ROSA CANDIDA di Audur Ava Olafsdottir

pubblicato da: Mirna - 28 luglio, 2012 @ 7:26 am

 

ROSA CANDIDA

 

Un’autrice islandese, Audur Ava Olafsdottir, ci regala il suo primo romanzo che, grazie al passaparola, ha vinto il Gran Prix des lectrices de Elle ed altri premi.

Edito in Italia da Einaudi gia’ ci cattura con l’immagine di copertina: un neonato avvolto in cotone rosa acceso disteso su una stoffa verde mare.

E questo titolo: Rosa Candida.

Fiori, rose, candore.

Un delicato romanzo di formazione che ci narra un momento importantissimo della vita del ventiduenne Lobbi che non sa ancora che cosa vuole.

Intanto lasciare la casa d’origine per crescere, “fiorire”, capire chi e’, elaborare il lutto per la madre morta in un incidente stradale ed accettare quel miracolo che e’ la nascita di una figlia concepita  in un momento occasionale in una serra.

Nelle prime pagine entriamo nella cucina islandese del padre e seguiamo la descrizione minuziosa della preparazione dei pasti, merluzzi fritti, zuppa al cacao; I personaggi si annunciano lievemente e si delineano come in un disegno che si sta formando. Il padre elettricista, il fratello gemello autistico, Anna, la ragazza da cui ha avuto Flora Sol.

Lobbi deve intraprendere un viaggio per giungere al famoso antico roseto da risistemare. Segue la strada dei pellegrini e con se’ porta le rare rose dagli otto petali che vuole trapiantare nel giardino del monastero.

Si prende cura di esse come della sua anima che lentamente va aprendosi  come un fiore.

Dall’Islanda monocromatica ad una ridda di colori di paesaggi e sentimenti.

Dal ricordo della mamma che riusciva magicamente a far fiorire un giardino nonostante il clima nordico alla piccola Flora Sol che lo raggiungera’al monastero con Anna.

Con un linguaggio chiaro, semplice, essenziale, con quel po’ di magia che talvolta percepiamo della vita, questa storia sembra riempire  le aspettative del lettore, “ci porta in un luogo sicuro dove esitono ancora innocenza e felicita’”

 

Finalmente Lobbi sapra’ quello che vuole e la tremenda indecisione espressa al ristorante lungo la strada in risposta a “Desidera qualcosa di particolare?”

“Ecco la domanda peggiore che qualcuno possa farmi, la domanda che mi tocca nel profondo: ancora non so bene quello che voglio; ancora devo provare, e capire, talmente tante cose…” otterra’ risposta.

 

Di pari passo con la fioritura del roseto, con l’arrivo di Flora Sol che si apre alla vita ( come un fiore a sole!) giunge anche per Lobbi la consapevolezza di cio’ che e’ e di cio’ che desidera.

 

Libro che si legge con il sorriso e con una naturale predisposizione- finalmente ! – alla letizia.

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1 commento
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  1. Sicuramente una piacevole lettura, dove ho trovato che l’Islanda non è solo un paese che ho sempre immaginato di fuoco e neve, ma anche luogo dove una madre, prematuramente scomparsa, si è occupata con amore di rose e cucina, i cui profumi si mescolano spesso durante la lettura. Così incontriamo giardini colorati e luminosi, ma anche filetti di merluzzo fritti con calamari, spezzatini e lepri arrostite.
    La storia è quella del figlio, che allontanandosi dalla sua terra, troverà una novella Shangri-la come in “Orizzonte perduto” di James Hilton e non a caso un monaco cinefilo lo avvierà, attraverso film d’autore, verso una nuova consapevolezza e una possibile felicità.