LETTERA AD UN PROFESSORE
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 15 Novembre, 2012 @ 6:27 amDetto altrimenti: la “lettera ad una professoressa†è già stata scritta, ed allora … “caro professore  ti scrivo …”
Pregiatissimo Professore (Monti),
Lei ha più volte posto la fiducia a Suoi provvedimenti e nessuno se l’è sentita di assumersi la responsabilità di fare cadere il Suo governo. Lei quindi aveva una grande forza. Tuttavia forse Lei non ne ha approfittato abbastanza, ponendo la fiducia su provvedimenti che colpissero le “casteâ€, i capitali all’estero, i privilegi, i costi della politica. Tutto sommato il Suo governo si è occupato di reperire finanza a valere sulle classi medio-basse o basse. “I poveri possiedono poco, ma sono tanti!”.
Ora che il Suo mandato si sta avvicinando alla scadenza naturale, la Sua forza diminuisce. Infatti, se ponesse la fiducia su uno dei provvedimenti cui ho fatto cenno, i partiti potrebbero negarla e portarci alle elezioni … tanto ci saremmo arrivati ugualmente in modo naturale entro breve.
Ma allora, che succederà ? Forse la Sua previsione è che non si cambi la legge elettorale, a meno che Lei non intervenga direttamente. Ove si restasse con il “porcellumâ€, sarebbe garantita “l’ingovernabilità †ed avremo un Monti bis (anche se a lei “non piaceâ€). Ed ecco quindi che se Lei e il Presidente Napolitano vogliono lasciare aperta questa opportunità , forse conviene che il Suo attuale governo non cada nemmeno anche un sol giorno prima della sua scadenza naturale, in quanto in tale ipotesi sarebbe assai più difficile affidarLe la “gestione bisâ€. E’ questa a mio avviso una ragione di più che La induce alla prudenza massima, in questo scorcio di legislatura. E per l’oggi La capisco. Ma se domani … e sottolineo se … ma se domani Le fosse richiesto il bis, allora, La prego, Professore, ponga subito la fiducia sui provvedimenti anti caste! Infatti si troverebbe di nuovo in una posizione di forza.
Tuttavia, Professore, nel frattempo La prego: se fino ad oggi ha recuperato risorse dalle classi medio basse, domani non inizi a recuperare risorse a carico del ceto medio. Infatti, queste classi sono quelle che ancora garantiscono qualche consumo, E poi, mi consenta, alle fasce alte, quando tocca? Lei potrà dire che io parlo così perché appartengo al ceto medio. Sì, è vero, ma ciò non sminuisce la portata delle mie argomentazioni.
Perchè mi sto preocupando? Ad esempio perché si comincia a dire che fra tre anni l’INPS non ce la farà più; che già oggi far fronte alle esigenze dei 300.000 esodati (peccato che la Sua Ministra Fornero non si sia fatta dare prima i dati esatti dall’Inps) occorrerà forse deindicizzare le pensioni da 3.000 euro in su. Su questo particolare mio permetto di suggeriLe di leggere i miei post precedenti, da ultimo quelli di ieri. Infatti, Le suggerisco di scalettare le pensioni in classi da 60 a 50 mila, da 50 a 40; da 40 a 30 mila (al mese!) e così via, ed inizi a prelevare risorse da quelle più alte. Altrimenti devo intendere che, fermi restando i privilegi, gli esodati saranno pagati di fatto soprattutto dalle classi più basse, anche nel caso che si applicasse per tutte le classi la stessa deindicizzazione. In alternativa, lasci la indicizzazione e riveda, sempre iniziando dall’alto, le aliquote fiscali.
Debito pubblico. Riprendo il contenuto di altri miei post precedenti: perché non emette un prestito obbligazionario irredimibile al 5%, per una prima tranche di 500 miliardi (un quarto del totale del debito pubblico)? Lo Stato, cioè noi, non dovrebbe più restituire il capitale, ma pagare solo interessi (suggerisco: eventualmente a tasso variabile, magari con un minimo garantito). E se poi un sottoscrittore volesse rientrare del suo capitale, potrebbe vendere i titoli in borsa. Nel passato l’operazione fu fatta con enorme successo. Perché non ripeterla oggi?
Facciamo un po’ di conti
500 miliardi di euro, al 4%, con scadenza a sette anni, generano un esborso annuo, fra capitale ed interessi di €80,1 miliardi.
500 miliardi di irredimibile al 5%, senza scadenza, generano un esborso annuo (di soli interessi, ovviamente, visto che il capitale non si rimborsa) di €25,00 miliardi.
