IERI SERA, MOZART E SALIERI ALL’ACCADEMIA DELLE MUSE, Trento.

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 5 Maggio, 2026 @ 8:03 am

Accademia delle Muse. Associazione informale privata. Presidente Cristina Endrizzi. Abbiamo iniziato 19 anni fa, centinaia di eventi. Si partecipa con il passaparola.
Ieri sera, musica, canto, teatro e prosa sulla storia, l’opera e il giallo Mozart/Salieri con Cristina Endrizzi al pianoforte e recitazione; Giovanna Laudadio voce, canto, recitazione; Luciano Maino, voce e canto: Quattro arti insieme: musica, storia, canto, teatro.
Partecipazione straordinaria: CINZIA ROSATI, voce, ragazza eccezionale. dopo tre anni di architettura a Venezia ha deciso di cambiare: ha studiato e si è laureata in Germania in medicina, prossima specializzazione in pediatria, da noi “semplicemente” voce lirica: scusate se è poco!

.

.

.

.

.

.

.

.

Prossimo evento, lunedì 8 giugno, mucica con i migliori allievi del Conservatorio Bonporti in Riva del Garda accompagnati dal M° Corrado Ruzza.

No Comments »

METROBIKELAND

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 28 Aprile, 2026 @ 12:46 pm

Mia lettera odierna al ilT quotidiano, Trento

Egregio direttore, prendo lo spunto dalla lettera di Giuliano Poier (ilT 28 Aprile), presidente di un comitato in favore della ferrovia Valle di Cembra. Mi sono espresso più volte anche sul Suo giornale nella stessa direzione che poi è quella di creare “reti” in ogni settore, e ciò vale a maggior ragione nel settore della mobilità (salvo non considerare le reti ciclabili e le reti ferroviarie in antitesi, bensì complementari).

Un esempio di rete, potrebbe essere quello della rete delle aree di sosta a pagamento di tutti i comuni del Trentino, lasciando ogni Comune libero di stabilire orari e tariffe e l’utente (residente o turista) libero di utilizzare e ricaricare un’unica carta parcheggi presso ogni Comune. Altri esempi: la rete delle piste ciclabili di fondo valle (da completare) da connettere con una seconda rete ciclabile, quella delle ciclodiscese da realizzare sull’esempio dei 750 km di ciclodiscese del Tirol Bike Safari: il progetto trentino potrebbe prendere l’avvio in occasione della realizzazione della nuova cabinovia Trento-Monte Bondone, dando vita ad una Bikeland progressivamente a livello provinciale, regionale, interregionale.

E vengo a Metroland, la rete di fondo valle delle ferrovie a scartamento ridotto ipotizzata già nel 2011 dall’allora Presidente della Provincia Lorenzo Dellai. La temuta possibile crisi energetica e dei settori economici in genere; la necessità/possibilità di incrementare il turismo solo nelle due “stagioni belle” (Primavera e Autunno); il forte sviluppo del cicloturismo dovuto alla grande diffusione delle biciclette a pedalata assistita, sono i fattori che oggi inducono a riprendere questo discorso e a “mettere in rete” le tre citate reti. In particolare, il progetto rete ferroviaria andrebbe completato dal punto di vista del fabbisogno finanziario, la cui copertura potrebbe essere assicurata dalla “messa in rete” di tutte le possibili fonti di copertura, pubbliche e private, di capitale e di debito: ma questa è un’altra storia.

Nel frattempo occorre verificare che singoli progetti stradali eseguiti lungo le possibili nuove linee ferroviarie non creino ostacoli e aggravio di costi all’auspicata posa dei binari.

Riccardo Lucatti, Italia Viva Trento

No Comments »

PRESIDENTE FUGATTI E LA SANITA’ TRENTINA

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 26 Aprile, 2026 @ 6:33 am

Mal funzionamento del sistema sanitario pubblico trentino, liste di attesa di durata “micidiale”. Sulla stampa odierna continuano gli scambi delle critiche assessore-medici e delle conseguenti risposte medici-assessore. Pochi i coinvolgimenti del direttore generale della sanità locale, nessuno del presidente della provincia, al quale scrivo:

Egregio presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti, intervenga, impogna al suo assessore di risolvere il problema e gli fornisca i mezzi finanziari necessari, visto che alla Provincia la liquidità non manca (quasi €5,0 miliardi!)
Infatti non è accettabile l’attuale politica dello “scaricabarile” ; non sono sufficienti interventi parziali e/o top-down: occorre un piano generale condiviso dalla “periferia” del sistema (personale medico e infermieristico), ben articolato e adeguatamente finanziato.

