LIBRINCONTRI di fine gennaio 2019

pubblicato da: Mirna - 31 gennaio, 2019 @ 4:19 pm
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Con un libro sottobraccio arriviamo puntuali al nostro incontro culturale al bar Città. Ormai ci conosciamo da tempo e la conversazione  si accende immediatamente. Parliamo delle nostre ultime letture come sempre.

Chi ha trovato il libro in biblioteca, come generalmente faccio io, chi rovistando nella propria biblioteca come Santo che ha trovato un trattato di antropologia molto interessante sull’Homo Sapiens. La teoria spiega che questi si è distinto dagli altri ominidi superandoli grazie al potere dell’immaginazione.

Ed allora il “circolo” parla e dibatte sull’intelligenza, sulla fantasia; Lucia ci legge anche una sua poesia che dice “immagino di immaginare”.

il cervello non ha etàCarla ci ricorda il saggio che tutti noi agées dovremmo leggere per consolarci  “Il cervello non ha etàIstruzioni per rimanere attivi, brillanti e felici di J.Medina

Oggi invece  ci consiglia “Lettore vieni a casa” di Maryanne Wolf. Si parla di tutti i vantaggi che la lettura dona a qualsiasi età.

Ma noi lettori indefessi lo sappiamo e ne siamo felici.

Non per niente Giovanni ha fatto un confronto tra Salgari e Verne accorgendosi che Salgari più sfortunato economicamente e socialmente non avrebbe nulla da invidiare al collega francese. Anzi…Giovanni ha letto per la prima volta Cristo si è fermato a Eboli di Carlo Levi un libro che tutti dovremmo leggere o rileggere. Ma non solo , da pittore talentuoso quale è ha letto Novecento di Vittorio Sgarbi, una carrellata di artisti del secolo appena trascorso con una attenta rivalutazione dei pittori fascisti. Una accurata analisi politicamente acritica.

gruppo lettura 22.2.17 001Andare a Berlino con un libro di Theodore Fontane  (nato nel 1819)  “ L’aria di Berlino, è ciò che ha fatto Maria Grazia godendo delle passeggiate Unter den Linden con più sapore e guardando con occhi attenti la storia del passato che si sposa con quella presente.

Ha comprato un romanzo di Paul Lynch dal titolo che  è un ossimoro Neve nera che si svolge in Irlanda. Storia drammatica e bella con descrizioni paesaggistiche eccezionali. E L’Irlanda è stupenda.

Un libro che comprerò anch’io è Il ricettario di casa Svevo consigliato da Emma. Di A.Marzo Magno, con prefazione di Susanna Tamaro, Le vicissitudini di  Italo Svevo nella Trieste primi Novecento . Si parla del suo incontro con Joyce, della comunità ebraica e spesso delle ricette della sua famiglia.

Durante l’incontro precedente non avevo citato il bel romanzo letto da Maria Teresa “La bellezza sia con te” di Antonia Arslan. Maria Teresa dice che la Arslan sembra accarezzare ciò che descrive

la bellezza sia con te“Nel cuore dell’uomo la speranza è come una fiammella: e uno dei più grandi peccati contro lo spirito avviene proprio quando viene cancellata o spenta. Ci vuole molto coraggio per cercare sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno, per osare la ricerca del cane che salva l’uomo e non di quello che lo azzanna.”

È questo l’augurio di Antonia Arslan: che la fiammella della speranza non si spenga mai. In tempi troppo spesso bui,la segreta bellezza dell’altro è la sola fonte di salvezza, l’unica luce che possa liberarci dalle tenebre dell’intolleranza. E così non esiste crescita interiore senza condivisione, non c’è cammino senza incontro, non c’è amore per il Paese senza memoria delle origini.

Nelle riunioni passate ci eravamo dati anche il compito di citare romanzi umoristici: Marcello ci consiglia un vecchio divertente romanzo di Gabriel  Chèvalier “Che succede a Clochemerle?”. Lo leggerò.

Alfonso parla di Antonio Amurri: Vita di famiglia e Piccolo.Piccolissimo.

E Bergonzoni: E’ già mercoledì e io no. Roberto ci ricorda “Anche le formiche nel loro piccolo si incazzano“e ci legge qualche aforisma.

Si parla di raccolta di gialli che Lucia sta leggendo, ma anch’io spesso intercalo letture più impegnate ai gialli che mi rilassano come quello che sto leggendo “La ragazza in fuga” di C.L.Taylor, assai avvincente.

Enza che non ha fatto in tempo a parlare mi ha scritto per informarmi che nel riordino dei suoi libri ha trovato e riletto con piacere Il lanciatore di giavellotto di >Paolo Volponi, romanzo di formazione ambientato nel marchigiano nel periodo fascista. Esito nel 1981.

Ma i buoni libri non invecchiano mai.

Ne sa qualcosa la gentile titolare del delizioso negozietto GiocaImmagina”. di Vicolo del Vò, 18._20190131_152429

IMG_20190131_121022Parlando di romanzi  abbiamo scoperto di avere letto entrambe sui vent’anni L’Idiota di Fiodor Dostojevsij e di esserne rimaste affascinate per sempre tanto che il grande scrittore russo è per noi insuperabile.

