PARTENZE di Julian Barnes
pubblicato da: Mirna - 25 Maggio, 2026 @ 1:41 pmE poi capita che nella nostra bella biblioteca io incappi nell’ultimo romanzo di Julian Barnes, scrittore prolifico e vincitore del Man Booker Prize 2011.
Proprio il suo ultimo, come scrive egli stesso, il suo testamento.
Sì, perchè alle soglie degli 80 e con una patologia importante da curare Barnes sente che non avrà forse più voglia di raccontare…
Un quasi coetaneo che scrive e riflette del nostro presente è interessante e coinvolgente tanto più che dedica spazio alla IAM Involuntary Autobiografhical Memory che ormai mentre tiriamo i “remi in barca” appare all’improvviso con ricordi lontani e sopiti sorprendendoci con brividi di piacere. Naturalmente viene citato Proust con la sua madeleine. Mi piace leggere del tempo, del passato che si intreccia con il presente preannunciando il futuro pur breve che sarà. E analizzare la nostra memoria che pare sia selettiva: riemergono infatti spesso emozioni e sensazioni piacevoli. Vuoi perchè percepiamo un profumo particolare o perchè ci sembra di udire una voce dimenticata nel tempo.
Tra timori di annegarsi nei propri pensieri e ansie per la fine che sopraggiungerà l’autore confessa di “annoiarsi di se stesso, nel continuo ricordare azioni, pensieri, opinioni, e spera di non diventare “palloso” per gli altri.”
Ma Barnes è un ottimo romanziere ed ecco che nel suo libro appare la storia di Stephen e Jean innamoratisi a vent’anni, lasciatisi per 40 anni e poi ritrovatisi grazie proprio all’autore stesso.
Oltre alla storia romantica ciò che ho amato in questo libro sono le riflessioni sulle nostre “partenze” o decisioni prese o perse durante la nostra vita.
Non è un libro malinconico perchè la vita è questa, anzi la possiamo amare ancora per certi momenti luminosi che ancora ci offre. La sicurezza della nostra home, le amicizie, i fiori, i libri.
Caro Julian, mi hai conquistato con il tuo commiato da noi lettori.


