Quanto ai super stipendi, ai super cumuli, alle super buonuscite, alle super pensioni, ai super benefit (non ci dimentichiamo di questa ulteriore grave offesa alla povertà !), La invito a leggersi i miei post di ieri, mi domando e Le dico: a mali estremi, estremi rimedi. Ponga degli obiettivi precisi ai Suoi Ministri, i quali a loro volta li pongano ai loro Direttori Generali, e così via, pena la rimozione ove non raggiungano gli obiettivi loro fissati. Nelle aziende private si fa così e funziona. E quando Le venissero a dire che “non si può perchè “la legge non lo consente …†allora Lei cambi la legge! Lo stesso vale ove qualcuno si nascondesse dietro i cosiddetti “diritti acquisitiâ€: infatti a me pare che il codice civile non li preveda … In ogni caso, in campo medico, esiste la “chirurgia d’urgenzaâ€, e l’Italia è un malato grave, con una ferita grave. E la malattia, Signore Professore, è uno stato che conduce alla morte, all’invalidità o alla guarigione. Quindi una possibilità su tre ce l’abbiamo ancora, non le pare? Ed allora, perché non tentare?
Il Sindaco La Pira assegnava le case popolari secondo equità . Gli fecero notare che la legge prevedeva criteri diversi. Rispose: “Io assegno le case, voi andate a cambiare la leggeâ€.
Signor Professore, altro punto: si riapprorpi del senso delle dimensioni: ieri sera alla trasmissione televisiva Porta a Porta (alla quale ho assistito solo per caso, al rientro a casa da un concerto: infatti non è di gran lunga la mia trasmissione prefertia) abbiamo appreso che nei prossimi tre anni saranno stanziati 6,5 miliardi di euro in favore di famiglie e imprese. Briciole insignificanti se paragonate ai miliardi destinati al TAV, all’acquisto di cacciabombardieri F35 e navi da guerra, ai miliardi non recuperati dalla Svizzera e a quelli non destinati alla difesa idrogeologica del territorio. Ai malati di SLA offrite 200 milioni (due F35). Loro hanno bisogno di quattro F35, cioè di 400 milioni! Cosa è più importante?
Difesa idrogeologica del territorio: Obama si è posto l’obiettivo di atrezzarsi per far fronte ai cambamenti climatici: lo imiti, Signor Professore, lo imiti! V’è ragione di cambiare completamente l’ordine delle priorità . Un picolo esempio: i danni nel grossetano ammontano a 100 milioni di euro. Un caccia bombardiere F35 in meno.
Ultima richiesta: occorre assolutamente impedire che d’ora innanzi esistano categorie che si stabiliscono gli emolumenti da sole (Parlamento) o che decidono di non ridursi lo stipendio da sole (Corte Costituzionale). Come fare? Parametriamo i loro emolumenti ad emolumenti di largo mercato, indipendenti dalla loro volontà e decisione, quali ad esempio la media degli emolumenti europei. Lo stesso dicasi per i manager di stato e per le banche. Le banche … e se Le diranno che loro sono private (e glielo diranno, ne sia certo) e quindi fanno quello che vogliono, Lei può rispondere che fino a quando esse ricevono aiuti dallo Stato o dall’Europa, private non sono.
Egregio Professore, potrebbe incaricare una persona del Suo staff di rispondere a questa mia? La ringrazio e Le porgo rispettosi ossequi e i miglior auguri di buon lavoro!
HO LETTO UN LIBRO: DI DON ANDREA GALLO
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 14 Novembre, 2012 @ 9:33 amDetto altrimenti: lo so che i libri stanno in un altro blog, quello di Mirna. Machevvolete? Mi farò perdonare …
Un tale diceva: “Io ho due cugini belgi … no, belghi …no … facciamo così: io ho un cugino belga … anzi… ne ho dueâ€. (Ieri) ho letto un libro. Anzi due. Di quello di Tabucchi vi ho scritto due post fa. Ora vi racconto “Di sana e robusta costituzione†di Don Andrea Gallo (Aliberti Editore, circa 150 paginette, piccole piccole, €9.90 Iva compresa. Ma ne vale la pena.
Multa paucis, direi. Molte, moltissime cose assai importanti in poche righe. Innanzi tutto i “fondamentaliâ€: la Costituzione ed il Vangelo. Per il resto, Don Gallo mette in guardia contro le “interpretazioni estensive†e le “violazioni di fatto†dei due testi (fra virgolette, sono termini miei, n.d.r.).
Innanzi tuto si definisce “angelicamente anarchico e peccatoreâ€. Infatti, se noi non peccassimo almeno un pochino “come faremmo a sperimentare l’amore e la misericordia di Dioâ€? Non fa una piega. Anarchico? Non direi, visto i testi ai quali egli fa riferimento.
