TRENTO DA…LEGGERE

pubblicato da: Mirna - 23 aprile, 2012 @ 5:04 pm

Ancora una volta insieme all’Angolo-Papiro: e’ un pomeriggio ventoso, fuori volteggiano petali di fiori che ci portano a declamare i pascoliani versi “nevica la frasca”.

Il gruppo si allarga, sono arrivati anche Andrea Bianchi e Carlo Fierens il bravissimo e giovane  chitarrista classico, poi Enza e Maria Teresa avvolta di rosso.

Andrea è soddisfatto, ha ottenuto un’intervista da Mauro Corona su Mountain blog.

Cercatelo al seguente indirizzo.http://www.mountainblog.it/mbook

Si parla del suo libro “Come sasso nella corrente” e delle riflessioni importanti che questo scrittore un po’ schivo matura proprio tra le montagne  “La vanità consuma l’uomo” dice  mentre il rapporto con la natura lo spoglia delle scorie acquisite in decenni di vita frenetica  costruita su valori superficiali.

Stesso modo pensare lo troviamo ne “L’anno della lepre” di Arto Paasilinna dove il protagonista abbandona la vita cittadina per seguire i ritmi della natura fra laghi e foreste della Finlandia.

La riflessione su La citta degli angeli di Christa Wolf porta a ricordi di chi ha vissuto a Dresda, come Andrea, o di chi soltanto l’ha visitata una volta.

E un libro tira l’altro, subito Paolo cita ” Cristina e il suo doppio”ovvero ciò che (non) risulta nei fascicoli della Securitate“,di Herta Muller, trad. di Mario Rubino, Sellerio, 2010, da leggere assolutamente per chi non ha paura di conoscere le nefandezze delle dittature.

Il giovane Carlo invitato  a parlare di Cassandra della Wolf ci spiega della profondità e bellezza del libro, ma ci butta sornione una provocazione…è un libro per donne perchè la condizione femminile viene sviscerata al massimo. Naturalmente la discussione si accende simpaticamente sul solito discorso sui libri che uomini e donne preferiscono e …spesso c’è  differenza. Sono certa che il libro Romancing Miss Brontè  – che io non vedo l’ora di leggere - i signori uomini non lo considereranno nemmeno.

Maria Bona interviene “Io ho letto un libro da donna”!!! “ :         

Quel che so di Adonai” di Alessandro Tamburini, psicologo, ma in realtà è questa un storia di drammatica attualità che parla di immigrazione.

Si può dire dunque che non esistono libri per donne o per uomini, tutto dipende dai gusti. Ricordo che mio marito che leggeva le gesta di Annibale in…tedesco…apprezzò un romanzo di Rosamunde Pilcher .”Che carino!” avrebbe escalmato con grande sopresa mia e di Stefania.

Riccardo aveva appena incontrato don Farina che tutti noi conosciamo e apprezziamo . Ci ha presentato il suo nuovo libro “E per un uomo la terra” che parla della Cooperazione trentina. 

Autori trentini e non in questo vivace gruppo di lettura che presto ospiterà autori come Alberto Cavanna ( il 14 maggio ) e Alvaro Torchio ( il 28 maggio) .

Ma altri titoli sono stati segnati sui nostri blocchetti “Il mondo di Atena” di Luciano Canfora,( v.blog di Riccardo Lucatti),  “Gli avvoltoi senza piume ” di Julio Ramon Ribeyro, maestro di Varga Ilosa, dove si racconta della vita marginale di Lima.

Ed ancora di Camilleri, da Le intermittenze a Il re di Girgenti  che  Enza conosce benissimo.

Grazie all’ospitalità del Libri & Caffè di Andrea Mattei e di Elisabetta, storica sua aiutante  che dispensa bibite  e consigli letterari, abbiamo trascorso un altro lunedì pomeriggio ricco, vivace e molto, molto bello. Potenza dei libr e di chi li legge!

