BIANCA di Francesca Pieri, ed,Dea Pianeta

pubblicato da: Mirna - 2 ottobre, 2019 @ 8:21 am

la_forza_dellamicizia_tra_donne._bianca_di_francesca_pieri_2Coinvolgente e travolgente questo romanzo di Francesca Pieri.

Storia di donne di fronte alla vita –  come tutti d’altro canto – ma sempre con la sola nostra prerogativa: la maternità vissuta o no.

Ma è anche una storia a sfaccettature tipiche dello specchio che riflette, modifica,amplia e rimpicciolisce. E qui iniziamo subito a parlare dell’amicizia fra due donne simili, Costanza la narratrice e Silvia.

Quasi quarantenni sembrano una l’alter ego dell’altra pur avendo vite diverse.

Costanza è sposata felicemente, Silvia ha appena divorziato.

Un’amicizia che ha saltato anni di pre-conoscenza perchè troppe sono le affinità di entrambe. L’una sembra il riflesso dell’altra nel concepire la vita, il proprio percorso esistenziale, l’amore. Raro ma esistono amiche che non cadono nei pettegolezzi e nella superficialità.Io lo so.

Fra di loro candore, sincerità, confidenze, vero affetto .

Quando succede l’imprevisto: una gravidanza di Silvia dopo un’occasionale avventura qualcosa sembra cambiare, ma presto come se fossero veramente unite da un destino di sorellanza anche Costanza rimane incinta.

Momenti di gioia, scelta del nome per la figlia di Costanza: Bianca.

I confronti continuano ma il destino è talvolta crudele e si accanisce sulla piccola Bianca ancor prima che possa nascere.la_forza_dellamicizia_tra_donne._bianca_di_francesca_pieri_3

Francesca Pieri ci narra con pagine di poesia, di dolore, di potenza di immagine la conclusione di questo pezzo di vita di due donne che continuano a vivere coincidenze quasi incomprensibili.

E’ la stessa Donna che deve scegliere? o sono veramente Due Donne ? E la realtà ci fa conoscere ciò che è stato e ciò che poteva essere?

“Un esordio potente, forte , avvincente: una bellissima indagine sull’amicizia femminile e sui meccanismi che accompagnano le scelte più complesse, quelle che riguardano la maternità e la vita in divenire.”

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