La Costituzione, la vollero “laicaâ€. Ok, Tuttavia “i valori cattolici non entrano mai in contraddizione con i valori della Costìtuzione: sono i valori della giustizia, del rispetto dei diritti di tutti, della tolleranza, dell’accoglienza, etc.â€.
 Don Gallo combatte l’indifferenza, e cita Gramsci (1917). “…â€l’indifferenza è il peso morto della storia … opera passivamente, ma opera … sconvolge i programmi, rovescia i piani meglio costruiti … tra l’assenteismo e l’indifferenza, poche mani tessono la tela della vita collettiva … perché la massa non se ne preoccupa …. e poi sembra che sia la fatalità a travolgere tutto … che sia un enorme fenomeno naturale …â€. E poi …
La dittatura dei mercati finanziari minaccia la pace e la democrazia.
Donne sacerdote no? Gesù non ha detto: “Vi amo tutti … ma voi donne un po’ meno”.
L’Humus della democrazia è il voto.
 Il divario fra poveri e ricchi non è mai stato così significativo.
 La forza del diritto può sconfiggere il diritto della forza.
 Non mi faranno mai papa. Ve l’immaginate? Papa Gallo …
 Il male grida forte. La sapienza ancora di più.
 L’obbedienza non è necessariamente una virtù. Anche Gesù era un sovversivo.
 La coscienza non è infallibile: occorre anche il confronto, il dialogo.
 Un cardinale: “Don Gallo, lei frequenta tossicomani, prostitute …†“Si, in questa situazione, come si sarebbe comportato Gesù?†“Ah, se la mette così …†“ E come dovrei metterla?â€
 L’obiettivo fondamentale è il bene comune.
 Oggi siamo schiavi delle tre A (non quelle delle Agenzie di rating, n.d.r.): Apparire, Avere, Appropriarsi.
 Sta avvenendo la riduzione dello stato di diritto a Stato padrone.
 Invincibile non è chi non perde, ma chi, dopo le batoste, sa rialzarsi.
 Tutto questo e molto, molto altro. Ma diciamola tutta: fra tante, tutte quelle che approvo e condivido, solo una sulla quale ho da ridire. Quanto alle inclinazioni sessuali, Don Gallo afferma che deve prevalere la libera autodeterminazione. Cioè la libera scelta. Io credo invece che non si debba parlare di scelta di ognuno, ma di rispetto per la natura stessa di ognuno, quella che la sorte gli ha dato, indipendentemente da qualsiasi sua scelta.
DENARI SOTTRATTI DAI PARTITI, AI PARTITI O ALLA COLLETTIVITA’?
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 14 Novembre, 2012 @ 8:54 amDetto altrimenti: un furto al giorno leva il denaro (pubblico) di torno. Ma questa volta hanno superato loro stessi!
Il mio vecchio capo all’ISA (Trento), il Senatore Bruno Kessler, mi diceva: “I collegamenti …chi fa i collegamenti è padrone della materia, riesce a capire tutto …â€. Ed allora … provate un po’ voi a fare i collegamenti:
• Un politico viene imputato di aver sottratto circa €800.000 dalle casse del suo partito.
• Di questi 800.000 ne ha giocati 100.000 presso una sala di videogiochi
• La sala di videogiochi è di proprietà di un suo collega di partito.
• Ogni videogioco, per legge, deve essere collegato alla Guardia di Finanza, per il calcolo e l’applicazione delle imposte, pena una multa di €50,00 per ogni ora di scollegamento di ogni singola macchinetta.
• La principale società concessionaria di videogiochi, Atlantis (illecitamente finanziata dalla Banca Popolare di Milano, Presidente e dirigenti sotto inchiesta, ai domiciliari), aveva maturato circa 700 milioni di euro di multa, poi concordati in meno di un milione (!?).
Ciò chiarito, si domanda:
1) Come fa una persona a sottrarre tali cifre senza che nessuno se ne accorga?
2) Perché una persona, dopo avere corso un primo rischio nel rubare denaro, corre un secondo rischio giocandolo ai videogiochi?
3) Occorre controllare o meno se quella sala aveva tutte le sue macchinette ininterrottamente collegate alla Guardia di Finanza?
4) Quali reati ritenete che possano eventualmente essere stati commessi? Cancellate con una riga quelli che escludete: peculato, abigeato, furto, frode fiscale, violenza carnale, riciclaggio di denaro, mobbing, violazione del diritto del lavoro, sofisticazione alimentare, altro.
5) Ritenete voi che si sia toccato il fondo o che domani ne salti fuori un’altra?
INPS: HA ASSORBITO L’ENPALS ED ALTRE GESTIONI. Alcune “assorbite- assorbiteâ€, altre “assorbite ma separate in casaâ€.