Distinti saluti
f.to Riccardo Lucatti, Italia Viva Trento – SiTrento, un “paziente” stanco di vedere elencati i motivi peri quali il risultato non è stato raggiunto, bensì ansioso di leggere quali siano stati i provvedimenti adottati che hanno consentito il raggiungimento dello scopo.

No Comments »

L’ART.32 DELLA COSTITUZIONE E IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 23 Aprile, 2026 @ 12:47 pm

“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti”. (“Le leggi son ma chi pon mano ad esse?” Dante, Purgatorio, Canto XVI, v. 97).

Il quotidiano del Trentino “ilT” si era già occupato di un aspetto particolare della complessa questione Servizio Sanitario Nazionale a pag.16 dell’edizione del 16 ottobre 2025, quando registrava la crescita del 15% dei compensi medici per libera professione (spesso infra moenia) che i compensi da libera professione arrivavano in certo casi a superare lo stipendio del medico dipendente pubblico. Tuttavia in quella sede non era evidenziata una particolarissima coincidenza: che i medici complessivamente più retribuiti erano anche quelli che avevano le più lunghe liste di attesa “pubbliche”.

Nel frattempo sempre di più nel Servizio Sanitario Nazionale si registra un po’ ovunque la crescente carenza di posti letto; l’insufficienza dell’organico del personale medico ed infermieristico; liste di attesa infinite, scoraggianti.

“ilT”, edizione del 23 Aprile 2026 pagg. 1 e 3: L’editoriale “Liste d’attesa e visite intramoenia” a firma del Dr. Prof. Fabio Cembrani elenca i sette fra decreti e leggi in materia di sanità pubblica dal 1992 al 2024. Il risultato (negativo!) di tale prolificazione legislativa è che dal 2024 al 2025 i cittadini che sono stati costretti a rinunciare alle cure mediche sono saliti dal 7 % al 9% dell’intera popolazione (circa 6 milioni di persone) e inoltre che per curarsi 1,7 milioni di cittadini hanno dovuto ricorrere all’indebitamento. Dati confermati dall’ISTAT.

Ed allora l’idea: proporre di riordinare l’intera materia con un’unica analisi, un unico intervento riorganizzativo progettuale quanto a strutture e personale, un unico piano di fabbisogni e coperture finanziarie, un’unica legge, per interrompere il progressivo dissolvimento del Servizio Sanitario Nazionale, che si sta fondendo come neve al “sole” di una politica in favore della sanità privata.

Riccardo Lucatti – Italia Viva Trento

No Comments »

FINANZA ED ECONOMIA MISTA

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 21 Aprile, 2026 @ 7:15 am

(mia lettera odierna inviata al Direttore de ilT quotidiano trentino)

Egregio Direttore,

mi riferisco all’Editoriale “La partita del debito pubblico” a firma del Professor Andrea Fracasso alle pagine 1 e 3 del Suo giornale del 21 Aprile. Fracasso fa seguire ad una attenta e approfondita panoramica della situazione internazionale le sue considerazioni sulle caratteristiche negative del nostro paese (“debito elevato, crescita limitata, decremento demografico, crescenti spese militari, mix energetico sfavorevole”), conclude con la considerazione che non sembrano essere state trovate risorse sufficienti alla copertura di detti fabbisogni e che pertanto occorre una cooperazione politica ed economica a livello internazionale.

