IL CARTEGGIO di Madame de Sévigné, di madre in figlia

pubblicato da: admin - 15 ottobre, 2010 @ 6:37 pm

Wedding 021200px-Marquise_de_sevignee[1]Oggi, 15 ottobre, voglio scrivere un post dedicato a Stefania che compie gli anni. E che cosa c’è di più dolce e amabile che parlare della corrispondenza fra una madre ed una figlia? Soprattutto per il fatto che anche noi due abbiamo una massiccia corrispondenza mail, salvata sulla carta, che parte dal primo anno in cui  Stefania andò negli Stati Uniti per il suo dottorato( quindi nel 2005) fino a poco tempo fa.

Non possiamo certo competere con Marie de Rabutin-Chantal, marchesa de Sévigné  che scrive all’amatissima figlia  Francoise Marguerite tre o quattro lettere alla settimana per 30 anni!

Rimasta vedova a 26 anni la marchesa de Sévigné si risposa nel 1669 con il conte de Grignan con il quale andrà a  vivere in Provenza.  La figlia invece vive a Parigi con il marito.

Siamo ai tempi di Richelieu e Mazzarino e le  lettere fra madre e figlia sono intrise di notizie importanti, di pettegolezzi, di consigli di savoir vivre.   Gli argomenti affrontati sono molteplici: dalle nozioni del buon gusto dell’epoca tratte dai manuali correnti quali “Il galateo “di Giovanni della Casa,  “La civil conversazione” a “Il Cortegiano” ( grazie ai quali  M.me de Sévigné adotta quei principi estetici di décor legati al suo ceto sociale come una sorta di baluardo per sentirsi protetta dalla difficoltà della vita) , alla cronaca dei fatti quotidiani. La sua nostalgia, le sue sofferenze vengono spesso smussate dal suo spirito gaio e leggero, tanto che ogni accadimento può trasformarsi in qualcosa di divertente.

Lettere interessanti e piacevoli che mescolano arte e spontaneità e che ci offrono non solo la conoscenza storica del tempo, ma una profonda tenerezza materna.  La marchesa, si può dire ,”idolatra” sua figlia, per lei la loro distanza è fonte di lacrime e pena. La figlia è la sua più importante interlocutrice , è a lei che vanno di getto i sentimenti, i pensieri, il racconto di sè.

Mi pare però di aver letto in alcune lettere che la figlia talvolta ne fosse un po’ oppressa…  (!)  Attenzione mamme!!!

Ma per chi ama gli epistolari la lettura di questo carteggio del  XVII secolo sarà deliziosa.

La corrispondenza quotidiana fra me e mia figlia è stata fondamentale per superare alcuni anni intensi, importanti e  difficili per entrambe. Per me la solitudine, per lei il distacco e la nostalgia. Ogni mattina presto accendevo il computer e trovavo la descrizione della sua giornata: leggevo delle sue scoperte in suolo americano, delle sue gioie, delle sue malinconie. Par contre io raccontavo della scuola, delle amiche, degli incontri. La cronaca giornaliera si arricchiva dei nostri sogni notturni, delle nostre sensazioni, di tuto ciò che ci passava per la testa, il tutto condito con il nostro simile senso dell’umorismo.

Figlia amatissima che è diventata anche la mia migliore amica.

 Ora non abbiamo più bisogno del carteggio ( chissà potremmo pubblicarlo?) , ci sentiamo telefonicamente, ci vediamo spesso  (oggi infatti è qui con me).

Lei ha la sua vita, io la mia, ma la nostra profonda conoscenza reciproca e il nostro affetto ci fanno sentire sempre vicine. 

 Come dico sempre la scrittura ci permette di aprirci pienamente e di essere più sinceri, le parole fra noi leggere, sgorgate con impeto dal cuore, sono la testimonianza di un tratto della nostra strada, del nostro amore, della nostra complicità.

 Ma non voglio raggiungere il primato di M.me de Sévigné, perciò concludo per augurare anche attraverso il blog

  Buon Compleanno  Stefy !

