I VELENI DELLE DOLCE LINNEA di Arto Paasilinna , ed.Iperborea

pubblicato da: Mirna - 17 gennaio, 2016 @ 8:09 am

20150305153059_117_cover_web[1]Un altro bel racconto del prolifico scrittore finlandese Arto Paasilinna, nato a Kittila nel 1942. Ex guardaboschi, ex giornalista, ex poeta è diventato un autore di culto in patria e all’estero per il suo travolgente sense of humour e la capacità straordinaria di raccontare ridendo anche le storie più drammatiche.

Anche in questo racconto ci troviamo in un ambiente ameno, la campagna finlandese, in compagnia di un’ottantenne dolce e forte, vedova di un colonnello che vede turbata la sua vita dal giovane  nipote acquisito Kauko e i suoi due degni compagni delinquenti. Ogni mese i tre furfanti dalla città vanno ad estorcerle la sua pensione facendo razzie nei dintorni, torturanto gatti e picchiando vecchietti. Sempre alticci non hanno nessun senso morale, ma solo il desiderio di bere birra, mangiare e appropriarsi infine di tutto ciò che Linnea possiede.

Dopo un’ennesima giornata di devastazione, estorsione con la forza  di un testamento a favore del nipote, Linnea – che ha assorbito dal marito colonnello strategie militari – decide di ribellarsi. Fugge ad Helsinki e chiede asilo al suo vecchio amico medico, un ex-amante.

La trama prosegue dunque con i due antagonismi: vecchiaia debole che sente di essere vista come ormai inutile e una generazione senza puntelli. Ci viene descritta con umorismo tragico una società spaventata e infelice dove ognuno deve far la sua parte per autodifendersi.

Ricordiamo “Arsenico e vecchi merletti” o “La signora Omicidi” in cui chi ha molto vissuto ha molto imparato per cui riesce ad avere la meglio nonostante la debolezza fisica.

Suo malgrado la dolce Linnea riuscirà a sbaragliare i tre delinquenti in una obbligata autodifesa ad oltranza. La preparazione di veleni per uso personale in caso di future torture sarà invece utile – in modo surreale e divertente –  per bloccare definitivamente la minaccia.

Sicuramente qui Paasilinna è dalla parte dei vecchi mentre ci descrive un mondo sempre più difficile sia per gli anziani che per i giovani che non sembrano aver acquisito il senso della vita.

Domani luned’ 18 gennaio, alle ore 17.00,  si potrà parlare delle nostre letture e altro  al Bar Galileo effervescente sempre di nuove proposte

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