I PAESAGGI PERDUTI di Joyce Carol Oates

pubblicato da: Mirna - 31 ottobre, 2017 @ 1:10 pm

IMG_20171031_135700Un mémoir della grande scrittrice statunitense portavoce di un’America forte e fragile e di inquietudini e perplessità ingigantite.

“Un romanzo di formazione di una scrittrice” di una grande scrittrice della quale ho parlato spesso nel mio blog. Cercate i titoli dei suoi romanzi e leggeteli. Non vi lasceranno indifferenti.

Che piacere dunque per una sua lettrice appassionata sapere della sua infanzia , della sua vita, del suo cammino.  Fortunatamente non racconta tutto…ho ancora in mente il pesante Le Confessioni di J.J.Rousseau…ma soltanto quello che è decisivo per farla diventare una scrittrice .

La famiglia e l’infanzia. Le basi.  Genitori amatissimi a cui spesso la Oates dedica i romanzi.

Che bello! Soprattutto percepire che negli States non tutti  i genitori sono bistrattati, odiati o resi corresponsabili delle insoddisfazioni filiali. La dolce mamma di origini ungheresi e il bel papà dal ciuffo irlandese saranno importanti nella vita di un ragazzina mingherlina e timida. Ma in fondo determinata. E soprattutto talentuosa.

Sono del parere che la vita di ciascuno di noi sia interessante e degna di attenzione. I ricordi, le emozioni dell’infanzia sono simili e dissimili, ma tutti formativi di ciò che diventeremo come i primi appassionati affetti sia per un pollo di nome Happy per la Oates  o per una gatto di nome Pucci Luglio caldissimo 2015 001per me.

I nonni sempre spariti troppo presto con il loro mistero e i loro segreti ma che hanno sicuramente lasciato segni indelebile nel nostro DNA.

E gli amici di gioventù.  Una cara amica che si suicida, un’altra con una storia pesante alle spalle.  Quanto le loro storie  influenzeranno  i romanzi capolavori della Oates?

E, tra parentesi, quanto sono fortunata io che domani incontrerò nella dolce Carpi materna gli amici d’infanzia nel  IV CARPI AMARCORD III 29.4.17 018Amarcord, noi “gli amici  di strada”?

Certamente un’autobiografia non ha l’afflato e l’emozione travolgente di un romanzo: ci sono  soprattutto nel lettore curiosità, interesse, ma in alcuni capitoli la grande scrittrice “colpisce” in un crescendo che va al di fuori di sè.

Sembra che la limitazione del genere non sia per lei. Lei deve “uscire”, andare Oltre lo specchio, nel paese di Alice, non a caso il suo primo e adorato libro.

La Oates e i suoi libri.

Lei e noi e la LETTURA;

Si dovrebbe vivere 1.000 anni per poter leggere tutto ciò che ci piacerebbe. …Beh, proviamo almeno ad arrivare – bene – fino ai 100.

E noi del LibrIncontri ricordiamo la data di mercoledì 8 novembre. Caffè Città già avvisato.

 

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