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 14 Novembre, 2012 @ 7:50 am(SEGUITO DEL POST PRECEDENTE)
Detto altrimenti: cerchiamo di capirci … anzi, se qualcuno ce lo spiegasse, lo ringrazieremmo sin d’ora
Dice … l’INPS aveva un patrimonio pari a 100. Ha assorbito l’Enpals a altre gestioni ed il suo patrimonio è sceso a 50. Si dice anche che fra tre anni, rebus sic stantibus, l’INPS non sarà più in grado di pagare le pensioni allo stesso livello odierno, tranne che quelle che fanno capo alle gestioni separate, che sono state sì assorbite, ma restano “separate in casaâ€.
Infatti l’INPS gestisce anche alcune “gestioni separate†(ad esempio, il fondo telefonici) a valere sui quale paga – fra l’altro – anche pensioni di 30-40- mila euro e più “al meseâ€. Si dice: “Ma è una gestione separataâ€, “Ma hanno accantonato i contributiâ€, “Ma è un diritto acquisitoâ€.
Riflettiamo insieme. Poiché sino all’altro ieri le pensioni erano “retributive†e non “contributiveâ€, esse erano calcolate quale percentuale dell’ultimo stipendio, e in particolare, nel caso delle gestioni “separate in casa”, a prescindere dal fatto che le somme versate dall’interessato fossero tali da assicurare al pensionato quel reddito così elevato.
Ora, dal fatto che le somme normalmente accantonate non sono sufficienti a garantire le pensioni retributive (la recente riforma lo dimostra e la previsone negativa per il futuro purtroppo lo conferma) ma tuttavia si dice anche che questi fondi (“separati in casa, ma solo loro, non altri!) hanno la capacità finanziaria di far fronte a quelle pensioni d’oro, si deduce che, nel tempo, a valere sui bilanci delle società e degli enti relativi, probabilmente detti fondi hanno accumulato (ricevuto) risorse in misura ben superiore alle percentuali che usualmente gravano il datore di lavoro (essendo restate ferme ai livelli “normali†quelle a carico dell’interessato). In altre parole, quelle pensioni erano “contributive†ante litteram, o meglio, “contributive a prescindereâ€, alimentate come erano soprattutto con fondi del datore di lavoro erogati “ a prescindere†fino al livello necessario a generare quei super redditi.
Quindi, se le società e gli enti in questione erano o sono pubblici, se ne deduce che parte delle risorse pubbliche nei decenni trascorsi sono state accantonate a carico dei bilanci pubblici e a favore delle future erogazioni pensionistiche, in misura sorprendentemente elevata.
Una proposta. Se fossero vere le ipotesi sopra indicate, in caso di crisi, di emergenza nazionale, prima di pareggiare i conti con la riduzione delle pensioni “normaliâ€, si potrebbero eliminare le gestioni separate, almeno fino al livello delle loro super dotazioni.
Infatti si vorrebbe evitare che, dopo la “stangata†della trasformazione delle pensioni “normali†da retributive in contributive, un domani, sull’onda della necessità di un contributo solidale e sociale (“Chi mai può avere l’ardire e la sfrontatezza di opporsi al necessario contributo di solidarietà a favore di …?†Già lo sento l’appello del politico di turno), non vorrei che domani, dicevo, le risorse per le nuove pensioni contributive fossero reperite a valere su decurtazioni delle pensioni “normali†odierne, ferme restando, ovviamente, quelle erogate dalle gestioni “separate in casaâ€. Ci mancherebbe altro! Il che non sarebbe accettabile, non vi pare?
Infatti sarebbe come metter 19 operai contro 19 operai, una guerra fra poveri, una guerra dei bottoni (ricordate il vecchio film?): chi perde resta in mutande, nel senso che gli tolgono anche i bottoni dei pantaloni e delle bretelle.  Ora, tutto quanto sopra è frutto di un mio ragionamento “empiricoâ€. Se mi sono sbagliato, presento sin d’ora le mie più sentite scuse ai miei lettori. In attesa, comunque, che qualcuno confermi o smentisca quanto sopra.
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ANTONIO TABUCCHI E HANS KELSEN– La Grundnorm, la Norma Fondamentale, di base (a tutte le altre)
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 14 Novembre, 2012 @ 7:25 amDetto altrimenti: livelli retributivi, buonuscite e pensioni abnormi
Ho letto un libro (un altro) di Tabucchi:  “La testa perduta di Damasceno Monteiro†(Universale Economica Feltrinelli). Si tratta di un giallo, ma la trama (che poi è la cronaca di un fatto vero) è l’occasione per una serie di quadri e di riflessioni.
I quadri. Delle persone, dei luoghi, del “suo†Portogallo. Ma quanto l’amava l’Autore, questa gente, questa terra, cucina compresa! Quanto la conosceva! Altrettanto quanto Umberto Eco dimostra di amare e conoscere Parigi nel Cimitero di Praga. Poche parole, poche pagine, poche pennellate. Ma il quadro è splendido!
