Consigli di Grazia -letture ferragostane

pubblicato da: Mirna - 18 agosto, 2020 @ 10:17 am

“Scrivere è un atto di amore, se non lo è non è che calligrafia”, così afferma J. Cocteau nelle pagine de “La difficoltà di essere “ dedicate a “I buoni costumi”.
Leggendo questo florilegio di temi universali e di racconti autobiografici ho pensato all’autore che con capacità di intus legere dona occhi per scorgere potenzialità e crea ponti in grado di tenere uniti, con l’aura della delicatezza ed arguzia, tutte le parti che compongono il libro.
E proprio quella sete talora sopita di guardare con curiosita’ alle scoperte della vita e quella voglia talora affievolita di documentarsi in un viaggio onirico nella Parigi dei primi decenni del Novecento, sono state le sorgenti da cui ha preso abbrivio la lettura di un altro libro curato da M. Mari dal titolo “Tutto il ferro della torre Eiffel “ ove il filosofo W. Benjamin e lo storico M. Bloch son alla ricerca di feticci letterari su un piano che intreccia il reale e l’immaginario. La loro ossessione metafisica esaltata dalla magia della scrittura vibra ad un ritmo diverso da quello del ferro della torre Eiffel che come forza positiva dissolve le tenebre e domina i toni delle divagazioni letterarie e del viaggio onirico cadenzando i brani di vita immaginaria di grandi scrittori.
E come J. Cocteau afferma che “ogni uomo è una notte e il compito dell’artista è di mettere questa notte in piena luce” , così M. Mari invita a cogliere in ogni viaggio metafisico un silenzio “bianco” che è sintesi di tutti i colori delle parole.

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