LEGGERE, LEGGERE, LEGGERE…

pubblicato da: Mirna - 14 ottobre, 2017 @ 10:42 am

Incontro una signora del mio condominio: ha il bastone e cammina a fatica . Esclama “Che brutto invecchiare. E poi la vecchiaia è lunga.

Però, replico, qualche momento di benessere e gioia ci può essere, per esempio nella lettura di un buon libro.

“Ecco il mio guaio” ribatte” non ho mai coltivato la lettura”!!!

Guai se non avessi i miei libri, il mio mondo di evasione,  di confronto,  di riflessioni, di conoscenza.

Che gioia la scorsa settimana  portare a casa dalla biblioteca parecchi libri da gustare.IMG_20171013_174120

Una famiglia in pezzi” di Elisabetta Rasy mi ha particolarmente colpito. Fra l’altro  la Rasy è la prima autrice di cui ho parlato nel mio blog circa sette anni fa.

In questo volumetto edito Mondadori ripercorriamo il desiderio dell’autrice di trovare nel meandro del passato le sue una famiglia a pezziorigini che spaziano da Salonicco a Napoli, da Londra a Parigi. Una lettura gustosissima :  dal console Henry a sua figlia Cleopatra per giungere alla bellissima nipote Clementina. Tutti chiari con gli occhi azzurri. Discendenti probabilmente dai Circassi.  E poi la parte napoletana.

L’autrice inizia questo suo “viaggio” per riunire i pezzi della famiglia dopo aver conosciuto un Rasy inglese . E le sorprese sono interessantissime. Si entra in un mondo levantino, cosmopolita, aperto a culture e tradizioni familiari diverse.

Da leggere e semmai prendere spunto pe ricercare i nostri trisavoli?

Anime baltiche” di Ian Brokken ,ed.Iperborea.   E’ un viaggio “in un cruciale, ma dimenticato pezzo d’Europa”. In questi per noi lontani paesi baltici sono nati Hannah Arrendt, Romain Gary, ecc. Quel lontano Baltico fascinoso che già si liquefa soltanto nel pronunciarne il nome.  E’ un viaggio e “viaggiare, insieme a leggere e ascoltare, è la via più breve per arrivare a se stessi”.

Ho trovato anche un romanzo di Renate DorresteinMentre mio figlio fa l’amore” ed. Guanda.

Una storia intensa e forte: una cinquantenne non solo alle prese con la sua menopausa, ma soprattutto con la malattia degenerativa della madre che improvvisamente dopo un ictus  non ragiona più. Realistico e attuale in questa epoca di longevità non sempre facile. Si parla delle scelte difficili che ogni giorno bisogna affrontare.

Infine ho cercato “Le città invisibili” di Italo Calvino.

Paolo Domenico Malvinni ha pubblicato su una rivista un raccontino “Provinzia”! Un’altra città invisibile sull’onda della sorpresa che a Trento il secondo libro più letto è proprio questo immaginifico racconto di Italo Calvino.

Che dire? Leggerlo o rileggerlo perchè la città è una nostra estensione del cervello e del cuore, perchè noi siamo città, in fondo.

E Malvinni con maestria ci regala  un’altra suggestione.IMG-20170223-WA0002

Di questo ed altro parleremo anche nel nostro prossimo LibrIncontri al caffè Città, mercoledì 18 ottobre.

L’importante è…leggere

 

 

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1 commento
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  1. Non ho potuto venire ieri al primo incontro tra lettori, peccato! Ma non vedo l’ora di riprendere anch’io! Ho alcuni libri di cui parlare, letti la scorsa estate, e sono ansiosa di sentire le letture degli altri. Sì, un libro da leggere annulla qualunque momento di incertezza, riempie qualunque momento di vuoto e poi… se si ama la lettura davvero non se ne può fare a meno! Grazie a te, amica Mirna, io ho incrementato le mie letture e questo, al di là dei molti impegni, allieta e ravviva il mio pensionamento. A presto!