Le riflessioni. Fra le tante possibili e doverose, una: la citazione che l’Autore mette in bocca ad un personaggio, l’avvocato Fernando Diogo Maria de Jesus de Mello Sequeira, in arte Loton. Quella del filosofo del diritto Hans Kelsen, una mia “vecchia conoscenzaâ€, per averne studiato la “Teoria generale del diritto e dello stato†in occasione dell’esame di Filosofia del Diritto, appunto.
Nato a Praga nel 1881, ebreo della Mitteleuropa, fuggito da Vienna e da Colonia per sfuggire alle persecuzioni naziste, Hans Kelsen aveva insegnato in Svizzera e negli USA. Fra le tante sue conquiste (del pensiero), aveva teorizzato l’esistenza ed il potere della Grundnorm, norma, legge, fondamentale, di base, che lui inquadrava nella teoria della Stufenbautheorie, la teoria della costruzione piramidale.
Traduciamo: la Grundnorm sta alla base di tutto, solo che la cosiddetta “base†che la norma occupa è il vertice di una piramide rovesciata. Un poliziotto viola la legge? Una SS uccide gli ebrei? Sono casi di Grundnorm: “L’ho fatto perché me lo ha ordinato il sergente, al quale l’ha ordinato il capitano, al quale l’ha ordinato …. (via via così) Hitler, al quale l’ha ordinato … Dio†(non restava altro “ordinanteâ€, vi pare?). E tutto si giustifica.
E veniamo ai giorni nostri
Direte: filosofia, chiacchere … No, cari amici. Ora ve lo dimostro. Ieri sera alla TV (Ballarò) si è parlato del livello degli stipendi degli Italiani. La media nazionale è di circa 25.000 euro lordi l’anno. La Burocrazia Imperiale (la dirigenza del governo e del parlamento) va dai 130.000 ai 450.000.
Questi livelli, incompatibili con i livelli europei (la Cancelliera Merkel percepisce €300.000 annui!) e con lo stato generale del nostro Paese, si raggiungono anche “grazie†a voci diverse dalla voce “stipendio†ma tutte ugualmente “pensionabiliâ€, quali “indennità di carica†e “premi di produzioneâ€. Poi ci sono i benefit, un lungo e costoso (per noi tutti) elenco, ma ne parliamo un’altra volta. Premi di produzione che dovrebbero essere collegati – come stabilisce la migliore e consolidata tecnica gestionale manageriale – a “obiettivi un po’ oltre i normali risultati attesi; raggiungibili; il cui conseguimento deve essere realmente misurabile†(sic) altrimenti sarebbe inutile porre questi obiettivi, troppo facile affermare di averli conseguiti o, per converso, troppo facile affermare il contrario
Orbene. Un obiettivo ricorrente è avere consentito “il migliore funzionamento delle Camereâ€. Risultato: tutti i dirigenti hanno ricevuto il premio! Del resto, quando mai si sarebbe ammesso che le Camere abbiano funzionato in modo non ottimale? In altre parole, in luogo di stabilire criteri misurabili, si afferma: le Camere hanno funzionato benissimo. Questo lo diciamo noi. Quindi noi affermiamo che ciò è anche merito tuo e ti premiamo. E per evitare contestazioni, premiamo tutti. Del resto, “la legge è uguale per tuttiâ€. Quindi, dov’è il problema?
Lo stesso discorso vale per le super pensioni e le super buonuscite (vedi post successivo odierno).
Ma che c’azzecca tutto ciò con la Grundnorm, con la Norma Fondamentale? C’azzecca, c’azzecca! Infatti, provate a contestare ad un pensionato d’oro l’eccessivo livello della sua pensione, quanto meno anomalo rispetto all’andamento del Paese e dell’Europa. Vi risponderà : “Ma mi viene pagato da un fondo separato, sul quale sono stati versati i contributi, contributi previsti dalla leggeâ€. Deus vult. Dio lo vuole. Idem con gli stipendio della casta “Burocrazia Imperialeâ€: “Ma così è stabilito dal contratto (il mio è un diritto acquisito!): il contratto è stipulato secondo la legge; la legge è costituzionaleâ€. Anche in questo caso, vedete bene, che alla fine si arriva al Deus vult, Dio lo vuole.
Ecco. Casi specifici, problemi di base, sono regolati da una Norma Fondamentale che sta alla base dei ragionamenti ma che si colloca al vertice di una piramide rovesciata. Cosa fare? Dobbiamo rovesciare la piramide e farla tornare nella posizione classica, quella delle piramidi egizie di Keofe, per intenderci. Cioè, dobbiamo darci norme che partano dalla esigenza di risolvere i problemi “di fondoâ€, fondamentali, di base, in modo compatibile con il Sistema Italia e con il Sistema Europa. Nessuno deve più potersi nascondere dietro una Grundnorm. Quanto meno perché l’Italia non se lo può più permettere.