Al riguardo – stante la politica “disculturale” MAGA – a maggior ragione individuo nella dimensione Europea l’ambito internazionale citato da Fracasso, ovvero nella necessità di creare una UE Politica. Tuttavia, in tale attesa, l’Italia potrebbe sin d’ora trasformare in opportunità un elemento apparentemente negativo – la propria ridotta dimensione finanziaria rispetto a quella dell’estero – con particolare riguardo alla dimensione della finanza privata e provare ad attrarre volontariamente la finanza privata italiana ma soprattutto la ricca finanza privata estera verso il nostro settore pubblico. Ciò, attraverso l’emissione di Titoli Irredimibili Rendita “non di debito in quanto espressamente escludenti il diritto al riscatto unilaterale”, non “riservati agli Italiani” bensì aperti a tutti! Queste emissioni potrebbero contemporaneamente ridurre il debito pubblico e aumentare la liquidità del Tesoro. Il maggior flusso di cassa in uscita a fronte di maggiori interessi sarebbe più che compensato dalla mancata restituzione in linea capitale. La decrescita del debito pubblico avrebbe effetti positivi sui rating del paese e sullo spread. Ove poi – in tempo migliori – il Tesoro volesse ridurre la massa in circolazione di tali titoli, potrebbe sempre presentarsi come loro acquirente alla Borsa Valori, magari attraverso una apposita società finanziaria.

La diminuzione del debito pubblico potrebbe consentire al Paese di emettere anche ulteriori titoli di debito, purchè il ricavato dalle nuove emissioni di titoli (Rendita e Debito) fosse poi equamente destinato ai bisogni primari della collettività e ad investimenti produttivi meglio se misti pubblico-privati, attraverso il passaggio da sistemi finanziari centrali a sistemi economici locali. A quest’ultimo riguardo, a livello locale nazionale, si potrebbero in parallelo emettere titoli di debito locali convertibili in azioni delle SpA di scopo: BOC, BOP, BOR – Buoni Ordinari Comunali, Provinciali, Regionali ex art 35 della L. 724 del23.12.94. In questo senso la finanza sarebbe “mista” sotto diversi aspetti: estera/italiana; centrale/periferica; pubblica/privata; finanziaria/economica.

Riccardo Lucatti, Italia Viva Trento – Già a capo della Finanza Italia della STET Torino/Roma, la finanziaria del gruppo IRI per le comunicazioni e l’elettronica civile e militare.

Comments Closed

339/2026 – LA “QUESTIONE” PALESTINESE

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 20 Aprile, 2026 @ 11:00 am

.

Ne parlavo ieri separatamente con due conoscenti, persone con una lunga esperienza di vita e di lavoro. Mi ha sorpreso il limitato grado della loro conoscenza del problema, assai inferiore al minimo che mi sarei aspettato. Ecco il loro modo di intervenire in materia:

Conoscente A: “Io … gli Ebrei, fino a qualche tempo fa mi sarei inginocchiato per quanto è stato loro inflitto dal nazismo … ma ora …”  Ho quanto meno replicato che ebraismo e sionismo sono due cose molto diverse.
Conoscente B: “ La materia è molto complessa …”
Per fortuna entrambi sono contro la (dis)cultura MAGA:

A tutti mi permetto di suggerire la lettura del libretto qui a fianco.

Comments Closed

Il 15 APRILE IN VISTA DEL 25 APRILE

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 16 Aprile, 2026 @ 3:58 pm

“il 25 aprile 1945 è il giorno in cui il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI) proclama l’insurrezione generale, ordinando ai partigiani di attaccare i presidi nazifascisti prima dell’arrivo degli Alleati. Questa data simboleggia la liberazione dell’Italia dal nazifascismo, la fine dell’occupazione tedesca e la caduta del regime fascista.”

Noi, qui, a Trento, nella Sala Falconetto del Palazzo Geremia, ieri 15 Aprile ad ore 17,30:
Alfonso Masi, lettore; Luciano Maino (fisarmonica e voce):
lettura di molte poesie “sul” 25 Aprile e anche di alcune “nel” 25 ovvero, scritte “durante” ìl pre-25 Aprile.
Pregevoli anche gli intervalli canori e musicali.
Resistenza, soprattutto come incubatrice della nostra splendida Costituzione, nata dal confronto di tutte le aree politiche e non dalla imposizione di una parte sulle altre.
Mi sono intrattenuto brevemente con Alfonso e Luciano. Ho anche scambiato qualche parola con il Presidente ANPI, sollecitandogli il ricordo di un mio concittadino, “Bisagno” nome di battaglia del capo partigiano genovese ALDO GASTALDI (foto), comandante della Divisone Cichero, morto a Desenzano sul Garda una circostanza particolare, dopo avere garantito il rientro da Genova Riva del Garda Alpini trentini che avevano combattuto al suo fianco.
A Genova è stato intitolato a lui Viale Gastaldi, sul quale si affaccia l’allora casa fascista delle torture, la famigerata “Casa dello Studente” .

