ARIA CHE ALLENTA I NODI di Nadia Ioriatti

pubblicato da: Mirna - 7 ottobre, 2016 @ 7:35 am

Sfilata & Acquaviva May 15 022A poche settimane dalla bella presentazione di don Farina nell’ambito MODICA  nel centro libri di piazza Fiera

ripropongo il mio post scritto  mesi fa.
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L’ho letto appena avuto tra le mani e l’ho “bevuto” d’un fiato. Perché le parole scritte di Nadia  avvincono con il suo significato profondo e allo stesso tempo  scivolano fluide per dirimere i nodi e  i  suoi  tormenti e  per regalarci  stupori epifanici.

La bellissima introduzione di don Marcello Farina ci prepara a ciò che Nadia-Speranza (il significato del nome russo Nadia è speranza) ci racconta di sé e del mondo che la circonda.

Ciò che emerge è certamente la “sua caparbia volontà di resistenza”

Una guerriera, una principessa in corazza che travalica i confini e i limiti che la malattia le impone.

E così con semplice maestria  condivide con noi lettori i suoi pensieri, le sue paure, la sua vita,  senza troppe reticenze, ma con quel vessillo di libertà orgogliosa che le brilla spesso nello sguardo. Tante parole infilate in una collana di aneddoti: ricordi  personali, considerazioni su ciò che ci circonda, speculazioni.

Racconti di vita che diventano letteratura grazie alla scrittura incisiva e alla poesia sua reticente.

Dentro di sé  sta costruendo un rifugio antiatomico   ed ora, grazie alla scrittura può “urlare” le sue sofferenze, mentre all’inizio della malattia “extrastrong”come la chiama lei  con la sua acuta e amara ironia, rimaneva  attonita dall’incredulità e dal tentativo di negarla.

“All’inizio non conosci nemmeno le parole giuste con cui spiegare il dolore. Perché il dolore fisico non resiste al linguaggio, lo distrugge e riporta a uno stadio anteriore, fatto di suoni e gemiti che un essere umano emette prima di apprenderlo” così scrive Nadia e si confronta con The-Broken-Column[1]Frida Khalo e con i suoi dipinti che urlano anch’essi la sofferenza fisica

“Il dolore non è parte della vita, può diventare la vita stessa” commentava la pittrice messicana.

Ogni capitolo una scoperta, ho detto, devi leggerli uno dopo l’altro.

“Profili” :dove il profilo di un monte che vede dal suo balconcino le ricorda il profilo dell’amato padre.Incontro con Nadia Ioriatti 9.12.14 022

Ha un cassetto pieno di incertezze ma anche di desideri, come quello di danzare. Ha ballato con la sua carrozzina con  l’Associazione Equilibrialtri tanto da farle pensare che forse è un peccato morire fino a quando lo stupore sarà indulgente.

Questo secondo libro di Nadia Ioriatti si trova già in vendita presso le librerie Artigianelli e Ubik, ma anche la scrittrice stessa ne ha copie a casa sua.

Un abbraccio carissima Nadia!

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1 commento
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  1. Ciao a tutte e a tutti. Non per “rubare il mestiere” a Mirna, ci mancherebbe! Ma l’amicizia e la vicinanza a Mirna e a Marcello hanno fatto sì che anch’io abbia scritto un post su questo evento, riportando la copia dell’interno manoscritto originale di Marcello. E quando Marcello introduce un libro, le opere sono due: il libro e la sua introduzione. Good air everybody!
    Riccardo