L'OMBRA DEL VENTO, e la "droga" della lettura

pubblicato da: admin - 26 agosto, 2010 @ 5:49 pm
 Oggi approfitto di Donatella che mi lascia il tempo di parlare con Stefania, appena tornata dagli States. Queste sue righe intense sono appropriatissime al nostro blog di lettura.
 
(Domani invece la parola a Riccardo.)
 
Scrive Donatella:
 
 In questo periodo ho abbandonato tutti i miei passatempi, per dedicarmi solo ad uno. Il fuoco sacro della lettura mi sta divorando: leggo sempre, mattina, pomeriggio, sera, prima di addormentarmi. 
 Ho iniziato leggendo il primo libro stampato in Italia di Carlos Ruiz Zafon: sono rimasta senza fiato dalla prima all’ultima pagina. Da qui la decisione di leggerli tutti: “L’Ombra del vento”,” Il gioco dell’Angelo”, “Marina” ,”Il palazzo della mezzanotte”.
Tutti terribili, tutti belli, non danno tregua, ti viene voglia di correre qualche pagina avanti per vedere cosa succede, ma anche se si facesse sarebbe inutile perchè vorresti andare sempre più avanti, sempre più avanti. Le storie hanno un ritmo serrato, inatteso, colpi di scena si susseguono uno dopo l’altro. E così me i sono letti tutti, tutti in un fiato, come una droga.
Poi ho iniziato leggere un libro da me presentato verso la fine dello scorso anno, con il gruppo di lettura ad alta voce. E’ la storia di una donna (che poi ho scoperto essere una mia collega di quando lavoravo a Milano) che è partita per il Nepal e si è fatta tutto il Mustang a piedi, montagna dopo montagna, in un susseguirsi infinito. E’ riuscita a trasmettere la fatica, ma anche la gioia di trovarsi in un posto che gli dei hanno scelto come loro dimora. I paesaggi sono magici, il silenzio è un silenzio che buca, solo il vento è loro compagno di viaggio. Dopo un po’ si è persino dimenticata di essere una occidentale, di avere una famiglia. Si è sentita parte di quel mistero che è l’ASSOLUTO. Si è sentita vicina alla religione pre-buddista o la religione di Bon, con i loro riti magici. Gli sciamani o i Lama che ha incontrato sono personaggi misteriosi che gli abitanti di quei posti quasi irraggiungibili pensano essere intermediari tra uomini e dei. E quando la natura è spietata è perchè qualche dio è arrabbiato e vengono chiamati per fare riti propiziatori. Insomma, non  sto a spegare tutto il libro, ma credetemi è fantastico!
Mi è capitato anche una cosa strana: man mano che proseguivo nella lettura avevo sempre più netta la sensazione del deja vu. 

Mi dicevo che io in quei posti ci ero già stata e la senzazione era sempre più forte, sempre più forte, fino ad arrivare a spremermi le meningi per cercare di capire da dove venisse questa sensazione. E poi mi si è aperta la mente e ho ricordato una cosa che avevevo completamente dimenticato. Nel 2002 (sono andata a controllare) avevo partecipato ad una serata in cui si parlava di una spedizione in Nepal con tanto di proiezione di diapositive. Ecco perchè questi posti mi sono così familiari!

Donatella

condividi

5 commenti
Lascia un commento »

  1. Ha ragione Donatella, la lettura è spesso come una “droga”. Chi è lettore con la L maiuscola ne è e ne sarà per sempre dipendente.
    Quante giornate intere ho trascorso con romanzi avvincenti o storie che ci fanno riflettere sulla nostra vita. Che aiuto, che ricchezza mi hanno sempre regalato.
    E Camilla, che invidio, che va dalla Biblioteca alla libreria piena di curiosità ed entusiasmo?
    Mi piacerebbe sapere quanti libri sono pronti accanto a lei e a voi per essere letti.
    Quando io torno dalla biblioteca di Trento con i cinque libri permessi mi sento leggera , felice, perchè’ so che avrò una compagnia interessante per ore e ore.
    Ricordo “L’ombra del vento” che mi aveva stregato proprio come dice Donatella; volevo sapere, sapere ed ero entrata nella storia… fra l’altro vi si parla di libri e ancora libri.

  2. Leggendo il post mi sono ricordata di “Fahrenheit 451”, scritto dallo scrittore americano Ray Bradbury, nel 1951, dove il protagonista della vicenda è un incendiario, Guy Montag, che vive in una società in cui i libri sono illegali e coloro che li possiedono sono considerati sovversivi: il reato viene punito con l’incendio della propria casa e con l’arresto. Poi nel 1966 Truffaut ne fece un film.
    Libro e film quindi di fantascienza, ma che fanno tremare per il fatto che i libri siano considerati fuorilegge, pena la morte.

    “Stammi a sentire Montag: a tutti noi una volta nella carriera, viene la curiosità di sapere cosa c’è in questi libri; ci viene come una specie di smania, vero? Beh dai retta a me Montag, non c’è niente lì, i libri non hanno niente da dire!”

  3. Mirna,
    Have you read “The History of Love” by Nicole Kraus? I think you would like it very much and I’d be interested in your comments about it!
    I think I need to read it twice!

  4. Un vita senza libri…Impossibile da immaginare.La citazione di Enza mi ha fatto rabbrividire…
    Anche io ho amato L’ombra del Vento ma di Zafòn non ho letto più altro perchè un’amica mi ha detto che sarei rimasta delusa dal momento che i libri successivi non erano all’altezza…Comunque, su consiglio di Donatella ne leggerò qualcun altro…
    In risposta a Mirna, mi aspettano due libri sul comodino, anzi tre considerando quello della biblioteca… Domani svelerò i titoli! P.s Tadini abbandonato su consiglio di Camilla, visto l’umore ballerino…

  5. Nicholas Murray Butler~ An expert is one who knows more and more about less and less.