HARRY POTTER e un po' di magia per tutti

pubblicato da: admin - 28 settembre, 2010 @ 5:26 pm

wizarding-world-mini[1]ilcalicedifuoco03[1]Oggi un post speciale, quello di un mio giovane ex alunno, che ha appena iniziato le superiori e che adora Harry Potter e la scuola di magia di Hogwarts. Sono così contenta che ci abbia scritto, e così bene, che lo pubblico immediatamente, includendo anche la mail allegata.

Cara prof,
purtroppo la mail che mi ha inviato all’inzio di settembre l’ho letta solo ora,
quindi mi scuso del ritardo nel recapitarle il breve post che mi ha chiesto su Harry Potter.
Spero vada bene, tra l’inizio della scuola, gli impegni sportivi e famigliari, non ho avuto molto tempo per sfornare lo scritto.
Modifichi a sua piacimento tutto quello che stona o non va bene!
La ringrazio della proposta, augurandomi che il tutto di per sè le piaccia.
Ringrazio
le amiche “potteriane” che mi hanno dato una mano nel rivedere il tutto.
A presto,
                                                                                         Lucamaria
PS: la scuola mi piace molto, peccato sia davvero pesante!

Ho sempre fantasticato sul soprannaturale. La magia mi ha sempre affascinato sin dall’infanzia, e anche tuttora, nonostante io sia cresciuto, essa continua a colorare la mia fantasia.

Non so proprio come sarebbe stato senza questi libri, questi romanzi che traboccano magia e mistero pagina dopo pagina, stregando il lettore e portandolo in un universo parallelo, un universo al di là di un binario.

Joanne Kathleen Rowling è la scrittrice per ragazzi più famosa al mondo. Harry Potter, il maghetto con gli occhiali e la cicatrice a forma di saetta, è il più celebre mago della letteratura fantasy mondiale, creato durante un viaggio su un treno da Manchester a Londra, quando l’autrice fantasticò per lunghe ore il suo mondo.  Arrivata alla stazione di King’s Cross tutti i personaggi avevano già acquistato carattere. Zia Rowling, così mi piace chiamarla, ha incantato milioni di giovani ed adulti, facendo loro vivere una seconda vita.

La magia non è l’unico aspetto predominante dei suoi libri, è solo la sfumatura che attira a leggerli. Harry Potter, con i suoi amici Ron ed Hermione, cresce insieme al lettore, il quale si identifica con i personaggi. Anch’essi, nonostante una bacchetta che al minimo tocco risolve molti problemi, si trovano a combattere contro le difficoltà della società giovanile di oggi, come la scuola, l’amicizia e gli amori, le gioie e i dissapori della vita. Nella scuola dove i personaggi dei quadri vanno a zonzo, i mantelli rendono invisibili, gli sport vengono giocati a cavallo di scope volanti e la posta viene recapitata dai gufi, Harry studia le diverse branche della magia per diventare un mago a tutti gli effetti. E il suo cammino nei sette libri della saga si fa sempre più emozionante e difficile, via via che gli anni passano e l’Oscuro signore Lord Voldemort, colui-che-non-deve-essere-nominato, torna a pieno regime.

Quanti ragazzi sognano di ricevere una lettera da Hogwarts per imparare a lanciare incantesimi, fabbricare pozioni, trasfigurare gli oggetti e prevedere il futuro attraverso una sfera di cristallo? Anche io, all’età di undici anni ci speravo. Peccato, non arrivò mai!

Ho trovato un rifugio, un aiuto nei momenti tristi e in quelli felici, in questa storia. Un luogo, incantato, dove anche le piccole cose, sono fonte di grandi emozioni. E non solo: un luogo che dà l’opportunità di vedere la realtà in modo diverso, non dove nascondersi e non riemergere più.

Non serve a niente rifugiarsi nei sogni e dimenticarsi di vivere, conferma Albus Silente, il preside della scuola di magia.

Infine, consiglio a chiunque, sia grande che piccolo, di leggere questi capolavori, sperando che come me, li gusti lietamente.

Lucamaria Casagrande

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3 commenti
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  1. Carissimo Lucamaria, sono una prof. e credo di avere più del doppio dei tuoi anni ma la stessa passione per i libri della Rowling! Che piacevole sorpresa… Ho letto quasi per caso il primo Harry Potter in inglese, poi non ne ho più saputo fare a meno…Sono diventata così appassionata da ordinare i libri sul sito Amazon ben 8 mesi prima della loro uscita per prenotarli ed averli il giorno preciso dell’uscita mondiale sulla porta di casa. Meno male che so l’inglese,aspettare la traduzione ( più di sei mesi rispetto all’originale) era una tortura…Cosa mi piace di harry Potter? La freschezza, la fantasia, l’ironia ( Hermione e Ron, che spettacolo i loro battibecchi), l’eterna lotta tra bene e male, l’importanza della volontà e della saggezza ( vedi Albus Silente). Harry poteva diventare un grande Serpe Verde, dice il cappello magico, ma la sua volontà ferrea di fare il bene lo spinge ad entrare nella casa di Griffondoro. Che dire poi del simpatico Hagrid con i suoi draghi addomesticati? E Dobby? La Rowling è bravissima a tratteggiare i personaggi, il suo mondo pullula di creature fantastiche ed indimenticabili…
    Ps. Bravo Lucamaria, scrivi molto bene…la tua prof. è stata la mitica Mirna del resto…
    Un bacione a tutti

  2. Da subito l’uscita dei libri della Rowling mi hanno intrigato, ma poi il mio interesse è aumentato proprio grazie a Lucamaria che in classe si illuminava quando si parlava di narrativa, dei libri che ci piacciono di più… lui parlava naturalmente soprattutto di Harry Potter .Ho imparato moltissime cose su Hogwarts (di cui non riuscivo a memorizzare il nome) proprio da questo mio bravo e simpatico alunno.
    Mi fa piacere che anche Raffaella condivida questa passione per la magia e il mistero; credo che in tutti noi esista la certezza che ci sia qualcosa di pià che la quotidianità talvolta prevedibile, che esista la dorata magia protesa naturalmente verso il bene e la giustizia, quella giustizia, che sembra non poter essere ottenuta vivendo in uesto mondo frettoloso e disattento, ma che da qualche parte viene curata , e per se pur, nascosta, prima o poi , ci sorprenderà piacevolmente esplodendo proprio in avvenimenti straordinari come riesce a regalarci la bacchetta magica di Harry e dei suoi amici.
    Questo nostro atavico bisogno di magia è in parte compensato dalla saga di questo maghetto inglese.

  3. Anch’io, seppur non a livello di Lucamaria o Raffaella, mi reputo un’appassionata di Harry Potter. Ho letto il primo libro e visto tutti i film. Ho sempre reputato il genere cosiddetto “fantasy”, il genere forse più reale di tutti, visto che, come ammettono i commentatori e il blogger di oggi, la magia è parte di ognuno di noi, stimola la nostra parte migliore e ci eleva dalle “prosaicità” della vita quotidiana. Nei secoli passati ovviamente la magia era vista in antagonismo con la religione, essa stessa altamente magica, ma oggi, con il trend di spiritualità allargata, la magia è diventata “laica” e più umana, meno legata al diabolico. Anche se, in Harry Potter il bene e il male sono altamente delineati, dialogano spesso e a volte si confondono…
    Complimenti a Lucamaria per l’ottimo stile e la capacità critica!