PENSIERI E IMMAGINI DI PRIMAVERA

pubblicato da: Mirna - 24 marzo, 2016 @ 8:25 am

012Ci si ritrova all’improvviso dentro giornate luminose ancora inermi e arroccati ai nostri cappotti invernali, ma il desiderio di aria aperta, colori e profumi ci spinge a modificare abitudini e pensieri . L’inverno in una città del nord è soprattutto privo di odori, ha colori monotematici, si scordano farfalle e mimose.

Il primo giorno di Primavera è dedicato alla Poesia , poesia che dovrebbe essere vissuta da ognuno di noi non solo nella dolcezza della nuova stagione, ma dalle capriole che il cuore si sente di fare nel ritrovare luce scordata, ma puntualmente riaccesa, desideri sopiti ma ancora giovani e curiosi. Andar per laghi e  fiumi, in mancanza del mare per001 ora, è gratificante. Rapportarsi con papere, svassi, germani e altri interessanti volatili è  divertente.

C’è una paperetta single o vedova ? che percorre la stradina del lungo Adige ( è una papera on the road) che io vedo spessissimo.  Non ha paura di nessuno. Anzi…ti chiede del cibo…allora ogni volta che faccio la mia passeggiata le porto un craker o un biscotto. Ho chiesto alla signora del negozio degli animali se posso portarle del muesli. Sì, lo apprezzerà. mi ha risposto.

004Sul lungo lago di Caldonazzo avevo notato sabato scorso uno strano uccello dalla testa rossa…l’ho aspettato per fotografarlo. Non so se abbia gradito, ad un certo punto mi sembrava avanzasse in modo minaccioso…chissà chi è. Ho chiesto a una signora che passeggiava assorta lì accanto se sapeva che tipo di volatile fosse. Ha soltanto detto che lo 005conosce ma non sa…il nome.

Primavera dunque. Voglia di vincere sfide. Perchè non riprovare con la torta di riso che avevo sbagliato nelle dosi? Seguo la ricetta per filo e per segno, dosi giuste, attrezzi pronti all’uso. Ma che avrò mai fatto?

Doveva stare in forno 40 minuti. Dopo venti sento la voce di Stefania dallo studio che dice “Sento odore di bruciato”. Controllo: una patina 017marrone si solleva sulla mia torta. Ma perchè?

La estraggo e la guardo sconsolata. Provo a tagliarla. Sembra sbriciolarsi…il sapore è buono…la mangiamo come fosse cous cous.

Ho capito infine perchè ho sbagliato nuovamente.

Ho aggiunto le uova quando il riso era ancora caldo e il tutto, chiare montate a neve comprese, hanno formato la 018cupola tipo soufflé!!!

Ritenterò ancora una volta!?

O mi dò per vinta?

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5 commenti
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  1. Adoro i tuoi racconti che intervalli ai commenti sui libri letti. Scrivi benissimo e mi sembra di essere lì con te , di vivere con il sorriso le tu esperienze e le tue piccole ” dolci” disavventure. Continua così cara Mirna, un augurio a te Stefy e a tutti i lettori del blog!

  2. Grazia carissima Raffaella! A te e a tutti gli amici lettori un affettuoso e colorato augurio di BUONA PASQUA

  3. Buona fine Pasqua anche da me… Ero presente quando lo “svasso” inseguiva mia mamma con occhio concupiscente! Ed ero presente anche al secondo tentativo della torta di riso dolce. Confido nel futuro… :-) UN abbraccio Raffaella, spero a presto!

  4. Dolci acque, profumi e preparazioni di torte di riso (in attesa della perfetta!… sembrano comunque gustose). Foto bellissime, vi immagino Stefy e Mirna nel rocambolesco incontro con lo “svasso”.
    Continuo la lettura di “Lila” di M.Robinson, quanto è intenso ed autentico, e al contempo sto finendo “Giardino sul mare” di Mercè Rodoreda che cattura sempre. Mi sono ripromessa di leggere “il Giardino dei finzi Contini” che non ho mai letto, e mi sembra di aver perso tanto di bello.
    un abbraccio pasquale.
    Miki

  5. Ciao Miki. Della Robinson in biblioteca ho trovato Gilead che sarà intenso e come Lila. Da ragazza lessi con trasporto Il giardino dei Finzi -Contini e Micol, la protagonista, rimase per anni nel mio immaginario. Da rileggere.