Incontro con Giuliana Savelli al Giardino delle Arti per parlare di filosofia

pubblicato da: Mirna - 25 gennaio, 2015 @ 8:19 am

gennaio 2014 013L’ambiente è chiaro, intimo, alcuni dipinti di musicisti  in bianco e nero sulle pareti, un pianoforte, già pizzette e dolcetti (e spumante trentino!) gennaio 2014 003predisposti per una chiacchierata “filosofica”  dopo la presentazione del libro “Maria Zambrano e il sogno del divino femminile“.

Vuole essere un incontro intenso, ma conviviale. Giuliana con la sua voce pacata e il linguaggio elegante ci introduce la grande filosofa: nata a Malaga nel 19o4 e morta a Madrid nel 1991.

Influenzata dal tradizionalismo unamuniano sia dall’europeismo orteghiano, Zambrano ricerca l’ equilibrio  senza perdere il lato più poetico dell’uomo.  E’ una donna straordinara, qualcuno disse” …due o tre Marie come lei e la Spagna sarà rovesciata come un calzino

Cerca per tutta la vita un pensiero filosofico o meglio “una filosofia vivente” disposta a confrontarsi con l’essere umano nella sua interezza ad esplorare il logos che scorre nelle viscere.

Come dicevo Giuliana Savelli ha lavorato con impegno  e passione per sei anni per completare un’opera esaustiva sull’originalità di gennaio 2014 001Zambrano.

Ci racconta che la filosofa costretta a letto  tra il 1928 e il 1929  per un anno intero  senza poter leggere ebbe un’illuminazione: l’anima nuda in sè e dentro di sè, il tempo molteplice, la scoperta del disnascere.

Leggere a questo proposito “Delirio e destino”

Questa filosofa ci apre prospettive diverse sempre  in divenire e che ci danno la certezza dell’infinità del pensiero.

Abbiamo ascoltato con attenzione Giuliana intervallando le sue spiegazioni  sul sogno simbolico, sul divino, sull’anima gennaio 2014 021 (solo una denominazione? ci si chiede  ), sull’acqua e tanto altro  con due brani di Debussy eseguiti da Stefania Neonato.

Dobbiamo sicuramente scoprire o riscoprire Maria Zambrano, “scendere verso la vita per poi risalire”

Grazie a Giuliana Savelli, Maria Cannata, Anna Turri Vitaliani e Giovanni Marconi di aver accettato l’invito del Giardino delle Arti.

 

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2 commenti
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  1. Da GIULIANA SAVELLI: Carissima Mirna, ho trovato oggi la tua pagina blog, col tuo stile delicato, intuitivo, ampio e preciso, che meraviglia! Pure una foto venuta bene. Mi sento appagata e “donata”. Non so come ringraziarti dell’accoglienza e di tutto il resto. Mi sembra ancora di sentire l’eco delle note di Stefania, di una bravura eccezionale. Di fronte allo sfacelo quel Giardino delle Arti è qualcosa di raffinato caldo prezioso.

    Ci risentiamo, e ci riaggiorniamo,

    un pensiero affettuoso e riconoscente,

    Giuliana

  2. E’ stato un onore partecipare alla divulgazione della vita e dell’opera di Maria Zambrano attraverso il lavoro amorevole e profondo contenuto nel libro di Giuliana Savelli. Vorrei sentire parlare di filosofia cosi’ molto piu’ spesso e vorrei che il “sapere dell’anima”di Zambrano pervadesse tutti i campi dell’esistenza umana. Come questa pensatrice possa aver avuto accesso a quella magica combinazione mente-pancia e’ per me fonte continua di stupore e mi spinge ulteriormente in questa direzione. Quindi grazie Giuliana per i complimenti e soprattutto per la tua voglia di condividere con noi. Sono contenta – mi e’ parso di intuire – che la musica di Debussy ben si prestasse a ruolo di grande “cassa armonica” alle parole tue e di Zambrano.
    Una gioia esserci e un grazie anche agli altri partecipanti, a Mirna per la presentazione e al Giardino delle Arti/Fondazione Tartarotti per l’ospitalita’ e l’aiuto.