GATTI, ovvero Ode a Mimilla

pubblicato da: admin - 8 febbraio, 2010 @ 7:27 pm

scansione0011carte mimmi 001In questi giorni non faccio altro che incontrare o sentire telefonicamente persone che hanno gatti. Come non parlarne?

Ho visto la mostra egizia al Castello del Buonconsiglio dove ho ammirato  la mummietta di gatto, andrò a vedere presto il musical “Cats” al Sociale, insomma cats for ever. Nella mia infanzia e  nella prima giovinezza ho avuto sempre un gatto in casa, quindi li conosco bene e li amo.  Inutile ripetere che nell’antico Egitto erano ritenuti delle divinità,  nel medioevo che erano associati alle streghe; oggi essi mostrano inalterati il loro mistero e le loro facoltà magiche. L’altro giorno la mia gattina Mimilla, nome scelto perchè vagamente onomatopeico,dormiva saporitamente. Io ero sul divano e un pensiero triste mi ha attraversato la mente per un attimo. Lei ha aperto gli occhi di scatto,…mi ha guardato…mi è venuta accanto e …mi ha “accarezzato” il viso con la zampina!!!

Nel manuale che presento oggi ci sono descritte dettagliatamente tutte le razze perciò so con sicurezza che Mimilla è della razza Bombay. E’ minuta, mangia poco, adora stare in casa, è molto affettuosa e non ama restare sola. Qualche volta quando vede che sto per uscire mi si attacca alla gamba, come le attrici del cinema muto  facevano con i tendaggi. Non sopporta i rumori forti, quindi occorre essere molto soft con lei. Ama però “parlare” tanto tanto, anche adesso lo fa perchè la mia attenzione non è rivolta a lei…

Non è bellissima;  quando la mia amica di Aquileia me la portò circa due anni fa  rimasi sconcertata. D’accordo che usciva da un’infanzia travagliata come quella di Cosette dei Miserabili,  abbandonata nella umida campagna friulana, ammalatasi gravemente, ecc. ecc., ma mi sembrava un pipistrello. Così diversa da Bartolomeo, certosino grigio di Laura e da Dorian dagli occhi azzurri, di Maria Teresa. Mi sforzavo di parlarle dolcemente  per ore mentre stava rannicchiata sotto il mobile del bagno, pensando tra me e me che forse la scintilla dell’attrazione non sarebbe mai scoccata. Invece…la mia pazienza risvegliarono in lei il desiderio di affetto mai avuto…e la voglia di vivere. Cominciò ad ambientarsi,  imparammo a conoscerci e …ad amarci appassionatamente!

Ho letto attentamente questo libro per imparare tutto ciò che può far star bene la mia gattina: dall’alimentazione, all’educazione (credo di esser stata però troppo permissiva come mi rimprovera mia figlia Stefania che, secondo me, è però solo gelosa).
Mi sono informata bene sulle eventuali malattie, ma non ho potuto far nulla quando l’estate scorsa…è precipitata dal quarto piano…incrinandosi  fortunatamente soltanto una zampina, presto guarita.
Il problema è quando devo andare fuori città, ma ho due cat sitters già collaudate e molte altre  pronte ad aiutarmi: sono le socie della Banca del Tempo, fantastica associazione che permette di scambiare reciprocamente le proprie abilità e il proprio tempo.  Fra i soci, come dicevo, tanti richiedono aiuto per badare ai cagnolini o ai gatti durante le assenze.
bancadeltempo.trento@gmail.com
 
Il mondo di chi ama i gatti o i cani è particolare, ci si capisce al volo; quando vado a comperare i croccantini o la sabbietta, incrocio serissimi professionisti che valutano se una tal pallina è congeniale al gatto o al cane, o se una certa spazzola è giusta per il loro pelo.
 
