LO SPIRITO DEL NATALE ricollegandoci a Charles Dickens

pubblicato da: Mirna - 27 dicembre, 2014 @ 9:26 am

Natale 2014 053Christmas is over now, come dicono gli anglosassoni: Natale è finito ormai.

Ci rimangono sensazioni di calore, canti, campane, luci colorate, sfavillìo di palline d’argento, presepi, scartoccìo di carte da regalo, gridolini di gioia, sapori squisitamente invernali come torrone, frutta secca, panettone. E soprattuto rimane dentro di noi quella tenerezza di dare e  di ricevere, siano doni o sorrisi, siano baci o attenzione. Insomma si annida ancora una volta nel nostro cuore e nei nostri pensieri lo spirito del Natale che fiduciosamente aspetta il prossimo anno.

Certamente  molti diranno con sospiri di sollievo “finalmente è andata”  e ripeteranno ciò che il vecchio Scrooge pensava a proposito del Natale: sciocco sprecare tempo e denaro per festeggiare.

Da rileggere “Canto di Natale” di Charles Dickens (1843)  dove in una buia Londra ottocentesca alle prese con la rivoluzione industriale  e  con tanta canto di natalepovertà  si accendono le speranze, le piccole luci, il calore da diffondere per riscaldare non sole le casupole, ma i cuori di chi ci sta intorno. L’avaro e vecchio Scrooge non vuole farsi coinvolgere e decide che passerà la sua vigilia di Natale da solo, nella sua casa confortevole, rifiutando l’invito del nipote. Ma gli Spiriti del Natale (passato, presente e futuro)  gli appaiono e gli fanno capire che tutto sommato ciò che noi uomini abbiamo cercato di festeggiare ha un senso. Non solo  per ricordare e onorare  la nascita di Cristo, ma  per regalarci una pausa nel buio dell’inverno,  per guardare gli altri e sentirci solidali l’un con l’altro.

Alla fine Scrooge spaventato da ciò che gli potrebbe riservare un futuro di egoismo e solitudine  esclama:” Onorerò il Natale nel mio cuore e proverò a conservarne lo spirito per tutto l’anno”

A me piace sempre il periodo di Natale : è una spinta verso la luce, uno sfarfallio  di emozioni, luci, incontri. E’ il tempo in cui fare qualcosa di diverso, è il momento durante il quale  si può provare a essere più tolleranti, più generosi e rendersi conto che la Vita è bella,  e se si riesce a condividere questa sensazione  con gli altri ci si ritrova arricchiti. Ma è anche il tempo per divertirsi, giocare con la fantasia, ridere possibilmente.

Natale 2014 038Decidiamo per la vigilia di ordinarci due piatti di sushi e mangiarlo con le bacchette e poi con calma scambiarci i doni. Per l’indomani abbiamo già prenotato il ristorante dove andremo con le amiche. Mimilla guarda il trolley rosso che appare da un involucro innocente, la caffettiera, i vasetti di leccornie, libri, un appendi-collane a forma di voliera...ma dov’e’ Titti? sembra pensare.

Il Tempo è colorato, ricco, profumato. Siamo in poche…tre donne…io, Stefy, Mimilla, ma sentiamo attraverso i doni, le telefonate, i Natale 2014 052messaggi un grandissimo affetto. Un mare di sentimento che ci arriva insieme ai ricordi dei Natali passati, quando c’eravamo tutti.

Pericolosa la retorica….!!! Ciò che abbiamo vissuto, i Natali a Carpi, poi qui in via Vannetti dove il fulcro si era spostato rimangono sempre memorabili e belli, come “un conto in banca che dà i suoi frutti”.

Natale 2014 009E ce ne saranno ancora, uguali o diversi, chissà.

Si inventeranno, ma dovremo far rimanere sempre in noi lo “spirito del Natale” come diceva Scrooge che altro non è che donare qualcosa di particolare,  di affettuoso e  forse un po’ magico a chi ci sta intorno.

Perciò non posso fare a meno di pensare a Laura che ha voluto regalare alla sua mamma stanca  e  un po’ assorta  in se stessa lo sfavillìo di un Natale lussuoso. E la sua mamma, la  bella signora Gina, seduta sulla carrozzella nell’elegante  salotto-bar del Grand Hotel ci sorrideva felice.

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