Noi…funamboli più o meno in equilibrio

pubblicato da: Mirna - 20 maggio, 2013 @ 12:15 pm

 Anche Andrea Bianchi, editore di Trento Blog,  partecipa al mio sentirmi destabilizzata per la malattia di Mimilla e mi suggerisce un libro che sicuramente vorrò e spero vorrete leggere anche voi:

Prefazione di Paul Auster.

Philippe Petit è un funambolo di fama mondiale, che ha attraversato su un filo la distanza tra le guglie di Notre-Dame, tra le Torri gemelle del World Trade Center, tra altissimi picchi alpini e tra sponde di pericolose cascate. In questo libro Petit ha raccolto l’essenza del funambolismo, un’arte sottile, effimera e ineffabile come l’arte di vivere: l’uomo che sa camminare sulla corda, cammina anche sulla corda metaforica tesa sulle difficoltà quotidiane della vita. Per questo il Trattato di funambolismo è risultato fatalmente un libro sulla vita, poetico e filosofico, ed è subito diventato un caso letterario che ha affascinato artisti e intellettuali di tutto il mondo.”

Certamente siamo funamboli ogni giorno e la difficoltà di rimanere in equilibrio è relativo al nostro sentire. Mi sono chiesta. “Perchè una gattina nera è così importante per il procedere sulla corda tesa della mia vita così  com’è ora?” Forse perchè lei è me stessa, nella simbiosi particolare che si è creata fra di noi e  il suo malessere rispecchia il mio perchè mi rendo conto di invecchiare e diventare fragile? Forse perchè ci sono sempre altri cambiamenti in vista che mi sembrano ardui da superare? O è soltano un momento di impasse che succede nella vita di ognuno.  Se avessi scritto qualche notte fa quando Mimilla stava malissimo ed io correvo di qua e di là per aiutarla, pulire, cercare soluzioni e non sapevo come appigliarmi al mio filo teso per restare in equilibrio  …pensavo… se sapessi suonare mi metterei al pianoforte con un Rachmaninov, ma so soltanto scrivere…però mi sono bloccata…avrei scritto frasi melodrammatiche alla Garcia Lorca. In fondo si trattava di un infezione di un gatto, i più razionali direbbero. Mio marito in primis.

Ma il dolore come la gioia di ogni essere vivente e .. perchè no,  di un tripudio di un cespuglio di glicine o una manciata di foglie morte spazzate via dalla bufera,  è come se si staccassero dal materiale…e felicità, dolore, armonia si visualizzassero in dischi dorati  o umbratili.  (Ah, queste sensazioni   l’ho ritrovato  nell’ultimo romanzo della Rodoreda)

Ma da Mimmi, che sembra abbia superato dopo forti antibiotici, flebo ecc. questo batterio funesto, imparo. Si è raccolta in se stessa,  resta accanto a me  silenziosa, con lo sguardo perdutamente vigile, con una serena accettazione del corso degli eventi perchè tutto ciò è   VITA.

Forse lei sta già guarendo, lei che padroneggia un’arcana  saggezza orientale o  panica e, come dice, Enza lei sa “che nulla finisce per sempre“, ma che un panta rei fluisce lento e immutabile da sempre e per sempre.

Ma io sono un’occidentale aristotelica. La mia gattina sta male ed io sto male. Se non guarisce morirà. Ed io soffrirò per la sua perdita. Noi non vogliamo perdere nulla. Vogliamo possedere ed in questo desiderio caparbio che crediamo amore e che sicuramente in un certo senso lo è per NOI , traballiamo sul filo fragile ma ben teso della vita. Ci sentiamo soli – ma lo siamo sempre-  e non vogliamo ascoltare il “canto” di ciò che ci sostiene.

E’ una sfida rimanere in alto? Forse sì, e ci riusciremo se lo faremo  con dolcezza e attenzione per noi e  per gli altri.

*     *    *

Ma parliamo di libri in vista anche del prossimo appuntamento gruppo-lettura.

Il nostro veterinario ha letto Dan Brown in e-book, l’ha finito in pochi giorni. Vuole andare a  Firenze  a scoprire il Vasari, vuole rileggere terzine della Divina Commedia. L’avete letto?

“Nei suoi bestseller (Il Codice da Vinci, Angeli e demoni e Il simbolo perduto), Dan Brown ha mescolato in modo magistrale storia, arte, codici e simboli. In questo nuovo e avvincente thriller, ritorna ai temi che gli sono più congeniali per dare vita al suo romanzo più esaltante. Robert Langdon, il professore di simbologia di Harvard, è il protagonista di un’avventura che si svolge in Italia, incentrata su uno dei capolavori più complessi e abissali della letteratura di ogni tempo: l'”Inferno” di Dante. Langdon combatte contro un terribile avversario e affronta un misterioso enigma che lo proietta in uno scenario fatto di arte classica, passaggi segreti e scienze futuristiche. Addentrandosi nelle oscure pieghe del poema dantesco, Langdon si lancia alla ricerca di risposte e deve decidere di chi fidarsi… prima che il mondo cambi irrimediabilmente.”

