LEGGERE RACHEL CUSK assolutamente

pubblicato da: Mirna - 7 gennaio, 2020 @ 8:58 am

Nata nel 1967 questa scrittrice che vive in Inghilterra ha vinto numerosissimi premi.rachel cusk

Amata soprattutto dalle donne per l’introspezione profonda e delicata piace per le sue storie di quotidianità apparente in cui ci si può identificare.

arlington parkIn ARLINGTON PARK è in rilievo sicuramente il punto di vista delle donne.

Un gruppo di casalinghe della media borghesia alle prese con mariti e figli che “succhiano” la loro vita- . Per esempio Juliet, una ragazza brillante con prospettive di una bella carriera davanti a sè, ha rinunciato alle sue aspirazioni per seguire  il marito e per questo si sente “assassinata” da lui.

Anche le altre si sentono frustrate e represse, prigioniere in una gabbia dorata, in una sistuazione scelta sicuramente da loro, ma ancora imposta dalla società. Essere mogli e madri ma ciò non è più l’dentità voluta.

In una giornata di pioggia battente, triste ,la storia di queste cinque casalinghe disperate si dipana in corse per cucinare, prelevare i figli, prepararsi per un invito serale . Nevrosi, precarietrà, mogli e madri per inerzia. Specchio della civiltà contemporanea?

LE VARIAZIONI BRADSHAWle variazioni bradschow

La famiglia Bradshaw non è una famiglia felice. Thomas ha preso un anno sabbatico per dedicarsi allo studio del pianoforte, sua moglie Tony è totalmente assorbita da un nuovo incarico universitario, e così la loro figlia Alexa, di otto anni, si ritrova silenziosa spettatrice del fallimento di speranze e aspettative che i genitori non riescono più a nascondere. Thomas si sente spinto alla ricerca di uno stile di vita meno banale, mentre l’immersione di Tony nel mondo del lavoro le fa riscoprire aspetti di sé che credeva perduti. C’è da dire che neanche il resto della famiglia Bradshaw, fratelli cognati e nipoti, sta tanto meglio, fra tutti circolano risentimenti, inadeguatezze, dissapori, delusioni, e se ciascuno ha l’intelligenza di intuire ciò che gli manca, nessuno ha però la volontà di ottenerlo. La loro è una “malattia borghese” fatta di un’angoscia esistenziale priva di un motivo reale, un male invasivo e sottile che Rachel Cusk disseziona con una provocatoria miscela di sarcasmo e compassione, humor nero ed eleganza, e con il bisturi affilato di una scrittrice di talento.”
Ho trovato questo romanzo più intenso ed articolato del precedente, soprattutto  pieno di riflessioni esistenziali notevoli. Ci si ferma a pensare a ciò che è la vita, la propria vita, a ciò che siamo o che vogliamo essere, insomma è una ricerca del Sè e una presa di consapevolezza che la solitudine di ognuno di noi è tangibile seppur con una grande famiglia.
Perchè la propria vita  si respira da soli e forse ciò procura meno astio, come nella vecchia coppia che vive quasi in simbiosi ma ribollente di rancori.
Questi romanzi pubblicati una decina di anni fa, si trovano sicuramente in biblioteca.
Ma Rachel Cusk anche recentemente ha dato alle stampe romanzi importanti. Vi ho già parlato di “Transiti“, ma sono pronta per RESOCONTO di cui già tutti parlano.
Non sono storie tristi come ho letto in alcune frettolose recensioni, sono storie vere nella loro cruda realtà dove però c’è sempre consolazione .Si parla quindi di consapevolezza, di obiettività ma anche di dubbi, di coraggio, di voglia di fermarsi un attimo e contemplare.
Che cosa? Ma la Vita.
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