LA FELICITA’ DEL CACTUS di Sarah Haywood

pubblicato da: Mirna - 23 giugno, 2019 @ 7:35 am

LA FELICITA’ DEL CACTUS di Sarah HaywoodIMG_20190619_110419

Un romanzo gradevole che si legge velocemente perchè vuoi sapere se Susan Green, metodica e super organizzatrice, riuscirà ad ottenere da un testamento impugnato la sua metà di casa per poterla vendere.

Sì, perchè la madre ha lasciato l’usufrutto della magione al fratello detestato Edward,il quale proprio non ci pensa a vendere soprattutto per fare dispetto a lei.

Questi due fratelli dissimili si son sempre detestati e arrabbiati l’un con l’altra seppur dovevano entrambi fronteggiare una situazione poco felice: il padre alcolista, la madre triste.

Forse per questo Edward, di salute cagionevole, è stato cresciuto in modo iperprotettivo dalla madre mentre Susan che fin da piccola ha dimostrato disciplina, self-control è stata lasciata un po’ in disparte.

In realtà sembrava essere la preferita del papà che però è mancato abbastanza presto.

Insomma Susan ha pianificato la sua vita come un orologio svizzero senza dare spazio a sentimentalismi o turbamenti.

Anzi come i cactus che hanno bisogno di poca acqua per crescere ha limitato i suoi bisogni organizzando in modo sistematico la sua vita: dapprima studio, poi lavoro e persino una storia sentimental-erotica con Richard. Entrambi super razionali hanno stipulato un “contratto”: incontrarsi una o due volte in settimana per teatro, cinema, mostre, cene e un rapporto sessuale abbastanza piacevole.

Susan è soddisfatta, ha 45 anni, un lavoro che ama, un appartamento a Londra, una relazione non coinvolgente , ha solo un po’ di problemi con i soldi. Per questo vuole a tutti i costi vincere la causa contro Edwuard per poter disporre di contanti.

Soprattutto dopo che…fulmine a ciel sereno…scopre di essere incinta! A 45 anni!

Che farà?

Intanto conosce Rob un amico di suo fratello, un garden-designer, molto protettivo nei suoi confronti, ma che lei sente come una spia di Edward.. ..qualche colpo di scena…insomma…

da leggere in questi primi pomeriggi estivi

Ed Feltrinelli

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