MAESTRO DI TE STESSO, o l'arte di "ri-programmarsi"

pubblicato da: admin - 9 ottobre, 2010 @ 6:09 pm

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In guisa di blogger ad interim in data odierna e per privilegio di sangue, ricevo mandato dalla “original” blogger per un post e per la sua auto-presentazione. Dopo la “ciclosofia” di Riccardo Lucatti, ecco un altro manuale, questa volta incentrato sulla musica, ma facilmente fruibile da tutti, “musicofagi” e non.

 

Sono molto contenta di poter presentare oggi un libro un po’ particolare, non una storia o un romanzo epistolare, ma un manuale di introspezione sapiente, un aiuto da parte di due artisti di profonda ed incrollabile fede nelle risorse umane verso non solo i colleghi, ma verso tutti coloro che vogliono rimettersi in cammino nella ricerca personale.

 Federica Righini e Riccardo Zadra sono stati per quattro anni i miei maestri di pianoforte. Assieme, all’Accademia Pianistica di Padova, ci siamo esplorati e confrontati su una moltitudine di temi, in gran parte musicali e in ugual parte personali. Il loro aiuto per la mia crescita umana e musicale è stato incommensurabile e ancora ne sento un’importante influenza. Recentemente è uscito il loro libro, frutto di anni ed anni di ricerca ed esperienza, ed è già diventato un caso editoriale.

 Domande come: cosa sto facendo? Dove tendo? Quali sono i miei obiettivi? E le strategie per attuarli? Sono in armonia con me stesso in questo processo? Dove metto le mie emozioni e quali attivo? Quali sono le mie convinzioni profonde? Possono esse frenare il mio cammino di realizzazione? Sono allineato/a con le mie aspirazioni? – sono domande che ogni musicista dovrebbe porsi, non una, ma molte volte e in periodi diversi della sua crescita artistica. E tuttavia sono domande – suggeriscono gli autori – che tutti potrebbero porsi, almeno una volta nella vita, proprio per migliorare la qualità dell’esistenza, attivandone pienamente le risorse.

 Presentare questo libro nel breve spazio del post è impresa improba, tanta è la sostanza presente in ogni capitolo. Sicuramente vorrei soffermarmi sulla scelta degli autori di applicare alcune tecniche della PNL – Programmazione Neuro Linguistica – alla musica e ai musicisti. Su cos’è la PNL, nata (ovviamente) in America negli anni ’70, cito dal Capitolo I: un insieme di strumenti raffinati e potenti per favorire e accelerare i cambiamenti delle persone in direzione del loro successo e della loro realizzazione. La PNL studia le strategie e i processi interiori di coloro che raggiungono risultati di eccellenza in ogni ambito, per codificarli in un modello fruibile da chiunque.

 Una tecnica potente dunque, e facilmente avvicinabile da noi Occidentali perché creata con i nostri mezzi e per i nostri processi mentali. Ma Federica Righini e Riccardo Zadra non si limitano a questo. Nel capitolo VII, “La musica nel corpo,” ci sono molti suggerimenti su tecniche diverse per riprendere contatto e riallineare il proprio corpo sugli obiettivi prefissati. Si parla quindi di Yoga, arti marziali, Tai Chi come discipline orientali, dei metodi Feldenkrais, Alexander, Rolfing, Trager, Ribirthing, Mezières, Pilates, Tomatis, Bioenergetica, Integrazione posturale, Eutonia, Biodanza, Gyrokinesis come metodi sincretici, tutti esperiti dagli autori.

 Tutto ci può aiutare per ritrovare l’allineamento mente-corpo e soprattutto l’ “entusiasmo” della piena realizzazione che, come ci ricordano gli autori, deriva dal greco “essere nel Dio” (en theòs) . Come viaggio nelle nostre convinzioni profonde, nei dubbi, nelle negazioni auto-imposte e nelle paure, questo manuale descrive, chiede, propone, e mai impone. Il tono è tranquillo e non ci forza mai. Anche in argomenti delicati e personali, gli autori illustrano, citano esempi, suggeriscono esercizi. Pur essendo un manuale, si fa leggere con interesse e non solo da musicisti come me, ma veramente da tutti (di musica si parla in realtà come spunto per una più vasta indagine, proprio perché nella musica le problematiche di gestione della sfera emotiva e dell’allineamento degli obiettivi, sono molto evidenti).

