LETTURE DI FINE ESTATE

pubblicato da: Mirna - 2 settembre, 2016 @ 4:36 pm

fine agosto 2016 005Anche voi leggete contemporaneamente più libri? A me succede spesso. Specialmente qui  a Borzonasca dove i miei  spazi sono raddoppiati.

E così ho il libro per il pomeriggio mentre bevo il tè, quello che leggo a letto, e anche romanzi scaricati su e-book per non sentire il caldo dell’abat jour.

Amo i saggi o le biografie quando posso stare al tavolino della terrazza: mi è più facile sottolineare e prendere appunti.

Sto terminando una monumentale biografia su MARINA CVETAEVA  I fine agosto 2016 067giorni e le opere di Viktoria Schweitzer.

Consigliato a chi ama questa intensissima poetessa russa  posseduta dalla sua passione per la poesia e per la vita. Diceva che il nocciolo dei noccioli del poeta è la forza dell’angoscia. Vita bruciante di amori, di  miseria, di eccessi di pensiero. “Ho avuto in sorte una bella voce/ Ma con mano pesante mentre correvo /il Destino mi ha agguantato i capelli” La Schweitzer ci racconta in modo coinvolgente ed esauriente le peregrinazioni della Cvetaeva, ripercorrendo la sofferta unione con il marito Efron, il suo amore ossessivo per i figli, le relazioni, i sodalizi con Pasternak, la corrispondenza con Rilke. Riemerge uno sfondo storico, politico, materiale e sentimentale da cui è scaturita la poesia di un’artista che, con le parole di Pasternak. Si è sempre sentita “ostaggio dell’eterno nel carcere del tempo”

fine agosto 2016 060Per continuare a conoscere altri scrittori c’è un interessante lavoro di Livia Manera Sambuy “Non scrivere di me” ediz.Feltrinelli.

Livia Manera  è una giornalista letteraria che scrive sul “Corriere della sera” Con una scrittura delicata e avvincente ci racconta storie di incontri con scrittori americani quali Paula Fox, Richard Ford, Mavis Gallant e Karen Blixen. Per i lettori golosi come me… una chicca. I suoi ritratti di autori più o meno noti qui in Italia sono eccezionali e accompagnati da una straordinaria conoscenza letteraria.

 

E poi la narrativa! E che romanzo ! Di Kate Atkinson  Un dio in rovina, , vincitore del Costa Award.

Storia di una vita, di Teddy Todd inziata durante i suoi undici anni nel 1925 e seguita fino alla sua morte quasi centenario.  In coppia con il precedente Vita dopo Vita dove la protagonista è sua sorella Ursula.

Si ripercorre quasi tutto il Novecento delle due guerre,soprattutto la seconda, l’epoca  dei figli dei fiori. E si entra nei pensieri di Teddy che osserva la natura e l’umanità con uno sguardo intelligente , tollerante e rassegnato.  Intorno a lui una ridda di personaggi le cui vite si intrecciano e  si collegano.

L’abilità straordinaria della Atkinson è quella di percorrere avanti e indietro gli eventi del  vari personaggi, riuscendo a concatenarli l’uno all’altro. Da Teddy bambino che ispira la zia Izz scrittrice per ragazzi,  a quando sarà sollecitato dalla egoista figlia Viola a entrare in una casa di riposo e poi…tornare indietro al suo matrimonio e alla sua casa dell’infanzia, Corner Fox dove in realtà vorrebbe ritornate verso la fine della sua vita.

Eletto negli USA  romanzo dell’anno.

Da leggere.

 

 

 

 

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1 commento
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  1. Cara Mirna, è stata una delizia leggerti in questa estate calda, bellissima sei immersa nel verde e nel blu ligure. Ho rivissuto i luoghi conosciuti, e il tuo parlar di libri me li ha fatti gustare come se li avessi tra le mani.
    Un grande abbraccio
    Miki