"ASSOLUTAMENTE GLAM", viva le donne

pubblicato da: admin - 22 Ottobre, 2010 @ 5:53 pm

_sperling_images_nondisponibile[1]Di che libro parlare oggi dopo tantissimi avvenimenti,  e-mails, proposte di lavoro e  telefonate che  sollecitano la mia  fantasia e la voglia di comunicare ?

Libri, donne, colori, sorrisi, bellezza…la vita - insomma - i progetti.

Intanto è nata una nuova donna, Sara- la più bella di tutte – ha detto la nonna. Sarà  una vera principessa , aggiungo io.

 Poi  i sorrisi,  la musica e i  colori dei nostri pensieri  durante l’allegra serata a casa di Cristina. Abbiamo festeggiato il ventiseiesimo anno delle Penelopi.

Il  suo salotto è sempre accogliente e colmo di fiori profumati; ieri sera i lilium  fucsia insieme a  tartine, dolcetti e torte golose spiccavano sul tavolo vestito di blu. Cristina come d’abitudine ci allieta  con la sua musica e la sua creatività lasciando però anche lo spazio a chi fra di noi si sente di donare qualcosa di sè . Così Anita ha recitato alcune poesie in dialetto, Marina ha letto  una leggenda, io ho parlato del mio blog . Chi è più riservato ha accolto con sorrisi e simpatia il fiume propositivo, i doni, le canzoni.  Già in progetto l’angolo della poesia al quale mi piacerà partecipare attivamente e con entusiasmo.

Poi si canta, si chiacchiera, ci guardiamo e … ci facciamo complimenti sulle nostre toilettes. Eh, sì, noi donne, non riusciamo, anche se siamo lettrici accanite, pittrici, musiciste,  più o meno intellettuali, a non parlare dei vestiti che indossiamo! 

Ieri sera  Cristina era in  nero: maglietta con perline, pantaloni e ballerine,   Maria Teresa in giacchina a rose rosse, felice e un po’ in trance per l’arrivo di Sara, io avevo una gonna con piegoline in fondo.

Molte mise nere. E qui mi viene in mente un capo di abbigliamento che fa parte dei magnifici dieci che , secondo Cinzia Felicetti, una donna deve tenere nel proprio guardaroba.

Bene ho trovato il libro.

 Ho voglia di  saggia leggerezza oggi ( inoltre ho ricevuto una mail che vi trascrivo  proprio da Cinzia  ) così ho ripensato ad un altro dei suoi preziosi manuali , il simpaticissimo ed utile “Assolutamente glam” (glam: ciò che rende affascinante, attraente, è così Raffaella e Stefania?).

Che cosa ci consiglia Cinzia che come Audrey Hepburn vorrebbe un ampio guardaroba? Che non possiamo non possedere i magnifici dieci: il famoso tubino nero, i jeans, una particolare tee-shirt, una Kellina, un filo di perle vere o finte e che altro? Libro  da leggere per sentirsi rassicurate, divertirsi ed esaltare  quella parte rosa di noi che ci rende così particolari e un po’ più “ricche” degli uomini.

Per me ora  qualche capo irrinunciabile è il cappottino nero che mi fa più magra, le scarpette con un po’ di tacco, la solita gonnellina nera, gli orecchini ad anello, una pashmina colorata ecc. Mi piace molto l’impermeabile di Colazione da Tiffany, anche se non sono Audrey.

 Voi a che cosa non rinuncereste?

Il problema però  – e qui  mi collego al commento arrivato poco fa da Stefania - è l’accumulo dei vestiti e degli accessori. Degli oggetti in generale.  Che fare dunque? Poche cose essenziali da tenere? Rinnovarsi spesso e poi buttare? Certo non dovremmo mai ad arrivare a vivere come i fratelli Collyer, ma trovare un giusto equilibrio.

 Commento di Stefania su Homer & Lingley:


Care amiche, ho finalmente trovato – sotto una valanga di cose (come nella casa dei fratelli Collyer, argh) – l’articolo di Livia Manera sul Corriere dell’8 gennaio 2010. Effettivamente c’e’ la foto di una stanza della casa dei fratelli (con organo) come era apparsa a chi entro’ in casa nel 1947. Inquietante. Ci sono anche un paio di spunti interessanti, intanto l’idea di scrivere di questa vicenda. Doctorow dice che la scintilla gliela aveva data il progetto “Collyer Brothers Park”, iniziativa documentata sul Times per realizzare un parco sopra quella che fu la casa dei fratelli. Tutto il vicinato si era opposto come se ricordare questo evento avesse una portata mitologica. Doctorow ci dice quindi di aver tratteggiato la storia nei suoi risvolti piu’ mitologici. Anche se parecchi ne avevano gia’ scritto (Marci Davenport “My brother’s keeper”; Richard Greensberg “The Dazzle”; Franz Lidz “Ghostly Men” e Stephen King “Salem’s lot”. Curioso il fatto che la storia dei fratelli sia effettivamente entrata nel lessico quotidiano; le mamme americane direbbero ai loro figli disordinati: “Hai lasciato una stanza che sembra quella dei fratelli Collyer“! Incredibile no?

