L'UOMO CHE AMAVA LA CINA, di Simon Winchester

pubblicato da: admin - 30 novembre, 2010 @ 8:02 pm

Riccardo ci presenta un altro interessantissimo libro, per amanti della storia e dei viaggi, ma non solo…

 Adelphi, 2010

Pag. 350, €30,00

Passeggiavo in libreria (e dove altro, sennò?). L’angolo Adelphi mi attrae sempre. Scorgo il nome di Simon Winchester. Sarà che Winchester era la marca della carabina dei cow boys ed anche quella della carabina in mia dotazione quando ero allievo ufficiale …

Già una volta Winchester mi aveva catturato, quando lessi il suo “Il fiume al centro del mondo” (già oggetto di un mio post) cioè lo Yangtze, che nasce tra le montagne ai margini del Tibet e percorre circa 6300 chilometri di terra cinese prima di sfociare nelle acque del Mar Cinese Orientale. Quel libro ci narra gli eventi accaduti sulle sue sponde: gli anni dei difficili rapporti tra le compagnie commerciali europee e mandarini Manchu, l’atmosfera peccaminosa della Shanghai dominata dai gangster, lo stupro giapponese di Nanchino del 1937, le feroci lotte all’interno del Partito Comunista durante la Rivoluzione Culturale, la straordinaria caccia ai baiji (i delfini del fiume), la lotta immane per arginare le grandi piene estive, il tentativo di dominare lo Yangtze erigendo una nuova Grande Muraglia sulle sue acque, etc..

 Visto che ormai “la Cina è vicina” ho comperato anche questo suo libro, che sembra scritto dal personaggio di cui l’autore descrive vita e opere, cioè da Joseph Terence Montgomery Needham (Londra, 9 dicembre 1900 – 24 marzo 1995), storico della scienza, biochimico e orientalista inglese, eletto membro della Royal Society e della British Academy, conosciuto come autorità preminente nella storia della scienza e tecnologia in Cina.

Needham, mente enciclopedica, uomo di sinistra (fu definito “comunista buono”), conoscitore di molte lingue fra cui il cinese, grande amatore (perché no?), attraverso il proprio contributo personale elargito in viaggi estremamente avventurosi e pericolosi attraverso la Cina assalita dai giapponesi, si impegnò per evitare la distruzione del sistema universitario e della ricerca cinese da parte dell’invasore.

A seguito di ciò, s’innamorò oltre che di una bella cinesina, la quale fu legata da una sincera reciproca amicizia con la consapevole moglie dell’autore, s’innamorò – dicevamo – anche soprattutto della storia della scienza, della scienza stessa e della cultura cinese, traducendo il tutto in un’opera enciclopedica: “Scienza e Civiltà in Cina”.

Nella parte seconda del settimo volume di tale “panonto” egli elenca, datandole, le principali scoperte ed invenzioni cinesi, con il che ci dimostra come molti degli “inventori” occidentali in realtà fossero stati preceduti di anni, decenni e secoli da oscuri inventori cinesi. Ve ne cito alcune:

Deriva mobile (per barche a vela) 751 d.C.

Anemometro III° sec. d.C.

Armonica a bocca IX° sec. a.C.

Bussola magnetica per navigazione 1111 d.C.

Camera oscura 1086 d.C.

Contachilometri (carro a tamburo, che segna la

distanza percorsa) 110 a.C.

Cartamoneta IX° sec. d.C.

Coordinate polari-equatoriali I° sec a.C.

Cuscinetti a sfera II° sec. a.C.

Declinazione magnetica 1040 d.C.

Fiammiferi 577 d.C.

Gioco degli scacchi IV° sec. a.C.

Imbarcazioni con ruote a pale 418 d.C.

Libro a stampa 847 d.C.

Mappe topografiche III sec. a.C.

Composizione di melodie 475 d.C.

Mulinello per canne da pesca III sec. d.C.

Operazioni con numeri negativi I sec. d.C.

Orologio astronomico 120 d.C.

Paracadute VIII sec. d.C.

Spaghetti (!!) 100 d.C.

Pastorizzazione del vino 1117 d.C.

Razzi a due stadi 1360 d.C.

Rotore da elicottero 320 d.C.

Filatura della seta 2850 a. C.

Spazzolino da denti IX sec d. C.

Tè (bevanda) II sec d.C.

Timone assiale per la navigazione I sec d.C.

Niente male, non vi pare?