Da internet:
“Aldo Gastaldi morì il 21 maggio 1945 per un banale incidente avvenuto nei pressi di DESENZANO lungo la strada che costeggia il lago di Garda: di ritorno da RIVA DEL GARDA, ove aveva voluto accompagnare alle loro case alcuni ALPINI DEL BATTAGLIONE VESTONE passati nelle file della Resistenza, Bisagno, per una brusca e improvvisa manovra dell’autista, cadde dal tetto della cabina del camion su cui era salito, finendo per essere mortalmente travolto dalle ruote del veicolo. Una morte assurda e beffarda per chi, nei venti mesi di lotta partigiana, aveva sfidato mille volte il pericolo, dando prova di un coraggio e una tempra morale fuori dal comune. Una morte la cui dinamica è attestata dalle indagini dei carabinieri di Desenzano e dalla testimonianza, depositata nell’Archivio dell’Istituto Ligure per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea, del partigiano che gli era accanto al momento della tragedia, insieme ad altre dichiarazioni coeve e relative a quell’incidente”.

F.to da me, genovese residente a Trento da 40 anni, Sottotenente di complemento (1969-1970) e molti anni dopo il congedo promosso Tenente della Brigata Alpina Tridentina

Comments Closed

“ARCO: SERVE UN TRASPORTO PUBBLICO COLLETTIVO”

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 15 Aprile, 2026 @ 1:01 pm

Mi riferisco all’intervista alla Sindaco di Arco Sig.a ARIANNA FIORIO a pag. 28 de ilT di Mercoledì 15 aprile 2026, la quale lamenta la mancanza di una programmazione completa circa il problema della mobilità e della sosta nel suo Comune e nell’Alto Garda in genere, aggravato dalla futura apertura della nuova galleria al Passo S. Giovanni. La Sindaco fa anche riferimento alla mancata auspicata riattivazione della ferrovia Riva-Arco- Valle dell’Adige.
Premetto che condivido in toto le sue preoccupazioni e – confesso – che mi è sfuggita la profonda e dettagliata analisi preliminare che la Provincia ha sicuramente effettuato in materia, prima di decidere per nuova galleria stradale anziché per la riattivazione della citata ferrovia; così come mi è sfuggito l’accurato studio su come la nuova opera stradale inciderà sull’ambiente e sulla mobilità dell’Alto Garda. Confessate queste mie “colpevoli” carenze, si spiega come io rimpianga di avere visto pubblicate

  • a pagina 4 dal citato quotidiano del data 5 Marzo 2026, la mia lettera sulla “Opportunità di realizzare una rete provinciale per treni a scartamento ridotto”;
  • a pagina 5 dell’edizione dell’8 Aprile 2026 la mia lettera “L’Autonomia della Provincia verso un modello decentrato”;
  • a pagina 5 dell’edizione del 15 Aprile, la mia lettera “Il futuro turistico del Trentino e un nuovo progetto da pensare.

Con un minimo di pazienza, si possono ritrovare questi miei “colpevoli” interventi nelle citate edizioni del quotidiano ilT e nel mio profilo Fb e (quasi tutti) anche nel mio www.trentoblog.it/riccardolucatti.

Riccardo Lucatti, Italia Viva Trentino – SiTrento

Comments Closed

MUSICA!

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 14 Aprile, 2026 @ 8:55 am

Ieri sera, Accademia delle Muse, Trento, recital pianistico di Stefano Vinsintainer, professore al Conservatorio Bonporti di Trento.

Stefano, esecutore e compositore eccezionale, Persona con la P maiuscola anche per la grande semplicità e disponibilità a rapportarsi con noi fruitori della sua arte, Persona che ha mostrato di apprezzare l’ambiente “da camera” che richiamava i luoghi nei quali veniva eseguita la musica del tempo, come pure il numero dei presenti – una trentina – numero che ha giudicato molto positivamente, nella bella ed accogliente casa della nostra Presidente Cristina.
Esecuzione perfetta, ed inoltre un suo brano, Il respiro dell’Atlantico.
Grazie Stefano, grazie Cristina!

Comments Closed

DON FARINA, DON MARCELLO FARINA, MATRCELLO

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 6 Aprile, 2026 @ 9:06 am

Comments Closed

Page 1 of 542
1 2 3 542