Un delizioso ritrovo per chi si sente ancora bambino  che presto vorrà dare spazio anche alla lettura  di libri per piccoli.

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6 commenti
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  1. Ciao Mirna
    Indico qui di seguito, per chi fosse interessato, il titolo completo del libro di cui ho parlato ieri sera:
    Autore: Yuval Noah Harari
    Titolo: “Sapiens, Da animali a dei – Breve storia dell’umanità”
    © Giunti Editore S.p.A./Bompiani Agosto 2018

    Si tratta di un libro di antropologia che, nonostante la materia, è di facile e godibile lettura e sviluppa la tesi che a farci prevalere sugli altri ominidi che 100.000 anni fa abitavano la Terra, sino a farci diventare la specie dominante, oltre a darci lo straordinario sviluppo scientifico di cui oggi godiamo, sia stata la comparsa causale della capacità di immaginare, e quindi concepire cose inesistenti, a causa di una causale mutazione avvenuta circa 70.000 anni fa.
    Arrivederci a presto

  2. Nel libro che ho consigliato: lettore vieni a casa si parla della diversità insita in chi legge un cartaceo e chi legge sul PC. Pare che il cervello cambi nel secondo caso e che oltre a ovvi miglioramenti, come parlare più lingue, comporti anche qualche perdita: la critica, la meditazione, la fantasia. Nell’altro libro che avevo consigliato: Il cervello non invecchia c’è una confortante serie di come farlo funzionare al meglio a qualsiasi età, tanto più la nostra. C’è anche un capitolo sui sintomi dell’ Alzheimer, tanto per tenerci accorti. Buona lettura.

  3. Ho qualche problema a inserire il codice, non so se ti arriva il mio commento.

  4. Buongiorno a tutti, ringrazio innanzitutto Mirna per le belle parole su GiocaImmagina, pensarlo come “ritrovo” oltre che semplice negozio è uno degli obbiettivi che mi ero prefissata.
    Nel breve scambio di parole, quando è passata a trovarmi, mi ha chiesto quale fosse il mio ultimo libro letto, del quale se avevo piacere potevo scrivere qui due righe.
    Quindi eccomi:
    nel mese in cui ricorre la “giornata della memoria” ho letto “Gli scomparsi” , di Daniel Mendelsohn , una biografia, un libro di viaggi ( nello spazio e nel tempo), un vero e proprio “giallo”.
    Il libro sembra lungo, ma regala, oltre all’interessante intreccio, una quantità di informazioni su religione, storia, tradizioni,geografia, vissuti con gli occhi insieme di un bambino e di un uomo.
    Per chi apprezza la fotografia ci sono anche una serie di immagini, recenti e storiche, davvero notevoli.
    Se vi va, leggetelo.
    Piccola trama dal web:
    Gli scomparsi, di Daniel Mendelsohn
    Mendelsohn, docente di letteratura greca, discendente di terza generazione di una famiglia di ebrei galiziani emigrati negli Stati Uniti negli anni Venti. Qui il nonno materno aveva trovato tranquillità e prosperità, mentre il fratello maggiore e la sua famiglia, rimasti in Polonia, “scomparvero” durante l’occupazione nazista. Di lui i fratelli non erano riusciti a sapere più nulla: perciò Daniel, fin dall’infanzia ossessionato dal proprio albero genealogico, tra il 2001 e il 2006 intraprende una serie di viaggi negli Stati Uniti, in Europa, Israele, Australia, per cercare di ricostruire il destino del prozio, di sua moglie e delle loro quattro bellissime figlie attraverso le testimonianze degli ultimi concittadini ebrei, polacchi e ucraini ancora in vita.
    Un saluto a tutti, e buona domenica!

  5. Benvenuta Sara nel nostro blog di lettura. Ci saranno sempre graditi i consigli di lettura, E arrivederci anche nel tuo piccolo paradiso

  6. Da ROBERTO MENESTRINA : Carissima Mirna,a proposito di gialli.

    Vorrei suggerirti due autori non-standard che ho letto alcuni anni fa e che suppongo simili ai tuoi gusti. Se già li conosci, vuol dire che ho indovinato, altrimenti vuol dire che ho sollecitato la tua curiosità.

    La prima è Karin Fossum, scrittrice norvegese e come tutti i nordici afflitta da un po’ di tristezza. La compensa con una grande delicatezza di stile e di sentimenti. Tratta argomenti tremendi con comprensione e rispetto per le persone.

    Di lei ricordo soprattutto “Amatissima Poona” (non lo possiedo più) che racconta di un matrimonio per corrispondenza fra un norvegese ed una indiana. La storia finisce male, ma per colpa del mondo, non dei protagonisti, che ne escono “vividissimi”.

    Il secondo è Alexander McCall Smith che racconta le storie di Precious Ramotswe la detective n°1 del Botswana. Non ci sono gran delitti né gran criminali; ci sono personaggi di una umanità sconvolgente nella sua normalità. C’è una filosofia della vita che cerca di andare oltre le apparenze e le convenzioni. Forse è un po’ ottimista, forse è un po’ buonista, ma fa pensare a quello che siamo veramente al di là dei luoghi comuni.