MENO DODICI di Pierdante Piccioni con Pierangelo Sapegno

pubblicato da: Mirna - 1 maggio, 2019 @ 6:27 pm

IMG_20190426_090246La storia di questo medico lombardo che a causa di un incidente perde per sempre la memoria dei suoi ultimi dodici anni di vita ci è stata raccomandata da Carla durante uno dei nostri ultimi LibrIncontri.

Il bello del nostro gruppo di lettura sta proprio nello scambiarci impressioni e consigli sui libri letti e discutere delle tematiche che emergono.

Nel 2013 Pierdante Piccioni, primario dell’ospedale di Lodi, ha un incidente automobilistico e va in coma.

Si risveglia poche ore dopo ma il suo ultimo ricordo risale a 12 anni prima e precisamente al 25 ottobre 2001 quando aveva accompagnato il figlioletto Tommaso a scuola con i pasticcini per festeggiare il suo ottavo compleanno.

Anche soltanto immaginare un simile evento è destabilizzante: una parte della nostra memoria, quindi di noi,  è stata cancellata definitivamente.

Come ci comporteremmo al suo posto? Probabilmente come lui.

Con rabbia, disperazione e volontà di rinascere.

Pierdante si riconosce a stento anche davanti allo specchio, molte persone incontrate negli anni cancellati ovviamente sono per lui perfetti sconosciuti.

Ma il trauma più profondo è aver lasciato i suoi due figli bambini e ritrovarsi un adolescente e un giovanotto per lui veramente antipatici. Tanto che li soprannominerà il Gorilla e il Serpente.

Scopre anche di aver fatto carriera e di essere da molti stimato come un Robin Hood e da altri temuto come un gran “rompiballe”.

Ma come fare a riavere il suo ruolo se ha dimenticato tutte le conoscenze e gli aggiornamenti medico-scientifici degli ultimi dodici anni?

Con grande volontà e metodo si rimette a studiare .

Il percorso è arduo. In più l’unica persona che ha riconosciuto completamente -nonostante qualche ruga in più –  sua moglie  – si ammala nuovamente. E lui ha ormai cancellato l’iter della sua malattia pesante. Non ha vissuto neppure la morte della madre.

Ha bisogno certramente di un supporto psicologico e di tanta tenace determinazione.

Scoprire, capire come è cambiato in dodici  anni di cui  non ricorda nulla. Intuire anche che strada hanno fatto i suoi bambini per diventare un adolescente ribelle e un ragazzo svogliato.

E’ un lavoro di ricostruzione e di rinascita.

Ma volere è potere.

Molto interessante

 

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1 commento
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  1. Grazie per la bella recensione, da che si deduce che ti è piaciuto.
    Riguardo all’ultimo incontro devo precisare che ho detto che Massimo Recalcati è un teologo laico, forse lo è perchè ha fatto studi di filosofia e teologia, però l’ho confuso con Vito mancuso sicuramente un teologo laico.E’ un terapeuta lacaniano di fama e lo si sente nell’ultimo libro che ho citato: i tabù del mondo e che invito a leggere comunque. Un caro saluto, Mirna Carla