DAPHNE di Tatiana De Rosnay, ed. Neri Pozza

pubblicato da: Mirna - 4 marzo, 2017 @ 6:08 pm

Sognare-vero” e ciò che ha fatto per tutta la vita la scrittrice Daphne du Maurier famosa in tutto il mondo soprattutto  per il romanzo 9788854512375_0_0_300_80[1]Rebecca, la prima moglie”.

Eppure Daphne ha cominciato a scrivere molto giovane e ha continuato per tutta la vita  perchè soltanto nella scrittura riusciva ad essere appagata e libera.

La  scrittura è il suo rifugio, l’immaginazione la sua vera vita:  è l’isola che non c’è  quel luogo della fantasia che tanto l’aveva sedotta nel racconto dell’amico di famiglia J.Matthew  Barry.

Daphne è bella, bionda, con gli occhi azzurri, riservata e scontrosa, ma con uno speciale sense of humour. E’ la prediletta thCASC9UBKdi suo padre Gerald famoso attore teatrale della Londra inizio Novecento.

E per il suo amore vorrebbe tanto essere il maschio da lui desiderato dopo due femmine;  preferisce vestirsi da ragazzo, tagliarsi i capelli , comportarsi in modo rude. E poi adora le sue origini francesi e il nonno paterno scrittore. Legge i suoi due romanzi e vi si immerge trasognata. Sicuramente le trame un po’ noir del nonno influenzeranno le sue trame.

La sua vita è un romanzo. Come sicuramente tutte le vite, ma la sua è speciale.

E Tatiana de Rosnay ce  ne  dà un memorabile ritratto:  Daphne una  donna libera, ribelle, completa e autonoma.

Persino dopo il matrimonio con il bel militare Browing e la nascita di tre figli lei continuerà la sua vita indipendente cercando  e creandosi una ricca AVT_Daphne-Du-Maurier_2637[1]solitudine necessaria per scrivere e partorire storie su storie in cui immergersi.

Le farà da cornice la Cornovaglia che lei adora. Dapprima Fowey, la casa direttamente sul mare, poi la casa nel bosco  Menabilly.

Sono queste case che ispireranno  Manderley la dimora di Rebecca de  Winter.

Una vita lunga quella di Daphne du Maurier.

Nata nel 1907, morta nel 1989. Quasi un secolo, un Novecento che lei ha cavalcato in modo parallelo tutta presa dal suo mondo immaginario, ma non per questo meno reale.

Tantissimi romanzi da Jamaica Inn, Rebecca,  Mia cugina Rachele a racconti come Gli  uccelli  sono diventati films famosi.

Una vita per la scrittura  e per il “sognare-vero ” .

Impossibile imprigionare un visionario, sa varcare i muri, togliere i chiavistelli alla porte, cacciar via il peso degli anni.”

Ed è per questo che si può azzardare che Daphne ha vissuto tantissime vite con la libertà assoluta di calarsi in ognuna di esse.

Da leggere.

 

 

 

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