E-mail di Cinzia Felicetti, autrice di “Principesse si diventa” e altri libri, nonchè redattrice per molto tempo della rivista “Elle”. Il suo blog Elle.it è molto gettonato.
 
Adorabile Mirna,
che bello sentirti! In questo momento sono a Los Angeles a prendere un nuovo diploma come consulente di immagine (qui in America sono fortissimi sulla “diagnosi cromatica” 😉 e – novita’ di due giorni fa – dal primo novembre lascero’ Elle.it per assumere la direzione di Home, un mensile dedicato all’arredamento (si tratta a tutti gli effetti di una nuova avventura per me!).
 
Ti abbraccio forte, augurandoti tanta felicita’ (il tuo sorriso e’ luminoso e contagioso anche in fotografia!). 
P.S. Perdona gli apostrofi al posto degli accenti, ma sto scrivendo su una tastiera 100% USA ;-) 
Cinzia
 
Congratulazioni ed auguri a tante donne oggi !
 
 
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15 commenti
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  1. Che bello questo post Mirna, così leggero e divertente, ma anche ricco di spunti…Buon anniversario alle Penelopi,wow ben 26 anni!
    Devo dire che il cappottino nero ti sta divinamente Mirna, sei un figurino e poi il nero è davvero irrinunciabile, soprattutto l’inverno….Ne ho anche io uno, ma non mi sta così bene… Io poi ho riscoperto i famosi leggins, i fuseaux. Non so se Cinzia li considererebbe glam ma con un abitino corto anche di lana e un tacchettino fanno la loro figura. Le mie studentesse quando li indosso ( poco a dire il vero, preferisco stare sul classico) mi dicono che sto bene e sono molto” fashion” e io le correggo, si dice fashionable 🙂
    Poi sorrido perchè un complimento da loro ne vale dieci ! Sono stata anche criticata una volta, un mio alunno maschio mi disse l’anno scorso, prof, la sua maglia ( maglione a righe invernale) non mi piace, non le sta bene… E tutti a ridere !
    Infine anche io, riallacciandomi a Stefy e al suo commento, dovrei buttare qualcosa per non finire come i Collyer, ma è un’operazione non del tutto indolore…

  2. Entro dalla porta di servizio, in ciabatte e vestaglia di pile (orrenda), camminando sui talloni per disturbare il meno pssibile questa festa assolutamente glam. Una vecchia cenerentola , prima della bacchetta magica mi sento, la bacchetta ormai è scaduta come una bottiglia di latte dimenticata in frigo e quindi niente scarpette di cristallo (comode?), e tutto il resto . Lo so, lo so che sono noiosa con questa monomania dei libri ma sono tre giorni che non riesco a far partire un post ! Lo farò in due rate ( a rate! che glam).
    Ho letto l’ultimissimo, freschissimo, lirico libro di Andrea BAJANI “Ogni promessa” – ottobre 2010 – Einaudi. Mi sono commossa spesso durante la lettura e ho ammirato una scrittura originale , molto poetica. E chiudo e vado avanti in un secondo post, subito sotto.

  3. Visto che funziona? Erano troppo lunghi i post dei giorni scorsi. Bisogna essere concisi.
    Insomma nel 2010 ben tre romanzi, importanti, a sfondo storico, scritti molto bene, pieni di pathos e diversissimi tra loro, sono andati alla ricerca dei nonni. Tutti e tre hanno percorso le strade impervie dei segreti di famiglia, del non detto, delle enormi “buche” vuote e misteriose e dolorose come piaghe lasciate anche ai nipoti. Tre nipoti hanno cercato di riempire, risanare, chiudere le lacerazioni del passato nascosto, con amore e pietas. I tre libri? (veloce, veloce) SCINTILLE di Gad Lerner, ACCANTO ALLA TIGRE di Lorenzo Pavolini, e questo, ultimo bellissimo romazo di andrea bayani , OGNI PROMESSA. Mi ritiro in punta di piedi e vi lascio un abbraccio.

