sembra di non riuscire a staccarmene per svolazzare intorno.

Per cui Trento e l’appartamento del’inizio della nostra vita insieme e della nascita di Stefania,  rimangono il porto,  il punto delle possibilità, delle partenze e dei ritorni.

 In fondo ci si può spostare e sentirsi noi stessi in  due luoghi pieni di ricordi e accadimenti.

E Borzonasca in un’ estate così calda come riluce? Del fresco serotino, Miscellanea. agosto 15 048delle rondini, dei campanili garruli, della lunga siesta pomeridiana nella mia camera blu a leggere. Forse un po’ frenante. 

Un paese che lentamente sta consumandosi intorno a se stesso e ai suoi ricordi. Tanti personaggi importanti  per la linfa vitale della comunità non ci sono più, altri,  più vetusti, rimangono come reliquie significative.  Come Elvira che a 81 anni “fuma come una turca perché non ha niente da perdere “, altri ultraottantenni che sembrano giovanotti  “fanno panchina” come dicono loro ed osservano i  movimenti di ogni Luglio caldissimo 2015 034essere vivente che passa.

Fate la radiografia?” qualche volta chiedo loro.  Sorridono ammiccanti.

Continua come un abbraccio materno a sentirsi di primo mattino il profumo delle”ruette” , i biscotti famosi di  Macera.  Chissà se la giovane Serena che sperimenta sapori naturali e dolcetti creativi sarà l’anello fra il passato e il futuro. Dovrà forse combattere con l’immobilismo degli avventori abituali appagati dell’angolo della  terrazza da cui controllano il flusso del passaggio. Incollati alle sedie per ore e ore spengono  cicche di sigarette in portacenere di alluminio vecchissimi ( e che nessuno sarebbe tentato di rubare per ricordo) . Mentre io vorrei un po’ più di  brio, leggerezza e fiori.

P1000851Ma come dice Marinella, un’amica che vive sulla collina,Borzonasca può rivelare sorprese e segreti. E’ qui che è sepolto Il Devoto (il linguista del famoso dizionario), e qui che sono nati pittori, musicisti, insigni medici.

Il problema è capire chi c’è ora.

Molti vivono lentamente e protetti come in una campana di vetro allacciandosi a piccole abitudini piacevoli.  Un po’ di mare sulla costa, un Miscellanea. agosto 15 002Miscellanea. agosto 15 026po’ di città, ma soprattutto la dimensione del “nido”, il  luogo che conforta  e  di cui necessitiamo.

ll mio”santo” vicino esce pochissimo:  lento e lieto segue i suoi ritmi legati alla cucina e all’orto. Pieno di tesori. Fagiolini,zucchine, fragole, pomodori, frutti, fiori. Ama cucinare piatti antichi con ciò che le sue fasce procurano.  I suoi occhi scintillano quando scende la scaletta con mazzi profumati di origano. “Questi sono i miei fiori preferiti” esclama.

Io compongo mazzolini di dalie, rose rosa e rosse, qualche surfinia e miLibri e fine giugno 17 002 chiedo “ ma la vita è tutta qui?”

Dipende sempre da noi. La risposta è dentro il nostro profondo. E non sempre è quella sbagliata.

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L’UROBORO DI CORALLO di ROSALBA PERROTTA, ed.Salani

pubblicato da: Mirna - 30 luglio, 2017 @ 9:51 am

L’UROBORO DI CORALLO di Rosalba Perrotta, ed.SalaniP1000850

Ecco un romanzo godibilissimo pubblicato da poco dalla Salani dove una Rosalba Perrotta in stato di grazia ci fa sorridere della vita.

Una scrittura chiara, scorrevole e avvolgente che ci porta in spazi e tempi che fanno interagire tra loro personaggi indimenticabili.

Tutto nasce da una spilla di corallo a forma di uroboro, il serpente che si morde la coda, simbolo di rinascita.

Siamo in Sicilia…ma non solo, perché una certa eredità arriva a quattro cugine non più giovanissime  dalla Lituania.

Anastasia è però il personaggio principale, una “settantina”  come direbbe Camilleri, malinconica e” spenta” dopo l’abbandono del marito avvenuto qualche anno prima.

Meno male che ha due figlie e un nipote simpaticissimo.

In realtà tutti sono  un po’ oppressivi con lei: non vorrebbero mai che si muovesse per timore che si rompa il femore e il nipotino  le scrive  e-mail  con le  raccomandazioni  di fare le parole crociate così non le viene l’Alzheimer.

Anastasia soprannominata dall’ormai ex-marito Ingridbergman è ancora soggiogata dagli altri come lo era dalla mamma.

Così quando grazie all’eredità della parente acquisita lituana, incontrerà le coetanee  cugine “continentali” sembra risvegliarsi.

