Consigli di lettura di Maria Grazia

pubblicato da: Mirna - 20 marzo, 2020 @ 9:13 am

Tra le maglie di narrazioni confortanti e catastrofiste ove la scienza pare avanzare come un fascio di luce creando tante zone d’ ombra quante ne illumina, ho trovato nella rilettura dell’ opera di F.Duerrenmatt,Il giudice e il suo boia‘ interessanti spunti di riflessione.

Questo romanzo assomiglia nella sua piacevole lettura quasi ad una costruzione sinfonica articolata su registri e voci che si intersecano e si alternano tra le due figure dell’ omicida Gastmann e il commissario di polizia Baerlach in una sfida continua dominata dalla mente.

Compiuto il suo primo omicidio sotto gli occhi del commissario Baerlach, il nichilista Gastmann lo sfida ad

incastrarlo con prove che vadano oltre la semplice testimonianza.

Successivamente, anche di fronte al ritrovamento del corpo di un poliziotto nella sua auto, il commissario

Baerlach si rifiuterà di investigare in quanto riterrà che la vera lotta sta nel pensiero ed ogni sforzo fisico

ne è vanificato.

Proprio il male pare voler acquisire tutta la sua potenza per indurci a pensare, a pensare in modo diverso adottando magari punti di vista inusuali, a diventare investigatori del presente, ossia ad essere giudici e boia.

Il romanzo di J.M.Hull dal titolo “ Il dono oscuro’ si incentra invece su una esperienza di vita segnata dalla cecità che come definito dall’ autore “ ha perso la sua punteggiatura” legata alle immagini ma si e’ arricchita di tante sensazioni in un viaggio permeato da sogni in ambienti acquatici e marini che rappresentano gli abissi verso cui e’ diretto. Abitando mondi sterminati, l’ autore evidenzia la grande forza del pensiero, la capacità di decentrare la propria mente in luoghi diversi popolati da persone con il volto e da quelle senza volto.

 

condividi

Commenti chiusi