Livelli? Un partecipante al dibattito propone un livello minimo, ad esempio €1.500 mensili, ed uno massimo, ad esempio 10 volte il minimo. Io ricordo che Valletta, il capo storico della prima Fiat, percepiva 20 volte la paga di un operaio. Oggi il n. uno della Fiat percepisce 450 volte quella paga base.
Il mio non è un discorso di sinistra né di destra. Infatti il sistema attuale, nella citata trasmissione televisiva, è stato contestato sia da sinistra (quanto ai livelli retributivi) sia da destra (quanto alla non misurabilità dei risultati).
Queste riflessioni non sono “rivoluzionarie†se non nel senso che vogliono modificare radicalmente un sistema, proprio per evitare la ribellione, la rivoluzione, cioè la perdita della libertà , della legalità , della democrazia. In tale senso si è espresso un altro esponente di fama internazionale del mondo economico e filosofico presente al dibattito.
Infine, nel corso del dibattito si è accennato al fatto che l’INPS “è a rischio” (CONTINUA AL POST SUCCESSIVO)
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CASE CURIOSE
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 13 Novembre, 2012 @ 3:49 pmDetto altrimenti: “case” si, case, non “cose”. Guardate un po’ che licenze edilizie rilasciano … anche qui in Trentino. E poi … altro che “la pioggia nel pineto” …
(n.b.: da questo post ho inserito una nuova “categoria” di post: “Fotografie”, ed ecco le prime, pubblicate indipendentemente da un testo particolarmente significativo).
Ecco, dopo l’estate, l’inverno. Aveva nevicato, vicino a Trento. Ma poi, con un lieve ritardo, è tornato l’autunno, anzi, l’estate di S. Martino. Dalla finestra di casa ho voluto fotografarla. E cosa ho scoperto? Ora che le foglie stanno cadendo e le poche rimaste sono diradate, ho scoperto una casa letteralmente costruita sui rami degli alberi! Incredibile ma vero! E non una casetta, ma una vera casa, a più piani, sollevata da terra … l’avreste mai detto?
Lungo la Valle del Sarca. Risalendo in auto verso Trento. Poco prima del paese di Sarche. Un rettilineo. Un’occhiata. Una fermata. Una foto. Un titolo: “La pioggia nel vigneto”.
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CARTA STAMPATA E WEB
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 13 Novembre, 2012 @ 12:37 pmDetto altrimenti: la notizia, sul web; il commento, sulla carta stampata
Così dice l’Ing. De Benedetti, che si ritira dalla vita lavorativa, tranne che dall’Espresso. A me capita anche il contrario: apprendo dalla stampa alcune notizie e le commento sul web. E poi, questi elenchi … che volete … saranno quelli di Fabio Fazio e di Massimo Gramellini, ma non ce l’ho fatta a resistere. Infatti io so resistere a tutto, tranne che … alle tentazioni!
Notizia n.1
La Procura della Repubblica di Trani ha chiesto il rinvio a giudizio di cinque dirigenti di due Agenzie di rating USA: S&P e Fitch, per il reato di “manipolazione del mercato continuativa ed aggravataâ€.
Commento
Molto bene. Meglio tardi che mai. Rileggete il mio post del 6 novembre scorso.
Notizia n. 2
Il Governo ha respinto la mozione di annullamento di acquisti dei caccia bombardieri F35 e di navi da guerra
Commento
Posso capire le navi … con con tanti km di costa che abbiamo! Ma novanta cacciabombardieri F35 da 105 milioni di euro cadauno! La mia posizione la conoscete, ne ho scritto di post sull’argomento! Da ultimo mi sono domandato quanti nostri F24 ci vogliono per comperare un F35. E poi, prima di pensare agli F35 per bombardare gli altri, pensiamo agli F24 che stanno bombardando tutti noi! Una proposta: Governo italiano, usa i nostri F24 per bombardare i capitali illegalmente esportati in Svizzera, a S. Marino, etc., non per demolire noi!
Notizia n. 3
Corte dei Conti Italiana. Immediatamente dopo la valutazione negativa del TAV “francese†da parte della Corte dei Conti Francese (v. mio post dl 10 novembre scorso), il Presidente della nostra Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, dichiara: “la Corte dei Conti segue tutte le grandi opere. Prima o poi – e spero prima piuttosto che poi – sottoporrà al proprio esame anche i costi del TAVâ€.
