ULTIMO ANGOLO-PAPIRO…per ora

pubblicato da: Mirna - 22 gennaio, 2013 @ 4:02 pm

Il nostro Libri & Caffè si ferma per un po’. Cambierà gestione (Andrea, il  Libraio -con la L maiuscola - tornerà al Papiro centrale, in via Grazioli)  , ma rimarrà  Betty che ama i libri quanto noi.

Aspettiamo e vedremo se ancora ci si potrà trovare in un angolo a parlare delle nostre ultime letture con un coffee da sorseggiare.

I libri amici ci saranno sempre comunque e il desiderio di condividere le nostre impressioni ci legherà in ogni luogo e tempo e con ogni mezzo…sia virtuale che vis à vis.

Un libro che appassiona cambia persino il tono della mia giornata.

E’ così anche per voi? Lo spero, perchè è un tale conforto sapere che se ti svegli troppo presto in una opaca mattinata invernale puoi subito tuffarti –  caffè caldo sul comodino - nel tuo romanzo ; e  se sei stanca  o annoiata nel precoce crepuscolo , che fai? Ci sono i tuoi personaggi che ti regalano la loro storia !  E di sera quando deludenti trasmissioni televisive ti deprimono… c’è sempre il libro amico che ti aspetta ..!

All’ultimo incontro di lettura, lunedì 14, eravamo in parecchi: oltre a noi habitués sono arrivate  Daniela, Emanuela, Giovanna. Vi ha partecipato anche Veronica Cerquettini giovanissima blogger piena di entusiasmo e di  letture particolari come la biografia di Alejandro Jodorovsky, un regista attore che spiega la psico-magia, la lettura dei tarocchi e altri argomenti affascinanti.

“ALEJANDRO JODOROWSKY, nato nel Cile del Nord nel 1929, figlio di immigrati ebreo-ucraini, si è trasferito dal 1953 a Parigi (città dove risiede tuttora), dove ha fondato con Fernando Arrabal e Roland Topor il movimento di teatro “panico”. Artista eclettico, Jodorowsky durante la sua carriera artistica ha toccato vari campi: mimo, attore, regista cinematografico (El Topo (1971) e La Montagna Sacra (1973) sono i suoi capolavori), autore di teatro, poeta, romanziere e sceneggiatore di fumetti. In tutti i suoi lavori l’aspetto visionario ha sempre prevalso, sottolineando così la necessità di rompere le strade note e prosaiche.
Uno degli aspetti più affascinanti di Alejandro Jodorowsky riguarda la sua figura di psicoanalista sui generis. E’ difficile posizionarlo rispetto a una scuola o a una corrente di pensiero, e non a caso si definisce psicomago. In realtà egli ha elaborato un modo nuovo di entrare in contatto con l’inconscio.”

Veronica dai capelli cortissimi e dal  desiderio di assaporare la vita con l’energia vitale dei vent’anni segue  con attenzione le nostre presentazioni. Un amico la raggiunge. E’ un giovane che dirige un centro sociale. Gli chiedo immediatamente , come segno caratteristico della persona, che cosa sta leggendo.  “Viaggio al termine della  notte” di L.F.Celine. Uao! (Mi perdonerà se ricordo ciò che legge, ma non  il suo nome!)   Anche Paolo non scherza, sta rileggendo tutto Maupassant.

E Daria sta cimentandosi con il premio Nobel  cinese “Il sorgo rosso” di Mo Yan, forte, duro, bellissimo.

Maria Rosa è entusiasta de “L’ibisco viola” di Chimamanda N’gozi Adichie:
«La storia delicata e toccante di un bambino che ha conosciuto troppo presto l’intolleranza religiosa e il lato piú oscuro del suo Paese, la Nigeria».

Riccardo è alle prese con La vita di don Milani di Neera Fallaci, sorella di Oriana; Raffaella ci illustra un noir molto avvincente di Peter MayL’isola dei cacciatori di uccelli” dove il paesaggio sembra il protagonista principale.

I titoli si susseguono e consigli e pareri di lettura si mescolano con vivacità. Maria Grazia è affascinata dalle Lettere di Rilke e Marina Cvetaeva e da saggi di musicofilia. Ne parla con calore (vedi fotografia a destra!)

Transtromer, Sibilla Aleramo, Nino Betta  con  Un uomo buono e altri racconti di prigionia, ediz. Panorama,  Quello che c’è nel mio cuore di Marcela Serano, Lalla Romano…quanta lettura al fuoco… senza contare i cinque libri che mi aspettano sui tavolini della mia casa!

 

 

 

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1 commento
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  1. Don MiIani, Le parole sono pietre. Capirle, le parole. “Chi comprende solo la pagina sportiva, è da considerarsi analfabeta” (senza offesa per nessuno, ovviamente!). Occorre capire le parole della politica. Occorre che anche “i contadini delle frazioni della campagna toscana, (dove la corrente elettrica arrivò solo nel 1965) comprendano i fatti e le parole della politica e sappiano rispondere con le parole giuste”. In risposta al “Me ne frego!” di tristissima memoria, Don Milani scrisse sulla parete della sua aula “I care”, io mi occupo, mi preoccupo, mi prendo cura di (altri). A che gli altri capiscano. Un libro da leggere con la matita in mano, per segnarsi i passaggi salienti. Solo, iniziate a segnarvi le pagine in colonna, in alto a sinistra del foglio perchè riempirete molte colonne di annotazioni! Con la matita in mano e la mano sulla coscienza … dove abita la coscienza? Nel cuore … nella mente … ? Un libro … quasi un quinto, moderno, Vangelo. da non perdere.