LE CRONACHE DI…BORZONASCA

pubblicato da: Mirna - 16 luglio, 2016 @ 4:28 pm

Il vento limpido di questi giorni mi fa osservare con più attenzione il volo delleDSCN0111 farfalle. Sembra che vogliano andare in una direzione, ma la brezza poi  le costringe ad andare in un’altra…dalle rose antiche della vicina al mio gelsomino profumato o alla lavanda della prima fascia. Sembrano contente di abbandonarsi, le ali quasi ferme e sospese, intanto tutto è bello e colorato.

Così sono, continuavo a riflettere, le nostre giornate estive in un paese facile. Si decide al momento che cosa fare, dove andare, che piccoli piaceri suggere dalla nostra piccola vita di pensionati pseudo filosofi.

DSCN0129Borzonasca è un luogo circoscritto dal quale partire o riunirsi in punti di aggregazione privilegiati. Come sapete il bar pasticceria Macera è il fulcro della vita del paese, soprattutto al mattino quando dalle 9.00/10.00 in poi, tutti vi accorrono con un sussulto di ansietà per arrivarci prima  per leggere l’unico quotidiano disponibile, o poter mangiare un pezzo di focaccia, ma soprattutto per vedersi l’uno con l’altro, quasi per sentirsi confortati e uniti in una sorta di legittimità di conoscenza e condivisione  antica. Soprattutto gli uomini accorrono in frotta per bersi il caffè, fumare, discutere di sport, di politica. Tutti accettati nelle loro peculiarità sottolineate da Massimo , un borzonaschino di ritorno. Sguardo acuto, senso dell’umorismo, un’attenzione circolare ed affettuosa.

Arriva Luigi che sa tante cose, Carlo che fuma come una ciminiera, Marino che improvvisamente va a piedi scalzi… e poi ci sono le signore e signorine.

Grazia ed io naturalmente. Ai tavoli, ora rinnovati di rosa, della verandina interna. E se da un lato sembra che lentamente Borzonasca si spenga- hanno chiuso uno dei tre bar, qualche negozio – dall’altro, come  da una diversa polla sorgiva, ecco il centro culturale del Taglio che acquista nuova linfa grazie proprio a Massimo che organizza tornei di pinnacolo, incontri culturali, e vi  haDSCN0123 allestito un piccolo bar.

Ed ieri pomeriggio siamo state invitate “ufficialmente” a bere spumante sotto i tigli e il venticello considerando quanto sia bello avere da inventare queste giornate all’apparenza vuote, ma pronte come un foglio bianco da riempire di piccoli e grandi accadimenti.

E so che devo raccontarvi ancora tanto. Ma mi sono lasciata trasportare dai pensieri fuggevoli  come le farfalle di cui scrivevo.

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3 commenti
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  1. Borzonasca é un luogo in effetti ricco di sorprese, sembra muoversi in un senso e invece prende una piega inaspettata…come una fenice continua a rinascere cambiando pelle ma conservando la sua identità. Mi fa piacere sapere che il teatro, ex-cinema, poi balera e gioco delle carte nel taglio stia riaprendosi alle persone e ridiventi un luogo di aggregazione, sotto i tigli. Lì ho anche suonato qualche anno fa! A Borzonasca ci si sente a casa comunque, sempre, un luogo lento e sì, facile, senza stress. A presto Borzonasca, Un’oasi a cui tornare.

  2. Carissima Mirna,
    è sempre bello per me leggerti e leggere di Borzonasca, un paese sospeso, quasi fatato, dove mi piacerebbe trovare la mia oasi di pace. Sono reduce da una mini vacanza a Cattolica dalla quale, in una giornata piovosa, mi sono spostata per visitare la splendida Urbino. Il palazzo ducale di una bellezza che mi ha lasciato senza parole, un vero gioiello. Domani breve visita a Milano. Come romanzi ho iniziato l’ultimo di Javrier Marias. Vi saprò dire. Buone letture estive a tutti e soprattutto a te cara amica, un abbraccio a Stefania e Mimilla!!

  3. Cara Raffaella, ho visto le foto di Urbino. Sì, prima o poi ti vedrò a Borzonasca, piccolo luogo di sospensione. Un abbraccio e buona continuazione di estate,