TUTTO SARA’ PERFETTO DI LORENZO MARONE

pubblicato da: Mirna - 14 Gennaio, 2021 @ 3:23 pm

i Chi ha amato L’sola di Arturo sicuramente troverà analoghe atmosfere e suggestioni in questo bel romanzo di Marrone.

Perchè siamo a Procida, isola “incantata” non solo per la sua bellezza ma per la capacità di ogni isola-casa di rimescolare vita presente e passata.

Una storia che spesso fa sorridere per l’amaro senso dell’umorismo del protagonista che sta ancora cercando il suo posto nella vita e soprattutto nella considerazione del padre ormai malato.

L’occasione giunge qunado la sorella che assiste il padre deve assentarsi urgentemente per alcuni giorni.

Chiede al fratello , quarantenne fotografo di moda, di recarsi a casa sua,a Napoli , per stare vicino al padre, ex comandante marittimo, gli rimangono pochi mesi di vita ormai, perciò regole ferree : mangiare poco e sano, riposarsi tanto, assumere pillole.

E sorvegliare anche il bassotto Augusto.

Andrea, single, sensibile, ostinatamente immaturo, si sente oberato di una enorme responsabilità. Tanto più che il rapporto con il padre non è mai stato facile: non si è mai sentito apprezzato, ma piuttosto tiranneggiato in quanto , unico maschio della famigliola, quando il padre salpava per i lunghi viaggi in mare gli veniva chiesto di “badare” alla mamma fragile di nervi e alla sorellina minore.

Andrea confonde le regole , non sa che fare con il bassotto prepotente, il padre inizia la sua “tirannia”. Vuole essere portato a Procida nella loro vecchia casa.

Andrea ubbidisce in modo maldestro. Dimentica persino le medicine del padre.

Procida è un mondo profumato di mare, azzurro e rosa, di sole caldo, di ricordi importanti. Sono tanti anni che Andrea non ci ritorna. Lì è morta prematuramente la bella mamma bionda. Lì ha incontrato il primo amore importante, Ondina, mediterranea creatura che sembra vivere nell’acqua.

Lì l’infelicità, i rancori, le paure non sono riusciti ad amalgamarsi con evocative immagini di gioia, di epifanie: istanti di felicità che però Andrea riusciva a cogliere e a fermare soltanto con la sua macchina fotografica.

Sia con rullino che senza.

Perchè è proprio ciò che il padre gli disse una volta: l’importante è fermare l’atttimo e viverlo. Rendersi consapevole del momento magico. Con obiettivo o senza.

Due giorni intensi in cui il vecchio padre ormai stanco cerca una fine consolatoria alla sua vita. Due giorni in cui Andrea è costretto a rivedere il suo passato e le sue convinzioni. Dove incontra anche Ondina con la quale finalmente riesce ad avere una notte d’amore.

Tutto sembra precipitare quando il Comandante scompare. Ma tutto era in armonia con il suo sentire.

E forse il suo ultimo atto è stato anche un amorevole abbraccio al figlio che comincerà a conoscersi nel profondo.

Bel romanzo.

Da leggere

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