 

Vi aspetto  mercoledì 22 maggio al Controvento per parlare del nostro equilibrio interiore, ma anche degli ultimi libri letti.  E disquisire se è meglio insistere con i libri cartacei o dedicarci agli ebook anche noi?

 Ore 17.30, Bar Controvento, via Galilei

 

 

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6 commenti
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  1. Dai Mimilla! Dai che ormai ce l’hai fatta! Ne sono sicuro e … sono tanto felice per te e per Mirna!
    Firmato: Dorian

  2. Grazie Maria teresa, Riccardo e Raffaella e tutti gli altri per il “tifo” amorevole che fate per Mimilla e …per me. Ieri sera esausta appena infilatami nel letto la sentivo tranquilla. Aveva mangiato qualcosa e poi ha voluto accoccolarsi facendo le fusa nel mio braccio sinistro; io avevo appena aperto con golosità con la mano destra la nuova biografia di Emily Dickinson. Ero un po’ scomoda, ma ho provato un brivido di felicità.

  3. Brava Mimilla, e coraggiosa Mirna, ad affrontare questi giorni con uno sguardo al filo, e uno all’orizzonte!..

    Sugli ebook, cara Mirna, come sai avrei molto da dire… chissà che questa volta non riesca a fare un salto da voi!

    Quanto a perdere le cose… si teme di perdere ciò che si crede di avere, e se si vive nell’illusione di avere – come è nella nostra umana natura – si è condannati a questo timore esistenziale.
    Per tornare al funambolismo: l’equilibrio non è qualcosa che si può possedere, è uno stato d’essere, che si ricrea nuovo ad ogni passo.

    Andrea

  4. Sono così felice per Mimilla…Ero in pensiero! Non so se arriverò a partecipare causa i soliti impegni a scuola all’incontro di domani anche se mi piacerebbe molto, chissà… Ho appena finito di leggere l’ennesimo Murakami, A sud del Confine , ad ovest del sole. Affascinante…Volevo chiedervi se qualcuno di voi ha letto la trilogia marsigliese di Izzo, dei noir che mi hanno detto essere molto ben scritti. Mi spiace spaziare. ma il tempo è poco e vorrei dedicarmi a letture che ne valgano veramente la pena.. Un abbraccio a tutti Raf

  5. Mimilla ha ispirato delle riflessioni profonde come particolarmente i gatti sanno fare. Stanno, ci sono, sempre e comunque, e noi non possiamo fare altro che osservarli cercando di “sfiorare” questa loro perfezione allo stesso tempo mobile e tranquilla. Proprio l’altro giorno leggevo questo libro trovato a casa di amici e di cui non ricordo il nome dell’autore giapponese (ma l’ho ordinato e lo comunicherò al più presto): “Lo zen e le arti marziali”(SE n.111). Si parla (poco) di zen e di arti marziali, del Bushido, dei Samurai, del qui e ora, dell’unione corpo, tecnica e spirito, di “ki” (l’energia della pancia che si rigenera e potenzia con la giusta respirazione), della totale concentrazione per la vittoria che, in ultimo è sempre una vittoria su se stessi. Si dice che il vero samurai ( o comunque il combattente in senso lato), può vincere solo quando ha accettato di uccidere se stesso. Allora potrà combattere ad un livello più elevato, libero, mobile, senza illusioni. Possesso, attaccamento, anche l’amore, possono certo darci l’illusione di esserci per sempre ma il prezzo è sempre troppo alto in termini di dolore. Uccisi noi stessi (ovvero “sfasciando” la nostra coscienza egotistica) forse arriveremo ad un senso di eternità come per la luna ferma in cielo e comprenderemo – come i gatti – che esserci in ogni momento è la chiave di essere per sempre.

  6. Mimilla come sta? amo gli animali anche se non ne posseggo. Li stimo la loro inconscia onesta’. Per il rispetto che hanno di se stessi, per quello che hanno per il prossimo. Devono mangiare e difendersi e per questo possono essere agressivi. Per fare questo, però, non sono disumani (bestie umane).
    Vorrei aggiungere un pensiero sui libri “Il pensiero dei Padri Costituenti”. Il Sole 24 ore (non è pubblicità ma informazione) pubblicherà 20 volumi al prezzo di €.9,90 cadauno . Testi monografici scritti da principali esperti in materia che ripercorrono il pensiero dei grandi uomini che hanno contribuito a tracciare le linee fondamentali della nostra vita politica (peraltro ora disattese). Ne cito solo alcuni Enaudi – De Gasperi – Togliatti – Saragat – Giolitti – la Malfa – Amendola e molti altri.
    Cito anche un pensiero di Guastavo Zagrebelsky “la Costituzione, ciò che ci siamo dati nel momento in cui eravamo sobri, a valere per i momenti in cui eravamo sbronzi”. A buon intenditor……….