LA SPOSA DELLA NEVE e GLI ANGELI NON SI POSSONO DISEGNARE di Maria Annita Baffa

pubblicato da: Mirna - 14 febbraio, 2016 @ 5:40 pm

Maria Annita-BAFFA- premiata- a- StresaAbbiamo già incontrato questa bella autrice nel nostro gruppo di lettura alcune settimane fa. Maria Grazia ci aveva introdotto con passione il suo romanzo. (v.archivio).

Non avevo ancora letto i suoi libri, ma ero rimasta intrigata dall’ambientazione  in cui si svolge gran parte del racconto: la comunità arberesche della provincia di Cosenza.

La scrittura mi ha subito coinvolto per la sua forza, quasi fosse intinta nel sangue o meglio ancora nella linfa  vitale.Eventi di dicembre 2015 002

La sposa della neve è la giovane madre dell’io narrante, Sofia, che sta facendo il viaggio dal Nord al Sud per il funerale della sorella. E si sa che ogni viaggio è sempre una metafora di ricerca  all’interno di noi per capire, ricordare, risalire ai nodi risolti e irrisolti della nostra esistenza e per mettere in luce il rapporto fra noi e la società che ci circonda. E’ un momento topico, epifanico, un punto su cui fermarsi ed appigliarci. Pensando a sua sorella Ceuza, morta troppo presto, Sofia tesse una trama di considerazioni sulla condizione delle donne che non hanno saputo ribellarsi, ma sopratutto ci regala un affresco di una comunità tenacemente rimasta legata alle tradizioni e alla propria cultura.

Efficace scrivere le  parole, i modi di dire, alcune  poesie in arbaresche: ogni parola è un chiodo che ferma per sempre un modo di pensare. Quante sagge  parole Sofia riceve dall’amato padre Gigino che sa raccontarle sempre della sua sposa bambina, coraggiosa fanciulla dai capelli rossi, sposata in un giorno di neve.

La storia di Sofia- Maria Annita si snoda  in entrambi questi racconti.

Eventi di dicembre 2015 001Ne Gli angeli non si possono disegnare: sempre viaggi Nord e Sud in un cercare tenace il posto giusto. Periodi belli in Germania, altri978-88-7223-240-8[1] nei periodi a “casa”  a S.Sofia d’Epiro  con il figlio Lisandri, altri momenti a Trento dove forse ha trovato il suo nido definitivo nonostante incomprensioni e servizi che non funzionano come dovrebbero. Si entra così nel mondo della scuola, che conosco anch’io e del quale concordo per molti aspetti con Sofia. Una burocrazia arida, farraginosa che non dà spazio alle particolari esigenze degli alunni speciali. Non sempre, ma spesso.

Ma Sofia è una donna combattente, una ex-comunista, è la figlia de La sposa della neve che cavalcava con facilità per i campi della Calabria.

E’ una donna che sa quello che vuole per il bene soprattutto del figlio e naturalmente per il suo. E’ una donna giusta che vorrebbe un mondo, un ambiente giusto. Non si ritrae mai dvanti agli ostacoli e continua ad…andare…perchè nel “viaggio” si possono incontrare  persone che ti fanno sorridere ed allargare il cuore di speranza.

In Lisandri  il compito di sugellare collegamenti fra il mondo reale  e la fantasia sorta  proprio  dal suo essere speciale  e da quel mondo arcaico quasi fiabesco che la madre gli racconta e nel quale  lo rende compartecipe.

 

Ne consiglio la lettura, potrete trovare questi racconti alla Libreria Il Papiro di via Grazioli

 

 

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1 commento
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  1. Quanto se bella, Mirna, e quel Fashing carnevalesco rivela la tua gioia di vivere in maniera esplosiva.
    Col passare del tempo, prendo coscienza di quanto la capacità di catturare l’istante sia un “rafforzatore” dell’esistenza.
    Il guardare al passato è continuare nel viaggio, soffermarcisi è avanzare, sempre. La sposa della neve pare bellissimo, approfondiro’.

    Miki