In cucina c’è la torta di pere e cioccolato!

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22 commenti
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  1. Buon compleanno Stefy anche da parte mia… e vorrei essere lì per gustare la torta di pere e cioccolato, yummy direbbero gli inglesi!
    Non so cosa dire sul post, mi ha davvero commossa… il vostro rapporto è speciale, di madre e figlia ma come dici anche tu di due splendide amiche…

  2. […] Link fonte: IL CARTEGGIO di Madame de Sévigné, di madre in figlia | Un libro … […]

  3. Tantissimi auguri a Stefania.
    L’amore e l’intesa di Mirna e Stefania,ecco un segno della possibilità delle relazioni tra le persone. Relazioni che sono il massimo che la vita può dare a ognuno di noi, credo .

    Pensavo ora alla vera solitudine, quella di chi ha troppo subito il male, tanto da non riuscire neppure a raccontarlo: i motivi sono tanti, non ultimo, credo, il timore/terrore di non essere creduti. Volevo accennare appena, perchè occorrerebbe uno spazio diverso, a Herta Mùller e al suo “L’altalena del respiro”. Herta Mùller, a cui è stato conferito il Nobel del 2009,è una narratrice originalissima, animata da alti valori etici. Il tema della sopraffazione, e in questo romanzo, della deportazione, è sempre affrontato da H.M. con la sua straordinaria lingua plastica e al contempo evocativa e poetica. Il giovanissimo protagonista di questo romanzo, dopo oltre 5 anni di campi di lavoro sovietici, e di fame, fame da morire, inenarrabile, dove quel che resta è solo fisico, l’altalena del respiro, appunto, ne esce annichilito. Nei capitoli finali il narratore descrive il suo sentimento di alienazione e di solitudine che gli impediscono di comunicare l’orrore subito. Non c’è nemesi nè giustizia nelle tragedie dei reduci dai Lager: E non c’è alcun senso nè possibile redenzione dal male inflitto all’uomo. Herta Mùller “L’altalena del respiro” Feltrinelli 2010

  4. Che dolcezza questo post e splendida la foto che ritrae Mirna e Stefania. Nuovamente tanti auguri di buon compleanno!!! Veramente un rapporto meraviglioso il vostro e si percepisce sempre quando ne parli, per l’entusiasmo che il tuo raccontare trasmette. E Che dire poi dell’idea di trasformare in “cartaceo” le e.mail? Proprio bella, così tutta la corrispondenza più importante è raccolta senza altre interferenze, seguendo l’ordine del tempo. Poi ci pensa lui fin troppo bene….a passare inesorabile! Però rileggerle è come rivivere!
    Da quando ho imparato a stampare le le mail (ho impiegato molto tempo, però questo almeno riesco a farlo….) le conservo gelosamente infilate dentro bustine trasparenti, nei vari raccoglitori colorati. E’ un pò come ritornare ai bei tempi in cui si aspettava ansiosamente l’arrivo del postino, vuoi mettere l’attesa di sentire il leggero clic-clac della bussola e l’emozione di strappare delicatamente la busta? Impagabili momenti.
    Sai Mirna che prima, dopo averti letta, sono andata a prendere le vecchie lettere di quando ero ragazza? Mi hai commossa e allora ho voluto rileggere quegli importanti passaggi che sono stati per me una sorta di “diario della nostalgia”. Quando le lettere diventavano così numerose e il nastrino troppo corto! Così ho rivisto le lettere del mio papi che mi mandava dopo i concerti, oppure quelle che spedivo da lontano…quasi fradice per la nostalgia di casa, quelle della mia insegnante di canto …nelle quali mi augurava un luminoso cammino e quasi si rammaricava di non aver più nulla da insegnarmi! Stupendi frammenti di vita, da salvare a tutti i costi, da raccogliere, da rileggere, da toccare… e dai quali lasciarsi toccare profondamente. Grazie di tutto questo.
    Buona giornata a te e a Stefania, mille bacioni a presto Cris :-) :-) :-)