Commento
Evviva! TAV avvisato … e se, già che c’è, la Corte decidesse to give a butcher (“dare un’occhiata”. In slang londinese letteralmente è  “dare un macellaio”) anche agli F35? Quanto allo slang, non ci meravigliamo. Se un inglese va sul nostro vocabolario al termine “occhiata” vede che è un pesce. Allora, cosa possiamo noi trovare di strano nel loro “macellaio”?
Notizia n. 4
Continua purtroppo la prassi di inserire specifiche, brevi, incisive, contestate disposizioni di legge di tipo “A†all’interno di leggi di tipo “Bâ€, “Câ€, “Dâ€, etc..
Commento
Il fatto mi ricorda quando, in azienda, qualche Presidente di Assemblea degli Azionisti e del Consiglio di Amministrazione, alla fine di una lunga e faticosa riunione, quando metà degli Azionisti o dei Consiglieri si è già alzata dalla rispettiva sedia ed ha iniziato a parlare con i colleghi, qualche Presidente, dicevo, fra le “varie ed eventuali†inserisce un argomento di primaria importanza (per lui), argomento che “rischia†di essere approvato per “stanchezza e distrazioneâ€.
Notizia n. 5
Derby Roma-Lazio. Rissa e accoltellamento “preventivoâ€, prima della partita
Commento
Ecco dove dobbiamo investire: in educazione civico-sportiva: almeno aspettate un rigore negato, dico io … non vi pare?
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EURO O NON EURO? TORNIAMO ALLA LIRA?
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 13 Novembre, 2012 @ 8:53 amDetto altrimenti: c’è una terza soluzione (e poi parlano male della Finanza Creativa! Ma si può?)
Premetto che i valori che assegno ad ogni nuova singola moneta e banconota sono esemplificativi. Infatti non ho la possibilità di verificare la loro reale rispondenza ai beni che rappresentano. Tuttavia ciò che mi permetto di sottoporre alla vostra attenzione è il metodo per l’adozione di una “terza moneta†diversa dall’euro e dalla lira. Ma questa è solo l’anteprima. Ora possiamo iniziare.
Si è sempre detto che la moneta rappresenta la ricchezza prodotta da ciascuno Stato. Ed allora assumiamo come unità di base l’attuale moneta da 50 centesimi di euro (al di sotto, ormai, sono solo monetine che si perdono nelle fodere delle borsette o finiscono disperse nelle 24 ore dei maschietti) e assegniamo a questa nuova unità , come alle successive, un nome diverso e cioè il nome che trovate scritto sulla colonna di destra, a fianco dei valori espressi in euro:
€0,50     =    1 E (1 Elemosima)
€1,00      =     1 G (1 Giornale)
€5,00     =     1 P (1 kg Pane)
€10,00  =      1 C (1 kg Carne)
Esempio: Domanda “Quanto ti è costato quel berretto?†Risposta: “10 C†(cioè, €100,00). Ma proseguiamo:
€500,00            = 1 PF (1 Pensione da Fame)
€1.500,00         = 1 P (1 Pensione)
€20.000,00     = 1 PE (1 Pensione Esagerata)
€3 milioni         = 1 BE (1 Buonuscita Esagerata)
€105 milioni      = 1 F35 (1 Cacciabombardiere F 35)
€1 miliardo       = 1 FM (1 Fabbrica Marchionne)
€30 miliardi     = 1 TAV (Treno ad Alta velocità )
Ed allora, ecco il problema. Posto che per realizzare i tre seguenti obiettivi, occorra quanto indicato a fianco di ognuno di essi (elencazione esemplificativa, non esaustiva) …
a) 10 nuovi asili nido                                €1.000.000
b) Pensione a 100 esodati                        €105.000.000
c) 10 fabbriche nuove                               €10.000.000.000
d) Difesa del suolo del Paese         €100.000.000.000?
… si domanda: per realizzare i quattro obiettivi, quanti F35/BE/PE /TAV occorrono? Che dite? Non si fa così? Occorre essere seri? Ma io sono serio! Infatti, ricordate gli antichi Romani cosa dicevano? “Castigat ridendo mores”, cioè pur con lo scherzo, cerca di correggere i costumi. E intanto … dum Romae consulitur … mentre a Roma si discute (d’altro), le alluvioni distruggono il Paese.
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DIRITTI E STORTI, DIRITTI ACQUISITI E NON ACQUISITI
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 13 Novembre, 2012 @ 7:59 amDetto altrimenti: ma dove ne parla il codice civile? A quale articolo? Mi è sfuggito …
Parlavo con una amica. Anzi, lei parlava con me. Mi chiedeva aiuto. Sposata da cinque anni. Suo marito le dice: “Non ti amo più”. Le rende la vita impossibile. Lei prende le sue cose e si affitta un appartamentino in zona. Poi viene da me. Cosa fare? Le ricordo che una recente sentenza contempla come reato la cacciata del coniuge. Le suggerisco di rivolgersi ad un avvocato. L’avvocato, molto diligentemente e con la massima competenza, le istruisce (semplicemente, n.d.r.) la pratica di separazione legale. Reato? manco a parlarne. Ah … ho capito, grazie.