C’ è molta lettaratura sui gatti:  romanzi, canzoni (“C’era una volta una gatta…”), poesie, tra queste una di Eliot che parla dei nomi da dare al gatto e un’altra, che trascrivo, di Apollinaire:
 
Io mi auguro di avere in casa mia:
una donna provvista di prudenza,
un gatto a passeggio fra i libri,
e in tutte le stagioni amici
di cui non posso far senza.
 
Questo è un libro da consultare spesso, ma ciò che è più importante, oltre a leggerlo,  è contraccambiare l’amore che queste piccole creature ti donano, incondizionatamente.
 
Chi ha un gatto in casa? Come si chiama?
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  1. Dimenticavo, ripensandoci questa mattina, mi sono venute alla mente altre canzoni con i gatti come protagonisti: “44 gatti in fila per sei…” “Maramao perchè sei morto” e “Il gatto e la volpe”
    Anche nel film si trovano questi splendidi animali come “Gli aristogatti” “Colazione da Tiffany” “James Bond” “Sinuhe l’egiziano” e altri. Per non parlare della fiaba in musica “Pierino e il lupo” di Prokofiev, dove la figura del gatto è importantissima perchè permette al protagonista di catturare il lupo.
    Non dimentichiamo le fiabe e il famosissimo”Gatto con gli stivali”. Mi sono molto divertita a ripescare nei miei ricordi tutti questi personaggi. Ciao

  2. Io adoro i gatti…ma ho sposato un uomo allergico al loro pelo e per di più che non li sopporta :-( Ho avuto una gatta di nome Lilla, mia fedele compagna per ben 14 anni. Era schiva con tutti ma affettuosissima con me, sentiva un forte feeling. I gatti di solito non lasciano toccare i loro cuccioli appena partoriti da nessuno, graffiano, ti soffiano contro… Io invece potevo prenderli subito in mano. Anzi, dirò di più, mentre era in travaglio voleva solo me accanto e smetteva di miagolare… Appena mi allontanavo un attimo, si faceva sentire.. Ciao cara Lilla, mi manchi…Ho avuto due cani… Purtroppo non c’è nemmeno paragone… Ma sono consapevole che Lilla era una gattina speciale…

  3. Belli i ricordi di gatti… io non ne ho: solo tre pesci rossi nella mia vita di cui uno “cotto” letteralmente in acqua – (spero) per sbaglio calda – dalla dolce signora di questo blog.
    Ma ora con Mimilla mi rifaccio e condivido tutto. Volevo veramente precisare che non sono gelosa e che ogni tanto mi diverto solo a fare la figura “paterna” e a raddrizzare i suoi eccessi di gatta super-viziata anche se dolcissima.
    Una riflessione che mi e’ venuta di recente osservando cani e padroni: non e’ che scegliamo un cane come nostro alter ego e invece un gatto per dialogare con il mistero?

  4. Una volta ho visto una donna che aveva subito un lifting ed il suo viso aveva assunto la fisionomia di un gatto. Poi ho saputo che questi animali erano la sua passione.
    Gli animali mi piacciono, ma non so se mi piacerebbe convivere con loro, dato che non sono mai stata abituata. Però quando visito case dove vive un cagnolino o un gatto, non posso fare a meno di ammirare la dedizione reciproca fra umano e animale. Finora comunque non ho ancora ceduto forse perchè non desidero un alter ego nè tanto meno dialogare con il mistero…

  5. Eh no……niente gatti a casa mia! Solo cani, e sono già al secondo, anzi alla seconda! Già, perchè vivendo fra uomini (due figli maschi e ovviamente un marito, maschio anche lui..) amo le cagnoline femmine! La prima era Greta, una cagnolona stupenda,razza Golden Retriever, colore ramato, 27 chili di pura follia……altro che cani calmi e tranquilli!!! Ora Neela, meticcia minuscola bianca e beige, un amore, ubbidiente e ancora un po’ …..come dire….. poco attenta alla pulizia, visto che ha tre mesi soltanto.
    Non c’entra con i gatti ma desideravo comunicarlo ugualmente. Una bestiolina per casa migliora la vita, no? E la linea….cosa non da poco.

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