  5. Carissime Stefania e Mirna, la vostra intesa è proprio palpabile, sia nel susseguirsi degli avvenimenti concreti che in quello che scrivete e nel “come” lo scrivete. Siete quel che si dice UNA BELLA COPPIA! Una coppia particolarmente ben riuscita di madre e figlia, binomio che per fortuna solo in casi eccezionali trova discordanza o distorsioni. Sì, perchè se è vero che c’è sempre, e dico sempre, il rischio di esagerare con la vicinanza (esagerazione involontaria, è ovvio), è però sicuro che tra madre e figlia c’è un filo che non si interrompe mai, nemmeno se i casi della vita impongono distanze spaziali o temporali. La mia Valentina sta per conoscere anche alla vista e stringere tra le braccia la sua Fagioletta ed io capisco da mille e mille segni che le due sono già legatissime da quel filo meraviglioso.
    Un abbraccio forte , con rinnovati auguri a Stefania!

  6. Tanti auguri a Stefania!!!
    Buona giornata care amiche ” bloggers” !
    Miki

  7. Non posso che aggiungere i miei miglori auguri a Stefania con l’aggiunta di un buon fine settimana a tutte le amiche del blog!

  8. Sono d’accordo con te, cara Camilla, sulla originalità e grandezza di Herta Muller. Ti mando il post scritto mesi fa sul suo romanzo “Su una gamba sola”.

    http://trentoblogcommunity.com/unlibroalgiorno/2010/03/26/in-viaggio-su-una-gamba-sola-ovvero-lo-spaesamento/

  9. Grazie a tutte per gli auguri e i sensibili commenti al post di oggi.
    Grazie ovviamente alla mia mamma che ha allietato una giornata un po’ faticosa (con febbre e un generale raffreddamento) con ogni sorta di pensieri deliziosi, primo fra tutti il post sulla nostra corrispondenza e non ultima la squisita torta di pere e cioccolato. Mi ha commosso. Mi commuove pensare alla forza dei sentimenti, alla forza della vicinanza nella lontananza e al rapporto unico (nel bene e nel male – come abbiamo visto in altri posts – fra madri e figlie). Personalmente confermo tutto ciò che mia mamma ha scritto e condivido il nostro speciale rapporto di amicizia. E che gioia avere un precedente tanto illustre…

  10. Tanti auguri affettuosi, anche se con ritardo. cara Stefania!
    E complimenti a te, cara Mirna, per essere quello che sei e quindi per poterci raccontare esperienze che ci fanno bene.
    Io non ho figlie, bensì due maschi. Volevo maschi e li ho avuti. Perchè? Mi sembrava più semplice crescerli, mi sembrava che, per come sono fatta io, il rapporto con figli maschi potesse essere meno contorto, meno ansiogeno, più diretto….di quello di cui ho fatto esperienza personale con mia madre e mia sorella. Confermo che comunque così è stato, il caso ha voluto che i miei figli fossero, appunto, maschietti e con loro sto bene.
    Soprattutto con il più grande, (che è arrivato, per ora, al metro e novanta…) ho un rapporto bello, sincero, schietto, di confidenza. Non ho corrispondenza con lui ma mi piacerebbe poter riascoltare le nostre chiacchierate quando lo “scarrozzo” (ancora per poco) in macchina di qua e di là….Ci mandiamo beatamente “a quel paese” quando non ci capiamo per poi ritornare in ogni caso a riparlare e accordarci…o a restare ciascuno con la propria idea ma con un profondo rispetto reciproco.
    Spero che mantenga questo atteggiamento di apertura nel rapporto che, se vorrà, instaurerà con una compagna. Secondo me è “in gamba”.
    La forza dei sentimenti di cui parla Stefania è davvero commovente….
    Speriamo anche per il”piccolino” la stessa cosa!

  11. Auguri, Stefania, buon compleanno!
    E auguri anche a te Maria Teresa, che mi soppoprti da 45 anni e che sei nata il 15 ottobre del…. non mi ricordo … sono un marito gentleman .. e poi per me sei sempre la stessa bella ragazza di allora.

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