UN CASO DI SCOMPARSA di Dror A. Mishani, ed.Guanda

pubblicato da: Mirna - 21 dicembre, 2013 @ 5:26 pm

Un bel thriller, particolare, perchè diversamente dalle solite ambientazioni statunitensi o scandinave si svolge in Israele, a Holon tranquilla cittadina vicina a  Tel Aviv.

Particolare perchè la storia si dipana attraverso due punti di vista: quello del protagonista, l’ispettore Avraham Avraham e un deuteragonista, Zeev, insegnante con aspirazioni di scrittore.

Il caso sembra semplice: viene denunciata la scomparsa di un ragazzino di sedici anni, Ofer, scomparsa che dapprima viene minimizzata dall’ispettore convinto si possa trattare di un allontanemento volontario per futili motivi di ribellione adolescenziale.

Ma già l’indomani al ritorno della madre ancora senza notizie del figlio, Avraham capisce che è una cosa seria, così  insieme con l’inizio dell’indagine vera e propria  scatta un suo sempre latente senso di colpa e di inadeguatezza.

E qua entra in scena l’altro protagonista che conosce bene Ofer perchè gli ha impartito lezioni  private d’inglese. Zeev ha una sua teoria e comincia a scrivere proprio sulla scomparsa del ragazzo il “suo romanzo”, ma non solo…

Davanti agli occhi di Avraham persiste ormai sempre la figura silenziosa e  dolente della madre si Ofer Sharabi che sembra volergli dire qualcosa con lo sguardo, ma nonostante questo rimane impenetrabile e non riesce a rivelare in pieno il carattere del figlio.

Com’era Ofer? Un ragazzino diligente a scuola, attivo in famiglia, si prendeva cura della sorellina handicappata, ma con poche amicizie, riservato.

Ma Zeev dice di conoscerlo bene, è convinto che in famiglia non venisse ascoltato, che lui si sentisse invisibile in casa e per questo se n’è voluto andare.

Avraham e Zeev: due punti di vista che si incrociano, ma che non riescono a trovare un punto in comune. C’è qualcosa di inquietante in tutta la storia e Dror A. Mishani (classe 1975) ce la racconta con una scrittura nitida e “di rara eccellenza per un debutto”.

Thriller sì, ma soprattutto indagine psicologica dei vari personaggi per arrivare infine, dopo cambiamenti di ipotesi, sospetti, a nuovi scenari inaspettati. “Un impeccabile meccanismo poliziesco”

Consigliato agli amanti del genere se non altro proprio perchè, come dice anche l’ispettore , non esistono libri gialli ambientati in Israele.

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1 commento
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  1. Lascio un saluto, spero di potervi incontrare al prossimo appuntamento. an ma