Ed ora, per finire, brani di un colloquio fra Mao Zedong e Needham:

Mao. “Lei è l’unico occidentale che io conosca al quale possa chiedere se permettere al popolo cinese di motorizzarsi o se per loro non sia meglio la bicicletta”

Needham: “Signor Presidente, se devo essere sincero, trovo che lassù, a Cambridge, dove vivo, la mia vecchia bicicletta soddisfa perfettamente quasi tutte le mie esigenze”

Mao: “D’accordo, allora. Bicicletta sia!”.

 

Ebbene si, lo confesso, sono un appassionato ciclista!

 

Riccardo Lucatti

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  1. Dopo aver parlato di un libro non letto (cfr. Sulla Torre del Castello il tricolore) ora commento un mio post (ma si può? Direte voi, a buona ragione …)
    Non vi ho detto molto del libro … l’ho fatto a bella posta. Infatti voglio incuriosirvi … voglio stimolarvi a leggere questo “strano” libro … vi si aprirà un mondo, e non solo quello delle scoperte cinesi, ma quello dei successivi diversi “mondi” cinesi, quello delle “università follate nelle campagne per motivi bellici”, quello della guerra e quello della pace, il prima, il durante ed il dopo Mao, i rapporti internazionali dell’occidente con le successive “Cine”. Vedreste (e mi auguro, “vedrete”) i più prestigiosi college inglesi “dall’interno”, vedrete come gli eventi bellici e della politica internazionale possano accelerare o frenare il percorso della scienza e della conoscenza … e come alterna sia la fortuna umana ” a seconda dei casi”, e come, applaudendo uno, poi applaudano tutti -o quasi – e come, condannando uno, poi condannino tutti – o quasi. Ma vedrete soprattutto come un uomo, la sua intelligenza, il suo coraggio, la sua perseveranza, il suo amore per la scoperta del sapere e della storia del sapere, alla fine abbia vinto.
    Dopo aver letto questo libro, io mio sento più ricco, come più ricco mi sento man mano che frequento la Croazia e tante persone dell’est europeo, persone ed ambiti fino a poco fa chiusi, interdetti e quindi di fatto ignorati. Oggi posso dire che dell’Inghilterra non vi è solo Shakespeare, che pur tutti noi amiamo: vi sono altri aspetti che meritano la nostra attenzione. E la prima volta che incontrerò un Inglese, lo provocherò, inizierò a parlargli di Needham .. voglio vedere come reagisce.

  2. Certo Riccardo che quando ti ci metti sei irresistibile. Mi è venuta una gran voglia di mettere le zampe su questo libro che non ho mai sentito nominare fino ad ora.
    E conoscere qualcosa di approfondito e fuor dagli schemi sulla Cina è molto interessante. Spero che la biblioteca possa aiutarmi. La curiosità mi sta ghermendo. Ho ricevto una piccola fiaba sul lago di Garda, la stamperò su carta bellina e la userò tra gli strumenti festosi del Natale. E grazie.

    @Stefania : alla tua età leggere la momtagna magica è “per sempre”. Forse non è solo la separazione tra malati e sani, che è talmente labile, attimo per attimo, ma il luogo della latenza, il luogo tabù, lo spazio speciale,il lager persino, forse la metafora manniana , che non finisce mai di ramificarsi, è talmete potente che riesce a depositarsi nella mente mettendo a soqquadro l’ordine , o non ordine, che c’era prima. Bo, non so.

  3. Che ricordi suscita in me il libro presentato da Riccardo! “La Cina è vicina” è il saggio che era a casa dei miei amici che mi ospitarono per una settimana a Latina agli inizi degli anni’70.
    Ero giovane, un po’ hippy, indossavo un poncho bianco e verde. Era una fine d’inverno, ma dolce come solo può essere al centro e sud Italia. Le gite a Sperlonga, al Circeo, a Sabaudia, bianche e azzurre tra fruscii di palme e limoni erano strettamente legate alle nostre conversazioni sull’attualità, sui nostri ideali che sembravano avere speranza. E si parlava di questo libro “La Cina è vicina” e ci sentivamo tutti un po’ cinesi.
    E’ questa la potenza dei libri, farti diventare parte di essi, nello stesso modo in cui, se vuoi, puoi sentirti parte gli altri. Se leggiamo, se scriviamo, se comunichiamo e guardiamo gli altri negli occhi e nel cuore ci possiamo sentire veramente vicini…ma senza timori.

  4. Che fascino la Cina… grazie Riccardo per averla evocata! Cina e India hanno sempre catturato la mia fantasia… Il mio ex preside ( e quello di Mirna, Antonio Di Seclì) che so ha navigato più volte in questo blog ( senza lasciare commenti anche se mi ha detto che gli è piaciuto) è stato più volte in Cina con il suo liceo ed ha un bellissimo progetto futuro proprio a riguardo di questo meraviglioso paese…