AMY E ISABELLE, di Elizabeth Strout

pubblicato da: admin - 24 ottobre, 2010 @ 7:01 pm

scansione0011Vi è mai capitato di rinunciare a un impegno per un libro? A me spesso. Stamattina ho disdetto l’appuntamento con le amiche per rituffarmi nel romanzo di Elizabeth Strout. Una storia che mi ha tenuta avvinta sin dalla prima pagina. Ancora una volta si parla del rapporto madre-figlia, un rapporto difficile che noi lettori scopriamo essere giunto al suo acme durante una torrida estate della provincia americana. Siamo a Shirley Falls, una cittadina della provincia del nord est. Un’estate pesante, umida che appiattisce ancor di più i sentimenti delle due protagoniste che si trovano a lavorare nello stesso ufficio. Sapremo poi che cosa ha portato a quel rancore, irritazione e quasi odio  che entrambe provano l’una verso l’altra.

La  sedicenne Amy  trova insopportabile dover stare tutto il giorno, sia in ufficio che in casa, accanto a sua madre Isabelle “…le sembrava che una linea nera le tenesse collegate, una linea non più pesante di un tratto di matita, forse, ma una linea che era sempre presente.”

Amy non sopporta quella madre scialba, timida e  severa che vive quasi in punta di piedi  e che non riesce a legare con nessuno quasi fosse preda di una frigidità emozionale.

Da parte sua Isabelle, madre single che non riesce a perdonarsi prova rancore ed ostilità  verso la figlia che ha invece  dato prova di esuberanza sensuale  e di voglia di vivere.

Scopriamo nei flash back il rapporto  sentimentale-erotico tra  Amy e il suo professore di matematica e della reazione violenta della madre a questa scoperta.  In un impeto di gelosia verso  la voglia di amare  e di essere amata della figlia, Isabelle  le taglia gli splendidi capelli biondi in una sorta di vendetta punitiva.

E’ un evento importante e rivelatore  della vicenda che troviamo quasi nella metà esatta del libro.

Il loro rapporto peggiora notevolmente e l’estate torbida aggraverà la loro incomprensione fino a  quando entrambe non riusciranno a confrontarsi in una drammatica notte che concluderà la storia e  le spingerà a trovare un nuovo percorso esistenziale.

“Così la vita di Amy e Isabelle era completamente cambiata, sembrava che le parole venissero spinte dall’una all’altra come pesanti blocchi di legno…ma non potevano liberarsi l’una dall’altra. Ognuna delle due sentiva di essere condannata alla sofferenza peggiore.”

Poi finalmente Isabelle comincia a leggere libri, Amleto, Madame Bovary, scopre che può avere delle amiche nel luogo di lavoro, potrà infine liberarsi, parlandone,  del suo passato.

 L’aver spezzato la dura crosta del non detto, l’aver provato ad avvicinarsi ad altri dolori daranno ad entrambe una nuova possibilità.

Tipico della Strout è portarci nella case di tutti i personaggi minori, di farci sentire quasi i profumi dei loro giardini, dei loro barbecue,  farci ascoltare le chiacchiere, i pettegolezzi della comunità dandoci l’impressione che parli… anche di noi.

Insieme ad Isabelle vivremo la sua ansietà nel preparare un primo invito  per un dopocena, andremo con lei dal fioraio per comprare i tulipani gialli da mettere nei vari angoli del suo appartamentino, accarezzeremo il piccolo prezioso bricco di sua madre e terremo il fiato sospeso sperando che questo avvenimento importantissimo per lei finisca bene…

*     *      *

 

Grazie alle amiche e amici frequentatori del blog di avermi inviato preziosi post che mi serviranno presto…vi dirò perchè domani…

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7 commenti
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  1. le armosfere della Strout , la sua scrittura, la sua tecnica che lascia sempre un sospeso, un mistero, ne fanno, a mio parere, una delle “scrittori”, di narrativa più interessanti del momento. Oltre al bellissimo, ma un poco più impegnativo “Olive Kitteridge”, quest’anno è uscito in Italia “Resta con me” (parole di un inno sacro), che è capace di far annullare più di un appuntamento piacevole. Ma Mirna, i tuoi misteriosi post di questi giorni sono degni di un romanzo di Strout.

  2. Una nuova visitatrice ha lasciato il commento a “Mia sorella, mia sposa” di Peters, la bellissima biografia della straordinaria Lou Salomè. So per averlo sentito a Farenheit, Radio 3, che è un libro “ricercato” da molti e quasi introvabile. Io possiedo la mia preziosissima copia, che come dici tu Patrizia, è fonte di ispirazioni alte. Se abiti a Trento te lo presterò volentieri…altrimenti spero che qualche lettore del mio blog ti dia delle indicazioni a proposito.
    E-mail: mahatma2013@gmail.com
    Commento:
    Questo libro, che ho letto e riletto moltissimi anni fa è stato per me fonte di belle ispirazioni. L’ho prestato a qualcuno e non è più tornato come a volte accade ai libri.
    Da anni lo cerco e non riesco a trovarlo, non è più in commercio, negli usati non l’ho trovato… qualcuno mi può aiutare ad averne una copia?
    Grazie
    patrizia

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