AUGUST di Christa Wolf

pubblicato da: Mirna - 2 febbraio, 2013 @ 6:09 pm

Ogni tanto occorrerebbe  rileggere Christa Wolf partendo proprio da questo suo ultimo racconto scritto nel luglio 2011 e dedicato al marito Gerhard.

Racconto che si prefigura  rapidamente nelle ultime pagine di quel capolavoro che è  “Trama d’infanzia” ( “…’affresco di un’epoca mostruosa, quella del Terzo Reich, in cui quotidianità della gente comune e orrore hanno convissuto. Una storia emblematica di quella generazione di tedeschi cresciuti negli anni Trenta, prima appassionata sostenitrice del nazismo e poi spettatrice del suo crollo.)

August è un un autista ultrasessantenne che sta portando un gruppo di turisti da Praga a Berlino, città in cui abita da solo. Il viaggio diventa compagno di un suo viaggio interiore tra presente e passato, una rievocazione catartica che gli consente di comprendere l’importanza di un lontano e duraturo  legame nato durante la sua infanzia tristissima.

August ha otto anni  ed è orfano quando alla fine della guerra dalla Prussia viene portato nel Maclemburgo in un castello-ospedale che ospita i malati di tubercolosi. E’ un luogo freddo, soprannominato “Rocca dei tarli”, luogo dove insetti invisibili rodono i polmoni . Si cerca di sopravvivere , ma spesso si muore. Si è tutti legati da questa esperienza dolorosa di solitudine e sofferenza, ma anche da un  profondo desiderio  di legami forti da conservare come lasciapassare per continuare a vivere.

E in questo sanatorio di fortuna August incontra Lilo, una giovane generosa infermiera che sorride e incoraggia i bambini, recita e canta per loro prima di dormire versi e canzoni. Racconta fiabe regalando frammenti di tenerezza e amore materno ormai perduto nell’orrore della guerra.

“August non ne aveva mai abbastanza. Mendicava così a lungo che lei finiva col recitargli ancora una volta la sua poesia preferita e lui poteva sentire di nuovo quel brivido all’ultimo verso. “ In seinem Armen das Kind war tot” (nelle sue braccia il bambino era morto.) ” (Il re degli Elfi di Goethe)

In poche pagine Christa Wolf ci narra la vita di un uomo  mite che ha attraversato gli anni del dopoguerra facendo una vita semplice , sposando una donna , ormai scomparsa, che gli ha tenuto compagnia insieme con il  ricordo vivido di Lilo testimone e mentore di un momento di passaggio, quando dalla possibilità di morire rosicchiato dai “tarli” si rinasce “guariti” e pronti per un “mutamento di prospettiva”.  Lilo rimanenedo sempre nel cuore e nei pensieri di August… è  stata la sua guida.

Edizioni e0 2012

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