Alida, Claretta e Myrna (chiamata anche lei come meper l’ammirazione della genitrice per l’attrice Myrna Loy) sono eleganti e vivaci.

Ereditano un palazzetto nel quartiere malfamato San Berillo (  costì vi abitò pure Goliarda Sapienza) e qualche gioiello .

Ad Anastasia tocca proprio l’uroboro. Da quando lo indosserà la sua vita sembra mettere una marcia in più. Tanto che riprende a guidare nonostante il veto assoluto della figlia maggiore Doriana. Sempre per non rompere il famigerato femore.

Ma questo uroboro è bramato anche da uno spiritista a suo dire famoso. Ne possiede già sei, deve avere anche questo. Ma non ci riuscirà e grazie ad esilaranti situazioni noi parteciperemo a  momenti deliziosi.

Sì, perché all’interno del palazzetto ereditato capitano fatti strani. Che ci siano veramente i fantasmi? La lituana faceva anche sedute spiritiche!

Rosalba Perrotta con leggerezza affronta le problematiche della vita: la solitudine, l’insicurezza, il desiderio di un’altra realtà, il rapporto con l’altro da sé e soprattutto la speranza di ricominciare nel cambiamento.

Umorismo alla Woodhouse , ma in chiave italiana-sicula con una realtà quotidiana   che mi ricorda  Lessico familiare.  Famiglia e circondario.

La giovane figlia Nuvola alla ricerca dell’amore ci rimarrà impressa con i suoi capelli viola e il look anni ’30, il colonnello improvviso spasimante di Anastasia ci farà ridere con la sua “difesa del territorio”e i canti patriottici e la colf religiosissima di Doriana che si licenzia per non stare in casa di una fedigrafa nonostante la promessa di gigantografie di Papa Francesco e rosari di ulivo benedetto.

E poi, brava Rosalba Perrotta, che ci dà un happy end delizioso e frizzante.

Ma vi devo raccontare dell’incontro di Anastasia e Igor (un personaggio quest’ultimo che appare e scompare nella trama del romanzo?)  bambini vestiti lei da angioletto e lui da pastore?

Un ricordo indelebile per entrambi , indelebile come deve essere sempre  la speranza di ritrovare la letizia e la voglia di vivere.

Con uroboro o senza.

Da leggere…e per me sicuramente da rileggere.  Mi piace sorridere.

 

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UN TRANQUILLO VIALE ALBERATO di Nada Gasic

pubblicato da: Mirna - 23 luglio, 2017 @ 9:42 am

UN TRANQUILLO VIALE ALBERATOLibri e fine giugno 17 011

“Mirna Ulica, Drvored” (Mirna significa tranquillo in croato!!!)

Eccomi a consigliarvi un romanzo originale che si discosta dalla mia amata letteratura anglosassone. Credo che lo spostamento geografico e culturale sia interessante e arricchente. Un cambio di prospettiva.

Siamo a Zagrabria  nell’agosto 2003 quando un caldo terribile soffoca l’Europa. Qui però il caldo afoso e la puzza di tutto ciò che sta marcendo nelle strade diventano metafora del disfacimento politico della ex-Jugolavia

Questo tranquillo viale alberato  diventa il teatro di avvenimenti inquietanti.: omicidi e suicidi.  Gli effetti post bellici di una guerra chiamata “patriottica” hanno segnato molte persone che non riescono a riemergere dalle ferite politiche e personali.

Dasa Zelina, 52 anni, ha paura della paura, ha paura di se stessa. Osserva come tutti gli altri abitanti di questo “tranquillo” anfiteatro ciò che succede intorno. Scrive un diario e disegna gli abiti del suo passato, cioè lo schermo del  suo vero essere.

Vuole  incontrare Viktor, pittore,  che vive con il ballerino Marino perché vuole dargli il suo diario per avere un parere sui suoi disegni.

Si incontrano al bar e nel parco di Maksemir. Il loro disagio sembra ampliarsi nel caldo soffocante di quell’estate implacabile.

Dietro alle finestre dei personaggi che conosceremo attraverso le minute descrizioni dell’autrice si celano segreti e meschinità, frustrazioni personali che sottolineano la crudeltà dei tempi.

Soprattutto la mancanza di umanità.

Umanità che sembra rimanere un po’ in Viktor e soprattutto nel vecchio musulmano  Alija Seforovic, pulitissimo, che desidera da tempo un non mai concesso permesso   di cittadinanza.  Aljia sembra rappresentare ciò che forse esisteva di dignitosamente umano e solidale e che ora invece sembra disfarsi come l’immondizia nelle strade roventi.

Interessante. Da conoscere. Oltre Edizioni

Nada Gasic  vive a Zagabria; con questo romanzo ha vinto nel 2007 il premio DHK per il miglior libro d’esordio.

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