Parlavo con un amico. Notavo che il Sistema Italia non può permettersi di considerare acquisiti certi diritti ed altri no. Ad esempio, che non può considerare acquisito il diritto di alcuni pensionati (a valere sui fondi delle gestioni separate INPS) a percepire pensioni di alcune decine di migliaia di euro al mese (al mese!) e di non considerare acquisito il diritto degli esodati di essere trattati secondo le condizioni vigenti, stabilite od anche solo “alla base†delle trattative al momento del loro esodo. Mi risponde. “Vedi Riccardo, siamo entrambi laureati in giusrisprudenza. Tu mi insegni (ah, ecco … mi pareva!†Arriva la stoccata!) che una cosa sono i diritti acquisiti, intangibili, di chi riceve la sua sudata (sudata? N.d.r.) pensione, fra l’altro c’è copertura nel fondo (“separatoâ€, n.d.r.), hanno versato i loro contributi (ma non era una pensione retributiva e non contributiva, anche la loro? N.d.r.). Tutt’altra cosa sono le semplici aspettative di chi …â€. Ah … ho capito, grazie.
 Buon martedì a tutti: avvocati, amici, superpensionati, esodati, laureati in legge …
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MA PIOVE PIOVE … SUL NOSTRO SUOL!
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 12 Novembre, 2012 @ 3:53 pmDetto altrimenti: emergenze periodiche, prevedibili … ma allora, che emergenze sono?
Obama ha posto fra i suoi obiettivi la difesa dai cambiamenti climatici. E noi? Qui da noi, nella nostra bella Italia, così densa di tutto, di gente, di case, di asfalto … ormai potremmo/dovremmo anche noi dedicare centralità al problema. Alcuni esempi:
Â
Genova
1970. Una alluvione da 30 morti. Io c’ero, ma non è stata copla mia.
2011. Una alluvione da 6 morti. Io non c’ero.
2012. Anche questa l’ho scampata.
Il limite di rispetto per le costruzioni rispetto al corso dei torrenti era di 10 metri. E’ stato modificato. Ora è di 3 metri.
Toscana
Ricordate Firenze? Ora abbiamo Aulla, Massa, Carrara, Grosseto, Siena, etc.
Umbria
Come la Toscana
Sardegna
Un mio amico voleva comperare una villetta in Sardegna. Belle quelle là ! No, gli hanno detto, sono tutte abusive! E queste qui, vicino al mare? Si, è possibile. Ah, non sono abusive? No, sono abusive, ma il terreno era il loro, non del Comune come nel caso precedente.
Sicilia
Vi piace il Commissario Montalbano, la creatura di Camilleri, l’incorruttibile tosto difensore della legge? Si? Bravi! Anche a me. Solo … peccato che la sua casa (nei film TV, per carità , ci mancherebbe altro!) sia costruita sulla spiaggia! Non è un bell’esempio.
A parte gli scherzi, che però scherzi non sono, anzi! Credo che prima del TAV e dei cacciabombardieri, prima di spendere milionate di “euri†nella sistemazione dei danni da alluvioni e frane, dovremmo investire in opere di consolidamento e “prevenzione preventivaâ€. Già , perché la “prevenzione successiva†costa molto di più di quella “preventivaâ€! Non l’avreste mai detto vero?
Come fare? Ora, siccome il meglio è nemico del bene, interveniamo a campione. Redigiamo un elenco di tutte le  zone sulle quali intervenire. Poi tiriamo a sorte. Alle prime dieci zone sorteggiate assegniamo i fondi che ricaviamo dalla riduzione del numero di cacciabombardieri F35 di cui è previsto l’acquisto (oggi ne sono previsti 90: ma se poi litighiamo e non ci danno più le parti di ricambio? USA e jet…ta?) Facciamo 10 in meno, il che mette a disposizione del progetto la somma di oltre un miliardo di euro. Assegniamo queste somme ai dieci comuni sorteggiati, vincolandone l’impiego al ripristino delle condizioni di sicurezza ambientale, da realizzarsi attraverso cooperative giovanili: ne abbiamo di imprese semza ordini, ingegneri, geometri, ragionieri, operai disoccupati, ha’ voglia! Che ne dite?
“No, caro blogger, non può funzionareâ€. Così mi potrebbe replicare qualcuno. Al che gli rispondo: “ … Ma almeno io ci sto provando … io …, e tu?â€
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