LIBERI DI ESSERE LIBERI di Francesca Patton

pubblicato da: Mirna - 19 novembre, 2016 @ 11:23 am

 

LIBERI DI ESSERE LIBERI Storia di una ex fumatrice ed.Mandragora9788874612628_0_0_300_801

Dopo il fantasy Il magico mondo di Nyu  di Francesca Patton , approccio questo  suo diario intimo molto avvincente e interessante.

La giovane autrice si mette a nudo per spiegare a noi lettori –  e chiarire così anche a se stessa  – ciò che la spinse a diventare dipendente dal fumo e la battaglia combattuta  per uscirne.

Come tanti di noi iniziò a fumare sedicenne, per imitazione dei grandi, per essere come gli altri ragazzi  del gruppo, per provare nuove emozioni, ma questa iniziale esperienza   divenne da subito  una forte dipendenza.

Francesca  ha continuato infatti  a fumare molte sigarette ogni giorno molte sigarette (quante?)  per quindici anni.

Poco più che trentenne  però finalmente Francesca si…ferma…vuole capire perchè fuma così tanto

Un fumatore non si ama molto. Ammettiamolo. E’ th2un’evidenza. Non puoi amarti e al contempo introdurre dentro di te sostanze nocive.”

Inizia così in un giorno d’estate un arduo percorso per smettere di dipendere dal fumo. Ma deve per forza iniziare anche un’analisi approfondita delle motivazioni che la spinsero a fumare , fumare, fumare…

…forse dopo una discussione con i genitori o con gli amici ? dopo una delusione in ufficio? o  quando dobbiamo affrontare qualcosa di impegnativo, ed ancora se siamo troppo felici e vogliamo aggiungere piacere al piacere?

La psicoanalisi  ci spiega che il desiderio di avere sempre qualcosa in bocca è da ricondurre alla fase orale, mai superata, cioè al primordiale  appagamento provato durante la suzione dal seno materno. Quindi la sicurezza di cibo e amore incondizionati.

Sappiamo che fumare una  sigaretta rilassa, consola, gratifica.

Il tempo che si passa a fumare una sigaretta è uno spazio avulso dal contesto che ci circonda, è un tempo e uno spazio soltanto nostri, in cui pensare a fondo, sentirsi ancorati in qualcosa di solo tuo.

Dal momento in cui Francesca ha deciso che vuole smettere di fumare inizia anche una capillare analisi di ogni sentimento e comportamento  legati all’accendersi una “bionda”.

Inizia a prestare attenzione a tutto ciò che è connesso al fumo. Sigaretta: stampella per avere coraggio, fumo:cortina per nascondersi e non sbilanciarsi. Vuole capire i suoi limiti, le sue peculiarità.

Parla di scarsa autostima , del dolore della separazione dei genitori, della dipendenza dal giudizio del padre.Francesca_Patton_2[1]

Si fa del male coscientemente per spingere oltre un altro dolore, le angosce, le delusioni. Insomma fumare fa “meno male” che sentire il vuoto della casa o la propria  inadeguatezza. Decidere di fumare era stata la sua sola decisione autonoma. Tutto il resto era “delegato” al padre.

Come affronta Francesca il suo problema? Ascoltandosi attentamente. Accende la sua ultima sigaretta e osserva con la mente e con i sensi ogni secondo che si scioglie nel fumo. E attua delle strategie perchè questa decisione è una sfida con se stessa. E la battaglia intrapresa dovrà necessariamente culminare  in una vittoria per dar prova della sua libertà.

Il suo percorso è creativo puntellato di amuleti, riti propiziatori tutti rivolti alla determinazione di non essere più dipendente nè della sigaretta nè da tutto il corollario ad essa inerente.

Il suo cammino sembra una fiaba, la percezione del tempo e degli spazi  sono colorati di magia fantasmatica (siamo già nel mondo di Nyu?).

Ecco l’importanza di indossare una certa collanina e soprattutto l’aiuto dell’ acqua,  sia essa semplicemente quella di una lunga doccia, sia quella più intrigante del lago dove sprofondare e riemergere nuova. “Tutta l’ansia della giornata rimaneva lì sul fondo del lago come poltiglia  dopo una spremuta d’arancia e io uscivo leggera. Vedevo finalmente la mia vita per quello che era.”

Insomma Francesca conduce la sua battaglia durante tutta un’estate e finalmente riuscirà a sottrarsi all’impellente bisogno di fumo.

Nel frattempo ha capito molto di sè: della necessità di rispettare se stessa, di non lasciarsi ricattare sentimentalmente, di piacersi per come è e per ciò che vuole essere.  Decide persino di tagliarsi i capelli nonostante il parere contrario del padre che le diceva spesso che i capelli custodiscono la memoria.

fasching-007Il cambiamento va di pari passo nella psiche e nel corpo seppure l’essenza rimanga la stessa.

Per questo Francesca vede ora il suo futuro come un’onda che cambia, si trascina, ai arricciola , e poi ritorna alla sua base vitale, la quiete,  per poi riprendere a correre in diverse forme e disegni.

Brava Francesca  che con la creatività e l’immaginazione di una scrittrice sei riuscita a deporre l’ultima sigaretta e a dare consigli interessanti ai grandi fumatori ancora prigionieri del loro vizio.

 

 

 

 

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