 Per concludere, da questa lettura impariamo a considerarci “maestri di noi stessi,” ri-osservandoci, ri-comprendendoci, ri-allineandoci, e perché no, ri-amandoci e “ri-spettandoci.” Impariamo ad “allenarci” alla felicità e ad essere nel “qui ed ora” della nostra vita, espandendoci all’universo. C’è un passaggio nel capitolo VIII “La via del successo e il richiamo del daimon” che vorrei citare interamente, anche con l’esercizio annesso:

Si dice che quando ciò che vuoi dalla vita si incontra con ciò che la vita vuole da te, l’intero universo cospira per la tua realizzazione: è ciò che gli antichi cinesi chiamavano ‘essere nel Tao’ e gli antichi greci kairòs.

Ecco l’esercizio (applicabile a tutti):

 Chiudi gli occhi e ricorda quel momento della tua vita nel quale hai scelto la musica come la tua strada, in cui hai provato quel qualcosa che ti ha fatto decidere, senza ombra di dubbio, che volevi suonare e fare il musicista. Concediti un po’ di tempo per rientrare pienamente in quella fase della tua vita. Cosa facevi? In quale ambiente ti trovavi? Quali persone ti erano intorno e cosa ti dicevano? Cosa suonavi e come? E soprattutto: quali sensazioni ed emozioni provavi? Quali valori ti guidavano? Cosa ti ha fatto dire: sì, questo è quello che desidero? Ora ritorna al presente, alle sensazioni che provi attualmente quando suoni. Il contatto con questa energia è ancora vivo, luminoso, oppure è sfuocato, nascosto? Quali pensieri o emozioni si frappongono fra te e la tua vocazione?

 Un bel regalo, questo libro.

 Stefania Neonato

 

 

 

 

 

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10 commenti
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  1. Un libro entusiasmante per cercare di “raggiungere ” se stessi…!
    Grazie Stefania, ottima scelta, un auto-dono che mi farò!
    Miki

  2. L’universo della musica è bellissimo e infinitamente profondo… Mi affaccio sempre da profana con ammirato stupore per chi ne fa parte. Un saluto , Stefy!

  3. E’ difficile commentare un libro che ho sperimentato sulla mia pelle, avendo studiato con Riccardo e Federica all’ Accademia Pianistica di Padova per tre anni. Le domande che il libro suscita sono a mio avviso fondamentali, spesso vissute in modo parzialmente consapevoli…. Già il fatto di vederle con più chiarezza è fondamentale. Le risposte che con pacatezza e affetto vengono suggerite dagli autori sono un aiuto indubbio per la crescita personale e per una maggiore consapevolezza delle proprie esigenze profonde e delle proprie emozioni.
    Leggetelo!!!!!

  4. Leggerò molto presto questo libro, anche se non suono nulla, ma mi “suona” molto bene l’idea di trovare tecniche per riprogrammarsi.
    E direi che dopo questi giorni ne ho proprio bisogno.
    Riprogrammarsi vuol dire anche rinnovarsi, essere sempre aperti a nuove vie senza aver timore delle nuove esperienze.
    Mi piace essere maestra di me stessa, ma soprattutto vorrei consolidare il mio allenamento alla felicità.
    Grazie Federica e Riccardo!

  5. Grazie Stefania per aver proposto questo libro. Sicuramente lo leggerò prestissimo e ancora mi troverò immersa in quei magici momenti di “riflessione musicale” che amo tanto. Lasciarsi prendere per mano e guidare dalle emozioni e, perchè no?, dai ricordi è meraviglioso per me, quasi un personale angolo di pace e di grande dolcezza. E la musica ha sempre questo potere, ma soprattutto mi sprona a scendere talvolta dalla nuvoletta rosa e affrontare le mille e una difficoltà di questo nostro cammino. E forse troverò nel libro da te proposto alcune risposte alle domande che ancora mi svolazzano intorno. Mi ero detta “Che bello, ora sono in pensione e ho concluso un cammino” Errore, ne ho iniziato invece uno nuovo. Diverso? Forse, ma con gli stessi obiettivi.
    Mille abbracci Stefania, sei grande! Cris.

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