Prossimo appuntamento, lunedì 30 aprile, ore 17,30

 

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4 commenti
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  1. Carissimi, solo due parole su Alvaro Torchio, un mio splendido collega che scrive delle poesie davvero profonde e ha pubblicato due romanzi / raccolte di racconti con due protagonisti d’eccezione, Marx ed Engels. Incollo qui la recensione del primo, che ho letto con gusto…
    Cinque indagini poliziesche che hanno per protagonisti due detective di eccezione: Karl Marx e Friedrich Engels. Ambientate in Inghilterra (ma anche in Italia) nella seconda metà dell’800, le fantasiose vicende risultano verosimili sotto il profilo storico e ben documentate in base alle fonti. Intrecci e dialoghi evocano le idee filosofiche e politiche elaborate dai celebri fondatori del socialismo scientifico, che in questi racconti si rivelano dei valenti investigatori, sempre attenti ai risvolti sociali dei «casi» che devono affrontare. Oltre agli esiti di un brillante metodo d’indagine, il cosiddetto «materialismo investigativo», la narrazione pone in risalto il vincolo di amicizia esistente tra i due teorici del comunismo.
    Questi ultimi appaiono, un po” sorprendentemente, intenti a un’incessante schermaglia fatta di sarcasmi, finte invettive e battute di spirito e ironizzano sul loro stesso ruolo di leader del movimento operaio, rivelando in tal modo quello che la figlia minore di Marx, Eleanor, definì «un legame forte quasi quanto la dedizione alla classe operaia: il loro inesauribile, incrollabile senso dell’umorismo».
    Il secondo devo ancora leggerlo , so che Marx ed Engels continuano nel loro divertente lavoro investigativo. Ma anche questo libro ha come sfondo una parentesi storica ricca di richiamo socio-culturali, ed è estremamente interessante. Spero che Alvaro conquisti un pò anche i lettori del blog!!!

  2. @ Stefania- su Republica di ieri è apparsa una bellissima recensione di LAMPI, che ho appena letto con un piacere forsennato, uno dei tre Biografpoemetti epici di Jean Echenoz sul famoso genio dell’invenzione Nikolas Tesla, nel libro diventa Gregor, il signore delle luci, dei lampi di genio che amava, tra i viventi, solo i piccioni.Il primo poemetto biografico – epico è , appunto, RAVEL . Qualcosa che solo Echenoz poteva scrivere, qualcosa, di Ravel , in questo caso, che somiglia a un ritratto di de lempicka, con i suoi gigli bianchi, qualcosa di speciale.dove c’è intelligenza e ironia e affetto e grande eleganza e altre cose che non so dirti ma bellissime. Il libretto RAVEL è a tua diposizione, come già ti ho detto. ciao a tutti.

  3. Grazie cara Camilla, la recensione l’ho persa, ma non perdero’ il tuo prestito!!! Dalla prossima settimana saro’ a Trento e possiamo senz’altro incontrarci(?).
    @Raffaella: appena finito i racconti di Murakami, alcuni li ho trovati geniali,in particolare “L’uccello-giraviti e le donne del martedi’” (1989) e’ veramente interessante e parla di un gatto e di una casa abbandonata oltre che a mille altre cose. Il mio pensiero e’ andato subito a “Quattro gatti neri” e al suo creatore! Anche quello intitolato “Sonno” svela momenti cosi’ spudoratamente realistici – intendo che piu’ Murakami e’ surreale piu’ e’ reale. E questa e’ la ragione della mia passione per le sue opere. Vabbe’ do gli estremi della raccolta: “L’elefante scomparso” di Murakami Haruki, Einaudi 1993. Ciao a tutti!

  4. Cara Mirna, grazie per aver ricordato la mia provocazione!
    In effetti, sono convinto che Cassandra sia un libro che si rivolga con passione alle donne, e non perchè romantico (se lo è, lo è in modo in qualche modo impietoso), ma perchè tocca temi che a mio parere non possono non coinvolgere una sensibilità femminile. Il personaggio di Cassandra è in qualche modo l’estremizzazione dei caratteri che forse con leggerezza si definirebbero “femminili”. Detto ciò, sia gli uomini che le donne dovrebbero leggerlo! Un caro saluto e complimenti per i tuoi post.