La depressione in letteratura a cura di Santo Cerfeda

pubblicato da: Mirna - 17 dicembre, 2015 @ 3:11 pm

Santo e Depressione letteratura 007Chi meglio di Santo Cerfeda, psichiatra, poteva introdurci un argomento così interessante?  Cosa è ancora possibile dire di un’esperienza umana e psicologica come la malinconia (la depressione) analizzata e setacciata da infiniti punti di vista?

Argomento infinito ma che tocca le nostre più recondite corde di sensibilità.

La depressione è dunque una malattia che si può in parte spiegare e in parte curare. E’ la seconda causa di disabilitàSanto e Depressione letteratura 003 nel mondo, ne soffrono 121 milioni di individui.

E’ una patologia mentale che porta disturbi dell’umore, bipolarismo, pensieri ossessivi.

Le cause? Ereditarie in parte, ci sono certe costellazioni familiari che lasciano i segni in quasi tutti i componenti, famoso il caso della famiglia Schumann.  Scarsa affettività dell’ambiente, vediamo Kafka e il suo alter ego Gregor Samsa della Metamorfosi.

Spesso stress violenti destabilizzano portando a quella sensazione di perdita e  di isolamento.

Nei casi più gravi un senso di colpa radicato porta a deliri di persecuzione e a desiderio di morte. Questi pensieri ossessivi sono  dunque incentrati sulla propria persona ed è per questo che Santo Cerfeda  sottolinea come importante sarebbe riuscire a portare all’esterno questo “male di vivere” per dirlo alla Pavese. E come? Scrivendo.  Si può così manipolare e gestire la sofferenza. Non è un caso che grandi poeti e scrittori abbiano sofferto e soffrono di depressione.

Santo e Depressione letteratura 002Da queste premesse scientifiche  lo psichiatra Cerfeda passa ad illustrarci alcuni brani di importanti artisti. E non poteva partire che  da Dante Alighieri che si ritrovò nel mezzo del cammin della sua vita in “una selva oscura” metafora che tanti depressi usano per spiegare lo stato di sconforto, sofferenza e paura. E la solitudine di Petrarca che “solo e pensoso ” se ne va per li deserti campi?

Certamente questa profondo scavo degli umani sentimenti personali paradigmatici anche dell’intera umanità ci ha regalato opere grandi.

Baudelaire ha chiamato la sua malinconia nera, la sua depressione, la mancanza di voglia di vivere “spleen” ma è riuscito a comunuicarci la grandezza disperata della sua vita ne Les fleurs du mal.

Virginia Woolf, Montale e tantissimi altri.Santo e Depressione letteratura 004

Conferenza molto interessante presentata con  chiarezza, eleganza e grande esperienza da Santo Cerfeda che noi conosciamo ed apprezziamo come amico e come scrittore  Un  grazie ad Anna Maria Ercilli,  presidente della Dante Alighieri, che ha organizzato questo stimolante incontro.

Da book -blogger non posso fare a meno di consigliare un libro di Kay Redfield Jamison “Toccato dal fuoco” Temperamento artistico e depressione

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2 commenti
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  1. Ciao carissima Mirna, ti faccio tanti auguri anche se spero di vederti prima di Natale. Ti prego di abbracciare per me Maria Teresa, con tanto affetto.Ho letto un libro che mi tiene ancora nella sua magnifica atmosfera e , da giorni, gli giro intorno e cerco affannosamente tutto ciò che riguarda il periodo, gli artisti, le storie di quel mondo. Insomma sono ubriacata da questo romanzo.si chiama CONCERTO DI UNA SERA D’ESTATE ed. Neri Pozza autore KLAUS MODICK. E’ la storia dell’amicizia tra il pittore VOGELER e il grande RILKE …con le conseguenze , tutte da leggere come i pazzi. Baci a te e Stefania e tantissimi auguri a tutti. Camilla

  2. Bentornata Camilla nel mio blog. Ma il caso volle che stamani ci incontrammo per fatal combinazion. O meglio sapevo dove trovarti: sempre parlare con te di libri mi arricchisce. Credo che andrò subito in libreria a cercare il romanzo di Modik. E felice che abbiamo amato l’ultimo romanzo di James Salter di cui ho scritto nel mio più recente post.