GESTIONE PUBBLICA “MANAGERIALE”

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 3 Febbraio, 2026 @ 5:53 pm

Un po’ di terminologia:

Manager, termine inglese che corrisponde al nostro Direttore.
General Manager, Direttore Generale.
Director, termine inglese che corrisponde al nostro Amministratore.
Deputy manager, Amministratore Delegato.
Board of Directors, Consiglio di Amministrazione.

Ora posso iniziare.

Il termine italiano managerialità deriva dal termine inglese “manager” e sta ad indicare la capacità/modalità di gestire una SpA o un progetto secondo le migliori tecniche e prospettive aziendali. La managerialità dovrebbe riguardare anche il modo di gestire un ente pubblico. Cerco di rendere comprensibile l’argomento alle persone non addette ai lavori: una gestione pubblica è manageriale se – fra l’altro –

  • opera sulla base dell’esperienza della “narrazione”(= ricostruzione) del passato per “narrare” (= gestire) il presente e per “narrare” (= prevedere e costruire) il futuro e  non opera sulla diffusione alluvionale di un numero elevato di “dati”;
  • fornisce dati in valore assoluto e percentuale;
  • tiene conto dei progetti in corso (anche se avviato da amministrazioni precedenti), apre un dialogo su essi e motivatamente decide di: chiuderli, lasciarli proseguire o rafforzarli;
  • aggiorna l’ordine delle priorità;
  • attribuisce centralità ad ogni più urgente priorità, ovvero se ne occupa interamente sino al raggiungimento del risultato;
  • non include “gestioni separate” rispetto alla gestione generale;
  • opera per progetti affidati ad un Capo Progetto “despecializzato”, scelto per le sue migliori capacità gestionali all’interno di in una scala funzionale e non gerarchica, il quale coordini tutti gli aspetti specialistici del progetto affidatogli e conduca a compimento il progetto;
  • attiva una finanza mista pubblico-privata e trasforma la finanza centrale pubblica in un sistema finanziario economico locale misto pubblico-privato che fornisce servizi, finanza, utile economico;
  • in ogni ambito unisce sempre il potere alla responsabilità;
  • la crescita comporta decentramento; il decentramento genera la crescita. E viceversa.

Riccardo Lucatti – Italia Viva Trento