  4. Cara Mirna, che bella la tua descrizione delle “Penelopi”, così dolce e tenera, te ne ringrazio. Ho letto soltanto ora ciò che hai scritto, ieri sera infatti ho ceduto, del tutto vinta, al sonno dopo una giornata particolarmente intensa di lavori, di impegni da portare a termine, di emozioni, di canti all’asilo….
    Sì hai ragione, le Penelopi hanno un qualche cosa di magico,di profondo e tutte siamo animate dallo spirito del condividere. Il momento del coro ci unisce sempre. Talvolta la musica la fa da padrona e, come linguaggio universale, ci rapisce completamente. Come dimenticare il Natale con “Stille Nacht” e le candele accese? Meraviglioso! Il nostro canto di maggio poi, con il suo “Arrivederci amiche”, mi commuove sempre per la sua intensità. Ora avremo anche l’angolo della poesia e sarà un altro meraviglioso spicchio di emozioni durante i nostri incontri. Anche il momento del “dialetto” è importante per tutte noi, ci rallegra ma soprattutto ci aiuta a mantenere vive le tradizioni. Questo nostro ritrovarci tra vecchie amiche e talvolta anche tra figlie di amiche, è bellissimo. Infatti in 26 anni abbiamo avuto modo di conoscere anche molte figliole e lo spirito è rimasto sempre intatto. Cioè il ritrovarsi per stare insieme, per donare tutte qualche cosa in questo meraviglioso gruppo, nel quale nessuna è prima e nessuna è ultima. Anche il parlare di cibi, abbigliamento, ricette, educazione dei figli….è importante. L’amicizia e l’affetto sono il nodo che ci lega moltissimo. Grazie a tutte. E, a proposito di amicizia, vorrei scrivere la mia poesia che avevo composto un paio d’anni fa, per un nostro incontro. Un forte abbraccio, grazie ancora a Mirna e a tutte quante. A presto Cris

    FILO D’ARIANNA
    Rapidissimo
    il tempo è volato via
    e noi
    siamo di nuovo insieme.
    La musica parla
    ci accompagna
    ci unisce
    e
    come filo d’Arianna
    prende per mano
    i nostri pensieri
    e li conduce lontano
    verso quiete e placide aurore.
    Verrà il freddo
    con le sue dita di ghiaccio
    ma gli armoniosi ricordi
    stilleranno ancora
    preziose appaganti gocce
    sulla nostra amicizia.

  5. ERRATA CORRIGE sul look di Camilla.
    Sì, al mattino non l’ho mai vista con la sua vestaglia di pile…ma l’ho incontrata quasi tutti i giorni nella splendente piazza Duomo circondata dalla sue amiche e sempre “fashionable” come direbbe Raffaella. Indossa con garbo ed eleganza certe giacchine di pelle! maglioncini e camicie originali e molto femminili. E ricordo una borsetta coloratissima, forse color della giada?
    Ma con quella figuretta snella, quel viso spiritoso che ricorda Kay Kendall si può permettere di indossare quello che vuole, anche il famoso impermeabile della Hepburn in Colazione da Tiffany:
    Cara Camilla, scrivimi qualche post al mio indirizzo e-mail così lo pubblicherò ed io avrò un po’ di tempo in più…ti dirò, vi dirò perchè ne ho bisgono.

  6. […] Per approfondire consulta la fonte:  “ASSOLUTAMENTE GLAM”, viva le donne | Un libro al giorno […]

  7. Bello leggere questi commenti la domenica mattina, una libera domenica glamorous che unisce me, mia madre e forse voi tutte? Io sono alla mia scrivania che cerco di fare spazio su un piano che e’ veramente enorme (un vecchio tavolo da geometra del mio papa’ restaurato) e tuttavia totalmente ricoperto da carte. Girando la testa a destra dove sta una delle due finestre dello studio, vedo una bella prospettiva di via Entella a Chiavari, la via piu’ antica della citta’, con le sue casette colorate alla ligure e piu’ su, le nubi dense di una domenica grigia e i voli argentati dei gabbiani. E’ una bella sensazione “crearsi” la propria domenica.
    Vorrei fare i complimenti a Cinzia per il suo libretto e per la sua avventura lavorativa. A Los Angeles! WOW! E la sede di Home dove e’ esattamente? Io sono appassionata di arredamento e case e sicuramente prendero’ la rivista in futuro. Un abbraccio a tutte intanto!
    PS Per Raffa: anch’io ho riscoperto i leggings (cosi’ in USA), ma non ho ancora trovato una cosa lunga da abbinarvi. Sono blu-violetto, magari qualcuna ha qualche consiglio?

  8. @ Stefania : un vestitino leggero a vita alta, cortissimo , grigio, o lilla, o viola o a fiorelllini su fondo grigio, blu o viola? e stivali? O scalda muscoli e stivaletti da moto? E sopra un golfino corto corto con manichine corte in tinta?

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