CHI TI CREDI DI ESSERE? di Alice Munro, ed. Einaudi

pubblicato da: Mirna - 30 settembre, 2013 @ 3:32 pm

La vita come un cerchio, come una ricerca, la vita che ti forma e ti indica chi sei, che cosa vuoi, dove vuoi andare.

Alice Munro ci racconta la vita di Rose un’antieroina come tante di noi che tenace, però, vuole vivere e sperimentare la propria vita nonostante il forte ascendente della matrigna Flo che cerca di plasmarla e trattenerla nella vita semplice e definita del piccolo e gretto villaggio canadese.

In dieci capitoli seguiamo il percorso di Rose: dall’infanzia con la stravagante matrigna, la scoperta della sensualità con l’amica del cuore, fino a Toronto, agli studi e a tante esperienze sentimentali e di lavoro.

Ecco un bellissimo romanzo di formazione in cui la più cruda e a tratti “sporca” realtà diventa poesia, perchè tutto ciò che Munro ci racconta è vita, è verità.

E le sue sublimi similitudini e metafore sanno perforare esattamente i sentimenti che ci vuole suscitare. L’amore disperatamente dolce e folle per Cora…Rose percepisce un “ punto buio e luminoso, un cuore fondente, un profumo e un aroma di cioccolato bruciato che non riusciva mai ad assaporare”

Insofferenze , tradimenti. Un’antieroina, una donna qualunque, che in mano alla Munro diventa un personaggio vivo, inquieto, goloso, che riesce comunque a scoprirsi e a trovarsi. E’ una donna avida di vita, tanto che quando tradisce il marito Patrick non si sente in colpa. Perchè intanto si è quello che si è.

E la domanda supponente della sua maestra e di Flo “Chi ti credi di essere?” che tanto l’ha fatta traballare nella ricerca di sè può essere finalmente accantonata perchè è attraverso la sincerità spietata su di noi che possiamo rispondere, sì, sono così.

Devo ringraziare Gary, canadese di Toronto, che mi ha fatto conoscere questa scrittrice che finalmente anche in Italia viene apprezzata.

La lettura ci sollecita le nostre solite domande , chi siamo, che vogliamo, siamo contente, come affronteremo il tempo che passa,  ecc.
Ogni tanto occorre fermarsi ,cercare dei capirci, controllare se sappiamo chi siamo. I momenti migliori per farlo… con un libro aperto in grembo, o tra i fiori, o passeggiando nella natura, e perchè no davanti a una tazza di tè nel nostro salotto o  in cucina…

Grazie Raffaella che me lo hai prestato, sappi che anche Grazia lo ha letto.

Credo che siamo tutte d’accordo nell’afffermare che sia un bellissimo romanzo.

La mia foto a Trauttmansdorf forse c’entra poco con il post, ma è una testimoninanza dei miei tanti momenti in cui ho necessità di fermarmi e meditare su chi credo di essere …

 

 

 

 

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  1. Votiamo le copertine Adelph ci suggerisce GRAZIA?
    “Se hai un po’ di tempo cerca sul sito dell’editore Adelphi – sai quanto mi piacciono “fisicamente” i suoi libri – il Concorso per le copertine. Me lo ha segnalato la mia amica Maria Rosa, suo quindi il merito della scoperta, da un po’ ha iniziato ad apprezzare internet e tutte le sue possibilità, ed è una fedele e silenziosa frequentatrice del tuo blog. Si tratta dunque di votare le migliori copertine, sono ormai giunti ai quarti di finale, ma siamo sempre in tempo per dire la nostra, carissimi saluti, Grazia”